sabato 17 agosto 2024

Chi mangia questo pane vivrà in eterno - 18 agosto

 18 agosto 2024

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Chi mangia questo pane vivrà in eterno

In natura, non ci può essere vita senza nutrimento. Il cibo, di origine vegetale o animale, di cui ci nutriamo, è stato vivente prima di essere consumato per mantenere in vita un altro essere, cioè noi.
Oggi, nel brano del Vangelo secondo Giovanni, Gesù affronta questo dato di fatto essenziale della nostra condizione umana, rovesciandone l’ambito di applicazione: noi dobbiamo nutrirci di lui stesso, della sua carne e del suo sangue, se vogliamo cominciare a conoscere la pienezza della vita. 
Mangiando la sua carne e bevendo il suo sangue, noi ci nutriamo come non si potrebbe fare nell’ambito fisico.
Noi viviamo così per sempre: il cibo è diverso, così come diversa è la vita che esso ci dà. 
Questo nuovo tipo di cibo ha, sul credente, un effetto immediato (“ha la vita eterna”) ed è, nello stesso tempo, una promessa per il futuro (“e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”).
Quando ci nutriamo del cibo naturale, siamo integrati nel ciclo biologico; per mezzo della trasformazione delle leggi biologiche, invece, riceviamo la vita divina, siamo introdotti nella vita stessa di Dio. 
Come ciò che mangiamo e beviamo, assimilato, diventa parte di noi, così, ricevendo nel sacramento la carne e il sangue di Cristo, veniamo “incorporati” in lui.

Intenzioni Sante Messe

SABATO  17         Ore 19.00:  Def. Fam. Bedin Fulvio.

DOMENICA 18      XX Domenica del T.O.    Ore 9.30: Badan Bruno e Diego; Dalle Fratte Ivo e Giuseppe. Ore 11.00:  Pro Populo.

Lunedì  19            Ore  8.00: .

MARTEDì  20        Ore  18.00: .

MERCOLEDì  21  Ore  8.00: .

GIOVEDì  22        Ore  18.00:  .

VENERDì  23         Ore  8.00:  .

SABATO  24     Ore 19.00:  Bedin Renato e Sonia.

DOMENICA  25 XXI Domenica del T.O. Ore 9.30:  Nicoletti Lino e Fam. Def., Zanon Regina e Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Settimo Livia; Cherubin Livia; Salviato Valeria; Ciscato Luigi, Fernando e Romilda. Ore 11.00:  Pro Populo.

 

Avvisi

· Oggi è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di Carità che ci siamo dati raccogliamo gli alimenti per i poveri, trovate quindi alle porte della chiesa i cesti per il vostro dono per i poveri.

· Domenica  25 agosto, dopo la messe delle ore 9.30, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.



Invitati al banchetto della vita

 
A
bbiamo bisogno che la nostra vita sia segnata dalla sapienza; ascoltiamo allora il Signore, camminiamo sulla via che lui stesso ci indica, nutriamoci del pane di vita: «Prendete e mangiate!». 
Spesso, invece, ci comportiamo da insensati, preoccupati solo del nostro benessere materiale, senza preoccuparci prima di tutto del regno dei cieli. Accogliamo perciò l’invito della sapienza di Dio, personificata nei tratti di una padrona di casa che esorta a prendere parte al grande banchetto da lei preparato, che ha la capacità, se ascoltata, di riempire la vita di gioia e di prosperità (I Lettura). 
Il tempo a disposizione per fare le nostre scelte e agire di conseguenza è troppo prezioso perché noi lo sprechiamo in vanità. 
Per questo san Paolo (II Lettura) ci invita a vigilare su noi stessi per sfuggire alle tante “droghe” del mondo e indirizzare il cuore verso Dio. 
Apriamo, allora, il cuore alla vera sapienza, e non restiamo sordi come quei giudei e discepoli che non vogliono capire le parole di Gesù quando afferma di essere lui stesso «il pane vivo disceso dal cielo» (Vangelo). 
Chiunque vuole avere la vera vita non ha altra via: deve ricevere il suo corpo immolato e il suo sangue versato, presenti sotto le sacre specie eucaristiche.
don D.B






PRIMA LETTURA (Pr 9,1-6)
Mangiate il mio pane, bevete il vino che vi ho preparato.

