sabato 6 maggio 2023

“Io sono la via, la verità e la vita". 7 maggio 2023

   7 maggio 2023 
V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)


“Io sono la via, la verità e la vita".

Le ultime parole che si pronunciano alla fine della vita hanno un carattere particolare.
 Riassumono il mistero di un essere. 
Platone fa parlare il suo maestro Socrate di immortalità prima di morire. 
Il condannato a morte consola quelli che restano.
Le ultime parole possono essere molto pragmatiche. 
La madre di Goethe diede istruzioni di non mettere troppa uva passa nel dolce preparato per la sua sepoltura. Alcuni esortano i loro figli a sostenersi a vicenda. 
I patriarchi della Bibbia muoiono benedicendo la loro discendenza.
Anche nel nostro Vangelo si tratta di ultime parole. 
Parla uno che è consapevole di stare per morire. 
E colui che ne ha preso nota è convinto che quel morto è ancora in vita.
Non leggete queste parole come un discorso ben costruito e coerente. Immaginate delle pause. 
Prendetele piuttosto come parole pronunciate in un profondo silenzio, come parole indirizzate a uomini prigionieri, “tutt’orecchi”, in qualche modo. 
Noi potremmo ascoltarle anche come si ascolta una goccia d’acqua cadere in una grotta.
 Bisogna che chi ascolta sia assolutamente silenzioso per lasciar entrare in sé queste parole. Se noi ascoltiamo veramente, sentiamo parole di consolazione: “Non sia turbato il vostro cuore”.
 Parole di speranza: “Nella casa del Padre mio vi sono molti posti”. Parole di maestà: “Io sono la via, la verità e la vita. 
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. 
Parole di vocazione esigente: “Chi crede in me compirà le opere che io compio”.
Non è facile per noi capire immediatamente queste parole. 
I discepoli che interrompono il Signore fanno delle domande smarrite. Non hanno ancora capito, eppure è già l’ora dell’addio. 
Sapremo noi capire meglio?


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA 07       V Domenica di Pasqua. Ore 9.30. Scapin Samuele e Arino; Rizzato Rizzieri; Schiavo Virginia (Teresa); Cavinato Carlo; Bedin Ferdinando, Tecla, Luigi e Favaro Assunta; Sato Armando e Libralon Bruna; Tosato Alice (anniversario). re 11.00:  Pro Populo.

Lunedì  08   Ore 8.00: .

MARTEDì  09 Ore 15.00:  Varosi Marcella e Rossetto Giuliano

MERCOLEDì  10 Ore  8.00:  .

GIOVEDì  11 Ore 15.00:  .

VENERDì  12 Ore 8.00:  Bragagnolo Antonio e Caterina  .

SABATO  13 Ore 19.00Agostini Sereno e Dorina; Cavinato Gina e Rosso Dante; Rosso Lino; Cavinato Albano, Dirce, Giovanni, Lucia e Suor Luisa; Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Dalla Bona Ruggero.

DOMENICA 14 VI Domenica di Pasqua. Ore 9.30.  Bertapelle Delfina, Pietro, Agnese, Gemma, Mario e Favaro Agnese; Armando, Luca e Maria Bertapelle; Fabian Adriano; Mazzon Bruno e genitori; Gallo Pericle; Dalle Fratte Ivo; Sato Armando e Libralon Bruna. Ore 11.00. Pro Populo.

Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.

Avvisi

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.30, coi genitori e i ragazzi della Prima Evangelizzazione (genitori e ragazzi della prima elementare) ci sposteremo a Bronzola (Chiesetta di Campanigalli) per il rito di passaggio al Primo  Discepolato.

· Mercoledì 10 maggio, alle ore 20.00, celebreremo una S. Messa al capitello di Via Rossignolo, al termine della messa la preghiera di Rogazione per i campi.

