sabato 12 febbraio 2022

Beati i poveri, guai ai ricchi! - 13 febbraio 2022

   13 febbraio 2022

BEATITUDINI “A PORTATA DI FEDE” NEI POVERI IN SPIRITO



Nel Vangelo di Luca, le beatitudini si rivolgono a coloro che hanno già scelto il Signore, ai discepoli. Seguirlo significa
abbandonare tutto (Lc 9,23), rinunciare agli agi (Lc 9,58), essere detestati (cf. Gv 17,14), allontanati dalle cerchie del potere, dai soldi e dall’onore (cf. Gv 16,2).
Il credente che riesce dappertutto, che riceve dal mondo ossequi e considerazione, si metta a tremare, si inquieti perché sarà inghiottito e digerito dal mondo che ama possedere (cf. Gv 15,19).
Non si tratta di demagogia né di paura della vita. Gesù non è un dotto professore di etica, né un sistematico autore di trattati di morale. 
La sua predicazione è una denuncia profetica: frasi corte e forti contrasti.
Le sue parole rimandano a situazioni correnti: l’abbondanza dei beni, la ricerca insaziabile del piacere, il desiderio del successo e dell’applauso,... tutte queste pretese producono la vanità (danno una falsa sicurezza), rendono orgogliosi (ci fanno credere che siamo più importanti degli altri), divinizzano (molte persone adorano coloro che posseggono e si prostrano davanti a loro), induriscono (rendono incomprensivi e privi di solidarietà), corrompono (finiscono per opprimere, credendo di farlo anche con la benedizione di Dio).
Le beatitudini ci avvertono seriamente: stabiliamoci nella verità di Gesù e cerchiamo di non sbagliarci nel momento decisivo.
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  13      VI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00:  Scapin Antonio, Bagarolo Adele e Fam. Def.; Scapin Samuele e Arino; Fabian Adriano; Ballan Anna e Cavinato Carlo; Dalle Fratte Ivo; Scapin Giovanni. Ore 11.00: Pro Populo..


LUNEDÌ  14 Ore 8.00:  .

MARTEDÌ  15 Ore 15.00:  .

MERCOLEDÌ  16 Ore  8.00:  .

GIOVEDÌ  17 Ore 15.00:  ..

VENERDÌ  18 Ore  8.00:  .

SABATO  19 Ore 18.30:  Def.Fam. Bedin Fulvio; Caon Rina, Albertina, Enedina e Antonietta; Mazzon Tiziano e Gazzola Rosalia; Cavinato Gino e Ida; Cavinato Albano, Dirce, Giovanni, Lucia e Suor Luisa.

DOMENICA  20 VII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00:  Gallo Pericle (anniversario), Scapin Angela, Tonello Giorgio e Angelo. Ore 11.00: Pro Populo.

 

Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove  per  il gruppo della  Corale parrocchiale.

Avvisi

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Mercoledì 16 febbraio, alle ore 20.45, in sala Borsi ci sarà l’incontro per i genitori dei ragazzi del 1° Discepolato 3^ tappa (i genitori dei ragazzi di 5^ elementare.

· Giovedì 17 febbraio, alle ore 21.00, in sala Borsi si terrà il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

· Venerdì 18 febbraio, alle ore 21.00, in sala Borsi ci sarà l’incontro per organizzare la quaresima, son invitati i lettori liturgici, i catechisti ma anche tutti coloro che vogliono dare un suggerimento per vivere più intensamente la preparazione alla Pasqua.

· Domenica 20 febbraio è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di Carità che ci siamo dati raccoglieremo gli alimenti per i poveri. Ringrazio fin d’ora tutti coloro che portano il  loro dono, ringrazio anche quelli che lasciano il loro dono nella cesta che si trova vicino alla cassa nel supermercato vicino alla chiesa. Sapete che con gli alimenti che vengono raccolti i volontari portano uno scatolone di alimenti a cinque famiglie della nostra parrocchia e preparano poi delle borse di alimenti per coloro che suonano alla porta della canonica in cerca di cibo.

· Domenica 20 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, sul canale you tube della Diocesi ci sarà un incontro per gli accompagnatori dei genitori di I.C; invito in modo particolare gli accompagnatori dei genitori a partecipare.

 


La beatitudine è segno dell’autentica libertà che Cristo ci dona. 
Luca ci mostra Gesù che insegna, non su un monte, come in Matteo, ma in pianura, rendendo più evidente la sua vicinanza alle folle accorse per essere sanate dalle sue parole e la sua compassione mossa a soccorso dei poveri in spirito: i primi a d'essere beati, perché, liberi da impedimenti, riconoscono la bellezza di un’appartenenza grata a colui che rende tali. Poveri di sé, i beati sanno ascoltare la Verità che li abilita a riconoscersi figli del Padre celeste, orientati al suo Regno. Vedono realizzarsi l’attesa di Geremia (I Lettura) «Benedetto l’uomo che confida nel Signore», e, come Paolo (II Lettura), nelle situazioni avverse avranno speranza in Cristo “primizia” e “primogenito” di coloro che in lui risorgeranno. La sorte del Maestro è, infatti, condivisa da chi ha creduto in lui e alle sue promesse, permanendo fedele al progetto di Dio. L’autentico povero in spiritosa attendere il suo dono gratuito e il suo manifestarsi «sperando contro ogni speranza» (Rm 4,18) nella sua esistenza concreta, tanto più se messo da parte per la sua rettitudine, segno sincero di appartenenza al Maestro.
don Vittorio Stesuri,ss
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In un mondo, come il nostro, in cui si dà molta importanza all’efficienza, al successo, al profitto, risuonano più che mai forti e profetiche le Beatitudini proclamate da Gesù: esse ci avvisano sul sistema di valori di Dio e su dove posa la vera felicità dell’uomo. 
Guai a noi se non lo ascoltiamo.

Prima lettura      Ger 17,5-8
Maledetto chi confida nell’uomo; benedetto chi confida nel Signore.
 
Dal libro del profeta Geremìa
 
Così dice il Signore:
«Maledetto l’uomo che confida nell’uomo,
e pone nella carne il suo sostegno,
allontanando il suo cuore dal Signore.
Sarà come un tamarisco nella steppa;
non vedrà venire il bene,
dimorerà in luoghi aridi nel deserto,
in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
Benedetto l’uomo che confida nel Signore
e il Signore è la sua fiducia.
È come un albero piantato lungo un corso d’acqua,
verso la corrente stende le radici;
non teme quando viene il caldo,
le sue foglie rimangono verdi,
nell’anno della siccità non si dà pena,
non smette di produrre frutti».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale     Sal 1
 
Beato l’uomo che confida nel Signore.
 
Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.
 
È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.
 
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.
 
 
Seconda lettura      1Cor 15,12.16-20
Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede.
 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
 
Fratelli, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti?
Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.
Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini.
Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Lc 6,23)
 
Alleluia, alleluia.
Rallegratevi ed esultate, dice il Signore,
perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo.
 
 
Vangelo         Lc 6,17.20-26
Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne.
Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
Parola del Signore


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