sabato 27 aprile 2024

RIMANIAMO UNITI A CRISTO VERA VITE

  28  aprile 2024 

 V DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

RIMANIAMO UNITI A CRISTO VERA VITE


Nei discorsi di addio del Vangelo secondo san Giovanni (capitoli 13-17) l’evangelista prende spunto dalle parole di Gesù per riflettere, con il carisma che gli è proprio, sulla vita dei credenti dal tempo dell’Ascensione al ritorno del Signore. Egli si riconosce talmente legato al Signore attraverso lo Spirito di Dio che parla ai suoi ascoltatori e ai suoi lettori usando l’“io” di Cristo. Per mezzo della sua voce, il Signore rivela a coloro che credono in lui qual è la loro situazione, ordinando loro di agire in modo giusto.

È durante la festa liturgica delle domeniche che vanno da Pasqua alla Pentecoste che la Chiesa propone alla lettura questi discorsi, per mostrare ai credenti cos’è infine importante per la loro vita. Attraverso un paragone, il Signore ci rivela oggi che tutti quelli che gli sono legati mediante la fede vivono in vera simbiosi. Come i tralci della vite, che sono generati e nutriti dalla vite stessa, noi cristiani siamo legati in modo vitale a Gesù Cristo nella comunità della Chiesa. Vi sono molte condizioni perché la forza vitale e la grazia di Cristo possano portare i loro frutti nella nostra vita: ogni tralcio deve essere liberato dai germogli superflui, deve essere sano e reagire in simbiosi fertile con la vite.
Per mezzo del battesimo, Cristo ci ha accolti nella sua comunità. E noi siamo stati liberati dai nostri peccati dalla parola sacramentale di Cristo. La grazia di Cristo non può agire in noi che nella misura in cui noi la lasciamo agire. La Provvidenza divina veglierà su di noi e si prenderà cura di noi se saremo pronti. Ma noi non daremo molti frutti se non restando attaccati alla vite per tutta la vita. Cioè: se viviamo coscienziosamente la nostra vita come membri della Chiesa di Cristo. Poiché, agli occhi di Dio, ha valore duraturo solo ciò che è compiuto in seno alla comunità, con Gesù Cristo e nel suo Spirito: “Senza di me non potete far nulla”. Chi l’ha riconosciuto, può pregare Dio di aiutarlo affinché la sua vita sia veramente fertile nella fede e nell’amore.
 

Intenzioni Sante Messe

SABATO  27         Ore 19.00: Salmaso Virginio e Reffo Armida; Rizzato Rizzieri; Schiavo Virginia; Bedin Renato e Sonia; Calabresi Edi (settimo); Calabresi Nello; Trover Angelo

DOMENICA  28      V Domenica di Pasqua.. 
Ore 9.30: Bertapelle Pietro, Agnese, Mario, Agnese, Gemma e Delfina; Nicoletti Lino e Fam. Def., Zanon Regina, Zanon Pasquale e Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Settimo Livia; Nalesso Dino, Adelina, Luigi e Bruno; Bragagnolo Angelo e Franceschin Concetta (anniv.); Bragagnolo Walter e Fam. Def. .
Ore 11.00:  Pro Populo.

Lunedì  29 Ore 15.00:  Esequie di Scapin Emilio Redento.

MARTEDì  30 Ore  15.00: Bertapelle Luca (anniv.); Bertapelle Armando e Maria; Ore 19.00: Bertapelle Luca (ord. amici della corsa)..

MERCOLEDì   01.05 San Giuseppe  lavoratore.
Ore  9.30:  Scapin Rino e Adelina.

GIOVEDì  02 Ore 15.00: Scapin Giancarlo e Lidia.

VENERDì  03 Ore 8.00: Suor Luigina Scapin.

SABATO  04 Ore 19.00:  Virgis Elio e Pasquali Ada; Agostini Francesca, Innocente e Genoveffa; Dalle Fratte Genesio; Tosato Giovanni, Danilo, Pietro e Adriano; Rizzato Rizzieri; Schiavo Virginia (Teresa).

DOMENICA 05 VI Domenica di Pasqua.
Ore 9.30:  Bertapelle Gemma, Pietro, Agnese, Mario, Agnese e Delfina; Fabian Adriano; Sato Armando e Bruna; Miozzo Antonietta (anniv.) e Cavinato Ottorino; Cavinato Carlo e Ballan Anna; Bedin Tecla Ferdinando e Santa.
Ore 11.00:  Pro Populo.


Incontri
Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.


Avvisi.

