sabato 7 maggio 2022

Io do loro la vita -- 4^ dom di Pasqua

08 maggio 2022

 IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

Non dobbiamo aver paura di nulla.

Donandoci, per mezzo del battesimo, di far parte della Chiesa, Gesù ci assicura di conoscerci uno per uno.
 La vocazione battesimale è sempre personale, e richiede una risposta di responsabilità in prima persona. Ci sentiamo sicuri, nella Chiesa, perché Gesù è sempre con noi, e ci chiama e ci guida con la voce esplicita del Papa e con i suggerimenti interiori che ci aiutano a riconoscerla e a corrispondervi. Se restiamo nella Chiesa, con il Papa, non andremo mai dispersi, perché Gesù ci conosce per nome e ha dato la sua vita per salvarci.
 Quella vita che si comunica a noi, pegno di eternità, nell’Eucaristia degnamente ricevuta. 
Non dobbiamo aver paura di nulla. Attraverso Gesù entriamo in comunione con il Padre, partecipiamo alla vita trinitaria.
 I pericoli esterni non ci turbano: dobbiamo temere soltanto il peccato che ci seduce a trovare altre vie, lontane dal percorso del gregge guidato da Gesù. La nostra personale fedeltà alla voce del Pastore contribuisce all’itinerario di salvezza che la Chiesa guida nel mondo, e da essa dipende la nostra felicità.


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  08       IV Domenica  di Pasqua. Ore 9.00:  Scapin Samuele e Arino; Fabian Adriano; Agostini Sereno e Dorina; Tosato Alice (anniversario); Def. Fam. Tosato Attilio; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Cavinato Carlo e Ballan Anna; Scapin Nives, Baldin Milena e Luciano; Bovo Bruno. Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  09 Ore  8.00:  .

MARTEDì  10 Ore 15.00:  Cavinato Clementina e Spinello Irma; Barbieri Silvano; Varosi Marcella e Rossetto Giuliano.

MERCOLEDì  11 Ore 8. 00 :  .  

GIOVEDì  12 Ore 15.00:  Bragagnolo Sonia e Secondina; Bragagnolo Renato, Def. Fam. Beghin e Suor Giulia.

VENERDì  13 Ore  8.00:  .

SABATO  14 Ore 19.00: Tosato Giovanni, Modesto e Amelia.

DOMENICA 15 V Domenica  di Pasqua. Ore 9.00:  Dalle Fratte Ivo; Gallo Pericle; Mazzon Bruno. Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri

Martedì ore 21.00 -  Incontro-prove per  il gruppo della  Corale parrocchiale.


Avvisi

· Oggi celebriamo la 59^ Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni preghiamo in modo particolare per le Vocazioni di speciale consacrazione (Sacedoti, Religiosi, Suore), chiediamo al Signore che ci doni ancora numerosi e santi sacerdoti e che i chiamati sappiano rispondere con generosità alla sua voce.

· Oggi celebriamo  La festa della Mamma : un augurio tutto particolare a tutte le mamme della nostra comunità parrocchiale.

· Lunedì 9 maggio, alle ore 21.00, nella Basilica di Santa Giustina in Padova si terrà la Veglia Vocazionale Diocesana.

· Giovedì 12 maggio, alle ore 21.00, in sala Borsi ci sarà il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

· Sabato 14 maggio, alle ore 16.00, ci sarà la seconda celebrazione Penitenziale per i ragazzi del 1° Discepolato 3^ Tappa.

· Domenica  15 maggio è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di Carità che ci siamo dati raccoglieremo gli alimenti per i poveri; ringrazio fin d’ora tutti coloro che lasciano il loro dono per i poveri.

· Domenica 15 maggio, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Domenica 15 maggio è la Domenica che è stata scelta dalla Diocesi per una Raccolta di fondi per l’Ucraina, al termine delle messe quindi troverete alle porte della chiesa i cesti per la vostra offerta per i nostri fratelli in Ucraina.

· Domenica 15 maggio, alle ore 15.00, in Centro Parrocchiale ci sarà l’incontro per  i genitori e i ragazzi della Prima Evangelizzazione (genitori e ragazzi di 2^ elementare).

 


