domenica 10 settembre 2023

Il primato è dato alla comunione. 10 settembre

 10 settembre 

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Il primato è dato alla comunione.


In questa pagina del Vangelo di Matteo vengono riferiti alcuni “loghia”, ossia alcune parole o sentenze, così come furono autenticamente pronunciate da Gesù. 
Esse sono poste all’interno del discorso elaborato da Matteo sul modo di comportarsi dei cristiani in seno alla comunità. 
Per comprenderlo, questo discorso deve essere collegato alla frase conclusiva della sezione precedente, in cui si afferma: “Dio non vuole che neppure uno di questi piccoli si perda”.
È un monito a chi dirige la comunità, di non escludere nessuno, senza prima aver tentato ogni mezzo per correggerlo dal suo errore o dal suo peccato. Niente, infatti, è più delicato della correzione fraterna. La regola data da Cristo per la vita e la conduzione della comunità è quella di tenere presente la gradualità del procedere. Ognuno deve lasciarsi guidare dalla preoccupazione di salvaguardare, con ogni cura, la dignità della persona del fratello.
Il primato è dato, perciò, alla comunione. Deve essere salvata ad ogni costo, perché la comunione è tale solo se mette in opera ogni tentativo atto a convertire il peccatore.
Se il fratello persiste nell’errore, non sarà il giudizio della comunità in quanto tale a condannarlo, bensì il fatto che lui stesso si autoesclude dall’assemblea dei credenti. Così avviene nella scomunica pronunciata dalla Chiesa; essa non fa altro che constatare una separazione già avvenuta nel cuore e nel comportamento di un cristiano.
 

Intenzioni Sante Messe

SABATO  09   
     
Ore 19.00: .

DOMENICA 10      XXIII Domenica del Tempo Ordinario
                 Ore 9.30: Fabian Adriano; Agostini Sereno e Dorina; Scapin Arino e Samuele; Caon Luciano; Barbieri Silvano; Valeria e Giorgio Salviato.
                  Ore 11.00: Pro Populo.

Lunedì  11    Ore 8.00:  .

MARTEDì  12 Ore  18.00: Bragagnolo Antonio e Caterina .

MERCOLEDì   13 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  14   Ore 18.00: .

VENERDì  15 Ore 8.00:  .

SABATO  16    Ore 19.00:  Def. Fam. Bedin Fulvio; Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Caon Pierina, Pedron Sergio e Veneranda; Tonello Dante; Famiglia Tonello Raffaele e figlie; Famiglia Olindo Libralon e figli; Cavinato Dino; Libralon Mario e Cavinato Maria; Bedin Sonia (settimo).

DOMENICA 17 XXIV Domenica del Tempo Ordinario. 
                 Ore 9.30: Bertapelle Luca, Armando e Maria; Maggiolo Fabio, Ruggero e nonni; Gallo Pericle; Caon Luciano; Dalle Fratte Ivo; Tosato Sante e genitori; Def. Fam. Spanesi Ferdinando
                      Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri
Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.


Avvisi.
· Domenica 17 settembre è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di Carità che ci siamo dati raccoglieremo gli alimenti per i poveri che fanno riferimento alla nostra parrocchia; troverete quindi alle porte della chiesa i cesti per il vostro dono per i poveri.

· Domenica 17 settembre celebriamo la Giornata Nazionale di sensibilizzazione sulle offerte per il sostentamento del Clero Diocesano.
 
Ricominciano col mese di settembre le attività di tutti i gruppi parrocchiali; invito tutti i responsabili ad incontrare il proprio gruppo e ad abbozzare il proprio calendario con le diverse attività che poi possiamo mettere insieme e anche modificare, se necessario, per non sovrapporre le diverse iniziative che vengono svolte nella nostra piccola comunità. 
Penso quindi a fine settembre di organizzare una riunione generale in cui ogni Gruppo/Associazione, espone il proprio programma e si stila un calendario parrocchiale.
 Proviamoci!

 



Pienezza della legge è l'amore

 
 
Gesù ci ha fatto conoscere l’immenso amore del Padre e il suo stesso amore giunto fino alla croce, comandandoci di amarci gli uni gli altri. La vita cristiana quindi, per essere autentica, deve essere inzuppata di amore! Te lo ricorda l’apostolo Paolo in modo semplice e forte (II Lettura). Il vero amore ti lascia nella tua piena libertà, anzi la fa crescere, ma ti affida anche grande responsabilità. Il profeta Ezechiele (I Lettura) ti dice che devi avvertire chi è prigioniero del male. Altrimenti ti carichi di un peccato di omissione e dovrai renderne conto.
 E Gesù (Vangelo) ti comanda di ammonire una prima, una seconda e una terza volta il fratello che commette «una colpa contro di te». Se lui non ascolterà nessuno, amalo «come il pagano e il pubblicano ».
 Molto potente poi è la preghiera che fai, in chiesa o a casa, con altre persone riunite nel nome e nell’amore di Gesù: il Padre celeste esaudirà ogni vostra richiesta, perché Gesù è in mezzo a voi! Ascolta sant’Agostino: «Ama e fa’ bene ciò che vuoi: se taci, taci per amore; se parli, parla per amore; se correggi, correggi per amore; se perdoni, perdona per amore. Sia in te la sorgente dell’amore, perché da questa fonte può uscire solo il bene».
padre Giovanni Crisci, frate cappuccin
o


Non possiamo essere indifferenti con il fratello che ha peccato. Abbiamo il dovere della correzione fraterna, da compiere  però con discrezione e carità.  
Ma quando  il male diventa ostinato e rischia di dilagare, allora tutta la comunità dev’essere coinvolta per vigilare ed evitare  che tutti ne siano contagiati.

