sabato 26 febbraio 2022

La trave e la pagliuzza 27 feb 2022

 27  febbraio 2022

LA TRAVE E LA PAGLIUZZA


Con parole rudi, certamente per far penetrare meglio il suo insegnamento nei nostri cuori duri, Gesù ricorda una delle
componenti fondamentali della vita cristiana: essere discepoli. 
Chi vuole condurre da solo la propria vita è un cieco che conduce un cieco; il buon frutto si trova su di un albero solido, e si è sempre cattivi giudici di se stessi se qualcuno non ci aiuta. 
Il maestro è Gesù, e noi siamo i suoi discepoli, cioè coloro che si lasciano istruire da lui, che riconoscono la sua autorità sovrana e si fidano delle sue parole. 
Ma beato colui che, sulla terra, ha saputo scoprire i portavoce di questa autorità, i maestri che non sono di ostacolo all’unico maestro, ma che attualizzano, concretizzano la sua parola, le sue esigenze, ma anche il suo amore attento. 
Vi sono i maestri secondo l’istituzione, quelli che la Chiesa ci dà, e riconosce come tali. 
E vi sono quelli che, nascosti, si lasciano riconoscere dai cuori preparati. Ogni uomo deve, nel corso di tutta la sua vita, riconoscersi discepolo di Gesù: seguirlo, obbedirgli e quindi ascoltarlo, al fine di mettere in pratica il suo insegnamento che ci conduce alla vita.

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  27      VIII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00: Nicoletti Lino, Zanon Pasquale , Carraro Maria e Marchetto Bruno; Bertapelle Luca; Bovo Bruno . Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  28            Ore 8.00:  .

MARTEDì  01.03  Ore 15.00:  Braghetto Odino; Pintonello Primo (anniversario).

MERCOLEDì  02  Mercoledì delle Ceneri.  Ore  15.00:   e Ore 20.00

GIOVEDì  03    Ore 15.00:  Scapin Velio.

VENERDì  04 Ore  8.00:  .

SABATO  05 Ore 18.30: Dalle Fratte Genesio; Virgis Elio e Pasquali Ada; Cavinato Gino e Ida; Pedron Sergio, Filippo, Veneranda e Fam. Def..

DOMENICA  06 I Domenica di Quaresima. Ore 9.00:  Bertapelle Armando. Ore 11.00: Pro Populo.

 

Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della  Corale parrocchiale.

Avvisi

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari della Comunione porteremo la Comunione agli ammalati.

· Lunedì 28 febbraio, alle ore 21.00, in sala Borsi, un incontro congiunto Consiglio Pastorale, Consiglio di Gestione Economica, Insieme a Cavino e Direttivo NOI per verificare la possibilità di realizzare la Sagra nella prossima estate.

· Mercoledì 2 marzo è il Mercoledì delle Ceneri giorno nel quale con il rito dell’Imposizione delle Ceneri entriamo nel Tempo di Quaresima, i quaranta giorni che la liturgia ci invita a vivere in un clima scandito dalla preghiera, dal digiuno e dalla carità per prepararci a celebrare la Pasqua. Invito tutti a partecipare alle celebrazioni previste alle ore 15.00 e alle ore 20.00 proprio per dare a tutti la possibilità di partecipare. Mercoledì è già giorno di digiuno e astinenza, Papa Francesco ci chiede di digiunare per ottenere la Pace nel conflitto Russia - Ucraina che negli ultimi giorni si è ancor più acceso.

· Venerdì 4 marzo è il primo venerdì del mese, nella mattinata, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Venerdì 4 marzo, alle ore 15.00, in chiesa, ci sarà la Via Crucis alla quale invito in modo particolare i ragazzi dei diversi gruppi della catechesi.

· Domenica 6 marzo, prima domenica di quaresima, alla messa delle ore 11.00, i ragazzi dell’Ultima quaresima vivranno il Rito della Chiamata alla Celebrazione dei Sacramenti della Cresima e dell’Eucaristia, li accompagniamo durante questa settimana con la nostra simpatia e col ricordo nella preghiera.

· Domenica 6 marzo, alle ore 15.00, in Centro parrocchiale, ci sarà l’incontro per i genitori e i ragazzi della Prima Evangelizzazione 2^ tappa (ragazzi di 2^ elementare).



