venerdì 3 ottobre 2025

Due proprietà della fede: l’intensità e la gratuità

 5  ottobre 2025

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Due proprietà della fede: l’intensità e la gratuità.

 
È un male molto diffuso tra i credenti quello di considerare la fede come un atteggiamento puramente intellettuale, come la semplice accettazione di alcune verità. 
Cioè una fede che si traduce in una presa di posizione teorica, senza una vera incidenza sulla vita. 
Questo squilibrio ha come conseguenza lo scandalo della croce: l’esitazione davanti alle difficoltà che incontriamo ogni giorno e che sono sovente insormontabili se noi non siamo abbastanza radicati in Dio. Allora ci rivoltiamo con la stessa reazione insolente e insultante che scopriamo nelle parole del libro di Abacuc.
Le due brevi parabole del testo evangelico ricordano due proprietà della fede: l’intensità e la gratuità. 
Per mettere in rilievo il valore di una fede minima, ma solida, Cristo insiste sugli effetti che può produrre: cambiare di posto anche all’albero più profondamente radicato. 
Per insistere sulla fede come dono di Dio, porta l’esempio del servitore che pone il servizio del suo amore prima di provvedere ai suoi propri bisogni.
 È l’esigenza del servizio del Vangelo che ci ricorda san Paolo (1Tm 1,1), ma questo stesso apostolo ci avverte che “i lavori penosi” trovano sempre l’appoggio della grazia di Dio.



   Intenzioni Sante Messe

SABATO  04         Ore 19.00:  Di Santo Angela; Agostini Francesca, Innocente, Genoveffa e def. Fam. Zaramella

DOMENICA 05     XXVII Domenica  del  Tempo Ordinario.  Ore 9.30: Fabian Adriano;  Scapin  Samuele  e Arino;   Zaramella  Fabio;   Spanesi  Elio  e  genitori   -  Cavinato Carlo e  Ballan Anna   -   Pro Populo.

Lunedì       06 Ore  8.00: .

MARTEDì   07 Ore  8.00:  .  Bertapelle Armando (anniversario);  Pezzin Marilena

MERCOLEDì  08 Ore  8.00:  .

GIOVEDì    09 Ore  8.00:  .  Tonello Silvano 

VENERDì   10 Ore  8.00:  .

SABATO  11 Ore 19.00:  Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta;  Suor Luisa Cavinato (anniversario);  Cavinato Alida e Libralon Ottorino;  Fasolato Ernesta e Righetto Gino;   Bedin Marino e  def.;  Nicoletti Arturo e Spinello Irma (anniversario);   Spinello Livio ,Clementina, e Brugnaro Dante  

DOMENICA 12   XXVIII  Domenica  del  Tempo Ordinario.  Ore 9.30:   Agostini Sereno e Dorina ;    Bruseghin Gianni  e  fam.;    Bedin Corrado, Amelia e figli       -    Pro Populo.

 

Incontri

Martedì  ore 21.00    Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale. 

Avvisi

·   In questo periodo di “vacanza pastorale,” in attesa del nuovo sacerdote, don Daniele Hudorovich con la funzione di amministratore parrocchiale,  don Francesco Rossin  garantisce la sua presenza e la celebrazione  delle sante messe.

·   Domenica 12:  nella S. Messa delle 9,30  accoglieremo come dono del Signore il nostro nuovo sacerdote, don Daniele.   Non è un ingresso come  si fa ad un parroco  ovvero con il rito specifico previsto dal Messale Romano, ma più sobrio con la lettura della lettera di nomina e dell’augurio della nostra comunità.      Facciamogli sentire  la nostra gratitudine e l’augurio di una efficace e fruttuosa missione.       In sala Parrocchiale seguirà un brindisi  con chi desidera  presenziare.

·  Ringraziamo ancora don Gianluigi   per quanto ha fatto per noi in questi 19 anni e  gli auguriamo ancora una volta  di continuare con la stessa efficacia  nella sua  missione   dell’Unità pastorale    (Brenta d’Abbà, Civè, Concadalbero, Correzzola, Terranova, Villa del Bosco) e  nella Collaborazione Pastorale di Terranova.  Domenica pomeriggio farà il suo ingresso nella  nuova comunità: lo accompagniamo con la preghiera  e chi vuole con la sua presenza.

