sabato 28 maggio 2022

Ascensione del Signore al cielo -- 29 maggio 2022

29 maggio 2022


ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO C)

INVISIBILE, MA SEMPRE VIVO NEL TUO CUORE

La morte di Gesù ha costituito uno scandalo per i suoi discepoli, perché essi si erano plasmati un Cristo senza croce. 
Ma Gesù di Nazaret è il Messia; e non esiste altro Messia che il crocifisso e il glorificato. È attraverso la catechesi del Signore, risuscitato, che i discepoli capiscono che il Messia doveva soffrire e risuscitare dai morti.
 Era il disegno di Dio manifestato nelle Scritture. 
Il senso della croce e dell’accompagnamento dei discepoli sulla croce, si scontra con l’intelligenza, con il cuore e con i progetti dell’uomo.
Affinché i discepoli possano essere i testimoni autorizzati di Gesù Cristo, non solo devono comprendere la sua morte redentrice, ma anche ricevere lo Spirito Santo.
 Gesù si separa dai discepoli benedicendoli e affidandoli alla protezione di Dio Padre. Ascensione del Signore al cielo e invio dello Spirito Santo, per fare dei discepoli dei testimoni coraggiosi e per accompagnarli fino al ritorno di Gesù, sono strettamente collegati.
Lo Spirito Santo aumenterà la potenza della parola del predicatore e aprirà l’intelligenza degli ascoltatori. 
Della vita fragile del missionario egli farà una testimonianza eloquente di Gesù Cristo morto sulla croce e vivo per sempre. 
Nel mondo, al fianco dei discepoli, lo Spirito Santo sarà il grande Testimone di Gesù.
 


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  29      Ascensione del Signore. Ore 9.00:  Nicoletti Lino e Zanon Regina, Zanon Pasquale e Carraro Maria; Bertapelle Luca; Scapin Bruno; Peruzzo Romeo. Ore 11.00: Pro Populo.

Lunedì   30   Ore 8.00:  .  

MARTEDì  31 Ore 20.30:  .

MERCOLEDì    01.06 Ore 8. 00 :  .  

GIOVEDì  02 Ore 18.00:  .

VENERDì  03 Ore  8.00:  .

SABATO  04   Ore 19.00: .Dalle Fratte Genesio; Virgis Elio e Pasquali Ada.

DOMENICA 05 Pentecoste. Ore 9.00:  Bertapelle Armando; Mazzon Bruno e genitori; Def. Fam. Bellotto Anna. Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della  Corale parrocchiale.


Avvisi

· Nel pomeriggio alle ore 16.15, dal piazzale della chiesa parte il mini pellegrinaggio al Santuario della Beata Vergine Maria di Tessara, sono invitati i ragazzi della catechesi coi loro genitori e tutti coloro che sono devoti alla Vergine Maria di Tessara.

· La prossima settimana cambia l’orario delle messe quotidiane del pomeriggio quindi il martedì e il giovedì la messa sarà alle ore 18.00 e non più alle ore 15.00.

· Martedì 31 maggio concludiamo solennemente il mese di maggio che ci ha visti recitare il rosario insieme in alcuni capitelli della nostra frazione. I ragazzi della catechesi partiranno in processione dal Capitello di via Rossignolo e arriveranno in chiesa alle ore 20.30 per la celebrazione eucaristica di conclusione del mese di maggio. Tutti si sentano invitati alla processione e alla celebrazione. 

· Venerdì 3 giugno è il primo venerdì del mese, nella mattinata coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Venerdì 3 giugno, le parrocchie del comune di San Giorgio delle Pertiche sono invitate a partecipare alla Tredicina di S. Antonio ai Santuari Antoniani di Camposampiero; animerà la liturgia la Parrocchia di Arsego; invito a partecipare alla Santa messa alle ore 20.30.

· Domenica 5 giugno alle ore 20.45, nella chiesa di S. Maria Assunta di Campodarsego ci sarà il Concerto di Pentecoste con la partecipazione del coro Summertime Young e Coro Giovanni Paolo II; un bel modo per celebrare il dono dello Spirito.