La cecità dalla quale Gesù mette i guardia i suoi discepoli è quella che impedisce di prendere giusta consapevolezza del proprio limite. 
Volgere attenzione sullo sbaglio altrui può essere una facile via di fuga per non lavorare seriamente su sé stessi. 
L’evangelista Luca, dopo aver esortato i credenti attraverso le parole del Maestro ad essere misericordiosi come il Padre, mostra come questa misericordia vada incarnata, avviando un processo di trasformazione e di vera conversione.
 Essere liberi dal giudizio e anche liberanti è la dinamica di scelta che ci fa eredi della croce, ristabiliti nella dignità di figli, resi giusti da un amore senza confini, elargito a noi per estendersi su altri. 
Le pagliuzze altrui le lasceremo perdere se trovate; le nostre travi, una volta riconosciute saranno per noi stimolo per dar gloria a Dio come quei legni che, accogliendo Cristo crocifisso, divennero simbolo di Vita. 
È ciò che è avvenuto per l’apostolo Paolo, cambiato nella cecità del suo cuore dalla folgorante visione avuta sulla via di Damasco.
don Vittorio Stesuri,ssp


Non è mai facile correggere il fratello che sbaglia. 
E possiamo farlo solo appellandoci alla vita di Cristo che è in noi e che ci fa parlare con la sua sapienza. 
Non è sufficiente invocare una qualsiasi legge esteriore: può correggere il fratello solo chi riconosce di poter errare lui stesso in ogni momento.


Prima lettura
  
   Sir 27,5-8
Non lodare nessuno prima che abbia parlato.
 
Dal libro del Siràcide
 
Quando si scuote un setaccio restano i rifiuti;
così quando un uomo discute, ne appaiono i difetti.
I vasi del ceramista li mette a prova la fornace,
così il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo.
Il frutto dimostra come è coltivato l’albero,
così la parola rivela i pensieri del cuore.
Non lodare nessuno prima che abbia parlato,
poiché questa è la prova degli uomini.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 91
 
È bello rendere grazie al Signore.
 
È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte.
 
Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.
 
Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.
 
 
Seconda lettura     1Cor 15,54-58
Ci ha dato la vittoria per mezzo di Gesù Cristo.
 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
 
Fratelli, quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
«La morte è stata inghiottita nella vittoria.
Dov’è, o morte, la tua vittoria?
Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?».
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!
Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, progredendo sempre più nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Fil 2,15.16)
 
Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.
 
 
Vangelo 
   Lc 6,39-45
La bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».
Parola del Signore




 Mercoledì delle Ceneri
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Il mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata storicamente dall’inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall’intensificazione dell’istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia pasquale, apre ora il tempo salutare della Quaresima.
Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale noi ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio. Al di là del senso che queste usanze hanno avuto nella storia delle religioni, il cristiano le adotta in continuità con le pratiche espiatorie dell’Antico Testamento, come un “simbolo austero” del nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale, come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito. È per questo che il mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma ci riporta all’evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.
Il rinnovamento pasquale è proclamato per tutta l’umanità dai credenti in Gesù Cristo, che, seguendo l’esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in tentazione. La riduzione del nutrimento del corpo è un segno eloquente della disponibilità del cristiano all’azione dello Spirito Santo e della nostra solidarietà con coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell’eterno e definitivo banchetto pasquale. Così dunque la rinuncia ad altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore.

sabato 19 febbraio 2022

 20 febbraio 2022

CHIAMATI AD ESSERE 
 MISERICORDIOSI


Il Vangelo ci propone oggi la rinuncia alla vendetta e alla violenza. Al loro posto, Gesù impone ai suoi discepoli il
principio della non resistenza al male e il comandamento dell’amore dei propri nemici.
È come se ci dicesse: non si trionfa sul male con il male; non si trionfa sulla violenza con la violenza. Il male e la violenza sono vinti quando li si lascia dissolvere, senza rilanciarli con una risposta analoga. L’odio non può essere distrutto che dall’amore che lo subisce gratuitamente.
Non è vero che noi non possiamo evitare, a queste parole, un movimento di rifiuto? Non hanno l’apparenza della follia, abituati come siamo a vedere trionfare il potere e l’aggressività dei forti, mentre il male si accanisce sui deboli e i disarmati? Questi ordini non sarebbero il frutto delle divagazioni di un sognatore che non ha l’esperienza della crudeltà spietata del nostro mondo?
Di Gesù si può dire qualsiasi cosa, tranne che non abbia conosciuto la cattiveria.
Egli ha conosciuto bene che cosa voleva dire essere detestato, spogliato, percosso e ucciso. In realtà, è il solo uomo che può dire quello che noi abbiamo appena ascoltato senza la più piccola leggerezza, perché in lui, e in lui solo, queste parole furono verità.
 Egli ha amato coloro che lo odiavano, ha dato più di quanto non gli fosse stato tolto, egli ha benedetto coloro che lo maledicevano.
Solo così questa condotta viene giustificata. Non è il prodotto di una saggezza profana, che implicherebbe una irresponsabilità criminale. Non è qui un politico o sociologo di questo mondo che parla. Colui che parla ha superato il male attraverso la sofferenza. Ed è per questo che la sola giustificazione possibile di questi comandamenti di Gesù è la sua croce. Solo colui che dice “sì” alla croce di Cristo può obbedire a tali precetti e trovare nell’obbedienza il compimento della promessa contenuta in essi: il bene trionfa sul male attraverso l’amore.
 
