venerdì 3 maggio 2024

Rimanete nel mio amore - 5 maggio 2024

 5 maggio 2024

VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

Rimanete nel mio amore

Durante la lettura del Vangelo, nel corso della celebrazione liturgica, è il Signore Gesù Cristo che parla ai suoi discepoli.
 Oggi ci dice che siamo tutti suoi amici, che gli apparteniamo attraverso la fede e attraverso il battesimo.
 Egli l’ha provato rivelandoci il suo segreto e la sua missione di Figlio di Dio.
 Ci ha detto che Dio, nella sua onnipotenza divina, ci ama tutti. Per mezzo di suo Figlio Gesù Cristo, ci ha fatto entrare nella comunione di amore che esiste fin dall’eternità tra lui e suo Figlio. “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi”. 
È una parola di verità potente e divina.
Per tutti quelli che hanno preso coscienza dell’importanza di questo dono divino, conta una sola cosa: mostrarsi degni dell’amore che ci viene nell’amicizia del Figlio di Dio. “Rimanete nel mio amore”.
Per Gesù Cristo, ciò che è importante innanzitutto è che tutti i suoi amici si amino gli uni gli altri come egli stesso ha amato i suoi discepoli nel corso della sua vita terrena. 
La più viva espressione di questo amore è stata la sua morte sulla croce per i peccatori (cf. Gv 1,36; 19,34-37). L’amore perfetto del Padre celeste è la felicità e la gioia di suo Figlio. 
E questa gioia, il Figlio risuscitato la trasmette ai suoi amici nel giorno di Pasqua. “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi!”. Ricevete lo Spirito Santo!” (Gv 20,21-22). 
Egli offre senza sosta la gioia a tutti quelli che credono nella sua parola e per mezzo del battesimo si uniscono a lui e alla sua cerchia di amici, la Chiesa. 
Chi entra nell’amore di Dio per mezzo di suo Figlio ha ormai una ragione essenziale per essere sempre felice.
 

                                   Intenzioni Sante Messe

SABATO  04         Ore 19.00: Virgis Elio e Pasquali Ada; Agostini Francesca, Innocente e Genoveffa; Dalle Fratte Genesio; Tosato Giovanni, Danilo, Pietro e Adriano; Rizzato Rizzieri; Schiavo Virginia (Teresa).

DOMENICA  05 VI Domenica di Pasqua.. Ore 9.30:  Bertapelle Gemma, Pietro, Agnese, Mario, Agnese e Delfina; Fabian Adriano; Sato Armando e Bruna; Mozzo Antonietta (anniv.) e Cavinato Ottorino; Cavinato Carlo e Ballan Anna; Bedin Tecla Ferdinando e Santa; Balanica Adrian Cristian. Ore 11.00:  Pro Populo.

Lunedì  06        Ore 8.00:  Scapin Alberto e Fam. Def..

MARTEDì 07  Ore  15.00: Varosi Marcella e Rossetto Giuliano.

MERCOLEDÌ  08 Ore  8.00:  Peron Sergio e Piero; Dalle Fratte Cesira.

GIOVEDÌ  09    Ore 15.00: Scapin Antonio e Fam. Def.; Tonello Silvano.

VENERDÌ  10 Ore 8.00: Scapin Vittorio e Fam. Def..

SABATo

  11 Ore 19.00:  Caon Pierina, Pedron Sergio e Venranda; Beghin Celeste, Irma e Franca; Spanesi Ferdinando, Bragagnolo Regina e Figli; Tosato Sante, Attilio ed Elvira.

DOMENICA 12 Ascensione del Signore. Ore 9.30:  Bertapelle Delfina, Pietro, Agnese, Mario, Agnese e Gemma; Scapin Samuele e Arino; Bertapelle Armando, Maria e Luca; Agostini Sereno e Dorina; Latova Ester e Bazzato Mario; Tosato Alice (Anniv.); Barbieri Silvano, Libralato Angelina e Pellizzon Bruna; Dalle Fratte Ivo e Giuseppe; Pezzin Marilena. Ore 11.00:  Pro Populo.


Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.

Avvisi.

· Mercoledì 8 maggio, alle ore 21.00, invito tutti coloro che sono stati ’nominati’ qui in chiesa, per una riunione nella quale potranno dare o meno il proprio consenso ad essere votati come consiglieri dei Consigli della parrocchia. Chiedo a tutti la puntualità.

· Sabato 11 maggio, alle ore 16.00, in chiesa, ci sarà la consegna del Padre nostro per i ragazzi del Primo Discepolato 3^ tappa. Accompagniamo questi ragazzi con la nostra preghiera questa settimana…

· Domenica 12 maggio è la festa dell’Ascensione, dopo la messa delle ore 9.30, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Domenica 12 maggio, i ragazzi del Primo Discepolato 1^tappa, vivranno il loro ultimo incontro con la visita guidata al Battistero di Padova, accompagnati dai genitori; dopo la visita al Battistero, ci porteremo nella Chiesa dei Servi e li ci sarà per loro la Consegna del Credo. Anche questi ragazzi vogliamo accompagnare questa settimana con la nostra preghiera...

 

Siamo creati per amare

La liturgia della Parola di questa domenica mette l’accento sul grande comandamento evangelico dell’amore. «Dio è amore». Tutta la Bibbia esalta questa meravigliosa qualità divina. Si tratta di un amore preveniente che deve estendersi a tutti perché «Dio non fa preferenze di persone» (I Lettura) e vuole donare la sua salvezza a tutti coloro che vivono onestamente secondo Dio. È un amore che è giunto a noi fattivamente attraverso Gesù e tutto quello che lui ha compiuto per noi (II Lettura). Un amore che accetta qualsiasi sacrificio, che ama tutti i fratelli, anche i nemici. Da noi, che siamo “i suoi amici”, Gesù si aspetta risposte d’amore: “rimanere in lui”, con l’ascolto della sua Parola e con l’osservanza dei suoi comandamenti; cercare solo ciò che a lui piace perché chi ama veramente non ha altra preoccupazione che di piacere all’amato e di prevenirlo in ciò che desidera; riversare sugli altri questo grande amore ricevuto perché non possiamo pretendere di amare Dio se non facciamo rifluire sui fratelli l’amore che Dio ha avuto per noi. Da questi due segni (o risposte) riconosceremo che il nostro amore per Dio è di oro puro e non di vile piombo falsamente dorato.

don Donato Allegretti



Prima lettura  At 10,25-27.34-35.44-48
Anche sui pagani si è effuso il dono dello Spirito Santo.
 
Dagli Atti degli Apostoli
 
Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».
Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga».
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio.
Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 97
 
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.
 
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
 
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
 
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
 
 
Seconda lettura     1Gv 4,7-10
Dio è amore.
 
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
 
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.
In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Gv 14,23)

Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

 
 
Vangelo    Gv 15,9-17
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Parola del Signore



 



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INIZIATIVE   IN PARROCCHIA 

 



 

Il giorno 8 maggio, ci sarà una riunione in cui coloro che sono stati ’nominati’ potranno dare il proprio consenso ad essere votati.  

Domenica 19 maggio le votazioni per l’elezione...




NEL TERRITORIO 
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Custodiscimi. Proteggimi da ogni male
  
  In ventotto anni abbiamo percorso strade irte e scoscese; terreni inquinati dal “sistematico male” che attraverso l’abuso sui bambini è stato perpetrato, lacerandone l’innocente vita, coi suoi sogni e attese.
    Dentro questo abisso “infernale”, la presenza dei “diaconi dell’infanzia” (chi custodisce e si occupa delle ferite degli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili) non solo ha fatto la differenza, ma ha manifestato la possibilità della guarigione e della speranza. Dobbiamo continuare a fare di più e insieme.
    Questo operare insieme è una vera e propria sfida per l’oggi, che ci proietta a un domani maggiormente caratterizzato dalla tutela e dalla protezione dei bambini. L’abuso è un trauma permanente; è una ferita invisibile con la quale si sopravvive, ma spesso anche visibile a causa delle autodifese che ogni persona mette in atto.