· Dopo la messa delle ore 9.30, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati
.
· Mercoledì inizia il mese di maggio, mese tradizionalmente dedicato alla recita del rosario davanti alle immagini dei capitelli e comunque in gruppo. Vi invito a tenere viva questa tradizione che ci aiuta a crescere come comunità.

· Mercoledì celebriamo la festa di San Giuseppe lavoratore, la Santa messa sarà alle ore 9.30.

· Venerdì 3 maggio è il primo venerdì del mese, nella mattinata, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

 
Con la conclusione del Sinodo il Vescovo Claudio ha proposto alle parrocchie di rinnovare gli organismi di comunione (i consigli Pastorali parrocchiali (CPP) e i Consigli di Gestione Economica (CPGE). Invito tutti a leggere i nomi che sono nell’elenco esposto e a fare passaparola anche con quelle persone che non vengono sempre a messa a Cavino. Il giorno 8 maggio, ci sarà una riunione in cui coloro che sono stati ’nominati’ potranno dare il proprio consenso ad essere votati.  Domenica 19 maggio le votazioni per l’elezione...

 





Di questa vigna fai parte anche tu!

Com’è bella la vigna piantata sui colli del mondo di cui ci parla il Vangelo odierno! È la vigna di Dio, di cui il Padre stesso si prende cura perché porti molto frutto, perché offra al mondo il frutto d’amore e di gioia di cui ha più che mai bisogno. Di questa vigna fai parte anche tu! Il tralcio che sei è prezioso per portare il frutto della Pasqua di Gesù alle persone che incontri e incontrerai nel quotidiano. Per questa ragione, il Padre pota te, suo tralcio, perché la tua vita sia più feconda per il suo Regno d’amore. Ne fece l’esperienza Paolo che, fin dalla sua prima predicazione a Gerusalemme, fu provato in molti modi. E le prove lo portarono a diventare una cosa sola con Gesù, a rimanere in Gesù, come per amore Gesù rimaneva con lui e in lui. Tutto questo, però, Paolo non lo visse da solo! L’appartenenza alla vigna è piena e il frutto è il migliore quando ci amiamo gli uni gli altri. Amandoci a vicenda, saremo insieme la vigna del Signore che darà un frutto generoso. E così tanti scopriranno la consolazione e la gioia di Dio.

fr. Antoine-Emmanuel, Frat. Monast. di Gerusalemme, Firenze
 
Gesù riprende dalla Bibbia l’immagine della vite e dei tralci, per esprimere il rapporto di Dio con il suo popolo Israele. 
Più volte viene sottolineata la parola "rimanere". 
Se "rimaniamo" in Cristo, portiamo frutto; staccati da lui, siamo come tralci vecchi, destinati solo al fuoco

Prima lettura    At 9,26-31
Bàrnaba raccontò agli apostoli come durante il viaggio Paolo aveva visto il Signore.
 
Dagli Atti degli Apostoli
 
In quei giorni, Saulo, venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo.
Allora Bàrnaba lo prese con sé, lo condusse dagli apostoli e raccontò loro come, durante il viaggio, aveva visto il Signore che gli aveva parlato e come in Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù. Così egli poté stare con loro e andava e veniva in Gerusalemme, predicando apertamente nel nome del Signore. Parlava e discuteva con quelli di lingua greca; ma questi tentavano di ucciderlo. Quando vennero a saperlo, i fratelli lo condussero a Cesarèa e lo fecero partire per Tarso.
La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samarìa: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale   Sal 21
 
A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea.
 
Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre!
 
Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli.
 
A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.
 
Ma io vivrò per lui,
lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!».
 
 
 
Seconda lettura    1Gv 3,18-24
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo.
 
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
 
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
 
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.
 
 
Vangelo    Gv 15,1-8
Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto.
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Parola del Signore



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 QUANDO: 

📌 IL VENERDÌ SERA, ORE 21
 
🟢 19 APRILE 
🟢 3 MAGGIO 
🟢 17 MAGGIO 

📍 DOVE: 

 SALA BEPPO - CENTRO PARROCCHIALE NOI CAVINO

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Abbiamo quindi raccolto i nomi di coloro che sono stati nominati e li abbiamo messi in un elenco.  Questo elenco, abbastanza nutrito, è esposto alle porte della chiesa, in centro parrocchiale e al Supermercato vicino alla chiesa. 

Invito tutti a leggere i nomi e a fare passaparola anche con quelle persone che non vengono sempre a messa a Cavino. 

Il giorno 8 maggio, ci sarà una riunione in cui coloro che sono stati ’nominati’ potranno dare il proprio consenso ad essere votati.  

Domenica 19 maggio le votazioni per l’elezione...




