sabato 8 luglio 2023

   9 luglio 2013

La gioia di Gesù esplode. 



Gesù prega. Si rivolge a suo Padre.
 La sua preghiera è un’azione di grazie. 
Egli loda suo Padre, non in quanto tale, ma per ciò che fa. 
Si meraviglia di vedere la spontaneità dei bambini e la gente senza cultura rispondere alla sua predicazione. 
Come, d’altra parte, si dispiace di vedere allontanarsi da sé coloro che avevano tutte le possibilità di riconoscerlo (Gv 9,40-41). 
Qui la gioia di Gesù esplode. 
Nessuno lo mette in discussione, nessuno lo fa passare al vaglio di una critica saccente. 
Vi sono anche coloro che lo accolgono semplicemente, che spontaneamente intuiscono che non si tratta di capire tutto, ma di accettare d’essere amati.
 È veramente necessario assomigliare a quei bambini che Gesù ama e accarezza (Mc 10,16), e che sono felici di essere amati, perché non sono discussi. 
È veramente necessario abbassare le armi davanti a lui, a rischio di passare di fianco al più bell’incontro che un uomo possa fare senza accorgersene. 
E per colui che lo accoglie in tal modo Gesù serba le rivelazioni più grandi, quelle che nessuno può conoscere (Mt 11,27) e che trattano del mistero di Dio stesso. 
C’è di più. Coloro che pregano ne fanno l’esperienza. Dio parla loro quando essi si confidano a lui.
 Essi comprendono quando non sono sulle difensive.
 Essi amano veramente quando accettano di essere amati, poiché Dio ci ama sempre per primo (1Gv 4,10) ma noi ci difendiamo, non vogliamo essere sensibili, e facciamo fatica a lasciarci andare. 
Noi ci complichiamo la vita spirituale.
 Cerchiamo il difficile dove le cose sono semplici. Il giogo del Signore è leggero, poiché egli lo porta per noi.
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  09      XIV Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30. Fabian Adriano; Agostini Sereno e Dorina;  Bedin Corrado, Amelia e figli; Ore 11.00:  Scapin Samuele e Arino.

Lunedì  10   Ore 8.00:  .

MARTEDì  11 Messa delle vacanze. Ore  9.00:  Caon Pierina.

MERCOLEDì   12   Ore 8.00:  Bragagnolo Antonio e Caterina.

GIOVEDì  13 Ore 18.00:  .

VENERDì  14 Ore 8.00:  Pezzin Marilena. 

  SABATO  15  Ore 19.00: Bedin Fulvio; Cavinato Gina e Rosso Dante.

DOMENICA 16 XV Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30. Gallo Pericle; Dalle Fratte Ivo; Scapin Nives, Baldin Luciano e Milena; Ore 11.00:  Cavinato Ottorino (anniversario).


Avvisi

·  Oggi, la manifestazione, Cavino in festa, promossa dal NOI Cavino, propone nel pomeriggio la finalissima del torneo ‘Beppo’ e poi alle ore 17.30, lo spettacolo di animazione per bambini con ‘Bricoea show’.  Invito tutti a partecipare.

· La prossima settimana e così per tutto il mese di luglio propongo per i ragazzi che sono a casa da scuola la messa delle vacanze il martedì alle ore 9.00.

· Domenica è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di carità che ci siamo dati raccoglieremo gli alimenti per i poveri che fanno riferimento alla nostra parrocchia; troverete quindi alle porte della chiesa i cesti per il vostro dono per i poveri.

· Domenica 16 luglio dopo la messa delle ore 9.30 coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

 

Alla scuola del Maestro

L’attesa messianica, che pervade le parole del profeta Zaccaria (I Lettura), è la grande speranza che motiva la letizia di Gerusalemme. 
Non la gloria né la potenza umana, ma l’umiltà e la mitezza saranno le prerogative del salvatore d’Israele. 
Egli sarà artefice di giustizia e di pace. La violenza si arrenderà alla mitezza; l’umiltà confonderà ogni orgogliosa autosufficienza. La parola profetica si compie in Gesù (Mt 21,4-5). Maestro di mitezza e di umiltà (Vangelo), la sua vita è scuola per chi si consegna a lui. 
Qui impariamo a sentirci piccoli per le nostre miserie e preziosi per la fiducia ch’egli ripone in noi; qui pregustiamo la bellezza dell’amore filiale, contemplando l’intima gioia che fluisce tra il Padre e il Figlio; qui impariamo a non fuggire la realtà faticosa, talora ingrata, per attingere da Gesù sollievo e conforto. 
Alla scuola del Maestro ci convinciamo che «il mondo non può essere trasfigurato e offerto a Dio senza lo spirito delle beatitudini» (Lumen gentium, 31). 
Lasciamo, dunque, che la corrente soave e benefica dello Spirito del Maestro fecondi pensieri e opere, e alimenti oasi di pace nella frenesia alienante dei nostri giorni (II Lettura). 
don Giuliano Saredi, ssp
 

Gesù rende lode al Padre per avere riservato i segreti della grazia e della gioia del Vangelo ai piccoli, cioè a coloro che si accontentano di essere guardati e giudicati dagli occhi di Dio, negandola invece ai presuntuosi, che, chiusi nella loro superbia, si considerano sapienti e dotti. 

Oggi ricorre la Domenica del Mare.


Prima lettura    Zc 9,9-10
Ecco, a te viene il tuo re umile.
 
