sabato 29 luglio 2023

 30 luglio 2023


XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Il Regno dei cieli è ciò che si cerca nel profondo del cuore.

San Tommaso d’Aquino, il grande teologo del Medioevo, utilizza un’immagine: noi uomini siamo come una freccia già in piena corsa. Un altro ha preso la mira e ha tirato. Non spetta più a noi cercare un obiettivo: è già stabilito. E dove va questa freccia di cui il Creatore ha stabilito l’obiettivo? Ecco la risposta: la freccia corre verso il bene, e dunque verso la felicità. Dio, e la felicità di essere presso di lui, corrispondono alla più profonda aspirazione dell’uomo. Qui non vi è nulla di imposto, nessun compito da fare come penso, nessun passaggio a gincana, non dobbiamo stringere i denti. Come il ruscello scorre naturalmente verso il mare, così l’uomo è in cammino verso Dio. Questo insegnamento sugli uomini si trova nella parabola di Gesù che ci presenta il Vangelo. È riassunto in sette righe di una semplicità geniale. Il Regno dei cieli è proprio ciò che si cerca nel profondo del cuore. È come un tesoro di cui si scopre l’esistenza. È come una perla, la perla delle perle che il mercante ha cercato per tutta la sua vita. Se il mercante raggiunge il suo obiettivo, non è grazie alla sua tenacia, ma perché ciò gli è concesso in dono. Tuttavia il regno dei cieli non ci è tirato in testa. Bisogna impegnarsi personalmente, essere pronti anche a sacrificare tutto. Ma non per una cosa estranea. È ciò che abbiamo di più personale, e al tempo stesso un dono. E bisogna saper cogliere questo dono; bisogna essere pronti. Quando si raggiunge l’obiettivo, non bisogna crollare come dopo un eccesso di sforzo, ma esultare di indescrivibile gioia.
Il segreto del cristianesimo può essere espresso in un’immagine di sette righe. Ce ne vogliono un po’ di più ai predicatori! Quanto a ciascuno di noi, ci vuole tutta una vita per capirlo.
 

Intenzioni Sante Messe

SABATO  29  Ore 19.00:  Salmaso Virginio e Reffo Armida; Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Caon Pierina, Pedron Sergio e Veneranda; Tonello Dante; Cavinato Gino (anniversario); Rizzato Fernando, Fam. Def. e Beghin Guerriero; Secondo l’intenzione dell’offerente.

DOMENICA 30 XVII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30Nicoletti Lino e Fam. Def, Zanon Regina, Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Settimo Livia; Morosinotto Luigi (anniversario); Cavinato Leonunzio; Bertapelle Marcello; Badan Bruno; Nalesso Dino, Adelina, Luigi e Bruno; 

                    Ore 11.00: Breda Gemma.

Lunedì  31          Ore 8.00:  .

MARTEDì  01.08 Ore  18.00:  .

MERCOLEDì   02 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  03 Ore 18.00:  .

VENERDì  04 Ore 8.00:  .

SABATO  05 Ore 19.00:  Cavinato Emilio; Virgis Elio e Pasquali Ada; Cavinato Alida e Libralon Ottorino; Fasolato Ernesta e Righetto Luigi; Cavinato Rino (settimo).

DOMENICA 06 Trasfigurazione del Signore. Ore 9.30.  Latova Ester e Mario; Ore 11.00: .

 

Avvisi.

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.30 coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Martedì 1 e mercoledì 2 agosto si può ottenere il Perdon d’Assisi. Cos’è?  Si tratta di un'indulgenza plenaria, richiesta al Papa da San Francesco, che può essere ottenuta in tutte le chiese parrocchiali e francescane dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 agosto. Cos’è l’Indulgenza plenaria? E’ la remissione (=  il perdono) delle pene temporali che accumuliamo coi nostri peccati e si può applicare a se stessi o ai defunti. Come si ottiene il Perdon d’Assisi? Per ottenere il Perdon d’Assisi bisogna: celebrare il sacramento del perdono (= confessarsi) otto giorni prima o dopo della visita alla chiesa che si sceglie, partecipare alla messa e all’eucaristia, nello steso arco di tempo necessario alla confessione, recitare il Credo, il Padre Nostro e una preghiera secondo l’intenzione del Papa.

