sabato 26 febbraio 2022

La trave e la pagliuzza 27 feb 2022

 27  febbraio 2022

LA TRAVE E LA PAGLIUZZA


Con parole rudi, certamente per far penetrare meglio il suo insegnamento nei nostri cuori duri, Gesù ricorda una delle
componenti fondamentali della vita cristiana: essere discepoli. 
Chi vuole condurre da solo la propria vita è un cieco che conduce un cieco; il buon frutto si trova su di un albero solido, e si è sempre cattivi giudici di se stessi se qualcuno non ci aiuta. 
Il maestro è Gesù, e noi siamo i suoi discepoli, cioè coloro che si lasciano istruire da lui, che riconoscono la sua autorità sovrana e si fidano delle sue parole. 
Ma beato colui che, sulla terra, ha saputo scoprire i portavoce di questa autorità, i maestri che non sono di ostacolo all’unico maestro, ma che attualizzano, concretizzano la sua parola, le sue esigenze, ma anche il suo amore attento. 
Vi sono i maestri secondo l’istituzione, quelli che la Chiesa ci dà, e riconosce come tali. 
E vi sono quelli che, nascosti, si lasciano riconoscere dai cuori preparati. Ogni uomo deve, nel corso di tutta la sua vita, riconoscersi discepolo di Gesù: seguirlo, obbedirgli e quindi ascoltarlo, al fine di mettere in pratica il suo insegnamento che ci conduce alla vita.

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  27      VIII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00: Nicoletti Lino, Zanon Pasquale , Carraro Maria e Marchetto Bruno; Bertapelle Luca; Bovo Bruno . Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  28            Ore 8.00:  .

MARTEDì  01.03  Ore 15.00:  Braghetto Odino; Pintonello Primo (anniversario).

MERCOLEDì  02  Mercoledì delle Ceneri.  Ore  15.00:   e Ore 20.00

GIOVEDì  03    Ore 15.00:  Scapin Velio.

VENERDì  04 Ore  8.00:  .

SABATO  05 Ore 18.30: Dalle Fratte Genesio; Virgis Elio e Pasquali Ada; Cavinato Gino e Ida; Pedron Sergio, Filippo, Veneranda e Fam. Def..

DOMENICA  06 I Domenica di Quaresima. Ore 9.00:  Bertapelle Armando. Ore 11.00: Pro Populo.

 

Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della  Corale parrocchiale.

Avvisi

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari della Comunione porteremo la Comunione agli ammalati.

· Lunedì 28 febbraio, alle ore 21.00, in sala Borsi, un incontro congiunto Consiglio Pastorale, Consiglio di Gestione Economica, Insieme a Cavino e Direttivo NOI per verificare la possibilità di realizzare la Sagra nella prossima estate.

· Mercoledì 2 marzo è il Mercoledì delle Ceneri giorno nel quale con il rito dell’Imposizione delle Ceneri entriamo nel Tempo di Quaresima, i quaranta giorni che la liturgia ci invita a vivere in un clima scandito dalla preghiera, dal digiuno e dalla carità per prepararci a celebrare la Pasqua. Invito tutti a partecipare alle celebrazioni previste alle ore 15.00 e alle ore 20.00 proprio per dare a tutti la possibilità di partecipare. Mercoledì è già giorno di digiuno e astinenza, Papa Francesco ci chiede di digiunare per ottenere la Pace nel conflitto Russia - Ucraina che negli ultimi giorni si è ancor più acceso.

· Venerdì 4 marzo è il primo venerdì del mese, nella mattinata, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Venerdì 4 marzo, alle ore 15.00, in chiesa, ci sarà la Via Crucis alla quale invito in modo particolare i ragazzi dei diversi gruppi della catechesi.

· Domenica 6 marzo, prima domenica di quaresima, alla messa delle ore 11.00, i ragazzi dell’Ultima quaresima vivranno il Rito della Chiamata alla Celebrazione dei Sacramenti della Cresima e dell’Eucaristia, li accompagniamo durante questa settimana con la nostra simpatia e col ricordo nella preghiera.

· Domenica 6 marzo, alle ore 15.00, in Centro parrocchiale, ci sarà l’incontro per i genitori e i ragazzi della Prima Evangelizzazione 2^ tappa (ragazzi di 2^ elementare).



La cecità dalla quale Gesù mette i guardia i suoi discepoli è quella che impedisce di prendere giusta consapevolezza del proprio limite. 
Volgere attenzione sullo sbaglio altrui può essere una facile via di fuga per non lavorare seriamente su sé stessi. 
L’evangelista Luca, dopo aver esortato i credenti attraverso le parole del Maestro ad essere misericordiosi come il Padre, mostra come questa misericordia vada incarnata, avviando un processo di trasformazione e di vera conversione.
 Essere liberi dal giudizio e anche liberanti è la dinamica di scelta che ci fa eredi della croce, ristabiliti nella dignità di figli, resi giusti da un amore senza confini, elargito a noi per estendersi su altri. 
Le pagliuzze altrui le lasceremo perdere se trovate; le nostre travi, una volta riconosciute saranno per noi stimolo per dar gloria a Dio come quei legni che, accogliendo Cristo crocifisso, divennero simbolo di Vita. 
È ciò che è avvenuto per l’apostolo Paolo, cambiato nella cecità del suo cuore dalla folgorante visione avuta sulla via di Damasco.
don Vittorio Stesuri,ssp


Non è mai facile correggere il fratello che sbaglia. 
E possiamo farlo solo appellandoci alla vita di Cristo che è in noi e che ci fa parlare con la sua sapienza. 
Non è sufficiente invocare una qualsiasi legge esteriore: può correggere il fratello solo chi riconosce di poter errare lui stesso in ogni momento.


Prima lettura
  
   Sir 27,5-8
Non lodare nessuno prima che abbia parlato.
 
Dal libro del Siràcide
 
Quando si scuote un setaccio restano i rifiuti;
così quando un uomo discute, ne appaiono i difetti.
I vasi del ceramista li mette a prova la fornace,
così il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo.
Il frutto dimostra come è coltivato l’albero,
così la parola rivela i pensieri del cuore.
Non lodare nessuno prima che abbia parlato,
poiché questa è la prova degli uomini.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 91
 
È bello rendere grazie al Signore.
 
È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte.
 
Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.
 
Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.
 
 
Seconda lettura     1Cor 15,54-58
Ci ha dato la vittoria per mezzo di Gesù Cristo.
 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
 
Fratelli, quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
«La morte è stata inghiottita nella vittoria.
Dov’è, o morte, la tua vittoria?
Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?».
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!
Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, progredendo sempre più nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Fil 2,15.16)
 
Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.
 
 
Vangelo 
   Lc 6,39-45
La bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».
Parola del Signore




 Mercoledì delle Ceneri
EQ003 ;
Il mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata storicamente dall’inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall’intensificazione dell’istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia pasquale, apre ora il tempo salutare della Quaresima.
Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale noi ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio. Al di là del senso che queste usanze hanno avuto nella storia delle religioni, il cristiano le adotta in continuità con le pratiche espiatorie dell’Antico Testamento, come un “simbolo austero” del nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale, come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito. È per questo che il mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma ci riporta all’evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.
Il rinnovamento pasquale è proclamato per tutta l’umanità dai credenti in Gesù Cristo, che, seguendo l’esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in tentazione. La riduzione del nutrimento del corpo è un segno eloquente della disponibilità del cristiano all’azione dello Spirito Santo e della nostra solidarietà con coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell’eterno e definitivo banchetto pasquale. Così dunque la rinuncia ad altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore.

Nessun commento:

Posta un commento