sabato 23 dicembre 2023

 24 - 25  DICEMBRE 2023 

IV  DOMENICA DI AVVENTO(ANNO B)

«ECCO CONCEPIRAI UN FIGLIO, E LO DARAI ALLA LUCE»


Dopo la testimonianza di Giovanni Battista, ecco la testimonianza di Maria, madre di Dio, che ha serbato preziosamente in cuor suo le grandi cose che il Signore aveva fatto per lei. 
Il concepimento verginale di Cristo, così chiaramente esposto nel vangelo di oggi (Lc 1,34-35), non è un fatto isolato, una grazia a sé.
Ma non ci è presentato nemmeno come il modo più adatto per la nascita del Messia. Ci è dato come sicurezza che il figlio, nato da Maria, “ sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio ”, perché “lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo ”.
La nascita di Gesù dalla Vergine Maria non è una verità aggiunta alla verità dell’Incarnazione; è parte integrante di questo stesso mistero. E la divina condiscendenza, per mezzo della quale viene richiesto il consenso di Maria, perché possa realizzarsi il progetto divino, è ciò che san Paolo chiama la “ rivelazione del mistero taciuto per secoli eterni, ma rivelato ora... a tutte le genti perché obbediscano alla fede ” (Rm 16,25-26).
 
Intenzioni Sante Messe

SABATO  23   Ore 18.30:
                Rizzato Rizzieri; Schiavo Virginia (Teresa); Rizzato Remigio, Gallo Irene, Bortolotto Martino, Onorina e Giovanni; Stocco Norina  (settimo) .

DOMENICA  24     IV Domenica di Avvento.
       Ore 9.30: :  Nicoletti Lino e Fam. Def., Zanon Regina e Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Settimo Livia; Fabian Adriano; Costa Ida (anniversario); Cavinato Albano, Dirce, Giovanni, Lucia e Suor Luisa.                     Ore 11.00: Pro Populo.
                  Ore 22.30: Veglia e Messa della notte: Libralon Annamaria e                           Fam. Def.

Lunedì  25 Natale del Signore.  
                Ore 9.30: Caon Zita e Fam. Def.; Morosinotto Luigi, Franco e Alice; Bertapelle Marcello; Bertapelle Mario, Agnese, Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Gazzola Luigi; Sato Armando e Bruna; Baldin Luciano (anniv.), Milena e Nives. 
                    Ore 11.00: Pro Populo.

MARTEDì  26 Santo Stefano.
                        Ore  9.30:  Secondo l’Intenzione dell’offerente; Pezzin Marilena.

MERCOLEDì   27 Ore 8.00:  Agostini Elio.

GIOVEDì  28 Ore 15.00:  Secondo  l’intenzione dell’offerente.

VENERDì  29 Ore 8.00:  Agostini Elio.

SABATO  30 Ore 18.30:  Salmaso Virginio e Reffo Armida.

DOMENICA 31 Domenica della Santa Famiglia di Maria, Gesù e Giuseppe.       
              Ore 9.30:  Badan Bruno; Scapin Bruno (anniv,); Secondo l’intenzione di Noemi. 
               Ore 11.00: Pro Populo. Ore 18.30. .


Avvisi.

·
 Oggi è la quarta domenica di Avvento, quindi il nostro quarto e ultimo passo in questo tempo che ci prepara alla celebrazione del Natale ma è anche la vigilia di Natale, nella notte avremo la Veglia alle ore 22.30 e poi la messa della notte. Domani le due messe alle ore 9.30 e alle ore 11.00. Gli angeli cantano sulla stalla di Betlemme Gloria a Dio  nell’alto dei cieli e Pace in terra… preghiamo perché il Signore porti la pace nei cuori di coloro che hanno voluto le guerre di Ucraina e Terra Santa, e adoperiamoci nel nostro piccolo ad essere costruttori di Pace.

· Martedì 26 dicembre festa di Santo Stefano ci sarà una sola Messa nella mattinata alle ore 9.30.

· Domenica 31 dicembre è la Domenica della Santa Famiglia, alla messa delle ore 11.00, celebriamo gli anniversari dei matrimoni delle famiglie nostra comunità parrocchiale. Domenica 31 è anche l’ultimo giorno dell’anno e non possiamo non ringraziare il Signore dell’anno che termina… alle ore 18.30, la Santa messa di ringraziamento col ‘Te Deum’ finale. Invito a partecipare!
 