Dal libro dei Proverbi

La sapienza si è costruita la sua casa,
ha intagliato le sue sette colonne.
Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino
e ha imbandito la sua tavola.
Ha mandato le sue ancelle a proclamare
sui punti più alti della città:
«Chi è inesperto venga qui!».
A chi è privo di senno ella dice:
«Venite, mangiate il mio pane,
bevete il vino che io ho preparato.
Abbandonate l’inesperienza e vivrete,
andate diritti per la via dell’intelligenza».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)

Rit: Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.


SECONDA LETTURA (Ef 5,15-20)
Sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, fate molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi. Non siate perciò sconsiderati, ma sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.
E non ubriacatevi di vino, che fa perdere il controllo di sé; siate invece ricolmi dello Spirito, intrattenendovi fra voi con salmi, inni, canti ispirati, cantando e inneggiando al Signore con il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 6,56)

Alleluia, alleluia.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
dice il Signore, rimane in me e io in lui.


VANGELO (Gv 6,51-58)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore



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ALTRO

Calendario liturgico: (19-25 agosto 2024)

19 L Hai dimenticato Dio che ti ha generato. Nei dieci comandamenti abbiamo una guida sicura per discernere, anche oggi, quale sia la volontà di Dio in ogni cosa. Essi ci sono donati affinché restiamo nella libertà che ci è stata data. S. Giovanni Eudes (mf); S. Sisto III; B. Guerrico. Ez 24,15-24; Cant. Dt 32,18-21; Mt 19,16-22.


20 M S. Bernardo (m, bianco). Il Signore farà giustizia al suo popolo. La ricchezza è un’insidia: dona una falsa sicurezza. Solo nella sequela di Gesù i nostri veri desideri saranno pienamente appagati. S. Filiberto. Ez 28,1-10; Cant. Dt 32,26-36; Mt 19,23-30.

21 M S. Pio X (m, bianco). Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Ognuno può essere l’operaio chiamato all’ultima ora. Dio è generoso verso tutti, anche gli ultimi, e non sta a noi giudicare il suo operato. S. Ciriaca; S. Privato. Ez 34,1-11; Sal 22; Mt 20,1-16.

22 G B.V. Maria Regina (m, bianco). Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati. I primi invitati alle nozze sono distratti dalle loro cose e occupazioni; per la loro ingratitudine l’annuncio della salvezza si fa universale. S. Filippo Benizi. Ez 36,23-28; Sal 50; Mt 22,1-14.

23 V Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre. L’amore per Dio si concretizza in quello per il prossimo: è questa la vera testimonianza del cristiano. S. Rosa da Lima (mf); S. Flaviano. Ez 37,1-14; Sal 106; Mt 22,34-40.

24 S S. Bartolomeo ap. (f, rosso). I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno. Nell’incontro con Gesù, l’iniziale diffidenza di Natanaele/Bartolomeo si tramuta in una vigorosa professione di fede: «Tu sei il Figlio di Dio». S. Giovanna Antida Thouret. Ap 21,9b-14; Sal 144; Gv 1,45-51.

25 D XXI Domenica del T.O. / B. XXI sett. del T.O. - I sett. del Salterio. S. Luigi (Ludovico) IX; S. Giuseppe Calasanzio. Gs 24,1-2a.15-17.18b; Sal 33; Ef 5,21-32; Gv 6,60-69. 

Elide Siviero

sabato 10 agosto 2024

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. 11 agosto

 11 agosto 2024

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Io sono il pane vivo disceso dal cielo



Siamo noi a cercare Dio o e lui a cercare noi? Ancora prima che noi cominciamo a cercarlo consapevolmente, egli ci attira a sé, come un innamorato, tramite Cristo. 
La reazione giusta da parte nostra è di essere pienamente disposti ad ascoltare e ad imparare: “Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me”. Ciò significa seguire Cristo, poiché “solo colui che viene da Dio ha visto il Padre” e quindi solo lui può conoscere perfettamente la volontà del Padre e rivelarla. 
La vita eterna che noi tutti desideriamo dipende dalla fede in Cristo, da una fiducia e da un impegno costanti, che faranno cominciare la vita-risurrezione qui ed ora, garantendo la risurrezione dei corpi alla vita immortale. In attesa, i fedeli si nutrono del suo Corpo e del suo Sangue nella santa Eucaristia, costituendo a poco a poco in loro stessi una “riserva” di vita immortale. 
Se Elia o gli Ebrei dell’Esodo mangiarono del pane prezioso, noi mangiamo qualcosa di molto più prezioso: “Il pane che io darò è la mia carne”.
 


