sabato 26 maggio 2018

«GLORIA AL PADRE, AL FIGLIO E ALLO SPIRITO SANTO»

27 MAGGIO 2018

Oggi celebriamo con tutta la Chiesa il mistero della Trinità, l’amore misericordioso che dona la vita e opera la salvezza. 
L’esistenza dei singoli cristiani è segnata dall'azione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: un mistero tanto grande, eppure così vicino a tutti noi.

«GLORIA AL PADRE, AL FIGLIO E ALLO SPIRITO SANTO»


CHIEDENDOCI di fissare lo sguardo sul mistero della SS.ma Trinità, la liturgia ci invita a saggiare anche la qualità del nostro rapporto con un Dio che non è solitario e assoluto, nel significato originario di «sciolto dalle relazioni », ma che al contrario è relazione piena e compiuta nell’amore, poiché è Padre e Figlio e Spirito Santo. Tutti noi, in obbedienza all’incarico affidato da Gesù ai discepoli (Vangelo), siamo stati battezzati «nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».
In questo modo siamo stati introdotti in quella peculiare esperienza di fede che san Paolo annuncia ai Romani (II Lettura): nello Spirito Santo possiamo gridare a Dio invocandolo con il nome di «Abbà, Padre», poiché siamo stati resi figli di Dio nel Figlio Unigenito Gesù. 
La sorpresa di Mosè (I Lettura) si accresce: non solo possiamo ascoltare la voce di Dio e rimanere vivi, ma possiamo addirittura parlargli nell’intimità di un dialogo, come un figlio con il proprio papà. «Il Signore Dio – esclama Mosè – è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra». 
Egli è davvero – secondo la promessa di Gesù ai discepoli – il «Dio con noi», «tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Fr. Luca FallicaComunità SS. Trinità di Dumenza

domenica 20 maggio 2018

LO SPIRITO SANTO DONO DEL SIGNORE RISORTO

20 MAGGIO 2018

L’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito, che ha stabilito in noi la sua dimora.
 Alleluia

LO SPIRITO SANTO DONO DEL SIGNORE RISORTO


IL dono dello Spirito Santo sugli apostoli riuniti nel Cenacolo con Maria, Madre del Signore, segna l’inizio della missione evangelizzatrice della Chiesa e in fondo determina una sua “nascita” nei termini della sua relazione con il mondo (I Lettura). 
Nel Vangelo leggiamo dell’azione che verrà operata dallo Spirito di verità, che illuminerà i discepoli e li condurrà alla verità completa. 
Gli effetti dell’azione dello Spirito su ogni discepolo si manifestano sulla sua esistenza cristiana e sul suo comportamento che mutano radicalmente e producono i frutti dello stesso Spirito, che si sintetizzano nell’amore (agàpe) (II Lettura).
Don Guido Colombo ssp

sabato 12 maggio 2018

CRISTO ASCESO NEI CIELI REGNA ALLA DESTRA DEL PADRE

13 MAGGIO 2018

Con la Chiesa oggi contempliamo Cristo che sale in cielo. Con lui l’umanità redenta entra nella gloria del Padre. In Cristo, nostro capo, asceso al cielo, vediamo già un anticipo della nostra gloria.
 E il nostro cuore si apre alla gioia e alla speranza. 

– Oggi si celebra la 52ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali  Tema: Notizie false e giornalismo di pace.


CRISTO ASCESO NEI CIELI REGNA ALLA DESTRA DEL PADRE


CELEBRARE l’Ascensione del Signore Gesù ci fa riflettere sul significato che questo mistero ha nella storia della salvezza.
 Certamente per il Signore Gesù esso manifesta il termine della sua permanenza tra gli uomini, unita alla sua glorificazione alla destra del Padre per regnare con lui sul cielo e sulla terra.
 «Il suo regno non avrà fine » (Credo Niceno-Costantinopolitano) ed egli eserciterà dal cielo la sua azione benefica e salvatrice sull’umanità, per mezzo dello Spirito Santo (I Lettura).
Per ciascuno degli apostoli, che saranno poi maggiormente potenziati in questo dallo Spirito alla Pentecoste, l’Ascensione determina la loro missione di testimoni del Risorto (Vangelo).
 Per noi cristiani, infine, l’Ascensione ha la funzione di aprirci alla speranza nella vita futura con Dio e di infonderci il coraggio dell’annuncio al mondo intero per evangelizzarlo ed unirlo in una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio e Padre. 
Gesù che ascende al Cielo porta con sé quanti accolgono il suo Regno (II Lettura), rendendo così “accessibile” all’umanità la casa del Padre, ove si sperimentano in eterno la vita e la felicità di Dio (Cfr. CCC 661).
Don Guido Colombo ssp


