sabato 26 settembre 2020

27 sett 2020: FAMMI CONOSCERE LA TUA VOLONTA'



 27 settembre 2020

 XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

   FAMMI CONOSCERE LA TUA VOLONTÀ'

La domanda posta da Gesù è la seguente: “Chi è allora il vero destinatario della promessa, il vero credente?”. Anche la parabola dei due figli deve essere letta in questa prospettiva.
Molte volte, infatti, può verificarsi una forma di sintonia solo apparente, perché ultimamente interessata, tra la nostra volontà e quella del Padre. Siamo capaci di dirgli dei “sì” speciosi e superficiali, non maturati al sole di quella vera obbedienza interiore, che può solamente essere il frutto di una profonda conversione a Dio. Una forma di obbedienza disobbediente perché non tocca le radici del nostro cuore e non cambia la nostra esistenza.
In questa ipotesi è vero che, pur immersi in una vita ancora disordinata, coloro che hanno deciso di seguire Cristo, senza reticenze e senza cercare in ultima analisi il loro interesse, si riscatteranno e avranno la precedenza nel regno dei cieli.
La parabola ci fa capire quanto sia anche per noi reale il pericolo di partecipare, con apparente docilità, durante tutta la nostra vita, alle celebrazioni liturgiche e alle attività della Chiesa, senza mai diventare veri cristiani

 C’è una frase conclusiva, comune alle due parabole della XXVI e XXVII domenica, che svela il segreto intendimento del discorso complessivo di Gesù: “Perciò vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare” (Mt 21,41).

Intenzioni Sante Messe     

DOMENICA 27     XXVI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00: Badan Bruno; Bedin Giorgio; Fabian Adriano; Favaro Agnese; Cogo Giosuè e Bortoletto Guerrina. Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  28         Ore 8.00:  .


MARTEDì  29 Ore 15.00:  Dalle Fratte Attilio, Bernardina, Umberto e  Pasqua.

MERCOLEDì  30 Ore 8.00: .

GIOVEDì  01.10 Ore 15.00:  Mandolaro Riccardo, Severina, Rinaldo e Ginevra.

VENERDì  02 Ore 8.00:  .

SABATO 03 Ore 19.00: Mozzo Antonietta in Cavinato; Virgis Elio; Rizzato Dina; Tonello Dante.

DOMENICA 04 XXVII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00: Bertapelle Armando; Favaro Agnese; Carpanese Irma; Def. Fam. Tosato. Ore 11.00: Pro Populo.


Avvisi

· Oggi celebriamo la Giornata per il Seminario Diocesano. Abbiamo pregato per il  seminario che è il luogo dove si formano e crescono i giovani che sono chiamati ad accompagnare le nostre comunità parrocchiali. Tra i banchi trovate le buste per la vostra offerta, uscendo potete deporle nelle cesta alle porte della chiesa.

· La prossima settimana cambia l’orario della messa pomeridiana. Il martedì e il giovedì quindi la messa sarà celebrata alle ore 15.00.

· Ricordo che la domenica è il Giorno del Signore, è la Pasqua settimanale, un invito tutto particolare ai ragazzi che si sono iscritti al percorso di catechesi di Iniziazione Cristiana ( I. C. ) e ai loro genitori.

· Mercoledì  29 settembre, alle ore 20.30, in sala Borsi, ci sarà l’incontro per i genitori dei ragazzi del Primo Discepolato 2^ Tappa, sono i ragazzi di 4^ elem.

· Venerdì 2 ottobre, è il primo Venerdì del mese, nella mattinata coi ministri straordinari della Comunione porteremo la Comunione agli ammalati.

· Ogni sabato, dalle ore 16.00, sono a disposizione in chiesa per accogliere le confessioni.

· Domenica 4 Ottobre, alle ore 11.00, i coscritti della classe del 1937, si danno appuntamento per festeggiare la loro classe e per una preghiera per  quelli che sono mancati durante il loro cammino.

· Domenica 4 ottobre, celebriamo la Giornata dei Migranti e dei Rifugiati; di per sé avremmo dovuto celebrare questa giornata oggi ma non mi sembrava opportuno mettere insieme due giornate (del Seminario diocesano e dei Migranti). Domenica quindi che è anche il giorno in cui ricordiamo San Francesco, pregheremo per tutti coloro che sono costretti a lasciare la propria terra a causa della guerra o della persecuzione e vivono come esuli lontano dalla propria patria. Al termine della messa raccoglieremo il nostro aiuto concreto per questi fratelli in necessità.

 





Prima Lettura

Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.

Dal libro del profeta Ezechièle   Ez 18,25-28

Così dice il Signore: «Voi dite: Non è retto il modo di agire del Signore. Ascolta dunque, casa d'Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

Parola di Dio


Salmo Responsoriale   Dal Sal 24 (25)

R. Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno. R.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia

e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore. R.

Buono e retto è il Signore,

indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. R.


Seconda Lettura

Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési   Fil 2,1-11

Fratelli, se c'è qualche consolazione in Cristo, se c'è qualche conforto, frutto della carità, se c'è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi. Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l'interesse proprio, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall'aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.



Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono. (Gv 10,27)


Vangelo

Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

Dal Vangelo secondo Matteo   Mt 21,28-32

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Non ne ho voglia. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: "Sì, signore". Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».


Parola del Signore

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