martedì 31 marzo 2020

Testo per la preghiera personale e in famiglia durante la Settimana Santa Altre indicazioni

Settimana Santa  e 
Triduo Pasquale 2020
 in tempo di emergenza sanitaria

Testo per la preghiera personale e in famiglia durante la Settimana Santa 

da scaricare   




Settimana Santa e Triduo Pasquale: Il decreto e la nota pastorale del Vescovo Claudio Cipolla

Indicazioni per i parroci e sussidi per la preghiera personale e in famiglia.
Le celebrazioni del Triduo Pasquale in diretta Youtube e su Tv7 Triveneta.
Settimana Santa e Triduo Pasquale: Il decreto e la nota pastorale del Vescovo Claudio Cipolla
Portano la data di domenica 29 marzo, quinta domenica di Quaresima 2020, il Decreto per le celebrazioni straordinarie della Settimana Santa e il Triduo Pasquale 2020 nel corso dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 e la Nota pastorale a «Dove vuoi che prepariamo la Pasqua?». Testo per la preghiera personale e in famiglia Settimana Santa e Triduo Pasquale 2020 in tempo di emergenza sanitaria, firmati dal vescovo Claudio Cipolla con sui si danno disposizioni, in particolare ai parroci per quanto riguarda le celebrazioni della Settimana Santa e del Triduo Pasquale in questo tempo di emergenza.
Indicazioni stringenti dovute, come spiega il vescovo Claudio, alla necessità di preservare dal contagio: «La tutela della salute di tutti non deve essere messa a repentaglio né per i parrocchiani né per voi stessi. Per questo non sono concesse celebrazioni con il popolo nella loro completezza e mancheranno anche adorazioni, processioni e altri bei gesti cui siamo abituati; per questo non è concesso alle nostre religiose di partecipare ai riti del Triduo Pasquale; per questo ancora vi chiedo di prevedere una presenza minima di collaboratori alle liturgie senza il popolo».
Misure stringenti – che fanno seguito ai vari pronunciamenti della Congregazione per il Culto divino, della Conferenza episcopale italiana, dell’episcopato triveneto e del Governo – ma nella consapevolezza che «Il Signore sa arrivare dove noi non possiamo».
Se la Quaresima è stata “strana”, lo saranno altrettanto i giorni che precedono la solennità più grande per il cristiano: la Pasqua di Risurrezione (12 aprile 2020), giorno in cui, il vescovo Claudio Cipolla chiede a tutte le parrocchie di suonare le campane a distesa alle ore 12, per dieci minuti: «La vita, la solidarietà, l’amore sono più forti di ogni virus, di ogni peccato, di ogni malattia e morte: le campane cantino la fede delle nostre comunità cristiane in Gesù Cristo vittorioso!».
I parroci sono invitati a utilizzare i mezzi di comunicazione (social e youtube) per essere vicini ai fedeli nelle domeniche delle Palme e di Pasqua («siete i loro pastori – scrive il vescovo – e voi conoscete bene cosa c’è nel loro cuore! Portate loro anche un mio saluto e tutta la mia vicinanza»); mentre sono invitati caldamente a vivere un momento di piena comunione ecclesiale durante il Triduo Pasquale unendosi alle celebrazioni presiedute dal vescovo: «mi piacerebbe che in segno di comunione ecclesiale, tutti potessero seguire le celebrazioni che presiederò a nome della chiesa diocesana. Vi unirete alle celebrazioni che presiederò pregando come un’unica Chiesa, portando la sofferenza, gli uni degli altri, che così si faranno più leggere. Insieme le speranze possono maturare ed espandersi!».
L’invito per il Triduo Pasquale è di seguire le celebrazioni presiedute dal vescovo Claudio o quelle del Santo Padre.
Le celebrazioni presiedute da mons. Claudio Cipolla, tutte rigorosamente senza presenza di fedeli, saranno trasmesse da TV7 Triveneta (canale 12 del digitale terrestre) e in diretta dal canale Youtube della Diocesi di Padova (https://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo) secondo questo calendario:
– Giovedì 9 aprile, alle ore 20.30, celebrazione della messa “in cena domini” dalla Cattedrale di Padova;
– Venerdì 10 aprile, alle ore 15, la celebrazione della Passione del Signore viene celebrata nel luogo simbolo della sofferenza proprio per sottolineare la vicinanza ai malati, ai sofferente e a quanti si stanno prodigando in questa emergenza: la chiesa dell’Azienda ospedaliera di Padova;
– Sabato 11 aprile, alle ore 20, celebrazione della Veglia di Pasqua dalla Cattedrale di Padova.
Inoltre il vescovo Claudio presiederà la messa alle ore 9.30 la domenica delle Palme (5 aprile) e la Domenica di Pasqua (12 aprile), sempre in diretta televisiva sul canale 12 del digitale terrestre (Tv7 Triveneta) e sul canale Youtube della Diocesi.
Per la domenica delle Palme (5 aprile), tradizionale appuntamento che vedeva convogliare migliaia di bambini e ragazzi in piazza delle Erbe a Padova, verrà messo a disposizione nel pomeriggio, sul sito della Diocesi (www.diocesipadova.it) e dell’Azione cattolica (www.acpadova.it) un video realizzato dall’Azione cattolica ragazzi con un intervento del vescovo Claudio per aiutare i più giovani a prepararsi alla Pasqua in questo tempo di prova; così pure mercoledì 8 aprile, il vescovo proporrà una meditazione all’interno della Via Crucis trasmessa alle ore 21 sul canale Youtube della Diocesi e dell’Azione cattolica.
Il decreto dispone inoltre che siano evitate le celebrazioni con concorso di popolo; che i sacerdoti non si spostino per celebrare altrove, rispetto alla loro residenza, né per raggiungere monasteri o istituti di vita religiosa femminile.
A presbiteri, religiosi, religiose, diaconi, consacrati, consacrate e fedeli laici è raccomandata e ricordata la preghiera della Liturgia delle ore: essa è autenticamente Liturgia nella Chiesa anche nel caso in cui non sia presente un ministro ordinato.
Vietate in questo periodo: Via Crucis, processioni e altre espressioni di pietà popolare; la benedizione dell’ulivo, la lavanda dei piedi; l’esposizione del Santissimo per l’adorazione eucaristica per le Quarant’ore. Rimandata anche la messa del crisma con la benedizione degli oli.
Un invito caloroso del vescovo Claudio va alle famiglie, perché in ciascuna casa sia predisposto “l’angolo bello della casa”: un luogo, anche piccolo, ma curato, dove mettere in evidenza alcuni segni importanti come il Libro dei Vangeli, il Crocifisso, un cero, dei fiori... un luogo per la preghiera quotidiana, che potrebbe rimanere il luogo della preghiera per la famiglia anche dopo l’emergenza coronavirus.
Come sussidio per la preghiera è stato predisposto il fascicolo «Dove vuoi che prepariamo la Pasqua?» (cfr. Mt 27,17-19), per la preghiera personale e in famiglia, disponibile sul sito diocesano (sezione La Chiesa di Padova ai tempi del Coronavirus/materiali pastorali).