Intenzioni Sante Messe

SABATO  10         Ore 19.00:  Bedin Giorgio; Zanta Giuseppe e Marcella; Tonello Silvano; Tonello Irma, Celeste e Franca.

DOMENICA 11      XIX Domenica del T.O. Ore 9.30: Agostini Sereno e Dorina; Bedin Angelo; Scapin Arino e Samuele. Ore 11.00:  Pro Populo.

Lunedì  12    Ore  8.00: Secondo l’intenzione dell’offerente .

MARTEDì  13 Ore  18.00:  Pezzin Marilena.

MERCOLEDì  14 Ore  19.00:  Penello Assunta  e  Giacomazzi Severio.

GIOVEDì  15 Assunzione  della Beata Vergine Maria. Ore  9.30:    Morosinotto Franco, Luigi e Alice; Def. Fam. Bedin Luigi; Favero Assunta, Bedin Tecla, Santa e Fernando; Spanesi Ugo (trigesimo); 11.00: Libralon Annamaria; Caon Zita.

VENERDì  16   Ore  8.00:  Agnese.

SABATO  17   Ore 19.00:  Def. Fam. Bedin Fulvio.

DOMENICA 18 XX Domenica del T.O.  Ore 9.30:  Badan Bruno e Diego; Dalle Fratte Ivo e Giuseppe. Ore 11.00:  Pro Populo.


Avvisi

· Giovedì 15 agosto celebriamo la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria; avremo le messe a orario festivo, quindi mercoledì 14 la messa prefestiva alle ore 19.00 e poi giovedì le messe alle 9.30 e alle 11.00.

· Giovedì 15 agosto, alla messa delle ore 11.00 accoglieremo nella nostra comunità parrocchiale col Battesimo Ferdinando Zanetti di Stefano e Istrate Rodica Gabriela, a questo bambino e ai suoi genitori i nostri più sinceri auguri di ogni bene

· Domenica 18 agosto è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di Carità che ci siamo dati raccoglieremo gli alimenti per i poveri, troverete quindi alle porte della chiesa i cesti per il vostro dono per i poveri.

 


Una fede nutrita di Eucaristia









 

«Io sono il pane vivo disceso dal cielo» è la rivelazione stupefacente che Cristo offre alla Chiesa e al mondo. Contemporaneamente ci dice che chi si nutre di lui vivrà per sempre. I “segni” che indicano la presenza di Dio accanto al popolo d’Israele in cammino nel deserto sono due: il pane venuto dal cielo e l’acqua scaturita dalla roccia. Nella liturgia odierna questi stessi “segni” vengono dati da Dio al suo profeta (I Lettura).
 Rifocillato da questo nutrimento, Elia riprende il suo cammino, superando il momentaneo avvilimento, e giunge alla montagna di Dio. L’amore totalmente gratuito di Dio, che si è preso cura di noi fin dal giorno in cui siamo diventati suoi figli con il Battesimo, ci obbliga a bandire dalla nostra vita tutto ciò che può violare la carità, come l’ira, l’odio, l’egoismo, la sopraffazione (II Lettura). 
Cristo stesso ci ha indicato la via: come lui si è donato per il nostro riscatto, così anche noi ci dobbiamo rendere disponibili al prossimo per aiutarlo a riscattarsi dalle tante ingiustizie. 
Di fronte a un uditorio incredulo e ostile, Gesù afferma di essere “il pane della vita” (Vangelo). E insiste per convincerci a mangiare questo pane di vita eterna.
don D.B.
   

Prima lettura   1Re 19,4-8
Con la forza di quel cibo camminò fino al monte di Dio.

Dal primo libro dei Re
 
In quei giorni, Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Desideroso di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». Si coricò e si addormentò sotto la ginestra.
Ma ecco che un angelo lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia, cotta su pietre roventi, e un orcio d’acqua. Mangiò e bevve, quindi di nuovo si coricò.
Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore, lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve.
Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb.
Parola di Dio
 

Salmo responsoriale    Sal 33

Gustate e vedete com’è buono il Signore.
 
