sabato 7 ottobre 2023

Il Signore visita la sua vigna - 8 ottobre

 8 ottobre 2023 


 XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 

Aderire a Cristo con l’obbedienza della fede. 

La parabola dei vignaioli omicidi è di un realismo tale che potremmo considerarla come una teologia della storia.
L’omicidio è l’apogeo di una infedeltà continua, che nasconde naturalmente ingratitudine. 
È la storia dell’umanità e quella di ogni uomo, con i nostri limiti, le nostre ingiustizie, la nostra avarizia, le nostre ambizioni. 
Noi reagiamo spesso così davanti al bene che riceviamo dai nostri simili. Noi agiamo spesso così davanti alla bontà di Dio.
Siamo dei cattivi amministratori, che cominciano commettendo il grave errore di credersi padroni del regno e il minimo potere ci disturba, anche quello di Dio, assoluto ma non dominatore. 
Noi non ci troviamo al posto che dovremmo occupare, e ci piacerebbe vietare l’ingresso nel regno a coloro che vogliono entrarci. L’atteggiamento di Dio differisce completamente dal nostro. 
Ci ama allo stesso modo; ma non tollera che i suoi figli non mangino il pane che egli offre loro e che per di più si ostinino ad impedire agli altri di mangiarlo. Noi ci sbagliamo in tutto. 
E proprio quando ci sentiremo più sicuri, verremo privati dei nostri doni, perché non possediamo, anche se lo crediamo, alcuna esclusività.
È necessario che scopriamo Cristo come pietra angolare dell’edificio in pietre vive che è la Chiesa, alla quale siamo stati introdotti con il battesimo. Cerchiamo con coraggio di produrre frutti per raggiungere il regno dei cieli.



Intenzioni Sante Messe

SABATO  07     Ore 19.00: Bertapelle Armando (anniversario); Cavinato Emilio; Cavinato Dino; Virgis Elio e Pasquali Ada; Def. Fam. Stefani Francesco; Def. Fam. Libralon Olindo.

DOMENICA 08 XXVII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30: Fabian Adriano; Agostini Sereno e Dorina; Scapin Arino e Samuele; Cavinato Carlo e Ballan AnnaOre 11.00: Pro Populo.

Lunedì  09            Ore 8.00:  .

MARTEDì  10         Ore  15.00:  Scapin Lino.

MERCOLEDì   11  Ore 8.00:  .

GIOVEDì  12          Ore 15.00:  Bragagnolo Antonio e Caterina.

VENERDì  13           Ore 8.00:  .

SABATO  14 Ore 19.00:  Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Caon Pierina, Pedron Sergio e Veneranda; Libralon Mario e Cavinato Maria; Cavinato Suor Luisa (anniv.); Baldin Milena, Luciano e Nives; Mazzon Tiziano e Gazzola Rosalia; Spinello Irma (anniv.) e Nicoletti Arturo; Brugnaro Dante e Def. Fam. Spinello.

DOMENICA 15 XXVIII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.30:  Maggiolo Fabio, Ruggero e nonni; Dalle Fratte Ivo. Ore 11.00: Pro Populo.

Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.

Avvisi.

· Lunedì 9 ottobre, alle ore 20.30, a Bronzola, ci sarà l’incontro di ripresa dell’itinerario ’Compagni di viaggio’. Invito i catechisti interessati ad approfittare di questa opportunità.

· Giovedì 12 ottobre, alle ore 20.30, a Fiumicello, ci sarà l’incontro di ripresa dell’itinerario ‘Si può fare’.  Anche per questo percorso invito i catechisti interessati ad approfittare di questa opportunità di formazione.

· Domenica 15 ottobre è la terza domenica del mese,  secondo l’impegno di carità che ci siamo dati raccoglieremo gli alimenti per i poveri che fanno riferimento alla nostra parrocchia. Ringrazio fin d’ora tutti coloro che portano il loro dono per i poveri. La prossima domenica quindi troverete alla porta della chiesa i cesti per il vostro dono .

· Domenica 15 ottobre, dopo la messa delle ore 9.30, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

 

Il mese di ottobre è il mese dedicato alla preghiera e al sostegno alle missioni, ho già scritto anche nel Risveglio che all’inizio del mese verrà in visita a Cavino, come ogni anno, P. Giovanni dal Togo
Lo inviterò perché sia in mezzo a noi una domenica per dirci qualcosa della sua missione e in quell’occasione faremo una raccolta speciale per i bisogni dei ragazzi e delle famiglie della sua missione in Togo.