venerdì 27 marzo 2020

5^ Domenica di Quaresima - SIGNORE, TU SEI LA RISURREZIONE E LA VITA



 29 marzo 2020 
5 ^ DOMENICA DI QUARESIMA 

SIGNORE, TU SEI LA RISURREZIONE E LA VITA 

Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle “storie di segni” che racconta san Giovanni. 
Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno” (vv. 25-26).
Che Dio abbia il potere di vincere la morte, è già la convinzione dei racconti tardivi dell’Antico Testamento. 
La visione che ha Ezechiele della risurrezione delle ossa secche - immagine del ristabilimento di Israele dopo la catastrofe dell’esilio babilonese - presuppone questa fede (Ez 37,1-14). Nella sua “Apocalisse”, Isaia si aspetta che Dio sopprima la morte per sempre, che asciughi le lacrime su tutti i volti (Is 25,8). 
E, per concludere, il libro di Daniele prevede che i morti si risveglino - alcuni per la vita eterna, altri per l’orrore eterno (Dn 12,2). 
Ma il nostro Vangelo va oltre questa speranza futura, perché vede già date in Gesù “la risurrezione e la vita” che sono così attuali. Colui che crede in Gesù ha già una parte di questi doni della fine dei tempi. 
Egli possiede una “vita senza fine” che la morte fisica non può distruggere. 
In Gesù, rivelazione di Dio, la salvezza è presente, e colui che è associato a lui non può più essere consegnato alle potenze della morte.



Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  29       V Domenica di Quaresima.   
                               Caon Zita; Favaro Agnese; Maggiolo Fabio e nonni; Def. Fam. Scapin Vittorio; Fabian Adriano.
LUNEDì  30

MARTEDì  31  
     
MERCOLEDì 01.04
        
GIOVEDì  02

VENERDì 03

SABATO 04 Per le Anime del purgatorio; Dalle Fratte Genesio; Bertan Marino; Agostini Tarcisio (anniversario).