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  20      VII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00Gallo Pericle (anniversario), Scapin Angela, Tonello Giorgio e Angelo. Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  21            Ore 8.00:  .

MARTEDì  22         Ore 15.00:  Mazzon Tiziano.

MERCOLEDì  23 Ore  8.00:  .

GIOVEDì  24 Ore 15.00:  Bragagnolo Renato, Suor Giulia e Def. Fam. Beghin.

VENERDì  25 Ore  8.00:  Pezzin Marilena; Nicoletti Renzo e Fam. Def.

SABATO  26 Ore 18.30: Salmaso Virginio e Reffo Armida; Rizzato Dina.

DOMENICA  27 VIII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00:  Nicoletti Lino, Zanon Pasquale , Carraro Maria e Marchetto Bruno; Bertapelle Luca; Bovo Bruno. Ore 11.00: Pro Populo.

 

Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della  Corale parrocchiale.

Avvisi

· Oggi, terza domenica del mese, raccogliamo il nostro dono per i poveri, un grazie sincero a tutti coloro che fanno il loro dono.

· Vista la difficile situazione che si sta vivendo ai confini tra Ucraina e Russia, accogliamo la proposta di una preghiera guidata e prolungata davanti al SS.mo  Sacramento per chiedere la Pace. Oggi nel pomeriggio in Chiesa dalle ore 16.00, ci diamo appuntamento e invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la pace tra gli uomini e tra le nazioni.

· Martedì 22 febbraio, alle ore 20.45, in sala Borsi ci sarà l’incontro per i genitori del ragazzi del Primo Discepolato 1 tappa (sono i ragazzi di terza elementare).

· Mercoledì 23 febbraio, alle ore 21.00, in sala Borsi, incontro aperto a tutti per preparare la quaresima.

· Domenica 27 febbraio, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari della Comunione porteremo la Comunione agli ammalati.

· Domenica 27 febbraio, alle ore 15.00, in sala Borsi ci sarà un incontro per i genitori dei ragazzi dell'Ultima Quaresima, (sono i ragazzi di prima media).



Alla luce del gesto di Davide che, pur avendo fra le mani il re Saul, suo avversario, rinuncia alla vendetta (I Lettura), oggi ascoltiamo nel “discorso della pianura” (Vangelo) l’invito di Gesù Maestro a perdonare i nemici, ad essere misericordiosi, perfetti, santi, sull’esempio del Padre misericordioso. Gesù ci rivela il Padre suo e nostro che è amore gratuito e incondizionato. 
Beneficiari della misericordia del Padre, siamo chiamati a imitarlo, diventando a nostra volta misericordiosi con i nostri fratelli, volendo il bene dei nemici, vincendo il male con il bene, rinunciando a giudicare e a condannare.
 Solo così saremo veri figli del Padre misericordioso.
Il salmista ci invita alla gratitudine verso il Padre celeste peri suoi gesti di tenerezza, compassione e misericordia nei nostri confronti, soprattutto per il perdono dei peccati. Non dimentichiamo tutti i suoi benefici! Gesù Cristo, nuovo Adamo, infonde in noi il suo santo Spirito, datore di vita, per renderci conformi a lui, volto della misericordia del Padre (II Lettura).
Camminiamo in novità di vita da figli e da fratelli in Cristo nostro Signore, che ci nutre con il suo Corpo e il suo Sangue in questo convito di salvezza.
don Francesco Dell’Orco



Le parole di Gesù infrangono ogni nostro schema mentale, frequentemente caratterizzato da ristrettezza, partigianeria ed egoismo. Gesù è il vero Maestro e non teme di essere esigente con noi, perché ci ama. 

Per questo ci chiede tutto, fino al miracolo dell’amore e del perdono senza misura.

Prima lettura    1Sam 26,2.7-9.12-13.22-23

Il Signore ti aveva messo nelle mie mani e non ho voluto stendere la mano.
 