L'AGNELLO-PASTORE CHE GUIDA ALLE FONTI DELL'ACQUA DELLA VITA


Siamo conosciuti da Dio! Lì, nell’intimo del nostro cuore, il cui mistero nessuno, neppure noi stessi, potrebbe sondare, è presente la Trinità.
 È l’Amore, effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito, che ci parla e ci chiama a seguirlo. 
È il Figlio che ci conosce nella più intima interiorità e più sublime sublimità.
 È il dono del Padre, e nulla potrà mai strapparci dalla sua mano (Vangelo).
Egli ci precede, ci accompagna, è presente in ogni momento. 
Tutta l’umanità ha sete di Cristo che, come buon Pastore, la conduce, la conosce, la custodisce e la guarisce, inabissandosi nei cuori inquieti per donare la sua pace. 
In lui non dobbiamo temere il fallimento e la sconfitta, e non dobbiamo fingere indossando le maschere dell’ipocrisia.
Lui ci promette la vita eterna e sa guidarci «alle fonti delle acque della vita» che sanano ogni ferita e tergono ogni lacrima (II Lettura). 
Lui vuole donarci la sua intimità e per questo ci chiede una sequela decisa.
 Lui si allieta per la docilità del gregge.
Lui è amico dell’uomo. Lui ci ama per quello
che siamo, non per quello che vorremmo essere! 
In lui i discepoli  sono «pieni di gioia e di Spirito Santo» (I Lettura).
don Michele G. D’Agostino,ssp



Nella luce della Pasqua guardiamo a Cristo, il Pastore buono e fedele. Ascoltiamo la sua voce, seguiamolo sulle sue vie sicure, accogliamo l’invito ad assiderci alla sua mensa. Lui è la guida sicura che ci rivela il Padre e ci conduce alla sua casa. 

Oggi ricorre la 59a Giornata di preghiera per le vocazioni.



Prima lettura    At 13,14.43-52

Ecco, noi ci rivolgiamo ai pagani.

 

Dagli Atti degli Apostoli

 

In quei giorni, Paolo e Bàrnaba, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagoga nel giorno di sabato, sedettero.

Molti Giudei e prosèliti credenti in Dio seguirono Paolo e Bàrnaba ed essi, intrattenendosi con loro, cercavano di persuaderli a perseverare nella grazia di Dio.

Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo. Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”».

Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero. La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio. 

I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.

Parola di Dio

 

 

Salmo responsoriale      Sal 99

 

Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

 

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,

servite il Signore nella gioia,

presentatevi a lui con esultanza.

 

Riconoscete che solo il Signore è Dio:

egli ci ha fatti e noi siamo suoi,

suo popolo e gregge del suo pascolo.

 

Perché buono è il Signore,

il suo amore è per sempre,

la sua fedeltà di generazione in generazione.

 

 

Seconda lettura       Ap 7,9.14-17

L’Agnello sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita.

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

 

Io, Giovanni, vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani.

E uno degli anziani disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.

Non avranno più fame né avranno più sete,

non li colpirà il sole né arsura alcuna,

perché l’Agnello, che sta in mezzo al trono,

sarà il loro pastore

e li guiderà alle fonti delle acque della vita.

E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Parola di Dio

 

Canto al Vangelo (Gv 10,14)


Alleluia, alleluia.

Io sono il buon pastore, dice il Signore,

conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.


 

 

Vangelo       Gv 10,27-30

Alle mie pecore io do la vita eterna.

 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

 

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.

Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.

Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Parola del Signore


VIDEO  

  Per i bambini








«Fare la storia». 
La vocazione, una vita spesa per amore
Ci facciamo aiutare da don Michele Gianola, Direttore dell’Ufficio Nazionale della pastorale delle vocazioni CEI, per comprendere il significato del tema di questa Giornata di preghiera. 
La vocazione nasce dall’incontro personale con il Signore e con la sua Parola, riconosciuta come una promessa che non è mai solo “la mia”, ma si compie sempre insieme agli altri.
Ma c’è ancora un aspetto da sottolineare: la vocazione non è mai soltanto “per me”, ma sempre “per qualcun altro”, è vita spesa per amore di qualcuno. È ciò che vogliamo mettere al centro nella Giornata di preghiera per le vocazioni di quest’anno. 
La vocazione non accadrà, non scenderà dal cielo già tutta compiuta, come un progetto già tutto pronto e confezionato in ogni dettaglio dalle mani di Dio.
La ricerca e il discernimento vocazionale chiedono responsabilità, quella abilità a rispondere che coinvolge la nostra libertà, le nostre mani, il nostro fare. 
E solo nella concreta realtà ritroviamo i luoghi e i volti delle persone per le quali e insieme alle quali riconoscere la possibilità di donare la vita per amore, di spenderla, di versarla affinché diventi nuova vita, nuova storia, per il regno di Dio.
«Fare la storia» (Fratelli tutti116) non è “diventare qualcuno”, non è guadagnare un posto al sole, ma è compiere la propria vocazione insieme ad altri; è acquisire la giusta misura di sé, sapere di poter compiere il bene, qui  e ora. 
«Fare la storia» è sentire la responsabilità del tempo, del mondo, di ogni uomo, è vivere nella solidarietà autentica che ci permette di pensare e agire in termini non di singoli ma di comunità.
La vocazione è un’opera artigianale che non si può compiere da soli, senza un Maestro e senza la Chiesa.
 È missione da compiere (cf. Evangelii Gaudium273), è impresa da portare a termine (Giuditta8,32),è storia da fare, insieme al Signore, insieme agli altri, spendendo la vita nell’amore










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