sabato 29 ottobre 2022

Gesù era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto. 30 ottobre 2022

 30  ottobre  2022


 Gesù era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.



A Gerico si trovava un posto di controllo doganale dell’amministrazione romana. Zaccheo era il capo dei controllori.
Egli aveva sulla coscienza non solo le estorsioni e le malversazioni finanziarie abituali fra i “doganieri” dell’epoca, ma era considerato anche traditore politico e religioso, perché collaborava con i detestati oppressori della Palestina e, anzi, li sosteneva. 
Non sappiamo quali motivazioni spingessero Zaccheo nel desiderio di vedere Gesù.
 Nessuno tra la folla degli Ebrei pii gli fa posto in prima fila, né gli permette di salire sul suo tetto e perciò Zaccheo deve salire su un albero. 
Vedendolo, Gesù, di sua iniziativa, si invita a casa sua.
 Non solo Zaccheo è pieno di gioia, ma Gesù stesso è felice di poter perdonare il peccatore pentito e di accoglierlo come un figlio prodigo. Gesù esprime la sua gioia con queste parole: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo”. 
Gesù esprime così il suo amore e il suo completo dedicarsi ai peccatori: sono essi che si sono allontanati, eppure è lui che è venuto a cercarli.
 
 Intenzioni Sante Messe

DOMENICA 30      XXXI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00. Bertapelle Luca; Badan Bruno; Bertapelle Marcello. Ore 11.00: Pro Populo.

Lunedì  31            Ore 18.30:  Libralon Fernanda e Renato.

MARTEDì  01.11  Tutti i Santi. Ore 9.30: Maggiolo Fabio e nonni; Morosinotto Luigi, Franco e Alice; Betto Gianfranco e Fam. Def.; Secondo l’intenzione dell’offerente; Gazzola Luigi Giuseppe.

MERCOLEDì  0Commemorazione  di tutti i  fedeli defunti. Ore  9.00:  Nalesso Dino, Adelina e Luigi; Anna Giorgio e Bruno. Ore 15.00:  Per tutti i defunti della parrocchia. Ore 20.00: Secondo l’Intenzione di Papa Francesco.

GIOVEDì  03  Ore 15.00: Tutti i parroci di Cavino defunti: d. Francesco, d. Luigi, d. Giovanni, d. Sante, d. Luciano, d. Gianfranco; Madeddu Angelo e Fam. Def..

VENERDì  04  Ore 8.00:  .

SABATO  05  Ore 18.30:Virgis Elio e Pasquali Ada; Tonello Livia e Dante .

DOMENICA  06  XXXII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30. Bertapelle Armando; Bedin Maria; Spanesi Elio (trigesimo); Scapin Bruno. Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri

Martedì ore 21.00  Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.

Avvisi

· Questa notte si torna all’orario solare, dovremo tirare le lancette dell’orologio un’ora indietro. Invito a fare attenzione agli orari che cambiano...

· Oggi, come vi dicevo propongo una colletta speciale per Padre Giovanni, per la sua missione in Togo; gliela consegneremo prima della sua partenza.

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari portiamo la Comunione agli ammalati.

· Martedì  Solennità di tutti i santi e mercoledì Commemorazione dei fedeli defunti, vi chiedo di fare attenzione agli orari delle messe che non sono quelli soliti, ogni celebrazione però è sempre annunciata dal suono delle campane… Mercoledì celebreremo tre SS. Messe anche per dare a tutti la possibilità di partecipare; alle ore 15.00, se non piove, la messa sarà celebrata in cimitero...

· Giovedì alla messa delle ore 15.00 ricorderemo tutti i parroci defunti della nostra parrocchia, invito a partecipare…

· Venerdì 4 novembre è il primo venerdì del mese, nella mattinata, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Domenica 6 novembre, celebriamo la Giornata del Ringraziamento, una domenica per dire Grazie, per ringraziare il Signore per tutto quello che ci elargisce continuamente...

· Domenica 6 novembre, alla messa delle ore 11.00, i ragazzi dell’Ultima quaresima celebreranno il Rito della Chiamata e riceveranno la veste bianca, che indosseranno per la Cresima.