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA   13        Ascensione del Signore.  
              Ore 9.00: Nalesso Adelina, Luigi e Dino; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Ballan Anna e Cavinato Carlo; Zoccarato Redento e genitori; Tosato Genesio, Pavan Elisa e Adriaano; Def. Fam. Badin Raffaele; Dalle Fratte Ivo. 
                 Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEdì 14 ore 8.00: Secondo l’intenzione dell’offerente
.
MARTEDì  15 ore 15.00:  Rossetto Giuliano e Varosi Marcella.

MERCOLEDì  16 ore 8.00:  
.
GIOVEDì 17 ore  20.30, (presso la Famiglia Tonin Silvana, in Via Rossignolo ).

VENERDì 18 ore 8.00: .

SABATO  19 ore 19.00: Pedron Veneranda; Libralon Olindo e Rita; Zoccarato Redento e genitori; Pintonello Primo.

DOMENICA  20 Pentecoste.  
             Ore 9.00: Scapin Arino e Samuele; Bertapelle Armando; Peruzzo Romeo; Gallo Pericle; Maggiolo Fabio e nonni; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Gallo Luigi e fratelli; Demo Luigi e genitori, Maggiolo Fabio e nonni. 
                  Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri
Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo Corale parrocchiale.

Giovedì ore 15.00 Adorazione comunitaria al SS.mo Sacramento.


Avvisi

· Nel pomeriggio, alle ore 14.30, ci sarà l’incontro per genitori e ragazzi del Primo Discepolato Seconda tappa, Tema dell’incontro: “A tu per tu - Quando pregate dite Padre”,  raccomando la presenza e la puntualità.

· Lunedì 14 maggio, alle ore 18.00, incontro coi ragazzi del 4° tempo, sono i ragazzi che hanno ricevuto i saramenti della Cresima e dell’Eucaristia a Pasqua.

· Giovedì 10 maggio alle ore 20.30, ci sarà la santa messa presso la famiglia Tonin  Silvana  in Via Rossignolo, vi invito a partecipare.

· Sabato sera, il 19 maggio è la vigilia di Pentecoste, momento speciale per la prima Comunità Cristiana che ha ricevuto in quell’occasione il dono dello Spirito per diventare missionaria, vogliamo incontrarci alle ore 21.00 coi ragazzi che hanno ricevuto la Cresima a Pasqua, i ragazzi del IV tempo, per una preghiera allo Spirito perché continui a operare nella sua Chiesa e trovi in noi cuori pronti ad accoglierlo e ad operare secondo il suo volere.

· Domenica 20 maggio, il Gruppo missionario propone il mercatino Equo e solidale come sempre vi invito a fare visita e a prendere qualche prodotto che come sapete è buono due volte...

· Domenica 20 maggio è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di carità che ci siamo dati faremo la raccolta alimentare per i poveri. Troverete quindi alle porte della chiesa i contenitori per il vostro dono per i poveri. Ringrazio tutti coloro che vorranno contribuire.

Un gruppo di animatori si è incontrato nella scorsa settimana e ha deciso di impegnarsi per realizzare anche quest’anno nella nostra parrocchia il Grest. Sono quindi aperte le iscrizioni al Grest che si terrà dal 25 giugno al 6 luglio, da domenica 20 maggio ogni domenica mattina ci si può iscrivere in Centro parrocchiale






«LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI» (Gv 8,32) 