Incontri della prossima settimana 

· Lunedi 13  ottobre.   ore 20.45       Incontro con i catechisti parrocchiali  

· Martedì  14  ottobre  ore 20.30      Assemblea  dei genitori  Scuola dell’Infanzia

· Mercoledì  15 ottobre  ore 21.00     Incontro con il  CPGE

· Giovedì  16 ottobre     ore 20.45       Consiglio Pastorale Parrocchiale

· Venerdì  17 ottobre  ore 20.00 Incontro  con Ministri Straordinari  dell’Eucaristia

 

IGNORE, «ACCRESCI IN NOI LA FEDE!
Semplice e bella è la richiesta degli apostoli al Signore: «Accresci in noi la fede». Sconvolgente e paradossale è la risposta di Gesù: un invito a osare l’impossibile. La vera fede, anche piccola «quanto un granello di senape», potrebbe sovvertire le leggi della natura... E deve sovvertire la mentalità all’interno della comunità ecclesiale. Coloro che prestano servizio nella Chiesa, devono compierlo senza aspettarsi gratitudine umana o vantaggi personali. Anzi, quando hanno fatto tutto il loro dovere fino in fondo, devono considerarsi semplicemente «servi inutili». La fede (I Lettura) sostiene la vita del giusto anche nei momenti di tribolazioni e di crisi. L’Apostolo (II Lettura) raccomanda ai ministri consacrati di ravvivare e custodire «mediante lo Spirito Santo... il bene prezioso» che è stato loro affidato. Questo “bene prezioso”, la fede, è stato affidato anche a noi con il Battesimo e deve animare il nostro servizio nella Chiesa, senza attendere alcuna ricompensa terrena. Il vescovo don Tonino Bello amava ripetere che è una gioia lavorare con impegno nella casa del Signore come «servi inutili... a tempo pieno!». Fare tutto per amore di Gesù!

padre Giovanni Crisci, frate cappuccino


Giustamente gli apostoli chiedono al Signore: «Accresci in noi la fede!». Questa, infatti, non è una virtù acquisita una volta per tutte, ma va desiderata, chiesta, coltivata ogni giorno.
Piccola e traballante, la fede è sempre luce sufficiente per procedere nel cammino incontro al Dio che viene


PRIMA LETTURA (Ab 1,2-3;2,2-4)
Il giusto vivrà per la sua fede.

Dal libro del profeta Abacuc

Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti,
a te alzerò il grido: «Violenza!»
e non salvi?
Perché mi fai vedere l’iniquità
e resti spettatore dell’oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perché la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perché certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 94)

Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

SECONDA LETTURA
(2Tm 1,6-8.13-14)
Non vergognarti di dare testimonianza al Signore nostro.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (1Pt 1,25)

Alleluia, alleluia.
La parola del Signore rimane in eterno:
e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.
Alleluia.

VANGELO (Lc 17,5-10)
Se aveste fede!

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
Parola del Signore


VIDEO

INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali











‼️𝐃𝐚𝐥 𝟑 𝐚𝐥 𝟕 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 la parrocchia di San Giorgio delle Pertiche in collaborazione del circolo NOI, la scuola dell'Infanzia di San Giorgio, la Pro Loco e il Gruppo Ambiente organizza la 𝐒𝐚𝐠𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝟐𝟏^ 𝐅𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐠𝐢𝐨𝐫𝐠𝐞𝐬𝐞, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale. 🤩Tante le attività e gli appuntamenti in programma: stand gastronomico con specialità venete, mostra del libro presso il centro Parrocchiale di San Giorgio delle Pertiche. ✅Confermato la mattina di domenica 5 ottobre il 18 auto motoraduno ✅Alle ore 11:30 la premiazione della mostra fotografica del Gruppo Ambiente presso il Centro Parrocchiale.


venerdì 26 settembre 2025

La logica della giustizia divina

 28  settembre 2025

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

La logica della giustizia divina


Con questa parabola Gesù ci richiama l’irreparabile eternità delle pene dell’inferno.
 È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. 
Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell’oltrevita. 
Egli, come i suoi fratelli, conosceva la legge e le profezie che specificano i modi della giustizia divina: forse riteneva che per lui si sarebbe fatta un’eccezione, e invece tutto si compie alla lettera. 
Siamo avvertiti anche noi: non possiamo edulcorare la legge di Cristo, affidarci a una “misericordia” che non trovi corrispettivo nella nostra carità. 
Finché siamo quaggiù abbiamo tempo per compiere il bene, e in tal modo guadagnarci la felicità eterna: poi sarà troppo tardi. 
Gesù dà un senso anche alle sofferenze di Lazzaro: le ingiustizie terrene saranno largamente compensate nell’altra vita, l’unica che conta. Abbiamo il dovere di far conoscere a tutti, cominciando dalle persone che amiamo, la logica della giustizia divina: e questa è la forma più squisita della carità.


