Ai tempi di Gesù la sposa aspettava nella casa dei genitori l’arrivo dello sposo. Dopo il tramonto del sole, lo sposo arrivava con un corteo nuziale per portarla nella sua casa. Alcune damigelle seguivano la sposa. Diverse ragioni potevano causare il ritardo dello sposo come, per esempio, lunghi discorsi con i genitori della sposa sui doni e sulla dote. Il tirare in lungo le trattative era di buon auspicio. Ma non è lo stesso per le spose di cui si parla nel Vangelo di oggi. Qui si tratta infatti del ritorno di Cristo e tutto è riassunto nelle ultime parole: “Vegliate, dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”, cioè: “Siate pronte per l’arrivo di Cristo”. Così la parabola delle vergini poteva cominciare con questa frase: “Per il regno dei cieli accadrà come per le dieci vergini che uscirono, con le loro lampade, incontro allo sposo”. Agli occhi di Gesù, è saggio chi veglia, cioè chi pensa sempre, nel suo animo, al giorno del ritorno del Signore e all’ora della propria morte, chi vive ogni giorno nell’amicizia di Dio, nella grazia santificante, e chi si rialza subito se, per debolezza, cade. Allora “Vegliate”, perché nessuno, all’infuori di Dio, conosce il giorno e l’ora.
Intenzioni Sante Messe
SABATO 11 Ore 18.30: Agostini Sereno e Dorina; Caon Pierina, Pedron Sergio e Veneranda; Agostini Tarcisio; Scapin Nives, Milena e Luciano; Nicoletti Arturo (anniversario) e Spinello Irma; Bertapelle Marcello; Lucchini Valter.
DOMENICA 12 XXXII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30: Bragagnolo Antonio e Caterina; Fabian Adriano; Scapin Arino e Samuele; Guerriero, Cornelio e Amelia; Nalesso Dino, Adelina e Luigi; Def. Fam. Bedin Corrado, Amelia e Figli; Dalle Fratte Ivo; Peruzzo Agnese, Mario, Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Fassina Giuseppe e Fam. Def.; Betto Augusto, Gianfranco e Fam. Def.; De marchi Franca e Cavinato Teresina. Ore 11.00: Pro Populo.
Lunedì 13 Ore 8.00: Don Liberio.
MARTEDì 14 Ore 15.00: Padre Daniele.
MERCOLEDì 15 Ore 8.00: Padre Ennio; Menegatti Afra (settimo).
GIOVEDì 16 Ore 15.00: Scapin Rino e Adelina; Tonello Giuseppe e fratelli; Tonello Silvano.
VENERDì 17 Ore 8.00: Scapin Giancarlo e Lidia.
SABATO 18 Ore 18.30: Def. Fam. Bedin Fulvio; Libralon Mario e Cavinato Maria; Mazzon Tiziano e Gazzola Rosalia; Bedin Marcello; Bedin Giuseppe e genitori; Bragagnolo Renato e Beghin Palma.
DOMENICA 19 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30: Gallo Pericle; Lella Erasmo; Zanon Egidio, Dino e Olindo; De Marchi Franca e Cavinato Teresina. Ore 11.00: Pro Populo.
Incontri
Martedì ore 21.00 Incontro-prove per il gruppo della Corale parrocchiale.
Avvisi.
· Oggi 72^ Giornata del Ringraziamento ci uniamo alla preghiera di ringraziamento che sale al cielo dalle comunità cristiane di tutta l'Italia; anche noi vogliamo dire al Signore il nostro grazie per tutti i doni che ci elargisce continuamente, e lo preghiamo per tutti coloro che a causa della guerra o delle calamità naturali non riescono a godere dei suoi doni. Preghiamo e vogliamo adoperarci perché ci sia la Pace nelle famiglie, nel nostro quartiere, nel nostro paese tra le nazioni, in modo particolare in Ucraina e in Israele…
· Mercoledì 15 novembre, alle ore 21.00, in sala Borsi ci sarà un incontro per i Catechisti parrocchiali.
· Domenica 19 novembre, è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di carità che ci siamo dati raccoglieremo gli alimenti per i poveri che fanno riferimento alla nostra parrocchia; troverete quindi alla porta della chiesa i cesti per il vostro dono per i poveri.
· Domenica 19 novembre, alle ore 15.00, in Centro Parrocchiale ci sarà il secondo incontro per i genitori dei ragazzi del Primo Discepolato 2^ e 3^ tappa (ragazzi di 3^ e 4^ elementare).
Un traguardo splendido
Che bella notizia! Apprendiamo oggi dalla Parola che, se è vero che noi ricerchiamo la sapienza di Dio, in verità è essa che ci cerca per prima.fr. Antoine-Emmanuel, Frat. Monast. di Gerusalemme, Firenze
Alcuni rifiutano l’invito: sono coloro che per primi l’hanno ricevuto, ma non avvertono più il bisogno di conversione.
Altri vengono invitati al loro posto ma a tutti è richiesto di presentarsi con la veste nunziale, simbolo della rinuncia al peccato.
Ricorre oggi la 73^ Giornata del ringraziamento
La sapienza si lascia trovare da quelli che la cercano.
facilmente si lascia vedere da coloro che la amano
e si lascia trovare da quelli che la cercano.
Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano.
Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà,
la troverà seduta alla sua porta.
Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta,
chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni;
poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei,
appare loro benevola per le strade
e in ogni progetto va loro incontro.
Parola di Dio
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.
Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore.
Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.
Parola di Dio.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Ecco lo sposo! Andategli incontro!
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Parola del Signore
Ora a voi questo monito, o sacerdoti. Se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su voi la maledizione.
Voi invece avete deviato dalla retta via
e siete stati d’inciampo a molti
con il vostro insegnamento;
avete distrutto l’alleanza di Levi,
dice il Signore degli eserciti.
Perciò anche io vi ho reso spregevoli
e abietti davanti a tutto il popolo,
perché non avete seguito le mie vie
e avete usato parzialità nel vostro insegnamento.
Non abbiamo forse tutti noi un solo padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro, profanando l’alleanza dei nostri padri?
Parola di Dio
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.
da ora e per sempre.
Avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita.
Voi ricordate infatti, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi, vi abbiamo annunciato il vangelo di Dio.
Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti.
Parola di Dio
Uno solo è il Padre vostro, quello celeste
e uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Dicono e non fanno.
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».
Parola del Signore
Grati per i doni della terra lavoriamo al servizio dell’uomo
Oggi, più che mai, la produzione alimentare è sotto attacco. L’agricoltura, l’allevamento e la pesca sono colpiti da costi sempre più alti, da leggi sempre più severe e da presunte innovazioni quali le manipolazioni genetiche sempre più spinte, l’uso di insetti a scopo alimentare e l’invadenza delle multinazionali che, spesso, con fare spietato, cancellano i piccoli produttori. Infine, c’è il clima, frequentemente avverso per chi lavora nel settore primario. Sembra che non vi sia scampo.
Eppure, esiste una soluzione che viene direttamente dalla Dottrina Sociale della Chiesa. Dall’esperienza benedettina dell’ora et labora e dalle encicliche Rerum Novarum e Quadragesimo Anno, alcuni pensatori quali Gilbert K. Chesterton, padre Vincent McNabb e Hilaire Belloc hanno sviluppato una filosofia economica nota come Distributismo. Centrato sulla famiglia, sul possesso dei beni di produzione e di sostentamento, prima fra tutti la casa, da parte dei lavoratori, nel Distributismo il lavoratore torna protagonista. Utopia? No, esistono numerose esperienze, tra cui quella della Mondragon Corporation, cooperativa spagnola, fondata nel 1956, che oggi conta decine di migliaia di lavoratori, tutti proprietari, e fattura miliardi di euro, nata ad opera di padre José María Arizmendiarrieta sulle ceneri di una guerra civile. Il sistema cooperativo dell’Emilia-Romagna, il programma “Terra dell’Agricoltore” di Taiwan, i piani per la compartecipazione azionaria dei dipendenti (ESOP) sono altri esempi.
In questa 73a Giornata del ringraziamento, ancora una volta leviamo la nostra preghiera a Dio per ringraziarlo di tutti i doni dell’agricoltura, dell’allevamento, della pesca e di tutte le professionalità e le scoperte scientifiche e tecnologiche che consentono di lavorare meglio. E preghiamo che Dio susciti uomini e donne capaci di rinnovare questa economia malata che sta strangolando un settore vitale, spesso a vantaggio di pochi profittatori.
Chiediamo uomini e donne in grado di applicare saggiamente la Dottrina Sociale della Chiesa, affinché, anche attraverso il Distributismo, il lavoro nel settore primario (e non solo quello) ritorni al servizio dell’uomo e non della speculazione.
Calendario liturgico: (13-19 novembre 2023)
13 L Guidami, Signore, per una via di eternità. Gesù ci invita ad essere testimoni credibili per non scandalizzare i più deboli nella fede. S. Imerio; S. Agostina L. Pietrantoni; S. Omobono. Sap 1,1-7; Sal 138; Lc 17,1-6.
14 M Benedirò il Signore in ogni tempo. «Siamo servi inutili»: tutto, anche le nostre persone, dobbiamo orientare a Dio, il solo necessario. S. Rufo; S. Teòdoto; B. Maria Luisa Merkert. Sap 2,23–3,9; Sal 33; Lc 17,7-10.
15 M Àlzati, o Dio, a giudicare la terra. Tanti ricevono la grazia della guarigione, ma non tutti la sanno riconoscere con gratitudine. S. Alberto Magno (mf); S. Leopoldo il Pio; S. Sidonio. Sap 6,1-11; Sal 81; Lc 17,11-19.
16 G La tua parola, Signore, è stabile per sempre. L’attesa del giorno del Signore deve avvenire nella pace della preghiera, attenti ai veri segni di Dio. S. Margherita di Scozia (mf); S. Geltrude di Helfta (mf). Sap 7,22–8,1; Sal 118; Lc 17,20-25.
17 V S.Elisabetta di Ungheria (m, bianco). I cieli narrano la gloria di Dio. Gesù ci invita a fare le nostre scelte con un chiaro obiettivo: l’incontro con il Signore. S. Aniano; S. Ilda. Sap 13,1-9; Sal 18; Lc 17,26-37.
18 S Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore. Camminando sulle acque, Gesù mostra il suo dominio sulle forze del male e della morte, rappresentate dal mare. Dedic. Basiliche dei Ss. Pietro e Paolo ap. (mf). At 28,11-16.30-31; Sal 97; Mt 14,22-33.
19 D XXXIII Domenica del T.O. / A. XXXIII sett. del T.O. / A - I sett. delSalterio. S. Barlaam; S. Simone eremita. Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30.
Elide Siviero
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