NOTIZIE FALSE E GIORNALISMO DI PACE


È il tema scelto da Papa Francesco. Coscienti che solo “la verità vi farà liberi”, la Chiesa vuole offrire il suo contributo all'attuale dibattito sul fenomeno, dell’uso distorto dell’informazione (Fake news) proponendo una riflessione sulle cause, sulle logiche e sulle conseguenze della disinformazione nei media e aiutando alla promozione di un giornalismo professionale, che cerca sempre la verità, e perciò un giornalismo di pace che promuova la comprensione tra le persone. 
ANNO 1848. Lo Statuto Albertino codifica per la prima volta in Italia la libertà di stampa come uno dei diritti fondamentali che uno stato democratico riconosce ai propri cittadini. 
Un diritto confermato e perfezionato nell’articolo 21 della nostra Costituzione repubblicana.
 Nel lodevole immaginario dei nostri padri la libertà di stampa intendeva essere un servizio efficace e affidabile, frutto di un libero confronto d’idee, che portasse all’elevazione culturale, civile e sociale della collettività nazionale.
Tuttavia fare unità nella diversità spesso rimane un semplice nobile intento e la libertà non sempre si unisce alla verità, fatta di sensibilità, equilibrio, coscienza, umanità, trasparenza delle fonti che alimentano gli strumenti della comunicazione. 
Oggi tutti hanno la possibilità di condividere istantaneamente notizie. 
Ne deriva un ingorgo comunicativo che attenua il diritto alla corretta informazione, rendendo l’affidabilità delle notizie più difficile da decifrare.
Papa Francesco nell’odierna giornata delle comunicazioni ci esorta ad essere noi cristiani i primi media capaci di verità e di un annuncio efficace di bene
Una notizia falsa è sempre “cattiva”, perché intacca la relazione tra le persone, violando la dignità delle stesse e talvolta di interi popoli. Il cristiano invece non scinde mai il vero dal bene. Proprio come ha fatto Gesù di Nazareth.
 Che afferma: la verità vi farà liberi.
Tarcisio Cesaratoesperto di Comunicazione


venerdì 4 maggio 2018

QUESTO VI COMANDO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI

 06 MAGGIO 2018

Il Vangelo odierno contiene l’annuncio che non c’è gioia più grande dell’amore di Dio Padre e di Cristo suo Figlio. 
Un amore che ci è dato perché sia testimoniato verso tutti, per convincere il mondo che veramente «Dio è amore».

QUESTO VI COMANDO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI


UN ascolto intelligente dei testi liturgici odierni ci aiuta a cogliere ancora una volta l’amore di Cristo «che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio» (Ef 3,19). Un amore gratuito, senza frontiere. Novità introdotta dalla Pasqua del Signore. 
La narrazione del battesimo del pagano Cornelio e di quelli della sua casa (I Lettura) fa intravvedere la prospettiva universale dell’amore che viene da Dio e il posto che in essa ha il discepolo di Cristo. Il Vangelo, sorgente di vita, è offerto a tutti gli uomini, senza eccezioni. 
«Dio è amore», ci dice san Giovanni (II Lettura). Esiste un rapporto meraviglioso e vitale tra Dio e noi, attuato concretamente mediante il Cristo: «Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui». 
Una vera e propria rivoluzione che ha segnato anche il cambiamento dei rapporti umani. 
Nel discorso dell’ultima Cena (Vangelo) Gesù svela il mistero dell’unità tra lui e i discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ha amato voi. Rimanete nel mio amore ». Compito del cristiano è riversare questo amore sui fratelli e le sorelle.

Domenico Brandolinossp







SAN LEOPOLDO MANDIC


SAN Leopoldo (Bogdan Ivan) Mandic´ nasce il 12 maggio 1866 a Castelnuovo di Cattaro (oggi Herceg Novi in Montenegro, all’epoca impero austro-ungarico). Al suo paese in riva al mare frequenta il piccolo convento dei Cappuccini veneti. A 16 anni parte per l’Italia: Udine, poi Bassano del Grappa, dove riceve il nome di fra Leopoldo.
Quando nel 1890 diventa sacerdote, ha un sogno: spendere la vita per riconciliare con Roma i cristiani orientali separati. Il piccolo frate (alto 1,35 m) è un pioniere dell’ecumenismo. Vuole raggiungere il suo «popolo orientale » e per un paio di volte sembra riuscirci. È a Zara e a Capodistria, ma per poco.+
 Nella guerra del 1915-1918, avendo passaporto di Paese «nemico», deve prendere la via del confino politico in Campania.

Di nuovo a Padova, è confessore ricercatissimo, tanto che nel 1923, destinato a Fiume, il vescovo mons. Elia Dalla Costa chiede e ottiene il suo ritorno. Spende il resto della vita in un’angusta cella-confessionale. Una decina di ore al giorno, nonostante la salute malferma e un tumore all’esofago che lo porterà alla morte. Confida: «Ogni anima che chiederà il mio ministero sarà il mio Oriente»
È straordinariamente generoso nel dispensare il perdono del Signore. «Stia tranquillo, metta tutto sulle mie spalle, ci penso io», e si addossa veglie notturne e digiuni. Possiede il dono della profezia e quello di leggere nei cuori. La preghiera assidua e la frequentazione dei testi biblici e patristici rendono illuminato il suo consiglio. Muore il 30 luglio 1942. Canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1983. La liturgia lo ricorda il 12 maggio. 
P. Giovanni Lazzara  Ofm cap