 

Il Signore visita la sua vigna

 
L’immagine ricorrente nella liturgia della Parola di questa domenica è quella della vigna. Ogni viticoltore sa che la vite è un arbusto estremamente delicato, bisognoso di molte cure: basta poco per rovinare gli sforzi fatti e non ottenere il frutto desiderato. È l’immagine che la Bibbia predilige per identificare il popolo d’Israele, depositario di infinite cure da parte di Dio, eppure sempre molto fragile; così Gesù sembra indicare anche il nuovo Israele, la sua Chiesa, per la quale ha donato la sua vita nella predicazione, nell’amorevolezza verso le sofferenze, nel perdono e nell’accoglienza. Spesse volte, va riconosciuto, il Signore non ha ottenuto il frutto desiderato delle sue fatiche, fino alla morte in croce. 
La conclusione dovrebbe essere quella della rovina finale: così ragioniamo noi uomini. Invece Gesù ricorda che la pietra scartata dai costruttori è divenuta pietra angolare; il Signore compie meraviglie e il suo amore supererà sempre qualsiasi fallimento umano. 
Tutto ciò ci invita oggi al rendimento di grazie: siamo spesso deboli in fede e umanità, ma nulla in Cristo va perduto, perché siamo soccorsi dalla sua misericordia e dalla sua provvidenza.
don Tiberio Cantaboni


Per appartenere al popolo di Dio è necessario  aderire a Cristo con l’obbedienza della fede.  
Non è questione di buona volontà, ma di vivere “in Cristo”, essere innestati  in lui, che è la vera Vite da cui fluisce la linfa  che dà al cristiano  la forza per produrre frutti con le opere della carit
à.

 Prima lettura    Is 5,1-7

La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.
 
Dal libro del profeta Isaìa
 
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 79
 
La vigna del Signore è la casa d’Israele.
 
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
 
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
 
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
 
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
 
 
Seconda lettura    Fil 4,6-9
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.
 
 Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
 
Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Gv 15,16)

Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
 
 
Vangelo   Mt 21,33-43
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Parola del Signore




Calendario liturgico: (9-15 ottobre 2023)

9 L Signore, hai fatto risalire dalla fossa la mia vita. Non è importante definire il prossimo, ma farci noi stessi prossimi di chi sfiora la nostra vita. Ss. Dionigi e c. (mf); S. Giovanni Leonardi (mf).
Gn 1,1–2,1.11; Cant. Gn 2,3-5.8; Lc 10,25-37.

10 M Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere? La vita può toglierci tutto, ma non la possibilità di scegliere la parte migliore: essere discepoli di Gesù. S. Daniele Comboni; S. Cerbonio; S. Tanca.
Gn 3,1-10; Sal 129; Lc 10,38-42.

11 M Signore, tu sei misericordioso e pietoso. Il segreto di Gesù è la sua relazione con il Padre, dentro la quale trova posto anche la nostra preghiera. S. Giovanni XXIII (mf); S. Alessandro Sauli; S. Santino.
Gn 4,1-11; Sal 85; Lc 11,1-4.

12 G Beato l’uomo che confida nel Signore. La preghiera non ci ottiene necessariamente doni utili e desiderati, quanto piuttosto lo Spirito Santo. S. Rodobaldo; S. Serafino da Montegranaro; B. Romano Sitko.
Ml 3,13-20a; Sal 1; Lc 11,5-13.

13 V Il Signore governerà il mondo con giustizia. Gesù è il più forte, ma dobbiamo vigilare; il demonio c’è, è forte e ci fa guerra continuamente. S. Romolo; S. Chelidona; S. Venanzio.
Gl 1,13-15; 2,1-2; Sal 9; Lc 11,15-26.

14 S Gioite, giusti, nel Signore. La beatitudine non è riservata a Maria Madre di Gesù, ma appartiene a tutti coloro che ascoltano e osservano la sua Parola. S. Callisto I (mf); S. Domenico Loricato; S. Donaziano.
Gl 4,12-21; Sal 96; Lc 11,27-28.

15 D XXVIII Domenica del T.O. / A. XXVIII sett. del T.O. - IV sett. del Salterio. S. Teresa di Gesù.
Is 25,6-10a; Sal 22; Fil 4,12-14.19-20; Mt 22,1-14.
Elide Siviero


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