· Venerdì 12 maggio, alle ore 20.30, i ragazzi della classe quarta elementare si incontrano davanti alla sala Borsi; saranno loro ad animare una decina del Rosario al Capitello della Famiglia Massarotto in Via Rimembranza.

· Venerdì 12 maggio, in occasione della seconda sessione sinodale in plenaria del Sinodo Diocesano, la nostra chiesa resterà aperta dalle ore 19.00 fino alle ore 22.00, tre ore nelle quali possiamo accompagnare, secondo le nostre possibilità e la nostra disponibilità di tempo, i lavori del Sinodo Diocesano. 

· Sabato 13 maggio, alle ore 16.30, in chiesa, ci sarà il Rito della Consegna del Credo per i ragazzi del Primo  Discepolato 1 Tappa (ragazzi di 3^ elementare).

· Domenica maggio 14 maggio, dopo la messa delle ore 9.30, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

 

Ricordo che sabato 20 maggio, alle ore 19.45, ci sarà una festa per il decennale del Centro Parrocchiale e del Circolo Noi di Cavino con una cena conviviale, musica ricordi e prospettive future. Tutti sono invitati, è necessaria la prenotazione entro domenica 14 maggio.

 


Gesù è la via, la verità è la vita


Illuminata
 e Giuda è uscito, nella notte. Gesù si intrattiene con i Vangelo oggi ci porta nel Cenacolo. La Cena pasquale è 
tesoro perché ha da comunicare delle verità non ancora rivelate. È un colloquio non solo da Maestro a discepoli, ma da Amico ad amici, anzi da intimità familiare. Un velo di mestizia regna nel gruppo, perché Gesù ha detto che sta per andarsene. Egli li incoraggia a non essere turbati: non potrà mai abbandonarli, anche se sta per “andare al Padre”. Tommaso pone un’obiezione e Gesù si fa conoscere come l’unica via che porta alla verità e dona la vita. Poi, nel dolce e forte rimprovero a Filippo, afferma qualcosa di umanamente inaudito, da vertigini nella fede: «Chi ha visto me, ha visto il Padre». Dio e l’uomo sono uniti nella persona di Gesù. Egli è vero Dio e vero uomo! La nostra fede poggia su questo mistero. Gesù, «pietra viva» (II Lettura), ci ha scelti «quali pietre vive» per costruire «l’edificio spirituale» della sua Chiesa. Con il battesimo tutti siamo chiamati a esercitare un sacerdozio santo, «per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio» e proclamare le sue opere meravigliose, diffondendo la Parola (I Lettura) che conduce alla fede.
padre Giovanni Crisci, frate cappuccino


Pur immersi nelle tribolazioni della vita vogliamo mantenere viva e salda la nostra fede per “restare cristiani”.
 Oggi, in questo nostro “qui e ora”, il Risorto ci viene incontro per confortarci: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me».

 Oggi ricorrono la Giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica e la XVII Giornata Bambini Vittime della violenza..

Prima lettura 
     At 6,1-7      
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.
 
Dagli Atti degli Apostoli
 
In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 32
 
Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.
 
Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
 
Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
 
Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

 
Seconda lettura     Pt 2,4-9
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale.
 
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
 
Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».
Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo.
Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Gv 14,6)

Alleluia, alleluia.
 
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore;
nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

 
 
Vangelo     Gv 14,1-12
Io sono la via, la verità e la vita.
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
Parola del Signore
 

VIDEO   

Per i  bambini






  IL RISVEGLIO di maggio 2023 







20 maggio, 
a festa per il decennale del Centro Parrocchiale 
 del Circolo Noi di Cavino 










7 maggio 2023: XXVII Giornata Bambini Vittime della violenza, dell’indifferenza, dello sfruttamento, contro la pedofilia

Dalla parte degli amati del Signore

«Impegnati per me, non lasciarmi sola. Quelle mani siano le tue, protettive e non invasive che uccidono la speranza. Ascoltami, accoglimi, accompagnami, curami. Insieme, mai più da sola»
(Clara, ventitré anni, abusata all’età di otto, per tre anni consecutivi).