DOMENICA   05 Domenica delle Palme e della Passione.
                         Caon Zita; Bertapelle Armando; Favaro Agnese; Don Giovanni Thiella e Maria; Morosinotto Igino, Scapolo Ester; Miozzo Aurelio, Pellizzon Gemma e Miozzo Renato. 


Avvisi

Tutti gli incontri parrocchiali, di catechesi le celebrazioni anche della S. Messa sono sospesi fino alla mezzanotte del 3 aprile. 
La chiesa rimane aperta ogni giorno, chi volesse fermarsi per una preghiera trova al centro un leggio con la Liturgia della Parola del giorno. 
La domenica la chiesa resta aperta come tutti gli altri giorni; viste le disposizioni degli ultimi Decreti Ministeriali e le conseguenti direttive Diocesane, non faremo l’esposizione del SS.mo ma esporremo solamente la Croce: chi lo desidera può fermarsi e trova una sussidio (nei banchi vicino all’entrata) sulla liturgia della parola della domenica corrente, può restare per un momento di riflessione e, data l’impossibilità di fare la Comunione Eucaristica, può fare la Comunione Spirituale 
. È evidente che data la proibizione di celebrazioni  ognuno è sciolto dal precetto festivo (non commette peccato se non partecipa alla S. Messa) ma può seguire la celebrazione della messa per televisione: ci sono molti canali che nella giornata trasmettono S. Messe (alle ore 10.00, il vescovo Claudio celebra a porte chiuse e trasmette la S. Messa su You Tube). 
I catechisti forniscono settimanalmente i sussidi per genitori e ragazzi perché nelle famiglie si possa tener vivo l’impegno della  Quaresima con la preghiera  insieme genitori e ragazzi e con delle brevi ma significative liturgie da fare in famiglia. 
A questo proposito vi raggiungeremo in settimana con delle proposte per vivere in famiglia anche il triduo pasquale e il giorno di Pasqua. 
Questo tempo con tante limitazioni ci spinge a riscoprire modi nuovi per ravvivare e nutrire la nostra fede anche in mancanza delle celebrazioni comunitarie. I
nvito tutti a sentirsi uniti nella preghiera comune perché il Signore ci liberi da questa pandemia.


L’amministrazione comunale mi chiede di diffondere l’ordinanza del 20 marzo 2020 riguardante la LIMITAZIONE DEGLI ORARI DI APERTURA DEI CIMITERI COMUNALI che, fino a diversa disposizione saranno aperti solamente DALLE 7.30 ALLE 8.30 del mattino.

https://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo?fbclid=IwAR0O7WyBnRJtbcSBXW8sbaDe2c12Np2hfCntWUSD9UnJcfmxEAf2baEfdi8












venerdì 20 marzo 2020

4^ Domenica di Quaresima - SVÉGLIATI, TU CHE DORMI, E CRISTO TI ILLUMINERÀ


22 MARZO 2020

Oggi andiamo incontro al Signore perché ci doni la sua luce. 
Questo dono, che abbiamo già ricevuto nel Battesimo, lo chiediamo ogni giorno per essere riconosciuti nel mondo come figli della luce



SVÉGLIATI, TU CHE DORMI, E CRISTO TI ILLUMINERÀ

Comportarsi da figli della luce, come chiede Paolo ai cristiani di Efeso (II Lettura), prima che essere frutto di un nostro impegno, è un dono che riceviamo dal Signore e dalla sua Pasqua, e che la nostra libertà dovrà poi sforzarsi di accogliere. 
Rimane comunque un dono battesimale, come annuncia lo stesso Apostolo, citando probabilmente un inno o un’antifona liturgica che la comunità pregava: «Svégliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà». 
La nostra partecipazione alla Pasqua di Gesù, grazie ai sacramenti che celebriamo, apre i nostri occhi e ci dona una possibilità diversa di vedere, simile a quella di Dio, come Dio stesso rivela a Samuele: «L’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore» (I Lettura). Questa affermazione, stando al testo ebraico, può essere anche intesa: «Dio vede con il cuore». 
Si tratta cioè di un diverso modo di vedere, che assume altri criteri di discernimento e di giudizio. 
Anche chi ci vede bene, ha bisogno, come il cieco nato, di essere guarito da Gesù, per giungere ad avere uno sguardo luminoso.
 È la nostra pretesa di vedere, illudendoci di non aver bisogno di guarigione, a renderci ciechi.
fr. Luca Fallica, Comunità Ss. Trinità di Dumenzal




Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  22       IV Domenica di Quaresima. 
                                    Caon Zita; Baldin Sante Luciano; Favaro Agnese; Fabian Adriano .
MARTEDì  24    
   
MERCOLEDì 25   

GIOVEDì  26     
   
VENERDì  27     
  
SABATO 28        Beghin Guerriero;  Salmaso Virginio e Reffo Armida; Rizzzato Rizzieri; Schiavo Virginia (Teresa); Cavinato Gino e Ida; Tosato Giovanni, Modesto e Amelia.

DOMENICA   29 V Domenica di Quaresima.  
                    Caon Zita; Favaro Agnese; Maggiolo Fabio e nonni; Def. Fam. Scapin Vittorio; Fabian Adriano.


Avvisi

           Tutte le attività parrocchiali, di catechesi, incontri e celebrazioni anche della S. Messa sono sospese fino al la mezzanotte del 3 aprile. 
La chiesa rimane aperta ogni giorno, chi volesse fermarsi per una preghiera trova al centro un leggio con la Liturgia della Parola del giorno. 
             La domenica, esponiamo il SS.mo Sacramento per l’Adorazione Eucaristica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, chi lo desidera può fermarsi e trova una sussidio (nei banchi vicino all'entrata) sulla liturgia della parola della domenica corrente e può fermarsi per un momento di adorazione e di riflessione e, data l’impossibilità di fare la Comunione Eucaristica, può fare la Comunione Spirituale .
          È evidente che data la proibizione di celebrazioni  ognuno è sciolto dal precetto festivo (non commette peccato se non partecipa alla S. Messa) ma può seguire la celebrazione della messa per televisione: ci sono molti canali che nella giornata trasmettono S. Messe (alle ore 10.00, il vescovo Claudio celebra a porte chiuse e trasmette la S. Messa su You Tube).

L’amministrazione comunale mi chiede di diffondere l’ordinanza del 20 marzo 2020 riguardante la LIMITAZIONE DEGLI ORARI DI APERTURA DEI CIMITERI COMUNALI che, fino a diversa disposizione saranno aperti solamente DALLE 7.30 ALLE 8.30 del mattino.















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venerdì 13 marzo 2020

Preghiera per il Paese il 19 marzo


Emergenza coronavirus. In preghiera per il Paese

La Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia.
In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. 
Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.
TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.
 “A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa”           (Leone XIII)