 


LA MISERICORDIA DEL SIGNORE RINNOVA LA NOSTRA VITA

L’autore del libro della Sapienza (I Lettura) ci invita a riscoprire Dio, Creatore provvidente dell’universo, sempre pronto ad ammonire con tenerezza e disposto a perdonare chi si pente. 
Egli chiude gli occhi sui nostri peccati in vista del nostro pentimento. 
Nel Vangelo ci viene presentato l’incontro di Gesù, volto della misericordia del Padre, con Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, avvenuto a Gerico.
Egli, cercando Gesù, sale su un sicomoro, perché il Maestro doveva passare di là. Gesù, giunto sul luogo, lo guarda con affetto di predilezione e gli chiede di scendere dall’albero, perché ora vuole fermarsi a casa sua.
Zacchèo si alza e dice al Signore che intende donare la metà dei suoi beni ai poveri, e restituire il quadruplo, se ha rubato a qualcuno.
 Ecco la vera conversione che nasce dall’incontro con Gesù; ecco la sequela radicale del Maestro che ci colma di gioia, rendendo la nostra esistenza un banchetto conviviale aperto a tutti. 
L’apostolo Paolo (II Lettura) prega per i cristiani di Tessalonica, perché il Signore li renda degni della chiamata all’intimità amorosa con lui, portando a compimento l’opera di bontà e di santità iniziata in loro con il Battesimo.
don Francesco Dell’Orco




 Varcando la porta della casa di Zacchèo Gesù salva un altro peccatore e insegna a tutti noi che non c’è persona che non possa diventare “figlio di Abramo” e non c’è casa in cui non possa entrare la salvezza.


Prima lettura  Sap 11,22-12,2

Hai compassione di tutti, perché ami tutte le cose che esistono.
 
Dal libro della Sapienza
 
Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento.
Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue,
Signore, amante della vita.
Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano
e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,
perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale   Sal 144
 
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
 
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
 
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
 
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
 
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
 
 

Seconda lettura   2Ts 1,11-2,2
Sia glorificato il nome di Cristo in voi, e voi in lui.

 
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
 
Fratelli, preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Alleluia, alleluia.
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.

 
 
Vangelo   Lc 19,1-10
Il Figlio dell'uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.
 
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
Parola del Signore



SOLENNITA'  TUTTI I SANTI

1 NOVEMBRE 2022


Oggi la Chiesa, con cuore pieno di gioia, volge il suo sguardo al Cielo per contemplare la moltitudine di coloro che già partecipano della gloria e della pienezza di Dio santissimo.

 Lodiamo il Signore per i suoi Santi e a loro chiediamo il sostegno della preghiera nel nostro cammino di santificazione sulle vie del mondo.


Oggi ricorre la Giornata della santificazione universale

“SIMILI” A CRISTO NELL’AMORE


Festeggiare tutti i santi è guardare coloro che già posseggono l’eredità della gloria eterna. Quelli che hanno voluto vivere della loro grazia di figli adottivi, che hanno lasciato che la misericordia del Padre vivificasse ogni istante della loro vita, ogni fibra del loro cuore.
 I santi contemplano il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli perché, peccatori come ognuno di noi, tutti hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i loro desideri, le loro debolezze, le loro sofferenze, e anche le loro tristezze.
Questa beatitudine che dà loro il condividere in questo momento la vita stessa della Santa Trinità è un frutto di sovrabbondanza che il sangue di Cristo ha loro acquistato. Nonostante le notti, attraverso le purificazioni costanti che l’amore esige per essere vero amore, e a volte al di là di ogni speranza umana, tutti hanno voluto lasciarsi bruciare dall’amore e scomparire affinché Gesù fosse progressivamente tutto in loro. È Maria, la Regina di tutti i Santi, che li ha instancabilmente riportati a questa via di povertà, è al suo seguito che essi hanno imparato a ricevere tutto come un dono gratuito del Figlio; è con lei che essi vivono attualmente, nascosti nel segreto del Padre.
 
Prima lettura
    Ap 7,2-4.9-14
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.
 
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
 
Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 23
 
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
 
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.
 
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
 
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
 
 
Seconda lettura  1Gv 3,1-3
Vedremo Dio così come egli è.
 
