sabato 19 agosto 2023

L' amore di Dio è senza confini - 20 agosto 2023

 20 agosto 2023 


XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Dio viene a noi, ma noi non sempre gli andiamo incontro.
 Si manifesta in molti modi diversi, ma non sempre viene riconosciuto e accolto dal suo popolo. 
A volte, tuttavia, viene accolto in luoghi e modi sorprendenti.
 Nel Vangelo di oggi, vediamo Gesù partire verso un luogo inatteso: la regione fra Tiro e Sidone, abitata da pagani. Il suo arrivo non passa inosservato: gli va incontro una donna cananea, qualcuno, dunque, che non apparteneva ad Israele.
La donna è spinta verso Gesù dai suoi bisogni, non dalla fede. 
Quali siano i suoi bisogni e quali quelli della figlia è chiaro, tanto più che la donna li esprime a gran voce, con una violenta insistenza: implora la pietà di Gesù, grida perché egli la aiuti e, soprattutto, non desiste.
 La donna, tuttavia, non esprime solo e soprattutto i propri bisogni: riconosce, infatti, Gesù come Signore, come figlio di Davide. 
Il suo grido di disperazione si purifica così diventando preghiera. 
Del resto, quando a Messa diciamo o cantiamo: “Signore, abbi pietà”, non ripetiamo, in un certo senso, le parole e la venerazione della donna cananea?

Intenzioni Sante Messe

SABATO  19          Ore 19.00:  Def. Fam. Bedin Fulvio; Bertinato Ivana  (trigesimo); De Pieri Mirella.

DOMENICA 20      XX Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30.  Genitori Spanesi, Elio, Sante e Giordana; Borsato Dorina e Bedin Mario.

Lunedì  21 Ore 8.00:  .

MARTEDì  22 Ore  18.00:  Bragagnolo Renato e Palma.

MERCOLEDì   23 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  24 Ore 18.00:  .

VENERDì  25 Ore 8.00:  .

SABATO  26 Ore 19.00: Salmaso Virginio e Reffo Armida; Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Caon Pierina, Pedron Sergio e Veneranda; Rizzato Fernando e Fam. Def. e Beghin Guerriero; Cavinato Rino; De Pieri Mirella.

DOMENICA 27 XXI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30. Nicoletti Lino e Fam. Def., Zanon Regina e  Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Settimo Livia; Fabian Adriano; Bertapelle Marcello; Ciscato Luigi, Fernando e Romilda; Badan Bruno e Agostini Ugo.

 

Avvisi.

· Nelle domeniche di agosto, quindi anche la prossima domenica, ci sarà una sola santa messa nella mattinata alle ore 9.30. Propongo una sola Santa messa in considerazione del fatto che, siamo in tempo di ferie, alla messa delle ore 11.00 ci sono sempre meno persone e non sempre si riesce ad avere la disponibilità di qualcuno che animi la liturgia col canto e col servizio dei lettori.

· Coi ministri straordinari porteremo la comunione agli ammalati la prossima domenica dopo la messa delle ore 9.30.

 

Buon rientro a tutti.

 L' amore di Dio è senza confini

Dio vuole la salvezza di tutti, non importa a quale tempo, popolo o nazione si appartenga. Tutti siamo creature uscite dalle sue mani. Di tutti Dio è Padre e, per ciascuno di noi, ha mandato suo Figlio come Redentore. Il Signore stesso dichiara che riserverà a tutti la stessa accoglienza fatta al popolo eletto: «La mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli» (I Lettura). Anche Paolo nutre la speranza nella misericordia e nella fedeltà divina che tutti abbraccia e vuole tutti salvi (II Lettura). La donna straniera cananea, che implora la guarigione della figlia (Vangelo), è il segno concreto compiuto da Gesù per dire che agli occhi di Dio il valore di una persona non dipende dalla sua appartenenza a un gruppo privilegiato, ma dalla qualità della sua fede e dalle lacrime che bagnano i volti segnati dalla sofferenza. La richiesta anche di poche briciole cercate dalla donna commuove Gesù. Anche il nostro amore per gli altri deve essere un amore senza confini, senza privilegi, senza preferenze, senza riserve, perché da noi cristiani il mondo attende briciole di comunione, di condivisione e di fraternità.
don Donato Allegretti



Prima lettura  Is 56,1.6-7
Condurrò gli stranieri sul mio monte santo.
 
 Dal libro del profeta Isaìa
 
Così dice il Signore:
«Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perché la mia salvezza sta per venire,
la mia giustizia sta per rivelarsi.
Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici
saranno graditi sul mio altare,
perché la mia casa si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 66  
 
Popoli tutti, lodate il Signore.
 
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.
 
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.
 
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.
 