Dal primo libro di Samuèle
 
In quei giorni, Saul si mosse e scese nel deserto di Zif, conducendo con sé tremila uomini scelti d’Israele, per ricercare Davide nel deserto di Zif.
Davide e Abisài scesero tra quella gente di notte ed ecco, Saul dormiva profondamente tra i carriaggi e la sua lancia era infissa a terra presso il suo capo, mentre Abner con la truppa dormiva all’intorno. Abisài disse a Davide: «Oggi Dio ti ha messo nelle mani il tuo nemico. Lascia dunque che io l’inchiodi a terra con la lancia in un sol colpo e non aggiungerò il secondo». Ma Davide disse ad Abisài: «Non ucciderlo! Chi mai ha messo la mano sul consacrato del Signore ed è rimasto impunito?».
Davide portò via la lancia e la brocca dell’acqua che era presso il capo di Saul e tutti e due se ne andarono; nessuno vide, nessuno se ne accorse, nessuno si svegliò: tutti dormivano, perché era venuto su di loro un torpore mandato dal Signore.
Davide passò dall’altro lato e si fermò lontano sulla cima del monte; vi era una grande distanza tra loro. Davide gridò: «Ecco la lancia del re: passi qui uno dei servitori e la prenda! Il Signore renderà a ciascuno secondo la sua giustizia e la sua fedeltà, dal momento che oggi il Signore ti aveva messo nelle mie mani e non ho voluto stendere la mano sul consacrato del Signore».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 102
 
Il Signore è buono e grande nell’amore.
 
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.
 
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.
 
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.
 
Quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono.
 
 
Seconda lettura     1Cor 15,45-49
Come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste.
 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
 
Fratelli, il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita.
Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale.
Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. Come è l’uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l’uomo celeste, così anche i celesti.
E come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Gv 13,34) 
 
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
 
Vangelo     Lc 6,27-38
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Parola del Signore



sabato 12 febbraio 2022

Beati i poveri, guai ai ricchi! - 13 febbraio 2022

   13 febbraio 2022

BEATITUDINI “A PORTATA DI FEDE” NEI POVERI IN SPIRITO



Nel Vangelo di Luca, le beatitudini si rivolgono a coloro che hanno già scelto il Signore, ai discepoli. Seguirlo significa
abbandonare tutto (Lc 9,23), rinunciare agli agi (Lc 9,58), essere detestati (cf. Gv 17,14), allontanati dalle cerchie del potere, dai soldi e dall’onore (cf. Gv 16,2).
Il credente che riesce dappertutto, che riceve dal mondo ossequi e considerazione, si metta a tremare, si inquieti perché sarà inghiottito e digerito dal mondo che ama possedere (cf. Gv 15,19).
Non si tratta di demagogia né di paura della vita. Gesù non è un dotto professore di etica, né un sistematico autore di trattati di morale. 
La sua predicazione è una denuncia profetica: frasi corte e forti contrasti.
Le sue parole rimandano a situazioni correnti: l’abbondanza dei beni, la ricerca insaziabile del piacere, il desiderio del successo e dell’applauso,... tutte queste pretese producono la vanità (danno una falsa sicurezza), rendono orgogliosi (ci fanno credere che siamo più importanti degli altri), divinizzano (molte persone adorano coloro che posseggono e si prostrano davanti a loro), induriscono (rendono incomprensivi e privi di solidarietà), corrompono (finiscono per opprimere, credendo di farlo anche con la benedizione di Dio).
Le beatitudini ci avvertono seriamente: stabiliamoci nella verità di Gesù e cerchiamo di non sbagliarci nel momento decisivo.
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  13      VI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00:  Scapin Antonio, Bagarolo Adele e Fam. Def.; Scapin Samuele e Arino; Fabian Adriano; Ballan Anna e Cavinato Carlo; Dalle Fratte Ivo; Scapin Giovanni. Ore 11.00: Pro Populo..


LUNEDÌ  14 Ore 8.00:  .

MARTEDÌ  15 Ore 15.00:  .

MERCOLEDÌ  16 Ore  8.00:  .

GIOVEDÌ  17 Ore 15.00:  ..

VENERDÌ  18 Ore  8.00:  .

SABATO  19 Ore 18.30:  Def.Fam. Bedin Fulvio; Caon Rina, Albertina, Enedina e Antonietta; Mazzon Tiziano e Gazzola Rosalia; Cavinato Gino e Ida; Cavinato Albano, Dirce, Giovanni, Lucia e Suor Luisa.

