sabato 26 agosto 2023

“Voi chi dite che io sia?”

 27 agosto 2023

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

“Voi chi dite che io sia?” 

Quando Gesù chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”, le loro risposte rispecchiarono le diverse teorie e speculazioni riguardo Gesù diffuse nella loro cultura.
Se la stessa domanda fosse posta da Gesù oggi, le risposte sembrerebbero forse più colte, ma sarebbero molto simili. 
Invece di evocare Elia, Giovanni Battista o Geremia, si evocherebbero forse le speculazioni dell’ultimo convegno sulla cristologia, oppure ancora i risultati di un recente sondaggio. 
Possiamo immaginare che Gesù ascolterebbe gentilmente, forse sorridendo. Poi però giunge la vera e propria domanda: “Voi chi dite che io sia?”. 
Non possiamo più rifugiarci dietro ad opinioni di altri, siano essi teologi o conduttori di dibattiti televisivi. Gesù vuole la nostra risposta personale. Dobbiamo prendere posizione personalmente nei suoi confronti.
È quello che succede con l’atto di fede. 
Gesù lancia una sfida a ogni uomo e a ogni donna direttamente e personalmente: “Tu, chi dici che io sia?”.
La nostra risposta possa essere quella di Pietro: “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”.
 La nostra risposta possa essere quella della Chiesa, che fu fondata da Cristo su Pietro come su una pietra, affinché il “credo” diventasse un “crediamo”: Crediamo in Dio, Padre onnipotente..., in un solo Signore Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio..., per opera dello Spirito Santo... incarnato nel seno della Vergine Maria.
 

Intenzioni Sante Messe

SABATO  26         Ore 19.00:  Salmaso Virginio e Reffo Armida; Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Caon Pierina, Pedron Sergio e Veneranda; Rizzato Fernando e Fam. Def. e Beghin Guerriero; Cavinato Rino; De Pieri Mirella; Beghin Celeste, Irma, Dante e Livia

DOMENICA 27 XXI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30: Nicoletti Lino e Fam. Def., Zanon Regina e  Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Settimo Livia; Fabian Adriano; Bertapelle Marcello; Ciscato Luigi, Fernando e Romilda; Badan Bruno e Agostini Ugo.

Lunedì  28       Ore 8.00:  .

MARTEDì  29    Ore  18.00:  Bragagnolo Renato e Palma.

MERCOLEDì 30 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  31    Ore 18.00:  .

VENERDì  01.09 Ore 8.00:  .

SABATO  02 Ore 19.00 Cavinato Emilio; Virgis Elio; Pasquali Ada.

DOMENICA 03 XXII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30: Latova Ester e Mario. Ore 11.00: Pro Populo.

 

Avvisi.

· Dalla prossima domenica, riprendiamo con due celebrazioni nella mattinata della domenica, una alle ore 9.30 e l’altra alle ore 11.00; una delle due messe, quella celebrata dal parroco, sarà applicata per il Popolo, cioè secondo l’intenzione di tutti i fedeli...

· Venerdì prossimo è il primo venerdì del mese, nella mattinata coi ministri straordinari porteremo la comunione agli ammalati.

· Domenica 3 settembre, Il Circolo NOI Cavino partecipa col gruppo ’NOI di Cavino’ alla 22^ edizione della Pedalata “Bici in festa” organizzata dagli ‘Amici per la bici’; la pedalata è diventata nel tempo un classico per finire l’estate e iniziare un nuovo anno sociale anche per Centro parrocchiale. Anche NOI quindi aderiamo all’iniziativa, propongo per coloro che desiderano partecipare con la propria famiglia alla pedalata di animare la messa di sabato 2 settembre alle ore 19.00. Buona pedalata a tutti.

 

Cosa vedete di me?