· Venerdì 4 agosto è il primo venerdì del mese; nella mattinata coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

 


Agire con discernimento


Salomone chiede un cuore docile, più esattamente un «cuore capace di ascolto», per governare con discernimento Israele. Di discernimento ci parlano anche le parabole di Matteo: tanto l’uomo della prima parabola, che trova un tesoro, quanto il mercante della seconda, che cerca perle, agiscono con sapienza di fronte a quanto accade. Il primo s’imbatte in qualcosa di inatteso, il secondo trova ciò che cercava, l’importante è operare con saggezza di fronte agli eventi della vita. Il cuore sapiente sa ascoltare non solo la parola di Dio, ma anche il suo rivelarsi nelle pieghe della storia. Il discernimento ci chiede poi di operare riconoscendo il diverso valore del tempo, come ci ricorda la terza parabola: c’è un tempo in cui raccogliere ogni tipo di pesce, e uno nel quale separare i buoni dai cattivi. Così agisce Dio verso di noi: ci raccoglie nella sua rete per darci la possibilità di discernere il suo volere; viene poi il tempo del giudizio, nel quale sarà lui a discernere le nostre azioni. Il nostro agire buono non dipende però dal nostro sforzo, ma dalla docilità con la quale rispondiamo all’agire di Dio in noi: è lui che ci conosce, ci destina al bene, ci chiama, ci rende giusti, ci glorifica. 
dom Luca Fallica, Abate di Montecassino



Prima lettura     1Re 3,5.7-12
Hai domandato per te la sapienza.
 
Dal primo libro dei Re
 
In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».
Parola di Dio
 
Salmo responsoriale    Sal 118
 
Quanto amo la tua legge, Signore!
 
La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.
 
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.
 
Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.
 
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.
 
Seconda lettura     Rm 8,28-30
Ci ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
 
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Mt 11,25)
 
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
 
 
 
Vangelo        Mt 13,44-52
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Parola del Signore.


VIDEO   

Per i bambini  e ragazzi  











INIZIATIVE 




 
Calendario liturgico: (30 luglio - 6 agosto 2023

.
31 L S. Ignazio di Loyola (m, bianco). Rendete grazie al Signore, perché è buono. Le parabole del granellino di senape e del lievito evidenziano la vitalità del regno di Dio teso verso la sua completa realizzazione.      S. Fabio; S. Calimero.   
Es 32,15-24.30-34; Sal 105; Mt 13,31-35.


1 MS. Alfonso M. de’ Liguori (m, bianco). Misericordioso e pietoso è il Signore. La pazienza di Dio è il tempo che ci è donato per scegliere di essere il seme buono. S. Pietro Favre.    

 Es 33,7-11; 34,5-9.28; Sal 102; Mt 13,36-43.

2 M Tu sei santo, Signore, nostro Dio. Le parabole del tesoro e della perla ritrovata parlano della gioia di chi ha compreso il valore del regno di Dio. S. Eusebio di Vercelli (mf); S.  Pietro Giuliano Eymard (mf).
Es 34,29-35; Sal 98; Mt13,44-46.

3 G Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti! Il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare. In essa troveranno certamente posto coloro che nella vita avranno amato. S. Asprenato; S. Martino; B. Agostino Casotti.

 Es 40,16-21.34-38; Sal 83; Mt 13,47-53.

4 V S. Giovanni Maria Vianney (m, bianco). Esultate in Dio, nostra forza. I miracoli suppongono la fede. L’incredulità degli abitanti di Nazaret è un impedimento perché Gesù li possa compiere. S. Raniero.
Lv 23,1.4-11.15-16.27.34b-37; Sal 80; Mt 13,54-58.