A tutti, soprattutto a coloro che non potranno, per motivi i più diversi, essere presenti alle celebrazioni i miei più sinceri auguri di Buon Natale



«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola»
 
L
A liturgia della Parola inizia con la profezia messianica più importante di tutto l’Antico Testamento. Riguarda la discendenza (casa) del re Davide, nella quale la Parola si farà carne, come Matteo, all’inizio del suo Vangelo, espliciterà con la sua genealogia (I Lettura).
 Da parte sua, Luca descrive il momento storico dell’attuazione del mistero dell’Incarnazione, sottolineando che l’angelo Gabriele fu mandato da Dio a una vergine, sposa di un uomo “della casa di Davide”. Infatti, è proprio attraverso la presenza qualificata di Giuseppe che il Figlio dell’Altissimo eredita «il trono di Davide suo padre», realizzando il progetto di Dio. L’ingresso di Dio nel mondo – “uno strepitoso mistero” (sant’Ireneo) – si compie nel “silenzio” di un’umile famiglia, abitante di un paese sconosciuto anche dalla Bibbia, Nazaret. Gesù sarà chiamato “il Nazareno” (Vangelo).
San Paolo conclude la sua lettera ai Romani glorificando Dio per la rivelazione del mistero – «il mistero, cha annuncia Gesù Cristo» –, ora manifestato mediante le scritture dei Profeti e annunciato a tutte le genti (II Lettura).

Tarcisio Stramareosj

Siamo alla vigilia del santo Natale.
 La venuta del Signore Gesù, Figlio di Dio e di Maria, sia portatrice di speranza alle molte attese di questo nostro mondo.
 La Vergine Maria ci guidi all’incontro con te.


 Prima lettura     2Sam 7,1-5.8-12.14.16
Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.
 
Dal secondo libro di Samuèle
 
Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».
Parola di Dio
 
Salmo responsoriale   Sal 88
 
Canterò per sempre l’amore del Signore.
 
Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».
 
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».
 
«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».
 
 
Seconda lettura    Rm 16,25-27
Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
 
Fratelli,
a colui che ha il potere di confermarvi
nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Lc 1,38)
 
Alleluia, alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola. Alleluia.
 
 
Vangelo      Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore




 
 NATALE DEL SIGNORE
 - MESSA DELL'AURORA

“Mentre un profondo silenzio avvolgeva l’universo e la notte nella sua rapida corsa era giunta nel mezzo del suo cammino, il Verbo onnipotente, dagli altissimi cieli, balzò dal suo trono regale” (Liturgia).

“Solo il silenzio rivela gli abissi della vita” (Zundel). Le più grandi opere di Dio sono frutto del silenzio. Solo Dio ne è testimone e, con lui, coloro che vedono interiormente, che fanno silenzio e vivono della presenza del “Verbo silenzioso”, come Maria che sapeva e meditava questi avvenimenti nel suo cuore.
La parola eterna è il Verbo silenzioso. E Maria, sua madre, si fa discepola del Verbo. “Maria ascolta, condivide, si dà, si perde nei suoi abissi... Ogni fibra del suo essere reagisce a questo richiamo: “Fammi sentire la tua voce” (Ct 2,14). Maria dà ascolto al Verbo silenzioso, l’unica verità. La sua carne può divenire allora culla della parola eterna. Maria non dice nulla di sé, non aggiunge nulla di sé... Offre la sua trasparenza come un puro vetro ai raggi del sole e il mistero di Gesù vi risplende per intero” (Zundel).
Maria è la realizzazione della profezia di Isaia: “Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, ...ma tu sarai chiamata Mio Compiacimento”. Per mezzo del silenzio in cui avvolge l’avvenimento del quale è stata protagonista, Maria è la dimora della presenza di Dio.
Il Verbo cerca in lei dimora.
In lei ogni uomo si vede chiamato allo stesso destino: divenire dimora di Dio, del Verbo silenzioso. Perché, se è vero che Dio ha creato la natura umana solamente per ricevere da essa la madre di cui egli aveva bisogno per nascere (Nicolas Cabasilas), ogni uomo è chiamato, attraverso l’accoglienza silenziosa del Verbo, a diventare tempio del Verbo, “Basilica del silenzio” così come Maurizio Zundel immaginava la Madonna.

 
Prima lettura     Is 62,11-12
Ecco, arriva il tuo Salvatore.
 
Dal libro del profeta Isaìa
 
Ecco ciò che il Signore fa sentire
all’estremità della terra:
«Dite alla figlia di Sion:
Ecco, arriva il tuo salvatore;
ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Li chiameranno Popolo santo,
Redenti del Signore.
E tu sarai chiamata Ricercata,
Città non abbandonata».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale     Sal 96
 
Oggi la luce risplende su di noi.
 
Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Annunciano i cieli la sua giustizia
e tutti i popoli vedono la sua gloria.
 
Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.
 
 
Seconda lettura    Tt 3,4-7
Ci ha salvati per la sua misericordia.
  
Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
 
Figlio mio,
quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
e il suo amore per gli uomini,
egli ci ha salvati,
non per opere giuste da noi compiute,
ma per la sua misericordia,
con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
affinché, giustificati per la sua grazia,
diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Lc 2,14)
 
Alleluia, alleluia.
Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.   Alleluia.
 
