sabato 30 aprile 2022

 1° maggio 2022

L'ALBA DEL PERDONO


La terza volta che Gesù si manifesta ai suoi, dopo la risurrezione, è densa di avvenimenti
e di insegnamenti.
Egli si ferma sulla riva del lago a cuocere il pesce per loro, e a presentarsi ancora come uno che serve, perché il Risorto è tutto Amore, Spirito vivificante. 
Ed è sull’amore che interroga Pietro. 
Non è un esame, ma solo una triplice affettuosa richiesta, all’uomo che per tre volte l’aveva rinnegato e che ciò nonostante doveva essere la prima pietra della sua Chiesa.
Di fronte alla debolezza di Pietro, soggetto ad alti e bassi, come un po’ tutti noi poveri mortali, si erge maestosa e commovente la fedeltà adamantina di Gesù all’uomo che aveva scelto.
Ma a tutti noi quel dialogo umano fra Gesù e Pietro dice anche qualcosa di estremamente consolante. 
Ci dice cioè che, se erriamo, Gesù, una volta ravveduti, non ricorda il nostro sbaglio e vede in noi solo quello splendido disegno per il quale Dio ci ha creato. 
Questa è la misericordia di Dio! Pietro, forgiato dalle umiliazioni della tristissima prova fallita, si abbandona totalmente a Gesù. 
Come lui, anche noi esaminiamo il nostro cuore, per potergli dire e ripetere spesso: “Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo” (Gv 21,16).
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  01.05  III Domenica di Pasqua  Bertapelle Armando; Stefan Arduino e Moreno; Cavarzan Angela, Tiziano, Assunta, Iolanda e Rita; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina. Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  02 Ore  8.00:  Bedin Tecla.

MARTEDì  03 Ore 15.00:  Varosi Marcella e Rossetto Giuliano.

MERCOLEDì  04 Ore 8. 00 :  Secondo l’intenzione dell’offerente.  

GIOVEDì  05 Ore 15.00:  .

VENERDì  06 Ore  8.00:  .

SABATO  07 Ore 19.00: Tonello Dante; Dalle Fratte Genesio; Rizzato Vittorio, Agnese, Bruno e Libralon Olinda; Mozzo Antonietta (anniversario); Virgis Elio e Pasquali Ada; Dalle Fratte Raffaele, Gino e Demo Elena

DOMENICA 08 IV Domenica  di Pasqua. Ore 9.00:  Scapin Samuele e Arino; Fabian Adriano; Agostini Sereno e Dorina; Tosato Alice (anniversario); Def. Fam. Tosato Attilio; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Cavinato Carlo e Ballan Anna; Scapin Nives, Baldin Milena e Luciano; Bovo Bruno. Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della  Corale parrocchiale.


Avvisi

· Oggi celebriamo la Giornata dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, abbiamo pregato per questa istituzione che tiene vivo il dialogo tra fede e cultura, uscendo troverete alle porte i cesti per la vostra offerta.

· Venerdì 6 maggio è il Primo venerdì del mese, nella mattinata coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Domenica 8 maggio celebriamo la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni preghiamo in modo particolare per le Vocazioni di speciale consacrazione, chiediamo al Signore che ci doni ancora numerosi e santi sacerdoti e che i chiamati sappiano rispondere con generosità alla sua voce.

· Domenica 8 maggio, accoglieremo nella nostra Comunità Parrocchiale col Battesimo:  Gabriele Sato di Alessandro ed Elisa Broccato a questo bambino e ai suoi genitori i nostri più sinceri auguri di ogni bene.

· Domenica 8 maggio, alle ore 15.00, in Centro Parrocchiale ci sarà l’incontro per i genitori e i ragazzi del Primo Discepolato 2^ tappa (ragazzi di 4^ elementare).

 

Inizia con questa domenica il mese di maggio, che è il mese nel quale, per tradizione, recitiamo il Rosario nei diversi capitelli della nostra frazione; visto che è terminata la fase di emergenza dettata dalla pandemia di Covid19 vi invito a riprendere l’abitudine della recita del Rosario fatta insieme nel capitello che vi è più vicino o più comodo.

 

OFFERTE

II Domenica di Pasqua 24.04: € 224,13; Candele votive: €  83,51; Dai genitori in occasione del Battesimo: € 80.00.

 


Testimone coraggioso del Risorto 

È l’alba quando il Risorto si manifesta ai discepoli, impegnati nella pesca sul mare di Tiberìade. 
Sono in sette: cinque di essi ci sono noti, altri due sono sconosciuti. Sono delusi, la loro fatica è stata vana. Com’è possibile? Hanno lavorato tutta la notte, sono pescatori esperti, non certo degli sprovveduti, eppure non hanno pescato nulla! Essi sono tornati alla loro antica attività; i giorni trascorsi con Gesù sono un ricordo. 
Il Maestro li aveva istituiti «pescatori di uomini» e li aveva chiamati proprio nel luogo del loro lavoro, all’inizio del suo ministero. 
Ora sono tristi e delusi, soprattutto Pietro che «ha pianto amaramente» per aver tradito il Signore. 
Ma ecco il Risorto che irrompe, lì, nello stesso luogo del primo amore. 
Accade sempre così: l’incontro con il Signore avviene lì dove viviamo e lavoriamo. 
Egli assume le nostre vite, le apprezza, non disdegna la nostra fatica e il nostro sudore, ama in-trattenersi con noi, ama perdonare! 
Nella triplice domanda che rivolge a Pietro c’è un abisso di amore che restaura tralui e l’apostolo un legame più forte di sempre. 
Pietro, “perdonato” potrà, di lì a poco, essere testimone coraggioso del Risorto davanti al sinedrio.
don Michele G. D’Agostino,ssp


La fede della Chiesa nella Risurrezione si fonda sulle ripetute apparizioni del Signore; in esse si rivela l’infinito desiderio di Dio di offrire a tutti il suo perdono e la pace. 
Il primo a farne esperienza è Pietro. 

Oggi ricorre la 98a Giornata per l’Università Cattolica.


Prima lettura    At 5,27-32.40-41    
Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.
 
Dagli Atti degli Apostoli
 
In quei giorni, il sommo sacerdote interrogò gli apostoli dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo».
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono».
Fecero flagellare [gli apostoli] e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal Sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.
Parola di Dio

 
 
Salmo responsoriale    Sal 29
 
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
 
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.
 
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.
 
Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.
 
 
Seconda lettura      Ap 5,11-14
L’Agnello, che è stato immolato, è degno di ricevere potenza e ricchezza.
 
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
 
Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce:
«L’Agnello, che è stato immolato,
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione».
Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano:
«A Colui che siede sul trono e all’Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli».
E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E gli anziani si prostrarono in adorazione.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.

 
 
Vangelo       Gv 21,1-19
Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro, così pure il pesce.
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

 
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. 
E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. 
Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». 
Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». 
La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. 
Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». 
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». 
Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». 
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». 
Gli disse: «Pascola le mie pecore». 
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». 
Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». 
Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. 
E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Parola del Signore.
 

Nessun commento:

Posta un commento