5 S Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. Il Battista è testimone fino al martirio. Gesù è chiamato a percorrere la medesima via. Dedic. Bas. S. Maria Maggiore (mf); S. Emidio; S. Osvaldo.
Lv 25,1.8-17; Sal 66; Mt 14,1-12.

6 D Trasfigurazione del Signore (f, bianco).
 XVIII sett. del T.O. - . Dn 7,9-10.13-14: Sal 96; 2Pt 1,16-19; Mt 17,1-9.

Lucia Giallorenzo

sabato 22 luglio 2023

Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme: 23 luglio 2023

23 luglio 2023


  XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura.

   
Seguitemi, andiamo su una collina per osservare dall’alto il campo di cui si parla nel Vangelo. Guardiamo cosa succede.
Noi non vediamo più il nemico, è molto tempo che è scomparso. Ciò che vediamo sono delle comunità. 
Vi sono i buoni cristiani, le persone tiepide, critiche, o complicate in seno alla Chiesa, i peccatori, gli indifferenti. 
Si fa fatica a distinguere chi fa parte del grano, chi della zizzania. 
Se continuiamo a guardare, notiamo delle piante che contengono sia del grano, sia della zizzania.
 Infine delle piante che cambiano. Il grano diventa zizzania e la zizzania grano. 
Nel campo regna la confusione. Vedo me stesso da qualche parte, sono tra il grano? O tra la zizzania?
Vedo anche i miei colleghi: come mai quello lì è laggiù? È incredibile, si trova dove c’è un sacco di grano. Nel campo tutto ha il diritto di crescere, tutti hanno una possibilità.
Poi vediamo, dalla nostra collina, i lavoratori. T
ra di loro vi sono dei fanatici dell’ordine, dei giardinieri modello, degli artisti del paesaggio come al tempo rococò. 
Sognano giardini alla francese, in cui tutto è tagliato secondo le regole. Non vorrei cadere nelle loro mani. Sono pastori, o sceriffi che sorvegliano da vicino il loro settore?
Ed ecco il contadino. Noi lo indoviniamo, più che vederlo veramente. 
È là ad aspettare, al fondo della sua casa. 
Aspetta, paziente, esultando già per la messe. Chiama con tutte le sue promesse colui - che dico? - coloro che vogliono venire a lui. 
Ripone la sua speranza in molti, in tutti, in tutto questo campo singolare.
 

Intenzioni Sante Messe

SABATO  22          Ore 19.00: Rizzato Rizzieri; Schiavo Virginia (Teresa); Def. Fam. Bevilaqua; Cavinato Albano, Dirce, Giovanni, Lucia e Suor Luisa; Cavarzan Angela; Ivana Bertinato (settimo).

DOMENICA  23 XVI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30. Betto Gianfranco (anniversario); Maggiolo Fabio, Ruggero e nonni; Nalesso Dino, Adelina, Luigi e Bruno; Zanon Egidio (settimo); 
Ore 11.00: Fabian Adriano.

Lunedì  24 Ore 8.00: 
.
MARTEDì  25 Messa delle vacanze. Ore  9.00:  .

MERCOLEDì   26 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  27 Ore 18.00:  .

VENERDì  28 Ore 8.00: 
.
SABATO  29  Ore 19.00:  Salmaso Virginio e Reffo Armida; Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Caon Pierina, Pedron Sergio e Veneranda, Tonello Dante; Cavinato Gino (anniversario); Rizzato Fernando, Fam. Def. e Beghin Guerriero; Secondo l’intenzione dell’offerente.