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
 
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo
(Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me,
voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro.
 
 
 
Vangelo   Mt 5,1-12
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Parola del Signore



Santi per realizzare il progetto di Dio

Nella solennità dei Santi i credenti possono ravvisare la loro specifica identità: «A immagine del Santo che vi ha chiamati – esorta l’autore della Prima lettera di Pietro riprendendo il Levitico – diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta poiché sta scritto “Siate santi come io sono santo”».

 Ma chi ci eleva a questo grado di santità se non colui che ci ha fatto conoscere il Padre e intercede per noi il dono dello Spirito Santo? Essere santi è prendere coscienza di essere uniti a Dio come figli amati dal Padre, partecipi del Figlio amato, accolti nella stessa comunione trinitaria.

 È Cristo “il solo santo” che inaugura la via della santificazione offrendo sé stesso per la Chiesa sua sposa.

Arricchita dei suoi doni per attuare il progetto di Dio nella storia, essa annovera nuovi testimoni che ne divengono luminosa profezia. Come già ribadito dal Concilio Vaticano II: «I seguaci di Cristo, chiamati da Dio e giustificati in Gesù Cristo non secondo le loro opere, ma secondo il disegno e la grazia di lui, nel battesimo della fede sono stati fatti veramente figli di Dio e compartecipi della natura divina, e perciò realmente santi.


Essi devono quindi, con l’aiuto di Dio, mantenere e perfezionare, vivendola, la santità che hanno ricevuta» (LG 40). La chiamata universale alla santità nei battezzati, compartecipi della natura stessa di Dio, motiva non solo la specifica missione loro affidata, ma dà risalto all’importanza dell’unzione battesimale che pone in atto e avvia questa dinamica partecipativa in chi la riceve.
Un dato non secondario che dovrebbe far riflettere quei genitori che la demandano a scelte future dei figli o la rigettano quale inutile abilitazione in un mondo sempre più scristianizzato. 

Il Battesimo ci radica in Cristo e da lì si avvia la nostra santificazione. 

Come ribadiva un predicatore: la santità come compito procede dalla santità come dono. La comunità ecclesiale cura e valorizza quanto gratuitamente ogni battezzato ha ricevuto da Dio. 

Il servo di Dio mons. Giaquinta, fondatore nel 1947 del Movimento Pro Sanctitate e fin dal 1957 promotore della Giornata della santificazione universale, vedeva come l’ideale santità fosse alla portata di tutti in un vissuto ordinario: «Un uomo che aderisce alla volontà di Dio a livello di pensiero, di volontà, di cuore, di vita noi lo chiamiamo santo».



 2 NOVEMBRE 2022

ANTIFONA D’INGRESSO (Cf. 1Ts 4,14; 1Cor 15,22) in piedi
Come Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti. E come in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.


Celebrante - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Assemblea - Amen.

C - Il Signore sia con voi. A - E con il tuo spirito

VIVIAMO NELLA SPERANZA DELLA RISURREZIONE


Noi crediamo che, come Gesù è morto e risuscitato, così anche quelli che sono morti Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui (cf. 1Ts 4,14). 
In questa speranza, che ci è data dalla Parola di Dio, ci riuniamo oggi per pregare e intercedere per i nostri fratelli e sorelle defunti. Rendiamo grazie al Signore per la vita di ognuno di loro e chiediamo per tutti il perdono dei peccati e il riposo eterno nella pace di Dio. Questa liturgia sia anche occasione per chiedere con fiducia al Signore che ci accompagni, come buon Pastore, nel nostro cammino verso la casa del Padre

Calendario liturgico: 31 Ottobre - 6 Novembre 2022

31 L Custodiscimi presso di te, Signore, nella pace. Gesù ci invita a privilegiare poveri, storpi, zoppi e ciechi, cioè coloro che egli predi- lige e su cui effonde la sua benevolenza. S. Quintino; S. Volfgango; B. Tommaso da Firenze Bellaci. Fil 2,1-4; Sal 130; Lc 14,12-14.


1 M Tutti i Santi (s, bianco). Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore. Le Beatitudini non sono semplici consigli, ma il cuore del Vangelo. S. Cesario; S. Licinio. Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a.