DOMENICA  20 VII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00:  Gallo Pericle (anniversario), Scapin Angela, Tonello Giorgio e Angelo. Ore 11.00: Pro Populo.

 

Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove  per  il gruppo della  Corale parrocchiale.

Avvisi

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Mercoledì 16 febbraio, alle ore 20.45, in sala Borsi ci sarà l’incontro per i genitori dei ragazzi del 1° Discepolato 3^ tappa (i genitori dei ragazzi di 5^ elementare.

· Giovedì 17 febbraio, alle ore 21.00, in sala Borsi si terrà il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

· Venerdì 18 febbraio, alle ore 21.00, in sala Borsi ci sarà l’incontro per organizzare la quaresima, son invitati i lettori liturgici, i catechisti ma anche tutti coloro che vogliono dare un suggerimento per vivere più intensamente la preparazione alla Pasqua.

· Domenica 20 febbraio è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di Carità che ci siamo dati raccoglieremo gli alimenti per i poveri. Ringrazio fin d’ora tutti coloro che portano il  loro dono, ringrazio anche quelli che lasciano il loro dono nella cesta che si trova vicino alla cassa nel supermercato vicino alla chiesa. Sapete che con gli alimenti che vengono raccolti i volontari portano uno scatolone di alimenti a cinque famiglie della nostra parrocchia e preparano poi delle borse di alimenti per coloro che suonano alla porta della canonica in cerca di cibo.

· Domenica 20 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, sul canale you tube della Diocesi ci sarà un incontro per gli accompagnatori dei genitori di I.C; invito in modo particolare gli accompagnatori dei genitori a partecipare.

 


La beatitudine è segno dell’autentica libertà che Cristo ci dona. 
Luca ci mostra Gesù che insegna, non su un monte, come in Matteo, ma in pianura, rendendo più evidente la sua vicinanza alle folle accorse per essere sanate dalle sue parole e la sua compassione mossa a soccorso dei poveri in spirito: i primi a d'essere beati, perché, liberi da impedimenti, riconoscono la bellezza di un’appartenenza grata a colui che rende tali. Poveri di sé, i beati sanno ascoltare la Verità che li abilita a riconoscersi figli del Padre celeste, orientati al suo Regno. Vedono realizzarsi l’attesa di Geremia (I Lettura) «Benedetto l’uomo che confida nel Signore», e, come Paolo (II Lettura), nelle situazioni avverse avranno speranza in Cristo “primizia” e “primogenito” di coloro che in lui risorgeranno. La sorte del Maestro è, infatti, condivisa da chi ha creduto in lui e alle sue promesse, permanendo fedele al progetto di Dio. L’autentico povero in spiritosa attendere il suo dono gratuito e il suo manifestarsi «sperando contro ogni speranza» (Rm 4,18) nella sua esistenza concreta, tanto più se messo da parte per la sua rettitudine, segno sincero di appartenenza al Maestro.
don Vittorio Stesuri,ss
p

 

In un mondo, come il nostro, in cui si dà molta importanza all’efficienza, al successo, al profitto, risuonano più che mai forti e profetiche le Beatitudini proclamate da Gesù: esse ci avvisano sul sistema di valori di Dio e su dove posa la vera felicità dell’uomo. 
Guai a noi se non lo ascoltiamo.

Prima lettura      Ger 17,5-8
Maledetto chi confida nell’uomo; benedetto chi confida nel Signore.
 
Dal libro del profeta Geremìa
 
Così dice il Signore:
«Maledetto l’uomo che confida nell’uomo,
e pone nella carne il suo sostegno,
allontanando il suo cuore dal Signore.
Sarà come un tamarisco nella steppa;
non vedrà venire il bene,
dimorerà in luoghi aridi nel deserto,
in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
Benedetto l’uomo che confida nel Signore
e il Signore è la sua fiducia.
È come un albero piantato lungo un corso d’acqua,
verso la corrente stende le radici;
non teme quando viene il caldo,
le sue foglie rimangono verdi,
nell’anno della siccità non si dà pena,
non smette di produrre frutti».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale     Sal 1
 
Beato l’uomo che confida nel Signore.
 
Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.
 
È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.
 
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.
 
 
Seconda lettura      1Cor 15,12.16-20
Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede.
 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
 
Fratelli, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti?
Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.
Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini.
Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Lc 6,23)
 
Alleluia, alleluia.
Rallegratevi ed esultate, dice il Signore,
perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo.
 
 
Vangelo         Lc 6,17.20-26
Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne.
Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
Parola del Signore