sabato 29 luglio 2023

 30 luglio 2023


XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Il Regno dei cieli è ciò che si cerca nel profondo del cuore.

San Tommaso d’Aquino, il grande teologo del Medioevo, utilizza un’immagine: noi uomini siamo come una freccia già in piena corsa. Un altro ha preso la mira e ha tirato. Non spetta più a noi cercare un obiettivo: è già stabilito. E dove va questa freccia di cui il Creatore ha stabilito l’obiettivo? Ecco la risposta: la freccia corre verso il bene, e dunque verso la felicità. Dio, e la felicità di essere presso di lui, corrispondono alla più profonda aspirazione dell’uomo. Qui non vi è nulla di imposto, nessun compito da fare come penso, nessun passaggio a gincana, non dobbiamo stringere i denti. Come il ruscello scorre naturalmente verso il mare, così l’uomo è in cammino verso Dio. Questo insegnamento sugli uomini si trova nella parabola di Gesù che ci presenta il Vangelo. È riassunto in sette righe di una semplicità geniale. Il Regno dei cieli è proprio ciò che si cerca nel profondo del cuore. È come un tesoro di cui si scopre l’esistenza. È come una perla, la perla delle perle che il mercante ha cercato per tutta la sua vita. Se il mercante raggiunge il suo obiettivo, non è grazie alla sua tenacia, ma perché ciò gli è concesso in dono. Tuttavia il regno dei cieli non ci è tirato in testa. Bisogna impegnarsi personalmente, essere pronti anche a sacrificare tutto. Ma non per una cosa estranea. È ciò che abbiamo di più personale, e al tempo stesso un dono. E bisogna saper cogliere questo dono; bisogna essere pronti. Quando si raggiunge l’obiettivo, non bisogna crollare come dopo un eccesso di sforzo, ma esultare di indescrivibile gioia.
Il segreto del cristianesimo può essere espresso in un’immagine di sette righe. Ce ne vogliono un po’ di più ai predicatori! Quanto a ciascuno di noi, ci vuole tutta una vita per capirlo.
 

Intenzioni Sante Messe

SABATO  29  Ore 19.00:  Salmaso Virginio e Reffo Armida; Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Caon Pierina, Pedron Sergio e Veneranda; Tonello Dante; Cavinato Gino (anniversario); Rizzato Fernando, Fam. Def. e Beghin Guerriero; Secondo l’intenzione dell’offerente.

DOMENICA 30 XVII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30Nicoletti Lino e Fam. Def, Zanon Regina, Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Settimo Livia; Morosinotto Luigi (anniversario); Cavinato Leonunzio; Bertapelle Marcello; Badan Bruno; Nalesso Dino, Adelina, Luigi e Bruno; 

                    Ore 11.00: Breda Gemma.

Lunedì  31          Ore 8.00:  .

MARTEDì  01.08 Ore  18.00:  .

MERCOLEDì   02 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  03 Ore 18.00:  .

VENERDì  04 Ore 8.00:  .

SABATO  05 Ore 19.00:  Cavinato Emilio; Virgis Elio e Pasquali Ada; Cavinato Alida e Libralon Ottorino; Fasolato Ernesta e Righetto Luigi; Cavinato Rino (settimo).

DOMENICA 06 Trasfigurazione del Signore. Ore 9.30.  Latova Ester e Mario; Ore 11.00: .

 

Avvisi.

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.30 coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Martedì 1 e mercoledì 2 agosto si può ottenere il Perdon d’Assisi. Cos’è?  Si tratta di un'indulgenza plenaria, richiesta al Papa da San Francesco, che può essere ottenuta in tutte le chiese parrocchiali e francescane dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 agosto. Cos’è l’Indulgenza plenaria? E’ la remissione (=  il perdono) delle pene temporali che accumuliamo coi nostri peccati e si può applicare a se stessi o ai defunti. Come si ottiene il Perdon d’Assisi? Per ottenere il Perdon d’Assisi bisogna: celebrare il sacramento del perdono (= confessarsi) otto giorni prima o dopo della visita alla chiesa che si sceglie, partecipare alla messa e all’eucaristia, nello steso arco di tempo necessario alla confessione, recitare il Credo, il Padre Nostro e una preghiera secondo l’intenzione del Papa.