Intenzioni Sante Messe

SABATO  27         Ore 19.00:  Salmaso Virginio, Reffo Armida, Busato Serafino e Griggio Antonio; Cavinato Marco e Amabile; Cavinato Gino e Ida.

DOMENICA 28     XXVI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30: Nicoletti Lino e Fam. Def., Zanon Regina e Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Livia; Morosinotto Luigi e Alice; Maschio Egidio, Lina e Fam. Def.; Salviato Valeria; Pro Populo.

Lunedì  29    Ore  8.00: .

MARTEDì  30  Ore  8.00:  .

MERCOLEDì  01 Ore  8.00:  .

GIOVEDì  02   Ore  8.00:  .

VENERDì  03 Ore  8.00:  .

SABATO  04 Ore 19.00:  Di Santo Angela; Agostini Francesca, Innocente, Genoveffa edef. Fam. Zaramella Giuseppe; Virgis Elio e Pasquali Ada; Tonello Dante e Fam. Def..

DOMENICA 05 XXVII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30: Fabian Adriano; Scapin Samuele  e Arino; Zaramella Fabio; Pro Populo.

 

Incontri

Martedì  ore 21.00    Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.

 

Avvisi

·  Termina il mese di settembre, mese in cui abbiamo pregato perché il Signore continui a mandare santi sacerdoti nella sua messe e perché il Seminario possa svolgere sempre meglio attraverso educatori preparati, il compito di formare santi e numerosi sacerdoti. Oggi avremmo dovuto raccogliere il nostro contributo per il seminario ma  siccome celebriamo la Giornata del Migrante e del Rifugiato, rimandiamo alla prossima domenica questa racolta. La prossima domenica quindi troverete tra i banchi la busta per la vostra offerta, vi chiedo  di essere generosi come sempre.

· Venerdì prossimo è il primo Venerdì del mese, nella mattinata i ministri straordinari porteranno la Comunione agli ammalati.

 

 

Questa è l’ultima mia celebrazione Eucaristica con tutti voi: vi ringrazio per tutto quello che mi avete trasmesso con la vostra simpatia la vostra pazienza e il vostro affetto; vi assicuro, anche se sarò a Villa del Bosco, un ricordo particolare nella messa di ogni mercoledì nella quale recito il Canone Romano  e quindi anche voi entrerete tutti nel ricordo dei vivi  per i quali si prega appunto in quel canone. 

Un caro saluto a tutti,  don Gianluigi

 

DALL'INDIFFERENZA ALLA CONDIVISIONE


Il profeta Amos, ai ricchi del suo tempo che vivono nel benessere e nel lusso, rivolge uno sferzante richiamo («Guai agli spensierati di Sion!») e annuncia loro la fine imminente («andranno in esilio»). L'accusa del profeta diventa una condanna del loro disinteresse verso chi è povero e bisognoso, e del loro disimpegno nel prendersi a cuore la situazione del popolo (chiamato qui "Giuseppe"), minacciato dagli eserciti invasori: «Della rovina di Giuseppe non si preoccupano» (I Lettura). Lazzaro, il nome del povero della parabola evangelica, significa "Dio è il mio aiuto". Di fronte all'indifferenza dell'uomo ricco verso la fame e i bisogni del povero Lazzaro, e alla sua totale assenza di umanità, Dio manifesta il suo aiuto collocando, al momento della morte, Lazzaro «accanto ad Abramo» (il nostro "paradiso") e il ricco «negli inferi fra i tormenti» (il nostro "inferno"). La parabola ci invita a convertirci dall'indifferenza e dall'egoismo all'accoglienza e alla condivisione. Non ci aiuteranno segni straordinari (come la risurrezione di un morto), ma il nostro quotidiano ascolto della Parola del Signore, indicata qui come "Mosè e i Profeti" (Vangelo).

don Primo Gironi, ssp, biblista


La contrapposizione tra il ricco epulone e Lazzaro evidenzia la necessità di usare le ricchezze come strumento di relazione con Dio e di cura attenta dei fratelli. 
Oggi ricorre la 11ª Giornata del migrante e del rifugiato.
 Si celebra oggi il Giubileo dei Catechisti.
  

PRIMA LETTURA (Am 6,1.4-7)
Ora cesserà l’orgia dei dissoluti.