2 M Commemorazione di tutti i fedeli defunti (viola). Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Cristo garantisce che nessuno andrà perduto e che neppure la morte ci potrà strappare dalle sue braccia. S. Giusto. Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40.

3 G Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Dio non tralascia nulla pur di ritrovare il figlio che si è perduto. S. Martino de Porres (mf); S. Berardo; S. Silvia. Fil 3,3-8a; Sal 104; Lc 15,1-10.

4 V S. Carlo Borromeo (m, bianco). Andremo con gioia alla casa del Signore. Gesù ci sprona ad essere geniali come e più dei malfattori sempre nel rispetto della carità. S. Modesta; B. Elena Enselmini. Fil 3,17–4,1; Sal 121; Lc 16,1-8.

5 S Beato l’uomo che teme il Signore. Gesù ci vuole sollecitare a un’adesione libera e gioiosa all’ideale della povertà evangelica. S. Donnino; S. Guido Maria Conforti; B. Gregorio Lakota. Fil 4,10-19; Sal 111; Lc 16,9-15.

6 D XXXII Domenica del T.O. / C. XXXII sett. del Tempo Ordinario / C - IV sett. del Salterio. S. Leonardo. 2Mac 7,1-2.9-14; Sal 16; 2Ts 2,16 - 3,5; Lc 20,27-38.

Elide Siviero

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sabato 22 ottobre 2022

La qualità della preghiera è l’umiltà - 23 ottobre

23 ottobre 2022 

 La qualità della preghiera è l’umiltà

 La  parola del Signore che ci invitava, domenica scorsa, a perseverare nella preghiera - Dio ascolterà coloro che perseverano nella loro preghiera - risuona ancora alle nostre orecchie mentre il testo evangelico di oggi completa l’insegnamento sulla preghiera: bisogna certamente pregare, e pregare con insistenza. 
Ma questo non basta, bisogna pregare sempre di più. 
E il primo ornamento della preghiera è la qualità dell’umiltà: essere convinti della propria povertà, della propria imperfezione e indegnità. 
Dio, come ci ricorda la lettura del Siracide, ascolta la preghiera del povero, soprattutto del povero di spirito, cioè di colui che sa e si dichiara senza qualità, come il pubblicano della parabola.
La preghiera del pubblicano, che Gesù approva, non parte dai suoi meriti, né dalla sua perfezione (di cui nega l’esistenza), ma dalla giustizia salvatrice di Dio, che, nel suo amore, può compensare la mancanza di meriti personali: ed è questa giustizia divina che ottiene al pubblicano, senza meriti all’attivo, di rientrare a casa “diventato giusto”, “giustificato”.


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA 23      XXX Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00. Bedin Ferdinando e Fam. Def.; Def. Fam. Cavinato Gianni; Secondo l’intenzione dell’offerente. Ore 11.00: Pro Populo.

Lunedì  24   Ore 8.00:  .

MARTEDì  25 Ore 15.00: Fincato Maria .

MERCOLEDì  26 Ore 8.00:  . 

GIOVEDì  27 Ore 15.00:  Dalle Fratte Luciano.

VENERDì  28 Ore 8.00:  Gallato Antonio, Virgilio Umberto e Perusin Andrea.

SABATO  29 Ore 19.00: Nicoletti Lino, Zanon Regina, Massarotto Gino e Settimo Lidia; Salmaso Virginio e Reffo Armida; Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Cavinato Gino e Ida; Agostini Tarcisio; Cavinato Albano, Dirce, Giovanni, Lucia e Suor Luisa.

DOMENICA  30 XXXI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00. Bertapelle Luca; Badan Bruno; Bertapelle Marcello. Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.

Avvisi

· Oggi, come vi dicevo all’inizio del mese, celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale, preghiamo per tutte le missioni, e raccogliamo il nostro aiuto economico per le missioni della Chiesa Cattolica in tutto il mondo. Tra i banchi trovate le buste per la vostra offerta che potete deporre nelle ceste uscendo dalla chiesa. Abbiamo con noi oggi Padre Giovanni che come solito in questo periodo viene a farci visita, lo accogliamo e preghiamo con lui, la prossima domenica propongo una colletta speciale per la sua missione in Togo che gli consegneremo prima della sua partenza.