DOMENICA 30 XVII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30.  Nicoletti Lino e Fam. Def, Zanon Regina, Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Settimo Livia; Morosinotto Luigi (anniversario); Cavinato Leonunzio; Bertapelle Marcello; Badan Bruno; Nalesso Dino, Adelina, Luigi e Bruno;
Ore 11.00: Breda Gemma.

 
Avvisi
· Anche la prossima settimana, propongo per i ragazzi che sono a casa da scuola la messa delle vacanze martedì alle ore 9.00
.
· Domenica 30 luglio, dopo la messa delle ore 9.30 coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.
 

La pazienza misericordiosa di Dio     ci chiama a conversione


L’autore del libro della Sapienza (I Lettura) ci fa contemplare l’onnipotenza e la magnanimità del nostro Dio, che governa con giustizia e indulgenza, concedendo il pentimento dopo i peccati. Cerchiamo il volto di Dio, Padre misericordioso, che ci perdona sempre. 
Prostriamoci davanti a lui, dando gloria al suo nome, perché ci ascolta e ci soccorre (Salmo resp.). 
Lo Spirito Santo, maestro interiore della preghiera, ci fa pregare da figli, mentre Cristo, alla destra di Dio, intercede per noi (II Lettura). 
La parabola del grano e della zizzania (Vangelo) ci sprona a guardare il mondo da cristiani, con lo sguardo di Dio che sempre dà speranza e ama gli uomini, cogliendo nella realtà non solo il male e la sporcizia, ma anche il bello e il buono. 
Sintonizziamoci con il cuore di Dio, che con infinita pazienza porta a maturazione il buon seme seminato nel cuore di ogni uomo. Impariamo i suoi tempi di attesa misericordiosa, consapevoli che ciò che sembra zizzania, può diventare un buon prodotto. 
Il Signore ci dia la grazia della conversione permanente, decidendo di essere grano buono, rinunciando a satana, a tutte le sue opere e seduzioni. 
don Francesco Dell’Orco


Gesù rende lode al Padre per avere riservato i segreti della grazia e della gioia del Vangelo ai piccoli, cioè a coloro che si accontentano di essere guardati e giudicati dagli occhi di Dio, negandola invece ai presuntuosi, che, chiusi nella loro superbia, si considerano sapienti e dotti.


Prima lettura     Sap 12,13.16-19
Dopo i peccati, tu concedi il pentimento.
 
Dal libro della Sapienza
 
Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose,
perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto.
La tua forza infatti è il principio della giustizia,
e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti.
Mostri la tua forza
quando non si crede nella pienezza del tuo potere,
e rigetti l’insolenza di coloro che pur la conoscono.
Padrone della forza, tu giudichi con mitezza
e ci governi con molta indulgenza,
perché, quando vuoi, tu eserciti il potere.
Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo
che il giusto deve amare gli uomini,
e hai dato ai tuoi figli la buona speranza
che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento.
Parola di Dio

 
Salmo responsoriale      Sal 85
 
Tu sei buono, Signore, e perdoni.
 
Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.
 
Tutte le genti che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, Signore,
per dare gloria al tuo nome.
Grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.
 
Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso,
lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,
volgiti a me e abbi pietà.
 

Seconda lettura     Rm 8,26-27
Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
 
Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
Parola di Dio
 

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
 
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
 

Vangelo             Mt 13,24-43
Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura.
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».
Parola del Signore.




VIDEO   

Per i  bambini











«Nella vecchiaia daranno ancora frutti» (Sal 92,15)

La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, istituita da papa Francesco nel 2021, ricorre ogni anno nella quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria dei santi Gioacchino e Anna, i “nonni” di Gesù”. È occasione per tutti noi di unirci nella preghiera per dire «grazie!» al Signore per il dono dei nostri nonni e anziani, e per presentargli le loro aspirazioni di serenità e di pace.

           O Dio, Padre buono, ti lodiamo e ti benediciamo perché la nostra lunga vita è una tua benedizione, un segno vivente della tua benevolenza che elargisce la vita in abbondanza. Dona intelligenza e creatività alla società, perché sia capace di offrirci non tanto piani di assistenza, quanto progetti di esistenza, valorizzandoci per quello che siamo. 