Mentre li benediceva, si staccò da loro

La festa di oggi è intimamente legata alla Risurrezione. Sonocome due facce della stessa medaglia. 

Il Crocifisso Risorto ascende al cielo e porta la nostra umanità al “punto” più alto possibile, cioè “alla destra del Padre”. L’Ascensione di Gesù non va intesa in senso spaziale, anche se il linguaggio biblico dice «elevato in alto... se ne andava... veniva portato su, in cielo» (I Lettura e Vangelo). Il Risorto non si è allontanato dai suoi, come un amico o un familiare che lascia i propri cari. Da quel momento in poi non lo vedono più con i propri occhi, non conversano né mangiano insieme come prima. Hanno però l’intima certezza che non è andato via. Difatti, in attesa dello Spirito promesso, tornano «a Gerusalemme con grande gioia». Entrando nel santuario del cielo, Gesù ha inaugurato nel suo sangue una «via nuova e vivente» (II Lettura). Immagine stupenda! Tu ora hai la «piena libertà di entrare nel santuario... della casa di Dio», percorrendo una strada vivente: Gesù! Devi avere però «cuore sincero», «pienezza di fede» e «corpo lavato con acqua pura», senza vacillare nella «professione della speranza»: un giorno egli tornerà! Ci pensi mai? Come ti troverà? Lo attendi come amico?
padre Giovanni Crisci, frate cappuccino




Separandosi da loro, Gesù invia i discepoli come testimoni della sua Risurrezione.  Nello Spirito che invierà loro, essi potranno continuare a sperimentare la sua vivificante presenza nell’Eucaristia, nella Chiesa e nei fratelli che serviranno. 

Oggi ricorre la 56a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.
 
Prima lettura     At 1,1-11
Fu elevato in alto sotto i loro occhi.
 
Dagli Atti degli Apostoli
 
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 46
 
Ascende il Signore tra canti di gioia.
 
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.
 
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.
 
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.
 
 
Seconda lettura    Eb 9,24-28;10,19-23
Cristo è entrato nel cielo stesso.
 
Dalla lettera agli Ebrei
 
Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.
Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)
 
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore,
ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
 
 
Vangelo   Lc 24,46-53
Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse.
 Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo.
 Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.
Parola del Signore

 

  




Ascoltare la realtà è servire la verità

    Molto opportuno il tema che papa Francesco ha scelto per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che oggi celebriamo e che si riassume nell’invito: «Ascoltate!». Sì, opportuno perché la centralità dell’informazione nella vita della nostra società, sempre più complessa, e la delicatezza degli equilibri che può smuovere o rinforzare richiede da parte degli operatori della comunicazione grande professionalità e, soprattutto, amore per la verità.

    Papa Francesco, nella presentazione del tema «chiede al mondo della comunicazione di reimparare ad ascoltare», perché «la pandemia ha colpito e ferito tutti e tutti hanno bisogno di essere ascoltati e confortati. L’ascolto è fondamentale anche per una buona informazione.  La ricerca della verità comincia dall’ascolto. E così anche la testimonianza attraverso i mezzi della comunicazione sociale».

    È un invito all’ascolto, quello del Papa, che non va preso alla leggera o considerato cosa ovvia. Per comprenderlo correttamente è importante ricordare quanto egli stesso scriveva nel Messaggio dello scorso anno, nel quale esortava a «comunicare incontrando le persone dove e come sono», e chiedeva agli operatori della comunicazione di rinunciare alla comoda presunzione del “già saputo” per mettersi in movimento, per andare a vedere, per stare con le persone, per ascoltarle.

    In altre parole, chiedeva di far prevalere la realtà, che è sempre portatrice di stupore, piuttosto che le proprie pre comprensioni e opinioni. Purtroppo, non è quello che sempre accadee, accanto a voci e penne coraggiose e attente alla verità delle cose, se ne trovano altre orientate piuttosto a servire interessi particolari.  Ben venga, allora, l’invito di papa Francesco ad “ascoltare” la realtà, perché questo significa innanzitutto “servire” la verità.