· Oggi, alle ore 14,30, in sala Borsi, riprende la Tombola per la terza età, sostenuta dalle amiche di sempre: NOI donne.

· Martedì 25 ottobre, alle ore 20.45, in sala Borsi, ci sarà l’incontro per i genitori dei ragazzi del 1° Discepolato 2^ tappa,  (ragazzi di 4^ elementare).

· Mercoledì 26 ottobre,  alle ore 20.45, in sala Borsi, ci sarà l’incontro per i genitori dei ragazzi dell’Ultima Quaresima, (ragazzi di 1^ media).

· Ogni giovedì, dopo la Messa delle ore 15.00, si continua con l’Adorazione Eucaristica fino alle ore 16.00, invito davvero tutti coloro che desiderano sostare davanti all’Eucaristia a considerare questa opportunità.

· Sabato 29 ottobre, alle ore 16.30, in chiesa ci sarà il rito della Consegna della Croce per i Ragazzi del 1° Discepolato 2^ tappa (ragazzi di 4^ elementare); invito tutti ad accompagnare questi ragazzi, in questa settimana, con la nostra preghiera e la nostra simpatia.

· Domenica prossima, il 30 ottobre, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Tra sabato 29 e domenica 30 si torna all’orario solare… orologio 1 ora indietro.


«CHI SI UMILIA SARÀ ESALTATO


Che cosa accadde a quel pubblicano che pregava in fondo al tempio, “all’ultimo banco”?

 Il Vangelo dice che, a differenza del fariseo, «tornò a casa sua giustificato». 

Letteralmente: «Discese nella sua casa...». Discese cioè nel suo cuore, perché stare davanti a Dio nella verità, senza maschere, è come tornare “a casa”. «L’uomo vale tanto quanto è davanti a Dio e non di più» (san Francesco d’Assisi). 

Ecco perché questo “peccatore” ci insegna l’atteggiamento del vero orante, l’umiltà. Ci ricorda che siamo “terra”, ma una terra benedetta, sposata dal Cielo, bagnata dalla rugiada dello Spirito. 

Solo chi rimane a contatto con la propria terra, solo il “povero” fa esperienza dell’amore gratuito di Dio che lo solleva e gli rende giustizia (I Lettura). 

Anche l’apostolo Paolo, in mezzo a prove e sofferenze, può sentire la benevola presenza di Dio nella sua vita. 

Quanti missionari e poveri nel mondo possono testimoniare come lui: «Il Signore mi è stato vicino e mi ha dato forza» (II Lettura).

Sorelle Clarisse, Monastero Immacolata Concezione - Albano L. (RM)

 

Dio non gradisce la preghiera dell’orgoglioso e di chi si crede giusto. Ascolta, invece, la preghiera e il grido che sale dal cuore di chi soffre nell’anima e nel corpo, e si riconosce peccatore.

 Avviciniamoci sempre a Dio con profonda umiltà e con piena fiducia.


- Oggi ricorre la 96a Giornata missionaria.


Prima lettura   Sir 35,15-17.20-22
La preghiera del povero attraversa le nubi.
 
Dal libro del Siràcide
 
Il Signore è giudice
e per lui non c’è preferenza di persone.
Non è parziale a danno del povero
e ascolta la preghiera dell’oppresso.
Non trascura la supplica dell’orfano,
né la vedova, quando si sfoga nel lamento.
Chi la soccorre è accolto con benevolenza,
la sua preghiera arriva fino alle nubi.
La preghiera del povero attraversa le nubi
né si quieta finché non sia arrivata;
non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto
e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale  Sal 33
 
Il povero grida e il Signore lo ascolta.
 
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
 
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
 
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

 
Seconda lettura    2Tm 4,6-8.16-18
Mi resta soltanto la corona di giustizia.
 