Volendo sondare la fede dei suoi discepoli, a Cesarea di Filippo Gesù chiede loro che cosa “vedono” di lui. Pietro a nome di tutti proclama la fede nel «Cristo, Figlio del Dio vivente».
 A questa professione di fede Gesù lo proclama roccia della Chiesa cambiandogli il nome per indicare che, nonostante le debolezze o le lotte che avrebbe incontrato, egli deve conservare alla Chiesa la solidità della roccia.
 A lui affida anche le chiavi, segno di dignità e potere per aprire a tutti le porte belle di Dio.
 Se la Chiesa è il dono di Dio, in un tempo come il nostro in cui tutto è messo in discussione, il cristiano continua a sentirsi “pietra viva” per edificare la Chiesa con una fede viva e cooperante con gli altri fratelli. Cristo non è ciò che dico di lui ma ciò che vivo di lui con gli altri.
 Non lasciamoci impressionare da nulla e da nessuno, né dai difetti degli uomini di Chiesa. 
Nella Chiesa ognuno può trovare quello che serve per la salvezza. Occorre pensare non alla Chiesa che immaginiamo, ma a quella voluta da Cristo, con tutto il popolo di Dio e i suoi pastori, obbedire ai quali è obbedire a Cristo stesso: «Chi ascolta voi, ascolta me».
don Donato Allegretti


“Tu sei il Cristo  il Figlio di Dio Vivente” sono le parole con cui Pietro riconosce l’identità del Cristo che lo sceglie  quale pietra  su cui edificare la sua Chiesa.
 Pietro è chiamato con i suoi successori ad esercitare il potere di giudizio e di perdono  nella comunità cristiana .
 Il sigillo della sua vita di fede sarà il martirio.

Prima lettura     Is 22,19-23
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide.
 
Dal libro del profeta Isaìa
 
Così dice il Signore a Sebna, maggiordomo del palazzo:
«Ti toglierò la carica,
ti rovescerò dal tuo posto.
In quel giorno avverrà
che io chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkìa;
lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua cintura
e metterò il tuo potere nelle sue mani.
Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide:
se egli apre, nessuno chiuderà;
se egli chiude, nessuno potrà aprire.
Lo conficcherò come un piolo in luogo solido
e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre».
Parola di Dio
 

Salmo responsoriale    Sal 137
 
Signore, il tuo amore è per sempre.
 
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
 
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
 
Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.
 
 
Seconda lettura    Rm 11,33-36
Da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
 
O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
Infatti,
chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore?
O chi mai è stato suo consigliere?
O chi gli ha dato qualcosa per primo
tanto da riceverne il contraccambio?
Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Mt 16,18)
 
Alleluia, alleluia.
Tu sei Pietro e su questa pietra
edificherò la mia Chiesa
e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
 
 
Vangelo    Mt 16,13-20
Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.
  
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Parola del Signore

VIDEO   

Per i bambini   






EVENTI


Domenica 3 settembre 2023, l’A.S.D. “Gli amici per la Bici” con la collaborazione ed il contributo del Comune di San Giorgio delle Pertiche, organizza la 22 edizione della manifestazione sportiva amatoriale denominata “Bici in festa 2023”.

Il ritrovo dei partecipanti alla pedalata ecologica amatoriale è fissato per le ore 8:30 nel piazzale antistante la chiesa di Cavino, con partenza alle 9:00, il percorso si snoderà per 14 km circa e attraverserà i comuni di San Giorgio delle Pertiche e Vigodarzere.

La partecipazione è libera con una quota di adesione.

Per info “Gli Amici per la Bici” telefono 349 74 11 583 

Il Rosario è «preghiera della Chiesa»