Dal libro del profeta Amos

Guai agli spensierati di Sion
e a quelli che si considerano sicuri
sulla montagna di Samaria!
Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani
mangiano gli agnelli del gregge
e i vitelli cresciuti nella stalla.
Canterellano al suono dell’arpa,
come Davide improvvisano su strumenti musicali;
bevono il vino in larghe coppe
e si ungono con gli unguenti più raffinati,
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati
e cesserà l’orgia dei dissoluti.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 145)

Rit: Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

SECONDA LETTURA (1Tm 6,11-16)
Conserva il comandamento fino alla manifestazione del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

VANGELO (Lc 16,19-31)
Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».
Parola del Signore

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INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali

Mese del Seminario

Si stratta di un mese dedicato alla riflessione e alla preghiera sulla propria vocazione e sulla comunità del Seminario, segno della cura della Diocesi per le vocazioni dei giovani, che termina con la Giornata diocesana del Seminario, domenica 5 ottobre 2025.

 

Il tema che accompagna questo mese è “Che io riponga la mia gioia, Signore, nel servirti sempre” (San Gregorio Barbarigo). Le parole di San Gregorio ci ricordano un ingrediente importante della vocazione e del servizio: la gioia. Una gioia specifica: quella che nasce dal servire Cristo nei fratelli e nelle sorelle a cui si è inviati. Il servire Cristo è la sorgente della gioia, il luogo dove si trova o ritrova la gioia. Ogni vocazione, ancor più quella al ministero ordinato, scopre nel dono di sé per Cristo, nel servire Gesù negli altri, una gioia profonda. I Seminaristi la intuiscono e a partire da essa iniziano il discernimento. Il Seminario è il luogo di animazione spirituale per innestare quella gioia personale nel servizio pastorale e trasformarla in gioia del Buon Pastore.


Nexus - Grest 2025 Remember
Gli ANIMATORI del GREST Cavino vi aspettano

📍 Sabato 27 Settembre dalle 16.30 Sala Beppo Cavino
🥂Con Aperitivo per i più grandi🥂
Possibilità di cenare assieme a fine serata

Vi aspettiamo




















29 settembre-5 ottobre 2025

29 L Ss. Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli (f, bianco). Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria. Solleviamo gli occhi al cielo e onoriamo gli angeli che annunciano Cristo e conducono a lui. 
S. Ciriaco. 
Dn 7,9-10.13-14 opp. Ap 12,7-12a; Sal 137; Gv 1,47-51.

30 M S. Girolamo (m, bianco). Il Signore è con noi. Gesù affronta il rifiuto dei Samaritani e insegna ai discepoli la pazienza, l'amore e il rifiuto della vendetta. 
S. Francesco Borgia; B. Felicia Meda. 
Zc 8,20-23; Sal 86; Lc 9,51-56.

1 M S. Teresa di Gesù Bambino (m, bianco). Mi si attacchi la lingua al palato se lascio cadere il tuo ricordo. La sequela di Gesù è esigente: è partecipare alla sua vita senza avere sicurezze umane; o sei di Cristo o non lo sei. 
B. Luigi Maria Monti. 
Ne 2,1-8; Sal 136; Lc 9,57-62.

2 G Ss. Angeli Custodi (m, bianco). I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore. Gesù parla dell'esistenza di un angelo per ogni uomo, che lo guida e lo protegge, dalla nascita fino alla morte. 
S. Eleuterio; B. Antonio Chevrier.
 Ne 8,1-4a.5-6.7b-12; Sal 18; Mt 18,1-5.10.

3 V Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome. Gesù pronuncia un lamento per le città che non hanno saputo convertirsi al suo annuncio. 
S. Candida; S. Gerardo di Brogne.
 Bar 1,15-22; Sal 78; Lc 10,13-16.

4 S S. FRANCESCO D'ASSISI patr. d'Italia (f, bianco). Tu sei, Signore, mia parte di eredità. Cristo non scredita chi si dedica allo studio, ma chi pretende di arrivare con le sole proprie forze al mistero di Dio.
S. Petronio; S. Aurea.
 Gal 6,14-18; Sal 15; Mt 11,25-30. í 4-5 ottobre:
 Giubileo dei Migranti e Giubileo del Mondo Missionario.

5 D XXVII Domenica del T.O.  . 
S. Faustina Kowalska; B. Bartolo Longo. 
Ab 1,2-3; 2,2-4; Sal 94; 2Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10.