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
 
Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.
Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio

 
Canto al Vangelo (2Cor 5,19)
 
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
 
 
Vangelo       Lc 18,9-14
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
Parola del Signore












possibile ascoltare gli approfondimenti che la Diocesi ha messo su YOUTUBE   
Sotto  col link all'approfondimento n.3






«Di me sarete testimoni» (At 1,8)

O Signore nostro Gesù Cristo, missionario e testimone del Padre, ti ringraziamo perché in virtù del Battesimo ci hai inseriti nel tuo Corpo che è la Chiesa, rendendoci tutti tuoi profeti, chiamandoci ad essere annunciatori e testimoni della tua vita, passione, morte e risurrezione per amore del Padre e dell’umanità, a offrire te, in parole e azioni in ogni ambiente di vita. Benedici e proteggi i tuoi discepoli che, a causa di persecuzioni religiose e situazioni di guerra e violenza, sono costretti a fuggire dalla loro terra verso altri Paesi che li accolgono, dove ti rendono testimonianza.

Concedi alla tua Chiesa di non trascurare nell’attività missionaria la cura pastorale dei migranti. Spronala sempre ad essere “in uscita” verso i nuovi orizzonti geografici, sociali, esistenziali per testimoniare la Buona Notizia della tua salvezza a tutti gli uomini e le donne di ogni popolo, cultura, stato sociale.

O Spirito Santo, sorgente divina inesauribile di nuove energie e della gioia di condividere con gli altri la vita di Cristo, tu sei il vero protagonista della missione. Senza la tua ispirazione e il tuo aiuto nessuno può dare testimonianza piena e genuina di Cristo Signore.

Tu ci doni la parola giusta al momento giusto, nel modo giusto. Vogliamo vivere con te nel quotidiano, lasciandoci ristorare e fortificare da te, per ricevere da te luce, forza, gioia, coraggio, franchezza per predicare il Vangelo, per confessare la fede nel Signore Gesù fino agli estremi confini della terra. Maria, Regina delle missioni, prega per noi!
Amen. Alleluia!

Preghiera ispirata dal Messaggio del Santo Padre Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2022, datato 6 gennaio 2022.
A cura di don Francesco Dell’Orco


CALENDARIO LITURGICO: 24-30 Ottobre 2022


24 L Facciamoci imitatori di Dio, quali figli carissimi. Con fatica il Signore insegna ai responsabili religiosi che la persona vale più di ogni norma. S. Antonio M. Claret (mf); S. Luigi Guanella. Ef 4,32 - 5,8; Sal 1; Lc 13,10-17.

25 M Beato chi teme il Signore. Il granellino di senape e il lievito sono simboli del Regno: due piccole realtà nelle quali si cela una grande energia vitale. S. Miniato; S. Gaudenzio; S. Frontone; B. Carlo Gnocchi. Ef 5,21-33; Sal 127; Lc 13,18-21
.
26 M Fedele è il Signore in tutte le sue parole. Gesù ci esorta a «entrare per la porta stretta» con la testimonianza di vita. Ss. Luciano e Marciano; B. Damiano Furcheri; B. Celina C. Ef 6,1-9; Sal 144; Lc 13,22-30.

27 G Benedetto il Signore, mia roccia. Erode vuole uccidere Gesù, che però non retrocede dalla missione che ha da compiere. Il suo è il coraggio pieno di fiducia del profeta. S. Evaristo; S. Gaudioso; B. Bartolomeo di Breganze. Ef 6,10-20; Sal 143; Lc 13,31-35.

28 V Ss. Simone e Giuda ap. (f, rosso). Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio. Come per Gesù, anche per i cristiani, la preghiera deve precedere ogni scelta. S. Ferruccio. Ef 2,19-22; Sal 18; Lc 6,12-19.

29 S L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. La scelta dei posti a tavola è segno dell’atteggiamento del cuore. È beato chi lascia che sia Dio a onorare i propri amici. S. Onorato di Vercelli; S. Gaetano Errico; S. Zenobio. Fil 1,18b-26; Sal 41; Lc 14,1.7-11.

30 D XXXI Domenica del T.O. / C. XXXI sett. del Tempo Ordinario - III sett. del Salterio. S. Marciano di Siracusa. Sap 11,22 - 12,2; Sal 144; 2Ts 1,11 - 2,2; Lc 19,1-10.

Lucia Giallorenzo