La veggente di Fatima, suor Lucia, espresse il suo desiderio che il Rosario venisse un giorno dichiarato «preghiera liturgica». Quello che possiamo affermare con certezza è che il Rosario, nel suo sviluppo secolare, ha ormai assunto il carattere pubblico di preghiera della Chiesa. All’inizio del secolo scorso, papa Leone XIII notava che «tra le molteplici forme di pietà verso Maria, la più stimata e praticata è quella così eccellente del santo Rosario», riconoscendo in esso un modo esemplare di professare «il nostro credo» e dando definitivamente a questa preghiera un ruolo pubblico nel culto della Chiesa. Sulla stessa linea, Pio XII affermerà che il Rosario non è una delle tante devozioni, ma «la devozione » della pietà popolare che «compendia tutto il Vangelo». Il periodo postconciliare vide numerosi tentativi di ridimensionamento del ruolo di Maria nella vita della Chiesa. A queste derive teologiche rispose il magistero dei papi. Così si pronunciò san Paolo VI: «Il Rosario è ormai una devozione della Chiesa». Nell’Esortazione apostolica Marialis cultus (1974), il Papa si contrappose al «gelo mariano » che si era instaurato a causa di una esposizione falsata della dottrina conciliare, e promosse un genuino culto verso la Madre di Dio. È noto a tutti che il magistero di san Giovanni Paolo II sia stato indiscutibilmente cristologico, ma con una decisa impronta mariana. Il suo contributo allo sviluppo della comprensione del Rosario è condensato nell’Enciclica Redemptoris Mater (1987), ma soprattutto nella Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae (2002). In un Angelus, all’inizio del suo pontificato (29 ottobre 1978), il papa descrisse il Rosario come «un commento-preghiera dell’ultimo capitolo della Costituzione Lumen gentium del Vaticano II». 
Ai detrattori della preghiera del Rosario, papa Benedetto XVI chiariva che essa non si oppone alla liturgia, facendo intendere che, essendo una preghiera contemplativa accessibile a tutti, le è complementare. Recitare il Rosario significa «porre, come Maria, Gesù nel proprio cuore». Secondo papa Francesco, nel Rosario, «la preghiera dei semplici e dei santi», riceviamo lo stesso sguardo di fede e di amore di Maria nel contemplare i misteri di Cristo. In questa lode della Chiesa, celebriamo la misericordia di Dio che si attualizza di generazione in generazione sul modello del Magnificat «che anche noi siamo invitati a cantare come promessa di pienezza».



Calendario liturgico: (28 agosto - 28 agosto 2023)

28 L S. Agostino (m, bianco). Il Signore ama il suo popolo. Gesù ci mette in allerta da una religiosità che ha a che fare con le “cose di Dio”, ma non con Dio stesso. S. Fiorentina; S. Vicinio.
1Ts 1,1-5.8b-10; Sal 149; Mt 23,13-22.

29 M Martirio di S. Giovanni Battista (m, rosso). La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza. Giovanni Battista è il testimone di Gesù: ne accoglie in pienezza la Parola, e come lui paga con la vita il coraggioso servizio alla Verità. S. Adelfo.
Ger 1,17-19; Sal 70; Mc 6,17-29.

30M Signore, tu mi scruti e mi conosci. Gesù chiama ipocriti scribi e farisei. Essi sono come “sepolcri imbiancati”; simulano una vita devota, mentre in realtà distolgono l’attenzione da ciò che veramente conta: la parola di Dio. S. Margherita Ward; B. Ildefonso Schuster
1Ts 2,9-13; Sal 138; Mt 23,27-32.

31 G Saziaci, Signore, con il tuo amore. Vegliare significa vivere come figli di Dio nella carità operosa e pieni di misericordia verso i fratelli. S. Aristide; S. Raimondo Nonnato.
1Ts 3,7-13; Sal 89; Mt 24,42-51.

1 V Gioite, giusti, nel Signore. La parabola delle dieci vergini
è un invito a meditare sul tempo dell’attesa. A nessuno, nel giorno del Signore, manchi l’olio dell’amore. S. Egidio abate; B. Giuliana da Collalto.
1Ts 4,1-8; Sal 96; Mt 25,1-13.

2 S Il Signore viene a giudicare i popoli con rettitudine.
Siamo responsabili dei talenti ricevuti e dobbiamo farli fruttificare perché sono un grande dono di Dio. S. Elpidio; Ss. Alberto e Vito; S. Zenone.
1Ts 4,9-11; Sal 97; Mt 25,14-30.

3 D XXII Domenica del T.O. / A. XXII sett. del T.O. - II sett. del Salterio. S. Gregorio Magno; S. Febe. Ger 20,7-9; Sal 62; Rm 12,1-2; Mt 16,21-27.
Lucia Giallorenzo





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