    L’auspicio è che questo invito venga accolto da tutti gli operatori dell’informazione. Ne trarranno vantaggio la dignità della loro nobile professione e il bene comune dei cittadini.

don Pietro Roberto Minali, ssp



Sinodo diocesano: scelti i temi, eletti i membri dell’assemblea sinodale

APERTURA DOMENICA 5 GIUGNO 2022, ORE 16.30, BASILICA CATTEDRALE DI PADOVA

Giusto un anno fa – era domenica 16 maggio 2021 – il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla – con una solenne celebrazione in Cattedrale, indiceva (dandone l’annuncio) il Sinodo diocesano della Chiesa di Padova. Era l’avvio di quello che il vescovo definì un “santo viaggio”, a cui veniva invitata e convocata l’intera Chiesa di Padova. Un viaggio che ora entra nella sua tappa culminante, la celebrazione del Sinodo diocesano, che verrà solennemente aperto dal vescovo Claudio nella domenica di Pentecoste – il 5 giugno 2022, alle ore 16.30, in Basilica Cattedrale.

«Il Sinodo diocesano – scrive il vescovo Claudio nell’Instrumentum Laboris 1 – sarà aperto il giorno di Pentecoste, pienezza della Pasqua, per chiedere che sul nostro lavoro scenda la forza del suo Spirito e cambi l’acqua in vino, come a Cana di Galilea; il pane e il vino, in corpo e sangue di Cristo come nell’Eucaristia delle nostre comunità; la nostra assemblea in corpo del Signore risorto. Il dono è sempre eccedente rispetto alle attese».

Si aprirà una nuova fase del cammino sinodale: la Commissione preparatoria, che ha individuato i temi del Sinodo termina il suo mandato dopo aver affidato lo Strumento di lavoro (Instrumentum laboris 1) all’intera Diocesi e all’Assemblea sinodale che inizierà il suo cammino dopo aver fatto la professione di fede.

Il lavoro del Sinodo diocesano si muoverà sui temi individuati e su alcune prospettive di fondo: la conversione in chiave missionaria di tutta la pastorale; il volto e lo stile fraterno delle nostre parrocchie perché rendano accessibile il Vangelo alle persone; l’inculturazione del Vangelo in un contesto non più visibilmente cristiano nel quale i riferimenti valoriali al messaggio e alla persona di Gesù sono diventati labili.

La solenne celebrazione di apertura del Sinodo sarà caratterizzata da tre segni: la processione d’ingresso con il libro dei Vangeli; la colletta all’offertorio dedicata a sostenere tre progetti di Caritas diocesana orientati a farsi carico di situazioni di disagio e precarietà; la comunione agli ammalati con l’invio dei ministri straordinari della comunione a partire da questa celebrazione eucaristica. Stessi segni che le parrocchie della Diocesi di Padova sono invitate a porre durante le celebrazioni della domenica mattina, in simbolico ed effettivo collegamento con la celebrazione del Sinodo diocesano.

Invitati e presenti alla celebrazione di apertura del Sinodo i membri della Segreteria del Sinodo (che ha accompagnato tutto il lavoro di questo anno di preparazione), della Commissione preparatoria (composta da 60 persone, che hanno individuato i temi che saranno oggetto del Sinodo diocesano) e dell’Assemblea sinodale (circa 400 persone, tra membri di diritto, membri eletti e membri scelti dal vescovo).

La celebrazione di apertura sarà il momento solenne, ma la prossima settimana, l’intera Diocesi sarà coinvolta in una serie di incontri vicariali in cui verranno presentati i temi del Sinodo e un altro strumento – i gruppi di discernimento sinodale – che al pari degli spazi di dialogo dell’anno di preparazione, rappresentano un’occasione di secondo ascolto, per piccoli gruppi a partire questa volta dai temi del sinodo e si ritroveranno nel periodo ottobre a dicembre 2022. Il lavoro dei gruppi di discernimento sinodale sarà poi contributo per il lavoro dell’Assemblea sinodale, che lavorerà su base territoriale e per commissioni oltre che in sedute plenarie, per arrivare alla stesura del documento finale da consegnare al vescovo. La conclusione del Sinodo diocesano della Chiesa di Padova è prevista entro dicembre 2023.