Ai ragazzi e ai genitori   dell'INIZIAZIONE CRISTIANA 

Lettera del Vescovo Claudio 


Padova, 09.03.2020

Cari genitori,
questa Quaresima è caratterizzata dall’invadenza inattesa del Coronavirus che costringe forzatamente le nostre parrocchie a modificare radicate consuetudini. Anche quelle legate alla celebrazione dei sacramenti dell’Iniziazione cristiana – che sono tra le più attese – devono essere necessariamente riviste.
Sono convinto che questa situazione rappresenti un’opportunità, perché ci “costringe” a dare verità e concretezza, finalmente, a tanti valori proclamati, come la centralità della famiglia, non sempre trasformati in esperienze e prassi concrete.
Mi spiego meglio.
Quando vi siete sposati vi è stato chiesto: «Siete disposti ad accogliere con amore i figli che Dio vorrà donarvi e a educarli secondo la legge di Cristo e della sua Chiesa?». La citazione del rito cristiano, dovete permettermelo, mi viene naturale. La paura di ferite e di sofferenze che, a volte, avvengono nelle coppie e che vanno comprese, non può togliere il matrimonio-sacramento come il riferimento ideale di un Vescovo.
Anche quando avete chiesto il battesimo del vostro bambino/a, sacramento donato dalla Chiesa indipendentemente dalla condizione matrimoniale, vi è stato chiesto: «Cari genitori, chiedendo il battesimo per vostro figlio voi vi impegnate ad educarlo nella fede. Siete consapevoli di questa responsabilità?». Voi con l’aiuto di padrini/ madrine avete risposto «Sì».
Da questi testi liturgici ricavo che a voi appartiene il “ministero” dell’educazione alla fede oltre a quello di educare i vostri figli a essere uomini e donne. Il “ministero”, – cioè il servizio, in virtù della chiamata che il Signore ci ha rivolto – di educare alla fede è legato soprattutto al sacramento del matrimonio cristiano, ma anche, ovviamente, all’esperienza di essere papà e mamma. Non si tratta di sapere delle cose – e in base a questo sentirci preparati o meno – ma di amare i nostri figli, attraverso la trama degli affetti quotidiani. 
La situazione che stiamo vivendo ci apre a un pensiero ulteriore: spetta innanzitutto a voi trasmettere ai vostri figli la via della fede, non solo ai preti e ai catechisti. I nostri preti, i catechisti, gli accompagnatori dei genitori sono senz’altro preziosi, ma possono solamente contribuire al vostro compito, non sostituirvi in toto. Lo so che abbiamo dato la sensazione di essere noi gli esclusivi titolari dell’educazione alla fede dei bambini, è stata un’erronea interpretazione, dalla quale, da qualche anno, stiamo cercando di uscire. A questa intuizione, infatti, sono legate le proposte di rinnovamento del cammino dell’Iniziazione cristiana, che con coraggio abbiamo intrapreso in Diocesi.  Ammetto che, tante volte, è risultato più semplice, in un clima di cristianità generalizzata, offrire pacchetti educativi già confezionati invece di promuovere la responsabilità e la creatività dei genitori e dei padrini.
Questo “tempo costretto” che stiamo vivendo, in cui ci è impossibile ritrovarci, sollecita ad esercitare direttamente il mandato missionario affidato dal Signore a tutti i cristiani: siete missionari e padri e madri nella fede.
Provate voi stessi allora a raccontare ai vostri figli cosa significa per voi la fede e l’importanza di Gesù per la vostra vita. Dite loro la forza e la gioia di appartenere a una comunità cristiana che voi stessi volete custodire. Create piccoli momenti di preghiera familiare, che possano anche far comprendere il valore di affidarsi al Signore …
Può darsi che vi troviate spaesati e impreparati di fronte a questa proposta ma questa è un’occasione veramente particolare, un’occasione che definirei di grazia.
Spero che i vostri parroci e catechisti possano mettersi a disposizione di tutti e di ciascuna famiglia per offrire alcuni strumenti necessari, aiutandovi soprattutto a esporvi direttamente con i vostri figli.
Insegnate voi ai vostri bambini che cosa significa il dono della fede e diventare cristiani; mostrate loro la bellezza dei sacramenti della Penitenza (come ritorno al Padre, dopo le nostre lontananze), della Confermazione nello Spirito (come appartenenza al Signore e alla comunità cristiana), della Comunione eucaristica (come incontro della famiglia di Gesù, che ci ama gratuitamente e ci rende capaci di amare come Lui).
Trovate le parole e le immagini per dire che cosa è il Vangelo, come e quando lo si legge e ascolta, come lo si trasforma in preghiera, che cosa svela del mistero della vita e dell’uomo, quali sono le speranze e la Speranza che ci presenta. Tramandate ai figli la cura per i poveri, i deboli, la ricerca della giustizia, dell’amore, della pace che Gesù ispira continuamente al nostro cuore.
Non ci sono maestri nelle relazioni educative e nella trasmissione di Verità: a parlare è la vita, la vostra vita, a parlare è la vostra fede. L’educazione alla fede non richiede lezioni, classi, orari, ruoli. La fede viene trasmessa dalla fede, come la vita dalla vita. Trasmettono Gesù gli sguardi e le carezze, i rimproveri e, a volte, anche i difficili ma salutari “no”. È la vostra vita di papà e di mamma che rende presente il Signore: questo è il carisma e questo è il ministero ecclesiale che vi è affidato!
La vostra vita è scuola di fede! Anche se non lo si vuole, è comunque così, perché l’adulto è comunque educatore in se stesso. Anche quando si affrontano le difficoltà, come adesso, si è educatori alla vita e alla fede.
Cari genitori, non spaventatevi. Noi restiamo a vostra disposizione ma non perdete questa occasione di aiutarci a riscoprire l’antica prassi che portava la Chiesa ad affidare ai genitori secondo la carne, il dono di generare alla fede secondo lo Spirito.
Il Signore vi accompagni con la sua benedizione, perché le comunità e soprattutto voi, papà e mamme, possiate raccontare ai vostri bambini e ragazzi, le grandi opere di Dio e ciò che Lui ha operato con voi.