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
 
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
 
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
 
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
 

Seconda lettura   Ef 4,30-5,2
Camminate nella carità come Cristo.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
 
Fratelli, non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.
Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.
Parola di Dio
 
 
Canto al Vangelo    Gv 6,51
 
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
 
Vangelo    Gv 6,41-51
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
 
Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Parola del Signore


15 agosto  2024  

 ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA 

Dopo l’annuncio, Maria è partita verso la montagna di Giudea per andare a trovare Elisabetta. Colma dello Spirito Santo, Elisabetta l’ha benedetta. L’ha proclamata “Madre del mio Signore”. Fonte di gioia. Beatitudine vivente della fede. Maria ha risposto con il cantico del Magnificat . Parole ispirate, che lasciano intravedere il suo cuore. Esse sono per noi il suo “testamento spirituale”. Identificandosi con Maria, la Chiesa di tutti i tempi continua a cantare tutti i giorni il Magnificat come suo proprio cantico.
Celebriamo oggi il mistero dell’Assunzione. Alla fine del suo passaggio sulla terra, la Madre del Redentore, preservata dal peccato e dalla corruzione, è stata elevata nella gloria in corpo e anima vicino a suo Figlio, nel cielo. La tomba vuota di Maria, immagine della tomba vuota di Gesù, significa e prelude alla vittoria totale del Dio della vita sulla morte, quando alla fine del mondo farà sorgere in vita eterna la morte corporale di ognuno di noi unita a quella di Cristo. L’Apocalisse ci mostra “un segno grandioso del cielo”: la Donna che ha il sole per mantello, e una corona di stelle. Invincibile con la grazia di Dio di fronte al nemico primordiale. “Figura e primizia della Chiesa”. Primizia nel dolore della maternità al servizio della Redenzione. Primizia nel destino della gloria. Da lì, nel focolare della Trinità, Maria ci aspetta tutti per vivere e cantare con lei la nostra riconoscenza alla Grazia di Dio. La beatitudine divina e umana della Salvezza. Il suo eterno Magnificat.


PRIMA LETTURA (Ap 11,19; 12,1-6.10)
Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 44)

Rit: Risplende la regina, Signore, alla tua destra.

Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26)
Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
Parola di Dio

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Maria è assunta in cielo;
esultano le schiere degli angeli.


VANGELO (Lc 1,39-56)
Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente: ha innalzato gli umili.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Parola del Signore 




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Calendario liturgico: (12-18 agosto 2024)

12 L I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Gesù afferma la propria libertà, in quanto Figlio di Dio Padre, e la nostra libertà, perché facendosi nostro fratello ci rende a nostra volta figli del Padre. S. Giovanna F. de Chantal (mf); S. Lelia; S. Ercolano. Ez 1,2-5.24-28c; Sal 148; Mt 17,22-27.


13 M Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore. Dobbiamo diventare come bambini, che tutto sanno attendere dal Padre, certi di essere importanti per lui. Ss. Ponziano e Ippolito (mf); S. Giovanni Berchmans. Ez 2,8–3,4; Sal 118; Mt 18,1-5.10.12-14.

14 M S. Massimiliano M. Kolbe (m, rosso). Più alta dei cieli è la gloria del Signore. Nella comunità cristiana devono prevalere perdono, accoglienza e concordia. Lì c’è Cristo e lì si manifesta la benevolenza del Padre. S. Ursicino. Ez 9,1-7; 10,18-22; Sal 112; Mt 18,15-20.

15 G ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (s, bianco). Risplende la regina, Signore, alla tua destra. Imitiamo Maria nella fede e nell’umiltà, perché i prodigi che Dio ha compiuto in lei proseguano oggi nel corpo della Chiesa. S. Tarcisio. Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab; Sal 44; 1Cor 15,20-27a; Lc 1,39-56.

16 V La tua collera, Signore, si è placata e tu mi hai consolato. Gesù apprezza sia il matrimonio sia il celibato: l’uno si fonda sulla fedeltà e sulla pazienza, l’altro apre alla trascendenza. S. Stefano di Ungheria (mf); S. Teodoro; S. Rocco. Ez 16,1-15.60.63 opp. 16,59-63; Cant. Is 12,2-6; Mt 19,3-12.