    Di qui la necessità di comprenderle, di accoglierle, di condividerle per permettere a quanti siano stati feriti di uscire e di rivedere la luce della vita. Perché la vita, ogni vita, non merita alcuna violenza, in alcun modo e in alcun caso. Non esiste una violenza sui bambini, fin dal concepimento, che possa essere giustificata.
    Non è possibile sostenere, anche ideologicamente, l’ipersessualizzazione e l’erotizzazione dei bambini per fini assolutamente inaccettabili, quali il relativismo del corpo e la sua commercializzazione, anche attraverso il digitale.
    Quanto grido di dolore è stato ascoltato, accolto, accompagnato, sostenuto! Quante volte, insieme alle vittime, abbiamo alzato le mani verso il Cielo e «alzando gli occhi verso i monti» abbiamo supplicato ed elevato un grido: da dove mi verrà l’aiuto? (cf. Salmo 121)
 Quanta sofferenza è stata lenita con il balsamo della consolazione e con le “attrezzature” della guarigione!

La pedofilia online rappresenta una gamma di delitti, fra i più efferati, che si inquadrano nell’ambito della criminalità transnazionale e che non deve essere, come ancora accade, minimizzata e sottostimata. La Giornata dei Bambini Vittime, ideata dall’Associazione Meter, è pertanto un appuntamento che offre, a quanti stanno dalla parte dei minori, l’occasione per richiamare a un impegno imprescindibile e non delegabile. Insieme.
don Fortunato Di Noto,



Calendario liturgico: (6-12 maggio 2024)

6 L Il Signore ama il suo popolo. Nella prova, lo Spirito Santo conforta il cristiano e gli ricorda le parole del Maestro. S. Venerio; S. Pietro Nolasco; B. Anna Rosa Gattorno. At 16,11-15; Sal 149; Gv 15,26–16,4a.

7 M La tua destra mi salva, Signore. Ai discepoli tristi per la sua partenza, Gesù promette lo Spirito Consolatore. S. Domitilla; S. Rosa Venerini; S. Agostino Roscelli. At 16,22-34; Sal 137; Gv 16,5-11.

8 M I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Tante cose Gesù avrebbe ancora da dire ai suoi, ma non è il momento. Promette loro, però, lo Spirito, che li guiderà alla verità tutta intera. B.V. Maria di Pompei; S. Vittore il Moro; S. Bonifacio IV. At 17,15.22–18,1; Sal 148; Gv 16,12-15.

9 G Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia. Quando i discepoli soffriranno il mondo si rallegrerà. Ma la promessa di Gesù è questa: la loro tristezza verrà mutata in gioia. S. Pacomio; B. Forte Gabrielli. At 18,1-8; Sal 97; Gv 16,16-20.

10 V Dio è re di tutta la terra. Non importa il dolore che ora si prova. L’incontro definitivo con il Signore rallegrerà il cuore del discepolo con una gioia incontenibile. S. Giovanni d’Avila; S. Gordiano; S. Cataldo. At 18,9-18; Sal 46; Gv 16,20-23a.

11 S Dio è re di tutta la terra. Non esiste che un’unica preghiera: quella di Cristo al Padre. Dobbiamo farla nostra. S. Ignazio da Làconi; B. Gregorio Celli. At 18,23-28; Sal 46; Gv 16,23b-28.

12 D Ascensione del Signore / B (s, bianco). VII sett. di Pasqua - III sett. del Salterio. Ss. Nèreo e Achìlleo; S. Pancrazio. At 1,1-11; Sal 46; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20.

Elide Siviero

 

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