NEL TERRITORIO 
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Intelligenza artificiale e 
mondo del lavoro: luci ed ombre

Mai come oggi la festa del lavoro (san Giuseppe lavoratore per la Chiesa) viene commemorata in un momento cruciale della storia umana. È ormai sotto gli occhi di tutti come l’avvento dell’Intelligenza artificiale (AI) impatterà sul mondo del lavoro forse anche più della prima rivoluzione industriale.

La stessa ChatGPT (una chatbot, cioè un software che simula la conversazione umana) alla domanda su come l’AI influenzerà il mondo del lavoro così risponde: «Automatizzando compiti ripetitivi e noiosi, consentirebbe alle persone di concentrarsi su mansioni più creative e significative. Inoltre, potrebbe migliorare l’efficienza e la precisione nelle attività quotidiane, aumentando la produttività complessiva».

Quanto sopra ci riporta perciò alla domanda fondamentale: Cos’è il lavoro e come si definisce in relazione all’essere umano? È il lavoro che definisce l’uomo o viceversa? Nel primo caso è il lavoro a sovrastare l’uomo. In quest’ottica l’AI viene vista come l’occasione per migliorare qualità ed efficienza nel lavoro, sostituendo la componente umana, considerata imprevedibile e perciò difettosa ai fini produttivi.

Il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato con preoccupazione come l’introduzione dell’AI in vari settori comporterebbe una riduzione dei posti di lavoro che, nei paesi con economie più avanzate, potrebbe arrivare sino al 60% con crescita delle diseguaglianze sociali, riduzione degli stipendi e meno assunzioni tra i lavoratori più vulnerabili.

Invece, una concezione del lavoro in cui l’uomo venisse considerato il valore aggiunto per eccellenza, e quindi imprescindibile da qualunque riflessione, potrebbe consentire di riportare il discorso nel giusto solco. Permetterebbe di non disgiungere gli indubbi vantaggi offerti dall’AI dalle ricadute etiche che ogni innovazione porta con sé.

Un tema ben presente, ad esempio, nel discorso di Papa Francesco per la 57a Giornata per la pace, ma che speriamo di trovare anche in altri leaders mondiali, come è già avvenuto con il richiamo del primo ministro cinese Li Qiang sui rischi etici dell’AI. Un fatto inatteso su un rischio vero, oltre tutto pronunciato a Davos! Andrea Musso


Calendario liturgico: (29 aprile-5 maggio 2024)

29 L S. CATERINA DA SIENA patr. d’Italia e d’Europa (f, bianco). Benedici il Signore, anima mia. Solo ai piccoli sono rivelate le cose di Dio. Per essi, il giogo di Gesù è un dolce peso e non un ulteriore affanno. 1Gv 1,5–2,2; Sal 102; Mt 11,25-30.

30 M I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno. Il mondo ci offre una pace illusoria; solo Cristo può darci pienezza di vita e gioia. S. Pio V (mf); S. Sofia; S. Giuseppe B. Cottolengo. At 14,19-28; Sal 144; Gv 14,27-31a.

1 M S. Giuseppe lavoratore (m, bianco). Andremo con gioia alla casa del Signore. I conterranei di Gesù non sanno riconoscere, nel figlio di Giuseppe, il Messia atteso. S. Riccardo Pampuri. At 15,1-6; Sal 121; Mt 13,54-58.

2 G S. Atanasio (m, bianco). Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore. Dobbiamo osservare i comandamenti di Gesù per restare nel suo amore, affinché la sua gioia sia anche la nostra gioia. S. Antonino di Firenze; B. Guglielmo Tirry. At 15,7-21; Sal 95; Gv 15,9-11.

3 V Ss. Filippo e Giacomo ap. (f, rosso). Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio. Gesù è l’unica via per incontrare il Padre, l’unica verità che lo rivela, l’unica vita che lo dona. S. Giovenale. 1Cor 15,1-8a; Sal 18; Gv 14,6-14.

4 S Acclamate il Signore, voi tutti della terra. Se il mondo non ci odia è perché abbiamo assunto i suoi valori e non quelli di Cristo. S. Antonina; S. Floriano; Ss. Silvano di Gaza e c. At 16,1-10; Sal 99; Gv 15,18-21.

5 D VI Domenica di Pasqua / B. VI sett. di Pasqua - II sett. del Salterio. S. Gottardo; S. Nunzio Sulprizio. At 10,25-26.34-35.44-48; Sal 97; 1Gv 4,7-10; Gv 15,9-17. Oggi si celebra nel Tempio di S. Paolo in Alba una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de «La Domenica».

Elide Siviero

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