Il percorso di discernimento che si apre per la Chiesa di Padova sarà accompagnato da un brano evangelico di riferimento – la narrazione delle nozze di Cana del Vangelo di Giovanni (Gv 2, 1-11) e da un’immagine realizzata dall’illustratrice Elisabetta Benfatto.


I TEMI del Sinodo diocesano della Chiesa di Padova

14 temi complessivi riconducibili a tre ambiti (dimensioni trasversali, soggetti, cantieri) sono il frutto del lavoro dell’anno di primo ascolto e di preparazione del Sinodo diocesano della Chiesa di Padova. Questi temi saranno ora affidati ai Gruppi di discernimento sinodale e saranno successivamente accompagnati anche da domande e provocazioni per renderli attinenti al contesto pastorale della nostra Diocesi. Sono le piste di riflessione che guideranno l’individuazione delle “proposizioni”, cioè le prospettive ecclesiali, gli obiettivi pastorali e le proposte di cambiamento da discutere in Assemblea sinodale.

Di seguito i temi suddivisi per ambito

DIMENSIONI TRASVERSALI

EVANGELIZZAZIONE E CULTURA: un arricchimento reciproco

LA CHIESA E GLI AMBITI DI VITA: un legame costitutivo

IL BISOGNO DI SPIRITUALITÀ: una ricerca vitale

LA LITURGIA: il desiderio di incontrare il Signore e i fratelli

SOGGETTI

LE FAMIGLIE: l’attuale complessità ci interpella

I GIOVANI E LE NUOVE GENERAZIONI: profezia per la Chiesa di Padova

L’IDENTITÀ E I COMPITI DEI FEDELI LAICI: la consapevolezza della dignità battesimale

L’IDENTITÀ E I COMPITI DEI PRESBITERI: un ripensamento necessario

CANTIERI

IL VOLTO DELLE PARROCCHIE: stare nella transizione e nel processo

LE PARROCCHIE E LO STILE EVANGELICO: una casa fraterna e ospitale

LE PRIORITÀ PASTORALI: l’annuncio al centro

LA COMUNICAZIONE DELLA FEDE: l’azione corale di tutta la comunità

L’ORGANIZZAZIONE PARROCCHIALE E TERRITORIALE: le parrocchie e gli altri livelli di collaborazione

LE STRUTTURE E LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA: la gestione ordinaria e straordinaria tra opportunità e criticità


Calendario liturgico: 30 Maggio - 5 Giugno 2022

30 L Regni della terra, cantate a Dio.Gesù conosce la debolezza dei suoi. Li esorta, se peccano, a non cedere alla disperazione, ma a ricominciare. S. Giovanna d’Arco; S. Ferdinando III; S. Giuseppe Marello. At 19,1-8; Sal 67; Gv 16,29-33.

31 M Visitazione B.V. Maria (f, bianco).Grande in mezzo ate è il Santo d’Israele. In Maria, che incontra Elisabetta, è Cristo stesso che visita il genere umano e ci porta la sollecitudine di Dio. S. Silvio di Tolosa; S. Petronilla.Sof 3,14-17 opp. Rm 12,9-16b; Cant. Is 12,2-6; Lc 1,39-56.

1 M S. Giustino (m).Regni della terra, cantate a Dio. Cristo ci affida alla custodia premurosa del Padre. Non può andare perduto chi rimane nella sua Verità. S. Annibale M. di Francia; B. Giovanni B. Scalabrini. At 20,28-38; Sal 67; Gv17,11b-19.

2 G
 Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Non c’è che una sola volontà nella Trinità: la nostra salvezza. Gesù dice al Padre “voglio” per chiedere che siamo con lui. Ss. Marcellino e Pietro (mf); S. Eugenio I; S. Erasmo.At 22,30; 23,6-11; Sal15; Gv 17,20-26.