Dal libro del profeta Zaccarìa
 
Così dice il Signore:
«Esulta grandemente, figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d’asina.
Farà sparire il carro da guerra da Èfraim
e il cavallo da Gerusalemme,
l’arco di guerra sarà spezzato,
annuncerà la pace alle nazioni,
il suo dominio sarà da mare a mare
e dal Fiume fino ai confini della terra».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 144
 
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
 
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
 
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
 
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
 
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

 
Seconda lettura       
        Rm 8,9.11-13
Se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
Parola di Dio
 

Canto al Vangelo (Cf Mt 11, 25)
 
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
 
 
Vangelo     Mt 11,25-30
Io sono mite e umile di cuore.
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore




VIDEO   

Per i  bambini












 

La stima dei Padri della Chiesa

                Nella liturgia il canto accomuna tutti coloro che professano la fede, facendo avvertire – come dicevano i Padri della Chiesa – quell’«una vox» (unica voce) che contraddistingue l’espressione della preghiera comunitaria. L’intento omiletico dei Padri non si rivolgeva tanto all’aspetto tecnico del canto (riconosciuto necessario), quanto in primo luogo alla sua efficacia spirituale. In particolare, nel promuovere il canto dei salmi, essi si concentravano sulla formazione della comunità che, radunata per la preghiera, attingeva dal canto sacro (melopéa) la forza spirituale per crescere come membra armoniose del corpo di Cristo. Così, per esempio, si esprime Ignazio di Antiochia sul finire del I secolo: «Ciascuno di voi si studi di far coro. Nell’armonia della concordia e prendendo nell’unità il tono di Dio, per mezzo di Gesù Cristo a una sola voce inneggiate al Padre, ed egli vi ascolterà e vi riconoscerà, dalle vostre opere buone, membra del suo Figlio» (Lett. agli Efesini IV,1-2). Il canto è stimato dai Padri per le sue diverse valenze, tra le quali il ritmare e il permeare la vita quotidiana con la lode continua, la sua capacità di favorire lo spirito comunitario: «La salmodia procura il massimo dei beni, l’amore, in quanto introduce l’uso del canto comune come una specie di vincolo di concordia, e in quanto fonde armoniosamente la moltitudine nella sinfonia di un solo coro» (Basilio, In Ps. 1,2).
             L’efficacia spirituale del canto si condensa nel celebre detto agostiniano: «Canti la voce, canti la vita, cantino le opere», espressione che lega l’impegno del canto liturgico al rinnovamento della vita e, di conseguenza, alla testimonianza operosa (Agostino, Enarr. in Ps. 148,2). La circolarità di “voce-vita-opere” è sinonimo dell’armonia e bellezza della fede: il canto liturgico è, infatti, davvero espressione della fede che investe tutte le dimensioni e le circostanze dell’esistenza. Nel IV secolo Ambrogio di Milano usa, a questo riguardo, la significativa espressione «Fidei canora confessio» (la professione cantata della fede) per descrivere come la dolcezza del canto sia connaturale alla fede che loda Dio, «espressione di autentica devozione, gioia di libertà, grido di giubilo, suono di letizia» (Enarr. in Ps. 1).

M° Sergio Militello



Calendario liturgico: (10-16 luglio 2023)

10 L Mio Dio, in te confido. La fede in Gesù ha il potere di guarire e liberare. Signore, accresci la nostra fede! Ss. Rufina e Seconda; S. Canuto; Bb. Emanuele Ruiz e c. Gen 28,10-22a; Sal 90; Mt 9,18-26.

11 M S. Benedetto patr. d’Europa (f, bianco). Gustate e vedete com’è buono il Signore. Gesù rassicura Pietro, e tutti coloro che hanno lasciato ogni cosa per seguirlo, sulla ricompensa che spetta a chi si fida di lui. S. Olga. Pr 2,1-9; Sal 33; Mt 19,27-29.

12 M Su di noi, Signore, sia il tuo amore. La prima missione dei Dodici è rivolta a Israele, a cui devono portare l’annuncio della Parola e l’invito alla conversione. Ss. Nàbore e Felice; S. G. Gualberto; S. Leone I. Gen 41,55-57; 42,5-7a.17-24a; Sal 32; Mt 10,1-7.

13 G Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie. L’annuncio e la testimonianza del Vangelo avvengono nel segno della povertà e nella dimensione della gratuità. S. Enrico (mf); S. Clelia Barbieri. Gen 44,18-21.23b-29; 45,1-5; Sal 104; Mt 10,7-15.

14 V La salvezza dei giusti viene dal Signore. I discepoli in missione devono essere prudenti: è lo Spirito a suggerire le parole giuste al momento opportuno. S. Camillo de Lellis (mf); S. Toscana; B. Angelina da Marsciano. Gen 46,1-7.28-30; Sal 36; Mt 10,16-23.

15 S S. Bonaventura (m, bianco). Voi che cercate Dio, fatevi coraggio. Il Signore ci conosce, ci ama e ci chiede, come ai discepoli, di riconoscerlo davanti ai fratelli. S. Vladimiro di Kiev; S. Ansuero. Gen 49,29-33; 50,15-26a; Sal 104; Mt 10,24-33.

16 D XV Domenica del T.O. / A. XV sett. del T.O. - III sett. del Salterio. B.V. Maria del M. Carmelo. Is 55,10-11; Sal 64; Rm 8,18-23; Mt 13,1-23.
Lucia Giallorenzo


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