· Venerdì 4 agosto è il primo venerdì del mese; nella mattinata coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

 


Agire con discernimento


Salomone chiede un cuore docile, più esattamente un «cuore capace di ascolto», per governare con discernimento Israele. Di discernimento ci parlano anche le parabole di Matteo: tanto l’uomo della prima parabola, che trova un tesoro, quanto il mercante della seconda, che cerca perle, agiscono con sapienza di fronte a quanto accade. Il primo s’imbatte in qualcosa di inatteso, il secondo trova ciò che cercava, l’importante è operare con saggezza di fronte agli eventi della vita. Il cuore sapiente sa ascoltare non solo la parola di Dio, ma anche il suo rivelarsi nelle pieghe della storia. Il discernimento ci chiede poi di operare riconoscendo il diverso valore del tempo, come ci ricorda la terza parabola: c’è un tempo in cui raccogliere ogni tipo di pesce, e uno nel quale separare i buoni dai cattivi. Così agisce Dio verso di noi: ci raccoglie nella sua rete per darci la possibilità di discernere il suo volere; viene poi il tempo del giudizio, nel quale sarà lui a discernere le nostre azioni. Il nostro agire buono non dipende però dal nostro sforzo, ma dalla docilità con la quale rispondiamo all’agire di Dio in noi: è lui che ci conosce, ci destina al bene, ci chiama, ci rende giusti, ci glorifica. 
dom Luca Fallica, Abate di Montecassino



Prima lettura     1Re 3,5.7-12
Hai domandato per te la sapienza.
 
Dal primo libro dei Re
 
In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».
Parola di Dio
 
Salmo responsoriale    Sal 118
 
Quanto amo la tua legge, Signore!
 
La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.
 
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.
 
Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.
 
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.
 
Seconda lettura     Rm 8,28-30
Ci ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
 
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Mt 11,25)
 
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
 
 
 
Vangelo        Mt 13,44-52
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Parola del Signore.


VIDEO   

Per i bambini  e ragazzi  











INIZIATIVE 




 
Calendario liturgico: (30 luglio - 6 agosto 2023

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31 L S. Ignazio di Loyola (m, bianco). Rendete grazie al Signore, perché è buono. Le parabole del granellino di senape e del lievito evidenziano la vitalità del regno di Dio teso verso la sua completa realizzazione.      S. Fabio; S. Calimero.   
Es 32,15-24.30-34; Sal 105; Mt 13,31-35.


1 MS. Alfonso M. de’ Liguori (m, bianco). Misericordioso e pietoso è il Signore. La pazienza di Dio è il tempo che ci è donato per scegliere di essere il seme buono. S. Pietro Favre.    

 Es 33,7-11; 34,5-9.28; Sal 102; Mt 13,36-43.

2 M Tu sei santo, Signore, nostro Dio. Le parabole del tesoro e della perla ritrovata parlano della gioia di chi ha compreso il valore del regno di Dio. S. Eusebio di Vercelli (mf); S.  Pietro Giuliano Eymard (mf).
Es 34,29-35; Sal 98; Mt13,44-46.

3 G Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti! Il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare. In essa troveranno certamente posto coloro che nella vita avranno amato. S. Asprenato; S. Martino; B. Agostino Casotti.

 Es 40,16-21.34-38; Sal 83; Mt 13,47-53.

4 V S. Giovanni Maria Vianney (m, bianco). Esultate in Dio, nostra forza. I miracoli suppongono la fede. L’incredulità degli abitanti di Nazaret è un impedimento perché Gesù li possa compiere. S. Raniero.
Lv 23,1.4-11.15-16.27.34b-37; Sal 80; Mt 13,54-58.

5 S Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. Il Battista è testimone fino al martirio. Gesù è chiamato a percorrere la medesima via. Dedic. Bas. S. Maria Maggiore (mf); S. Emidio; S. Osvaldo.
Lv 25,1.8-17; Sal 66; Mt 14,1-12.

6 D Trasfigurazione del Signore (f, bianco).
 XVIII sett. del T.O. - . Dn 7,9-10.13-14: Sal 96; 2Pt 1,16-19; Mt 17,1-9.

Lucia Giallorenzo

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