3 V Ss. Carlo Lwanga e c. (m, rosso). Il Signore ha posto il suo trono nei cieli. Nell’incontro del Risorto con i discepolivi è la riconferma di Pietro nel suo ruolo di pastore. S. Clotilde; S. Giovanni XXIII.At 25,13-21; Sal 102; Gv 21,15-19.

4 S Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto. Gesù invita Pietro a seguirlo proseguendo il suo cammino. Per ogni discepolo, infatti, Dio ha riservato un suo disegno. S. Francesco Caracciolo; S. Quirino; S. Filippo Smaldone. At 28,16-20.30-31; Sal 10; Gv 21,20-25.

5 D Domenica di Pentecoste / C (s, rosso).Termina il Tempo di Pasqua. S. Bonifacio.At 2,1-11; Sal 103; Rm8,8-17; Gv 14,15-16.23b-26.Oggi si celebra nel Tempio diS. Paolo in Alba una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de «La Domenica».

Elide Siviero

 

 

sabato 21 maggio 2022

 22 maggio 2022


 VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

   La pace di Gesù


Un’antica leggenda racconta che san Giovanni evangelista, vecchio e ormai sul suo letto di morte, continuava a mormorare: “Figli miei, amatevi gli uni gli altri, amatevi gli uni gli altri...”. 
Questo testamento di Gesù, che egli ci ha trasmesso, era per lui molto importante. 
E, certamente, questo amore non era facile nemmeno in quei tempi. 
Non è mai così necessario parlare d’amore come là dove non ce n’è. 
È la stessa cosa che succede per la pace: non si è mai parlato tanto di pace come oggi, e intanto si continua a fare la guerra in moltissimi luoghi. 
Ma, proprio su questo punto, il Vangelo di Giovanni pone un’importante distinzione: c’è una pace di Gesù e un’altra pace, data dal mondo. 
San Giovanni attira la nostra attenzione sul fatto che noi non dobbiamo lasciarci accecare dalle parole, dobbiamo tenere conto soprattutto dello spirito nel quale esse sono dette. 
Dio ci ha mandato lo Spirito Santo per insegnarci la sua volontà. 
l suo Spirito ci insegna anche a penetrare il senso delle parole. 
Possiamo allora rivolgerci a lui quando siamo disorientati, quando ci sentiamo deboli, quando non sappiamo più cosa fare. 
È un aiuto al quale possiamo ricorrere quando ci aspettano decisioni difficili da prendere. Egli ci aiuta!

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  22       VI Domenica  di Pasqua. Ore 9.00: Maggiolo Fabio e nonni; Bertapelle Marcello; Morosinotto Luigi, Franco, Igino ed Ester; Bragagnolo Umberto e Salviato Anna; Mitarotonda Margherita. Ore 11.00: Pro Populo.

Lunedì   23  Ore 8.00:  .

MARTEDì  24 Ore 15.00:  Stefani Gianfranco.

MERCOLEDì  25 Ore 8. 00 :  .  

GIOVEDì  26 Ore 15.00:  .

VENERDì  27 Ore  8.00:  .

SABATO  28 Ore 19.00: Salmaso Virginio e Reffo Armida; Rizzato Dina.

DOMENICA 29 Ascensione del Signore. Ore 9.00:  Nicoletti Lino e Zanon Regina, Zanon Pasquale e Carraro Maria; Bertapelle Luca; Scapin Bruno; Peruzzo Romeo. Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri

Martedì ore 21.00  :  Incontro-prove per  il gruppo della  Corale parrocchiale.


Avvisi

· Oggi alle ore 15.00, in Centro Parrocchiale ci sarà l’incontro per  i genitori e i ragazzi della Prima Evangelizzazione (genitori e ragazzi di 1^ elementare).

· Mercoledì 25 maggio, alle ore 20.45, in sala Borsi, ci sarà un incontro per i genitori del 1°Discepolato 1^ tappa  (genitori dei ragazzi di 3^ elementare). 