 
Vangelo      Lc 2,15-20
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».
Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Parola del Signore
 






Il paese dell’anima, del pane e della pace

Ed eccoci a Betlemme: il paese dell’anima, il paese del pane e della pace messianica. Maria e Giuseppe si sentono un po’ frastornati dal via vai di gente a piedi, su asini, carri; a sentire dal tono dei diversi dialetti, è gente proveniente da tante parti della Terra Promessa, tutti in cerca di un posto dove mangiare e dormire, facendosi forza con spintoni o con modi poco gentili. È il solenne censimento che le porta a spostarsi nella città di origine. E anche loro – Maria e Giuseppe – per un po’ vanno a zonzo cercando una locanda: tutto pieno, tutto pieno.

    Vanno un po’ fuori villaggio, là dove una grande roccia nasconde diverse grotte e finalmente ne trovano una libera, con una mangiatoia. È come avere trovato un rifugio confortevole dopo giorni di viaggio. Lì nasce Gesù il Cristo, il Messia, il Salvatore, tra il calore di Maria, di Giuseppe, del bue e dell’asinello (come vuole la tradizione) e anonimi pastori, protagonisti, loro malgrado, del più grande mistero della storia: Il Figlio di Dio, la Seconda Persona della Trinità che si fa carne e bambino a Betlemme di Giudea.
    Prendiamo oggi dallo zaino un delicato libretto di sant’Alfonso Maria de’ Liguori e lo apriamo alla “Canzoncina a Gesù Bambino”, con la celebre “Tu scendi dalle stelle”. Forse sarebbe il caso di leggere e poi cantare tutte e sette le strofe, per respirare la devozione e la fede del Santo, ma adesso non possiamo. Ci limitiamo soltanto a una delle strofe: «Tu lasci del tuo Padre il divin seno / per venire a penar su questo fieno. / Dolce amore del mio core / dove amor ti trasportò? / O Gesù mio / per chi tanto patir? Per amore mio».
    È come essere anche noi tutti dentro la grotta di Betlemme, con Maria e Giuseppe, confusi tra i pastori e i contadini venuti a vedere il Bambino della Festa nel «censimento di tutta la terra».
don Vincenzo Arnone



Calendario liturgico: (25-31 dicembre 2023)

25 L Natale del Signore (s, bianco). Oggi è nato per noi il Salvatore. La nascita di Gesù, il Salvatore, è la buona notizia annunciata da un angelo ai pastori. Essi sono i primi testimoni di questo fatto meraviglioso. Notte: Is 9,1-6; Sal 95; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14. Giorno: Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18.


26 M Ottava di Natale. S. Stefano (f, rosso). Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito. Gesù avverte i suoi: ci saranno ostilità e persecuzioni, ma non devono preoccuparsi di cosa dire o fare; in quell’ora sarà lo Spirito del Padre a parlare in loro. B. Secondo Pollo. At 6,8-10.12; 7,54-60; Sal 30; Mt 10,17-22.

27 M Ottava di Natale. S. Giovanni ap. ev. (f, bianco). Gioite, giusti, nel Signore. Il sepolcro è vuoto e c’è una corsa a chi arriva per primo a verificare ciò che ha detto Maria di Magdala. Si vede, si crede: il Signore è risorto! S. Fabiola. 1Gv 1,1-4; Sal 96; Gv 20,2-8.

28 G Ottava di Natale. Ss. Innocenti martiri (f, rosso). Chi dona la sua vita risorge nel Signore. Un angelo del Signore avverte Giuseppe in sogno: il Bambino è in pericolo. Il Male cerca sempre di ostacolare i disegni di Dio. 1Gv 1,5–2,2; Sal 123; Mt 2,13-18.

29 V Ottava di Natale. Gloria nei cieli e gioia sulla terra. Il cristiano, come Gesù, deve essere un segno di contraddizione. Con la sua vita segna la differenza tra il bene e il male. S. Tommaso Becket; S. Davide. 1Gv 2,3-11; Sal 95; Lc 2,22-35.

30 S Ottava di Natale. Gloria nei cieli e gioia sulla terra. Anna non si allontanava mai dal tempio e con il suo carisma profetico invitava gli israeliti ad aprirsi al Signore che viene. S. Felice I; S. Giocondo; B. Eugenia Ravasco. 1Gv 2,12-17; Sal 95; Lc 2,36-40.

31 D S. Famiglia / B (f, bianco). Domenica fra l’Ottava di Natale. II sett. del Tempo di Natale / B - II sett. del Salterio. S. Silvestro I. Gen 15,1-6; 21,1-3; Sal 104; Eb 11,8.11-12.17-19; Lc 2,22-40. Lucia Giallorenzo

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