Seconda lettura      Rm 11,13-15.29-32
I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili per Israele.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
 
Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Mt 4,23)
 
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
 
 
Vangelo     Mt 15,21-28
Donna, grande è la tua fede!
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Parola del Signore


VIDEO   

Per i bambini   







L’attenzione dei papi per il Rosario

L’interesse dei papi per la preghiera del Rosario è stato costante.
 Già nel 1479 Sisto IV, con la bolla Ea quae, riprendendo l’immagine usata da Alano de la Roche (il Rosario è il nuovo Salterio della Vergine) presenta la pratica alla luce del salterio davidico, arricchendola di indulgenze e approvando il movimento sul Rosario nato a Colonia quattro anni prima.
 Dal 1480 ci fu una rapida espansione della preghiera in tutto l’Occidente. Innocenzo VIII concesse per tutti gli iscritti alle confraternite ulteriori indulgenze, poi confermate da papa Alessandro VI. 
Nel 1521, a Venezia, Alberto di Castello pubblicò l’opera Il Rosario della gloriosa Vergine Maria, in cui fece una storia della pratica, elencò le indulgenze concesse e ne espose i misteri, dando loro una sistemazione, in un percorso ideale che va dal «desiderio dei santi padri che domandavano l’incarnazione di Cristo» fino alla «contemplazione della gloria di tutti i santi». Il movimento sul Rosario prese maggior vigore per gli interventi dei successivi papi. San Pio V, con la bolla Consueverunt Romani Pontifices (1569), ufficializzò il Rosario, precisando che la meditazione dei misteri, e non la formale ripetitività, è il requisito per ottenere le indulgenze. 
L’esito della battaglia di Lepanto (1571) diede nuovo impulso alla pratica: in segno di gratitudine per la vittoria contro la flotta turca, san Pio V decise di introdurre il titolo Auxilium christianorum nelle Litanie lauretane, il formulario di invocazioni a Maria in forma di supplica, che si era andato formando a partire dal XII secolo. 
Lo stesso papa con la bolla Salvatoris Domini (1572) istituiva poi la festa in ricordo di santa Maria della vittoria, in seguito chiamata anche Madonna del Rosario. Gregorio XIII stabilirà la celebrazione della festa nelle chiese in cui sia presente un altare dedicato a Maria. I papi Alessandro VII, Innocenzo XI, Clemente XI, Benedetto XIII intervennero per salvaguardare la genuina forma del Rosario, preservandola da derive lesive della sua struttura tradizionale. I misteri del Rosario trovarono la loro sistemazione nel 1716 quando Clemente XI estese a tutta la Chiesa la festa della Madonna del Rosario, dopo le vittorie di Vienna (1683) e Petervaradino (1716), sempre contro le armate turche.

don Michele G. D’Agostino, ssp




Calendario liturgico: (20 agosto - 20 agosto 2023)

21 L S. Pio X (m, bianco). Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo. Al giovane ricco che gli domanda cosa possa fare di buono, Gesù indica la via: osservare i comandamenti e dare tutto per avere un tesoro in cielo.
S. Ciriaca; S. PrivatoGdc 2,11-19; Sal 105; Mt 19,16-22.

22 M B.V. Maria Regina (m, bianco). Il Signore annuncia la pace per il suo popolo. La vera ricchezza è nella bontà del cuore e nella capacità di condividere in fraternità ciò che si possiede. S. Filippo Benizi.
Gdc 6,11-24a; Sal 84; Mt 19,23-30.

23 M Signore, il re gioisce della tua potenza! Chi lavora nella vigna del Signore non deve fare confronti o essere invidioso. Ognuno sarà retribuito secondo la giustizia di Dio e non secondo le logiche umane. S. Rosa da Lima (mf); S. Flaviano. Gdc 9,6-15; Sal 20; Mt 20,1-16.

24 G S. Bartolomeo ap. (f, rosso). I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno. Natanaèle, Bartolomeo, è il simbolo di ogni credente che mediante la fede riconosce in Gesù il Salvatore.  
S. Giovanna Antida Thouret.    Ap 21,9b-14; Sal 144; Gv 1,45-51.


25 V Loda il Signore, anima mia. Amare Dio e amare il prossimo è il comandamento più grande, la buona notizia annunciata da Gesù. S. Luigi (Ludovico) IX (mf); S. Giuseppe Calasanzio (mf).
Rt 1,1.3-6.14b-16.22; Sal 145; Mt 22,34-40.

26 S Benedetto l’uomo che teme il Signore. Diversamente dalla logica dei farisei e degli scribi, nella comunità cristiana la grandezza consiste nell’essere piccoli e la gloria nel servire. S. Anastasio; S. Eleuterio.
Rt 2,1-3.8-11; 4,13-17; Sal 127;

Mt 23,1-12. 27 D XXI Domenica del T.O. / A.  S. Monica; S. Rufo; S. Narno.
Is 22,19-23; Sal 137; Rm 11,33-36; Mt 16,13-20.

Lucia Giallorenzo

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