· Giovedì 26 maggio, alle ore 20.30, al capitello di Via della Rimembranza, C/o la Famiglia Ernesto Massarotto, ci sarà la celebrazione di una Santa Messa e a seguire la Preghiera di Rogazione con la benedizione dei campi, invito coloro che abitano nelle vicinanze a partecipare…

· Venerdì 27 maggio, alle ore 20.30, breve pellegrinaggio con processione partendo dal piazzale della chiesa fino al capitello di Via Rimembranza (C/o Fam. Ernesto Massarotto), coi genitori e i ragazzi della 2^ elementare.

· Sabato 28 maggio, alle ore 10.30, Thomas Lucon e Miriam Nicoletti celebreranno il loro matrimonio  nella nostra chiesa parrocchiale a questi due giovani che formano una famiglia i nostri più sinceri auguri di ogni bene. 

· Domenica 29 maggio, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Domenica 29 maggio, i catechisti in collaborazione col Circolo NOI organizzano un Pellegrinaggio al Santuario della Beata Vergine di Tessara; secondo il programma il ritrovo è alle ore 16.15 davanti alla chiesa, gli organizzatori prevedono una camminata di un’ora circa. All’arrivo è previsto un semplice ristoro. Per chi lo desidera è possibile partecipare alla S. Messa delle ore 18.00. Per motivi organizzativi si prega di dare adesione entro mercoledì 25 maggio con chiamata o sms ad Elisa: 3495153630.



IN ASCOLTO DELLO SPIRITO


Nel Cenacolo, nell’imminenza della sua passione, Gesù dà voce ai palpiti del suo cuore. 

Nel suo discorso di addio s’intrecciano gesti e parole velate; ed è comprensibile lo stato d’animo dei discepoli, la cui fede nel Maestro, già fragile, è messa a dura prova dall’appannarsi delle loro speranze e dalla confusa percezione di quello che accadrà. Gesù lo sa, e li spinge oltre il loro turbamento: devono lasciarsi plasmare dalla verità delle sue parole per sperimentare l’intima comunione con il Padre e con lui stesso. Sarà lo Spirito Santo che, al momento propizio, liguiderà a una più ampia comprensione (Vangelo).

Così avviene nella Chiesa apostolica di Gerusalemme, allorché deve affrontare una questione controversa, ma decisiva per la sua missione (I Lettura).

 La diversità delle opinioni, il confronto schietto e aperto si edificano in unanime consenso nel reciproco ascolto dello Spirito Santo, che guida la Chiesa e ne assicura la fedeltà al Vangelo. 

La Chiesa cammina nella storia e con la storia, e nella docilità allo Spirito Santo tiene vive e attuali lungo i secoli le parole delVivente, fino a che si vestiranno di luce eterna nella perfetta armonia del cielo (II Lettura).

don Giuliano Saredi,ssp



Gesù, nel rivolgere le sue parole di addio ai discepoli, li assicura della sua presenza e della sua pace, che saranno garantite dal dono dello Spirito. 
È per tale dono, che vale anche per noi, che possiamo oggi continuare a conoscere il Cristo e ascoltare la sua parola

 
Prima lettura         At 15,1-2.22-29
È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.
 
Dagli Atti degli Apostoli
 
In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati».
Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.
Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agl’idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!».
Parola di Dio
 
Salmo responsoriale     Sal 66

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.
 
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.
 
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.
 
 
 
Seconda lettura      Ap 21,10-14.22-23
L’angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.
 