La conoscenza di un abuso, quando emerge dall’oblio, dal silenzio, dal coraggio delle vittime, presuppone, per chi racconta, la certezza di essere ascoltato e accolto. Provoca indignazione, tristezza, un senso di frustrazione e una richiesta accorata di giustizia. Un abuso non è soltanto un’esclusiva e tragica fatalità di eventi, ma può essere il frutto della cultura del dominio e della sopraffazione, dell’eccessiva erotizzazione e della perversione sessuale, che non risparmiano neanche i bambini, rendendoli oggetto di godimento e di soddisfazione. Impegnarsi, agire, sostenere, prevenire e informare; creare punti sereni, sicuri e certi di riferimento ai quali potersi rivolgere è antidoto e possibilità di esser liberati da queste nuove forme di schiavitù, anche nel Web. Impegnarsi è già decidere da che parte stare: la Chiesa e la società non devono e non possono restare a guardare. Il pianto, seppur fondamentale per elaborare il dolore, non è sufficiente.

Pertanto, se «[…] il Vescovo deve condannare con vigore tutte le forme di violenza e levare la sua voce a favore di chi è oppresso, perseguitato, umiliato, per chi è disoccupato e per i bambini che sono vessati in gravi modi» (cfr. Direttorio per il ministero pastorale dei vescovi, Apostolorum successores, n. 209), anche tutti i battezzati devono avere questo fermo atteggiamento e tale impavida decisione. Meter da trent’anni si è calata in questa indicibile malvagità per dare speranza e sostegno; un impegno che è anche una vocazione dalla parte degli amati del Signore: i piccoli, i bambini. Anche tu puoi impegnarti senza sosta. Unisciti nella preghiera e nell’operosa attività di tutela e di protezione dei bambini.

Calendario liturgico: 8-14 Maggio 2023

8 L Non a noi, Signore, ma al tuo nome da’ gloria. La manifestazione di Cristo s’identifica con la sua presenza in chi vive in conformità alla sua Parola. B.V. Maria di Pompei; S. Vittore il Moro; S. Bonifacio IV. At 14,5-18; Sal 113B; Gv 14,21-26.

9 M I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno. La pace che il Signore ci dona è la sua vita in noi che né la tentazione né la prova possono scalfire o adombrare. S. Pacomio; B. Forte Gabrielli. At 14,19-28; Sal 144; Gv 14,27-31a.

10 M Andremo con gioia alla casa del Signore. Essere uniti a Gesù, come tralci alla vite, è l’unico modo per portare frutto. S. Giovanni d’Avila (mf); S. Gordiano; S. Cataldo. At 15,1-6; Sal 121; Gv 15,1-8.

11 G Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore. La nostra gioia è piena e sicura nell’amore di Cristo per noi. S. Ignazio da Làconi; B. Gregorio Celli. At 15,7-21; Sal 95; Gv 15,9-11.

12 V Ti loderò fra i popoli, Signore. L’amore di Cristo genera in noi la possibilità e la capacità di amare i fratelli. Ss. Nèreo e Achìlleo (mf); S. Pancrazio (mf); S. Leopoldo Mandió. At 15,22-31; Sal 56; Gv 15,12-17.

13 S Acclamate il Signore, voi tutti della terra. L’odio del mondo per i cristiani è la cartina tornasole che ci rivela se apparteniamo a Dio o al mondo. B.V. Maria di Fatima (mf); B. Maddalena Albrici; B. Gemma. At 16,1-10; Sal 99; Gv 15,18-21.

14 D VI Domenica di Pasqua / A. VI sett. di Pasqua - II sett. del Salterio. S. Mattia ap.; S. Maria Domenica Mazzarello. At 8,5-8.14-17; Sal 65; 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21.


Elide Siviero 

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