Circondaci di fratelli e sorelle che, visitandoci con tenerezza, diventino nostri amici. Concedici di condurre una vecchiaia attiva anche dal punto di vista spirituale, dedicandoci alla lettura della tua Parola e alla preghiera, partecipando alla liturgia. 

Rendici “corale” permanente di un grande santuario spirituale, dove la preghiera di supplica e il canto di lode sostengono la comunità che lavora e lotta nel campo della vita. 

E, insieme alla relazione con te, facci coltivare le relazioni con la famiglia, con le persone povere e sofferenti, custodendo nel cuore il mondo. 

Nel nostro tempo segnato dalla guerra, che ferisce la pace e lo sviluppo su scala mondiale, tu ci chiami ad insegnare a tutti a guardare al prossimo con lo stesso sguardo comprensivo e tenero che rivolgiamo ai nostri nipoti, diventando maestri di un modo di vivere pacifico e attento ai più deboli. 

Tu vuoi che testimoniamo che non ci si salva da soli e che vivere insieme non solo è possibile, ma necessario.

 O Maria SS.ma, Madre della Tenerezza, fa di noi degli artefici della rivoluzione della tenerezza, per liberare insieme il mondo dall’ombra della solitudine e dal demone della guerra.

Amen


INIZIATIVE 







 
Calendario liturgico: (23-23 luglio 2023

24 L Cantiamo al Signore: stupenda è la sua vittoria. Crediamo alla presenza di Gesù nella nostra vita o, come alcuni scribi e farisei, chiediamo ancora dei segni? S. Charbel Makhluf  (mf); S. Cristina di Bolsena; S. Eufrasia.    Es 14,5-18; Cant. Es 15,1-6; Mt 12,38-42.

25 M San Giacomo ap. (f, rosso). Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. Ciò che la madre dei figli di Zebedèo chiede a Gesù è distante dal pensiero di Dio. Il vero discepolo non cerca i primi posti. 

S. Cristoforo; B. Antonio Lucci.     2Cor 4,7-15; Sal 125; Mt 20,20-28.


26 M Ss. Gioacchino e Anna (m, bianco). Diede loro frumento dal cielo. Il nostro cuore dev’essere terreno fertile per accogliere la Parola. Il tempo della semina lo decide Dio. S. Tito Brandsma.   Es 16,1-5.9-15; Sal 77; Mt 13,1-9.

27 G A te la lode e la gloria nei secoli. Gesù parla alla folla in parabole, ma ai discepoli è dato di conoscere i misteri del Regno. S. Pantaleone; S. Celestino I; B. Raimondo Palmerio.
Es 19,1-2.9-11.16-20b; Cant. Dn 3,52-56; Mt 13,10-17.

28 V Signore, tu hai parole di vita eterna. La buona riuscita del raccolto dipende dal terreno. La Parola è un seme prezioso, togliamo dal cuore ogni ostacolo per la sua crescita. Ss. Nazario e Celso; S. Pietro Poveda Castroverde.      Es 20,1-17; Sal18; Mt 13,18-23.

29 S Ss. Marta, Maria e Lazzaro (m, bianco). Gustate e vedete com’è buono il Signore. Provati dalla sofferenza e dal mistero del dolore e della morte anche noi come Marta andiamo incontro a Gesù per confessargli la nostra fede.  S. Olaf.  |     
1Gv 4,7-16; Sal 33; Gv 11,19-27 opp. Lc 10,38-42.


30 D XVII Domenica del T.O. / A. XVII sett. del T.O. - I sett. del Salterio. S. Pietro Crisologo; S. Orso. 1Re 3,5.7-12; Sal 118; Rm 8,28-30; Mt 13,44-52.
Lucia Giallorenzo