17 S Crea in me, o Dio, un cuore puro. Gesù ha compassione per tutti i piccoli della terra; fra questi i bambini che sono gli eredi del suo Regno. S. Mirone; S. Chiara della Croce; S. Giovanna Delanoue. Ez 18,1-10.13b.30-32; Sal 50; Mt 19,13-15.

18 D XX Domenica del T.O. / B. XX sett. del T.O. - IV sett. del Salterio. S. Agapito; S. Elena; B. Paola Montaldi. Pr 9,1-6; Sal 33; Ef 5,15-20; Gv 6,51-58. 

Elide Siviero

sabato 3 agosto 2024

Il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero. - 4 agosto

   4 agosto 2024
 XVIII Domenica del Tempo Ordinario

Il Padre mio  vi dà il pane dal cielo, quello vero.

l Vangelo secondo san Giovanni ci offre vari discorsi che Gesù ha tenuto nella sinagoga di Cafarnao per spiegare ai credenti il significato della manna ricevuta nel deserto.
Queste spiegazioni devono aiutare i credenti del tempo della Chiesa a vivere in modo giusto.
 Il Vangelo di oggi riferisce il discorso che parla dell’importanza della fede in Gesù Cristo. Gesù Cristo è l’inviato di Dio, egli porta l’ultima rivelazione ed apre la via che conduce a Dio.
 Colui che segue Gesù con fede, che entra con Gesù nella comunità mediante il battesimo, che prende Gesù come modello e lo ascolta, troverà attraverso di lui la verità che calma la fame di vita. Perché questa verità è Dio stesso che, attraverso Gesù Cristo, offre a tutti gli uomini la possibilità di condividere la sua vita.
Quello che hanno cercato, presentito, e in parte riconosciuto i pensatori, i profeti e i nostalgici di Dio di tutte le nazioni e di tutti i tempi, raggiunge attraverso Gesù la chiarezza e la verità di Dio.
 Questa verità è presente e può essere colta nella parola e nell’esempio di Gesù, ma soprattutto nella sua persona. Perché egli è la verità, egli è la via, egli è la vita di Dio in persona! E ci è offerto di vivere con devoto rispetto in modo assolutamente diretto, oggi, nella festa liturgica della sua Chiesa.
 
 

Intenzioni Sante Messe

SABATO  03         Ore 19.00:  Virgis Elio e Pasquali Ada; Cavinato Dino (anniversario).

DOMENICA 04      XVIII Domenica del T.O.    Ore 9.30: Fabian Adriano; Cavinato Gino e Ida (anniversario);  Nalesso Dino, Adelina, Luigi, Giorgio e Anna; Callegaro Lucia. Ore 11.00:  Pro Populo.

Lunedì  05         Ore  8.00:  .

MARTEDì  06      Ore  18.00:  .

MERCOLEDì  07 Ore  8.00:  Bedin Maria in Bertapelle (anniversario).

GIOVEDì  08   Ore  18.00:  .

VENERDì  09   Ore  8.00:  .

SABATO  10   Ore 19.00:  Bedin Giorgio; Zanta Giuseppe e Marcella; Tonello Silvano.

DOMENICA 11 XIX Domenica del T.O.   Ore 9.30:  Agostini Sereno e Dorina; Bedin Angelo; Scapin Arino e Samuele. Ore 11.00:  Pro Populo.

 

Avvisi

· Domenica 11 agosto, dopo la messa delle ore 9.30, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

 

Molte famiglie della nostra parrocchia sono in ferie, alcune hanno già finito i giorni di relax con i propri parenti; altri partiranno le prossime settimane... invito a fermarsi e a godere del tempo che si passa insieme, tenendo presente che non si ha solo bisogno di evadere, di divertirsi ma anche di un po’ di pace interiore e forse anche un po’ di  preghiera e di un po’ di silenzio per dialogare con Dio.

A tutti, Buone Vacanze!