Prima lettura    Ez 33,1.7-9

Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.
 
Dal libro del profeta Ezechièle
 
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 94
 
Ascoltate oggi la voce del Signore.
 
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
 
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
 
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».
 
 
Seconda lettura       Rm 13,8-10
Pienezza della Legge è la carità.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
 
Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (2Cor 5,19)
 
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
 
 
Vangelo     Mt 18,15-20
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore


Per i bambini   





EVENTI

 

IL ROSARIO È «PREGHIERA DELLA CHIESA»

La veggente di Fatima, suor Lucia, espresse il suo desiderio che il Rosario venisse un giorno dichiarato «preghiera liturgica». Quello che possiamo affermare con certezza è che il Rosario, nel suo sviluppo secolare, ha ormai assunto il carattere pubblico di preghiera della Chiesa. All’inizio del secolo scorso, papa Leone XIII notava che «tra le molteplici forme di pietà verso Maria, la più stimata e praticata è quella così eccellente del santo Rosario», riconoscendo in esso un modo esemplare di professare «il nostro credo» e dando definitivamente a questa preghiera un ruolo pubblico nel culto della Chiesa. Sulla stessa linea, Pio XII affermerà che il Rosario non è una delle tante devozioni, ma «la devozione » della pietà popolare che «compendia tutto il Vangelo». Il periodo postconciliare vide numerosi tentativi di ridimensionamento del ruolo di Maria nella vita della Chiesa. A queste derive teologiche rispose il magistero dei papi. Così si pronunciò san Paolo VI: «Il Rosario è ormai una devozione della Chiesa». Nell’Esortazione apostolica Marialis cultus (1974), il Papa si contrappose al «gelo mariano » che si era instaurato a causa di una esposizione falsata della dottrina conciliare, e promosse un genuino culto verso la Madre di Dio. È noto a tutti che il magistero di san Giovanni Paolo II sia stato indiscutibilmente cristologico, ma con una decisa impronta mariana. Il suo contributo allo sviluppo della comprensione del Rosario è condensato nell’Enciclica Redemptoris Mater (1987), ma soprattutto nella Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae (2002). In un Angelus, all’inizio del suo pontificato (29 ottobre 1978), il papa descrisse il Rosario come «un commento-preghiera dell’ultimo capitolo della Costituzione Lumen gentium del Vaticano II». 
Ai detrattori della preghiera del Rosario, papa Benedetto XVI chiariva che essa non si oppone alla liturgia, facendo intendere che, essendo una preghiera contemplativa accessibile a tutti, le è complementare. Recitare il Rosario significa «porre, come Maria, Gesù nel proprio cuore». Secondo papa Francesco, nel Rosario, «la preghiera dei semplici e dei santi», riceviamo lo stesso sguardo di fede e di amore di Maria nel contemplare i misteri di Cristo. In questa lode della Chiesa, celebriamo la misericordia di Dio che si attualizza di generazione in generazione sul modello del Magnificat «che anche noi siamo invitati a cantare come promessa di pienezza».


Calendario liturgico: (10 -17 Settembre 2023)

11 L In Dio è la mia salvezza e la mia gloria. Gesù è venuto per servire l’uomo nella sua fragilità e nei suoi bisogni. Mai si lascia condizionare dalle convenzioni sociali. Ss. Proto e Giacinto; S. Adelfio; B. Bonaventura da Barcellona.
Col 1,24–2,3; Sal 61; Lc 6,6-11. 1

2 M Buono è il Signore verso tutti. Gesù sceglie i Dodici per farne i suoi collaboratori nell’opera redentrice. Ss. Nome di Maria (mf); S. Albeo; S. Guido.
Col 2,6-15; Sal 144; Lc 6,12-19.

13 M S. Giovanni Crisostomo (m, bianco). Buono è il Signore verso tutti. Le quattro beatitudini di Luca ci offrono un messaggio di speranza per chi soffre e si sente escluso. S. Maurilio; B. Claudio Dumonet.
Col 3,1-11; Sal 144; Lc 6,20-26.

14 GESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE (f, rosso). Non dimenticate le opere del Signore! Adorando la Croce chiediamo a Dio la fede per dare un senso alla nostra sofferenza. S. Gabriele T. Dufresse.
Nm 21,4b-9 opp. Fil 2,6-11; Sal 77; Gv 3,13-17.

15 V B.V. Maria Addolorata (m, bianco). Salvami, Signore, per la tua misericordia. Ai piedi della Croce, Maria diventa madre della Chiesa e madre nostra. S. Caterina da Genova.
Eb 5,7-9; Sal 30; Gv 19,25-27 opp. Lc 2,33-35.

16 S Ss. Cornelio e Cipriano (m, rosso). Sia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre. Non basta ascoltare la Parola, è ancor più necessario metterla in pratica. S. Eufemia; S. Ludmilla.
1Tm 1,15-17; Sal 112; Lc 6,43-49.

17 D XXIV Domenica del T.O. / A. XXIV sett. del T.O. - IV sett. del Salterio. S. Roberto Bellarmino. Sir 27,33 - 28,9 (NV); Sal 102; Rm 14,7-9; Mt 18,21-35.
Lucia Giallorenzo

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