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
 
L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.
Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.
In essa non vidi alcun tempio:
il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello
sono il suo tempio.
La città non ha bisogno della luce del sole,
né della luce della luna:
la gloria di Dio la illumina
e la sua lampada è l’Agnello.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Gv 14,23)

Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
 
 
Vangelo    Gv 14,23-29
Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».
Parola del Signore


 


Sinodo diocesano: scelti i temi, eletti i membri dell’assemblea sinodale

Apertura domenica 5 giugno 2022, ore 16.30, basilica Cattedrale di Padova

Giusto un anno fa – era domenica 16 maggio 2021 – il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla – con una solenne celebrazione in Cattedrale, indiceva (dandone l’annuncio) il Sinodo diocesano della Chiesa di Padova. Era l’avvio di quello che il vescovo definì un “santo viaggio”, a cui veniva invitata e convocata l’intera Chiesa di Padova. Un viaggio che ora entra nella sua tappa culminante, la celebrazione del Sinodo diocesano, che verrà solennemente aperto dal vescovo Claudio nella domenica di Pentecoste – il 5 giugno 2022, alle ore 16.30, in Basilica Cattedrale.

«Il Sinodo diocesano – scrive il vescovo Claudio nell’Instrumentum Laboris 1 – sarà aperto il giorno di Pentecoste, pienezza della Pasqua, per chiedere che sul nostro lavoro scenda la forza del suo Spirito e cambi l’acqua in vino, come a Cana di Galilea; il pane e il vino, in corpo e sangue di Cristo come nell’Eucaristia delle nostre comunità; la nostra assemblea in corpo del Signore risorto. Il dono è sempre eccedente rispetto alle attese».

Si aprirà una nuova fase del cammino sinodale: la Commissione preparatoria, che ha individuato i temi del Sinodo termina il suo mandato dopo aver affidato lo Strumento di lavoro (Instrumentum laboris 1) all’intera Diocesi e all’Assemblea sinodale che inizierà il suo cammino dopo aver fatto la professione di fede.

Il lavoro del Sinodo diocesano si muoverà sui temi individuati e su alcune prospettive di fondo: la conversione in chiave missionaria di tutta la pastorale; il volto e lo stile fraterno delle nostre parrocchie perché rendano accessibile il Vangelo alle persone; l’inculturazione del Vangelo in un contesto non più visibilmente cristiano nel quale i riferimenti valoriali al messaggio e alla persona di Gesù sono diventati labili.

La solenne celebrazione di apertura del Sinodo sarà caratterizzata da tre segni: la processione d’ingresso con il libro dei Vangeli; la colletta all’offertorio dedicata a sostenere tre progetti di Caritas diocesana orientati a farsi carico di situazioni di disagio e precarietà; la comunione agli ammalati con l’invio dei ministri straordinari della comunione a partire da questa celebrazione eucaristica. Stessi segni che le parrocchie della Diocesi di Padova sono invitate a porre durante le celebrazioni della domenica mattina, in simbolico ed effettivo collegamento con la celebrazione del Sinodo diocesano.

Invitati e presenti alla celebrazione di apertura del Sinodo i membri della Segreteria del Sinodo (che ha accompagnato tutto il lavoro di questo anno di preparazione), della Commissione preparatoria (composta da 60 persone, che hanno individuato i temi che saranno oggetto del Sinodo diocesano) e dell’Assemblea sinodale (circa 400 persone, tra membri di diritto, membri eletti e membri scelti dal vescovo).

La celebrazione di apertura sarà il momento solenne, ma la prossima settimana, l’intera Diocesi sarà coinvolta in una serie di incontri vicariali in cui verranno presentati i temi del Sinodo e un altro strumento – i gruppi di discernimento sinodale – che al pari degli spazi di dialogo dell’anno di preparazione, rappresentano un’occasione di secondo ascolto, per piccoli gruppi a partire questa volta dai temi del sinodo e si ritroveranno nel periodo ottobre a dicembre 2022. Il lavoro dei gruppi di discernimento sinodale sarà poi contributo per il lavoro dell’Assemblea sinodale, che lavorerà su base territoriale e per commissioni oltre che in sedute plenarie, per arrivare alla stesura del documento finale da consegnare al vescovo. La conclusione del Sinodo diocesano della Chiesa di Padova è prevista entro dicembre 2023.

Il percorso di discernimento che si apre per la Chiesa di Padova sarà accompagnato da un brano evangelico di riferimento – la narrazione delle nozze di Cana del Vangelo di Giovanni (Gv 2, 1-11) e da un’immagine realizzata dall’illustratrice Elisabetta Benfatto.