X Claudio, vescovo




Scarica le schede per l'attività di QUARESIMA per  questo momento straordinario 










giovedì 12 marzo 2020

3^ Domenica di quaresima

15 MARZO 2020

Oggi con la Samaritana ci fermiamo presso il pozzo. La sete di Gesù, che le chiede acqua, porta la donna a scoprire in sé una sete insoddisfatta e la spinge a chiedere a Gesù la sua acqua, l’unica che soddisfa la vera sete dell’uomo.

Dio, che è in te, colmerà per sempre la tua sete

Gesù incontra una donna presso un pozzo.
 I pozzi sono importanti nelle Scritture perché lo sono anche nella vita degli uomini: senza acqua, infatti, non viviamo. 
Abbiamo bisogno di acqua e perciò abbiamo bisogno di pozzi.
 Anche per questo motivo l’acqua, la sete, diventano metafore profonde della condizione umana, soprattutto dei suoi desideri.
 Viviamo infatti anche di desideri, di speranza; abbiamo fame e sete di vita, di futuro, di un bene che compia la nostra vita. 
Alla donna samaritana Gesù rivela che a dissetarci davvero è solo il dono di Dio: «Se tu conoscessi il dono di Dio!». A questa donna, che è corsa dietro a tanti uomini senza incontrare lo sposo vero, Gesù si rivela come colui che, con il suo dono, può colmare per sempre la sua sete. 
L’acqua che egli ci dona, infatti – scrive san Paolo ai Romani – è l’amore di Dio che lo Spirito riversa nei nostri cuori (II Lettura). 
A causa della mancanza di acqua, gli Israeliti nel deserto dubitano che Dio sia in mezzo a loro (I Lettura). 
Nel dono di Dio, che è lo Spirito, scopriamo sorpresi che la nostra sete è saziata perché Dio è dentro di noi, e noi diventiamo suo tempio, sua dimora: adoratori in spirito e verità.
fr. Luca Fallica, Comunità Ss. Trinità di Dumenza


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  15       III Domenica di Quaresima. 
                 Ore 9.00 Scapin Arino e Samuele; Caon Zita; Bedin Paolina (anniversario); Bertapelle Armando; Peruzzo Romeo; Favaro Agnese; Mazzon Rita e Scapin Vittorio; Gallo Pericle; Fabian Adriano; Dalle Fratte Ivo. 
                     Ore  11.00  : Pro Populo.

LUNEdì  16 ore 8.00:  .

MARTEDì  17 ore 15.00:  Secondo l’intenzione dell’offerente.

MERCOLEDì 18 ore 8.00: .

GIOVEDì  19 ore 15.00:  Varosi Marcella e Rossetto Giuliano.

VENERDì  20 ore 8.00: 
.
SABATO 21 ore 18.30:  Def. Fam. Bedin Fulvio; Rizzolo Elvio; Bragagnolo Rnato e Suor Giulia; Cavinato Palmira e Fam. Def. ; Cavinato Lucia (anniversario).

DOMENICA   22 IV Domenica di Quaresima
                  Ore 9.00: Caon Zita; Baldin Sante Luciano; Favaro Agnese; Fabian Adriano. Ore 11.00. Pro Populo.


Avvisi

· Oggi è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di Carità che si siamo dati raccogliamo gli alimenti per i poveri del nostro territorio, ringrazio tutti coloro che  portano il loro dono. Tutti sapete che potete lasciare il vostro dono anche nel cesto che c’è al supermercato Eurospesa di Cavino vicino alle casse e all’uscita.

Tutte le attività parrocchiali, di catechesi, incontri e celebrazioni anche della S. Messa sono sospese fino al la mezzanotte del 3 aprile. 
La chiesa rimane aperta ogni giorno, chi volesse eventualmente fermarsi per una preghiera trova al centro un leggio con la Liturgia della Parola del giorno.
 La domenica, esponiamo il SS. Mo Sacramento per l’adorazione eucaristica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, chi lo desidera può fermarsi e trova una sussidio (nei banchi vicino all’entrata) per un momento di adorazione e di riflessione.
 È evidente che data la proibizione di celebrazioni  ognuno è sciolto dal precetto festivo (non commette peccato se non partecipa alla S. Messa) ma può seguire la celebrazione della messa per televisione e ci sono molti canali che nella giornata trasmettono S. Messe.

Desidero rassicurare tutti che le messe che sono state prenotate verranno comunque celebrate se non nel giorno in cui sono segnate nel calendario in un altro giorno e forse non qui in parrocchia ma in un altro luogo e da un altro sacerdote magari in terra di missione da un missionario della nostra diocesi.