«Io sono il pane della vita»

La folla raggiunge Gesù a Cafarnao. Il prodigio del “profeta” li ha saziati e, al contempo, ha suscitato stupore e domande. Parte di qui la paziente e autorevole catechesi di Gesù per aiutare i suoi interlocutori a spingersi oltre il “segno” materiale dei pani e a credere in lui (Vangelo).
Hanno consumato un pane che si corrompe, anèlino ora al cibo incorruttibile; la benevolenza divina ha nutrito con la manna il popolo ribelle nel deserto (I Lettura), ma il pane che dà il Figlio dell’uomo è per sempre. 
Lui è il vero pane, dono del Padre, che salva e immerge nella vita divina chi lo accoglie e crede in lui.
 La fede è la porta per accedere al suo mistero. «Mistero della fede!» proclama la Chiesa nel cuore della celebrazione eucaristica. 
Ci è chiesto di sospendere l’attività della ragione, di deporre i pensieri vani e le passioni ingannevoli (II Lettura), per trasferire ogni affetto dell’animo negli umili segni del pane e del vino, in cui c’è l’Uomo-Dio in persona e l’intera opera della nostra redenzione. 
Davanti al mistero eucaristico s’infrange la sapienza del mondo: ad esso attingono “alimento” la fede del credente e “luce” lo spirito di chi contempla e adora.
don Giuliano Saredi, ssp



Prima lettura
 
    Es 16,2-4.12-15
Io farò piovere pane dal cielo per voi.
 
Dal libro dell’Èsodo
 
In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne.
Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio”».
La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento; al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo».
Parola di Dio
 
Salmo responsoriale      Sal 77
 
Donaci, Signore, il pane del cielo.
 
Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.
 
Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo.
 
L’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.
 
 
Seconda lettura     Ef 4,17.20-24
Rivestite l’uomo nuovo, creato secondo Dio.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
 
Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri.
Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.
Parola di Dio
 

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
 
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
 
 
Vangelo    Gv 6,24-35
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».
 Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». 
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
Parola del Signore


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INIZIATIVE   IN PARROCCHIA 


TERMINATO IL GREST 2024

GRAZIE AI  NUMEROSI ANIMATORI
E AI RAGAZZI CHE HANNO PARTECIPATO.


ALTRO

 Gi

 

Calendario liturgico: (5-11 agosto 2024)

5 L Insegnami, Signore, i tuoi decreti. Gesù, come un nuovo Mosè, raduna la folla e la nutre con un pane donato che è superiore alla manna del deserto. Dedic. Bas. S. Maria Maggiore (mf); S. Emidio; S. Osvaldo. Ger 28,1-17; Sal 118; Mt 14,13-21.


6 M Trasfigurazione del Signore (f, bianco). Il Signore regna, il Dio di tutta la terra. Gesù sul Tabor rivela il destino suo e del mondo, che non è quello di essere sfigurato, benché debba passare per la passione e morte, ma trasfigurato. B. Maria Francesca di Gesù. Dn 7,9-10.13-14 opp. 2Pt 1,16-19; Sal 96; Mc 9,2-10.

7 M Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. La Cananea, straniera, ha una vera fame della salvezza: le bastano anche solo le briciole di ciò che Gesù può dispensare. Ss. Sisto II e c. (mf); S. Gaetano (mf); S. Donato. Ger 31,1-7; Cant. Ger 31,10-13; Mt 15,21-28.

8 G S. Domenico (m, bianco). Crea in me, o Dio, un cuore puro. Pietro, la roccia su cui Gesù fonda la sua Chiesa, dovrà convertirsi a pensare secondo Dio, e non secondo gli uomini. B. Maria Margherita Caiani. Ger 31,31-34; Sal 50; Mt 16,13-23.

9 V S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE patr. d’Europa (f, rosso). Ecco lo sposo: andate incontro a Cristo Signore. L’olio è il simbolo dell’amore e della speranza che guida la nostra vita. Nessuno può amare o sperare al nostro posto. Os 2,16b.17b.21-22; Sal 44; Mt 25,1-13.

10 S S. Lorenzo (f, rosso). Beato l’uomo che teme il Signore. Un seme piantato in terra non può che generare vita. È questa la vittoria del Cristo crocifisso sulla morte. S. Blano; B. Agostino Ota. 2Cor 9,6-10; Sal 111; Gv 12,24-26. 11 D XIX Domenica del T.O. / B. XIX sett. del T.O. - III sett. del Salterio. S. Chiara d’Assisi; S. Cassiano. 1Re 19,4-8; Sal 33; Ef 4,30–5,2; Gv 6,41-51.

 Elide Siviero