I TEMI del Sinodo diocesano della Chiesa di Padova

14 temi complessivi riconducibili a tre ambiti (dimensioni trasversali, soggetti, cantieri) sono il frutto del lavoro dell’anno di primo ascolto e di preparazione del Sinodo diocesano della Chiesa di Padova. Questi temi saranno ora affidati ai Gruppi di discernimento sinodale e saranno successivamente accompagnati anche da domande e provocazioni per renderli attinenti al contesto pastorale della nostra Diocesi. Sono le piste di riflessione che guideranno l’individuazione delle “proposizioni”, cioè le prospettive ecclesiali, gli obiettivi pastorali e le proposte di cambiamento da discutere in Assemblea sinodale.

Di seguito i temi suddivisi per ambito

DIMENSIONI TRASVERSALI

EVANGELIZZAZIONE E CULTURA: un arricchimento reciproco

LA CHIESA E GLI AMBITI DI VITA: un legame costitutivo

IL BISOGNO DI SPIRITUALITÀ: una ricerca vitale

LA LITURGIA: il desiderio di incontrare il Signore e i fratelli

SOGGETTI

LE FAMIGLIE: l’attuale complessità ci interpella

I GIOVANI E LE NUOVE GENERAZIONI: profezia per la Chiesa di Padova

L’IDENTITÀ E I COMPITI DEI FEDELI LAICI: la consapevolezza della dignità battesimale

L’IDENTITÀ E I COMPITI DEI PRESBITERI: un ripensamento necessario

CANTIERI

IL VOLTO DELLE PARROCCHIE: stare nella transizione e nel processo

LE PARROCCHIE E LO STILE EVANGELICO: una casa fraterna e ospitale

LE PRIORITÀ PASTORALI: l’annuncio al centro

LA COMUNICAZIONE DELLA FEDE: l’azione corale di tutta la comunità

L’ORGANIZZAZIONE PARROCCHIALE E TERRITORIALE: le parrocchie e gli altri livelli di collaborazione

LE STRUTTURE E LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA: la gestione ordinaria e straordinaria tra opportunità e criticità




Nostra Signora di Sheshan

 sostienila Chiesa e i nostri fratelli in Cina


Il 24 maggio è la Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina. Istituita nel 2007 da Benedetto XVI, essa cade nel giorno della festa della Beata Vergine Maria “Soccorso dei cristiani”, particolarmente venerata in Cina nel santuario di Nostra Signora di Sheshan, nei pressi di Shangai.

Papa Francesco invita a pregare perché, oltre che potenza globale, la Cina possa diventare anche una forza di bene, promotrice dei diritti dei più vulnerabili ed emarginati del mondo. Nonostante i recenti accordi tra Santa Sede e Cina, la situazione dei cristiani, cattolici e di altre confessioni, è davvero grave: è in atto una vera persecuzione.

Il governo tollera chiese di carattere “patriottico”, e il Partito mantiene una supervisione totale sulla gerarchia, sulla dottrina e su molti aspetti della vita religiosa. La conoscenza del cristianesimo, compresa la Bibbia, viene ostacolata. Secondo le nuove regole, le chiese sono tenute a sostenere la leadership del Partito comunista e il sistema socialista, nonché a praticare gli stessi valori del socialismo.

I minorenni sono banditi dalle chiese, all’interno delle quali le immagini del presidente Xi sostituiscono quelle di Gesù e Maria. È molto frequente vedere ruspe e poliziotti abbattere chiese e rimuovere croci. Una potenza economica mondiale, che si espande in ogni settore, e che trova estimatori anche in Occidente, asservisce i cittadini, i cristiani, e arresta vescovi e sacerdoti coraggiosi. Dobbiamo pregare per questi nostri fratelli perseguitati, perché siano aiutati dalla nostra intercessione.

La preghiera scritta da papa Benedetto XVI per questa Giornata ci può aiutare, essa termina invocando: «Nostra Signora di Sheshan, sostieni l’impegno di quanti in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù».


Elide Siviero