sabato 24 dicembre 2022

Egli è il Verbo di Dio venuto per risollevarci dal peccato. 25 dicembre

 25 dicembre 2022

Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore

NATALE del SIGNORE



Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.
Soltanto la contemplazione può semplificare la nostra preghiera per arrivare a constatare la profondità della scena e del segno che ci è dato.
Una mangiatoia, un bambino, Maria in contemplazione, Giuseppe meditabondo: “Veramente tu sei un Dio misterioso!”. Il Padre, il solo che conosce il Figlio, ci conceda di riconoscerlo affinché l’amiamo e lo imitiamo.
Nessun apparato esteriore, nessuna considerazione, nel villaggio tutto è indifferente. Solo alcuni pastori, degli emarginati dalla società...
E tutto questo è voluto: “Egli ha scelto la povertà, la nudità.
Ha disprezzato la considerazione degli uomini, quella che proviene dalla ricchezza, dallo splendore, dalla condizione sociale”. Nessun apparato, nessuno splendore esteriore.
Eppure egli è il Verbo che si è fatto carne, la luce rivestita di un corpo. Egli si trova nel mondo che egli stesso continuamente crea, ma vi è nascosto. Perché vuole apparirci solo di nascosto?
Egli fino ad allora era, secondo l’espressione di Nicolas Cabasilas, un re in esilio, uno straniero senza città, ed eccolo che fa ritorno alla sua dimora. Perché la terra, prima di essere la terra degli uomini, è la terra di Dio. E, ritornando, ritrova questa terra creata da lui e per lui.
“Dio si è fatto portatore di carne perché l’uomo possa divenire portatore di Spirito”,
dice Atanasio di Alessandria.
“Il suo amore per me ha umiliato la sua grandezza.
Si è fatto simile a me perché io lo accolga.
Si è fatto simile a me perché io lo rivesta”
(Cantico di Salomone).
Per capire, io devo ascoltare lui che mi dice:
“Per toccarmi, lasciate i vostri bisturi...
Per vedermi, lasciate i vostri sistemi di televisione...
Per sentire le pulsazioni del divino nel mondo, non
prendete strumenti di precisione...
Per leggere le Scritture, lasciate la critica...
Per gustarmi, lasciate la vostra sensibilità...”

(Pierre Mounier).
Ma credete e adorate.
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  25      Natale del Signore. Ore 9.30. Nicoletti Lino, Zanon Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Zanon Regina; Bertapelle Luca; Morosinotto Luigi, Franco e Alice; Baldin Luciano (anniv.), Baldin Milena e Scapin Nives; Bertapelle Pietro, Agnese, Delfina, Gemma, Mario e Favaro Agnese; Sato Armando e Bruna. Ore 11.00: Pro Populo.

Lunedì  26 Santo StefanoOre 9.30:  Pezzin Marilena; Rizzato Dina; Fassina Giuseppe.

MARTEDì  27 Ore 15.00:  ... Ore 20.00: Rizzato Giorgio (settimo).

MERCOLEDì  28 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  29 Ore 15.00:  Per le anime del purgatorio.

VENERDì  30 Ore 8.00:  .

SABATO  31 Ore  18.30:  Salmaso Virginio e Reffo Armida; Scapin Bruno (anniv).

DOMENICA 01.01 Maria Santissima Madre di Dio. Ore 11.00. Bedin Assunta, Luigi, Ferdinando e Tecla; Spanesi Elio e Fam. Def; Beghin Regina e Narciso; Tonello Irma (trigesimo). Ore 17.00: Pro Populo.

Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.

Avvisi

· Oggi, giorno di Natale poiché è domenica avremo due sante messe alle ore 9.30 e alle 11.00 proprio per dare a tutti la possibilità di partecipare alla messa.

· Domani, giorno di Santo Stefano ci sarà una sola santa messa alle ore 9.30.

· Sabato 31 dicembre, è l’ultimo giorno di questo anno 2022, al termine della messa  delle ore 18.30, canteremo il ‘Te Deum’ di ringraziamento.

· Domenica prossima è anche il primo giorno dell’anno che come sapete bene è dedicato a Maria Santissima, la madre di Dio, avremo nella giornata due sante messe una alle ore 11.00 e l’altra nel pomeriggio alle ore 17.00; due celebrazioni per dare a tutti la possibilità di iniziare il nuovo anno dicendo insieme a Gesù il nostro Grazie al Padre per il nuovo anno che inizia.

· Durante il tempo di Natale e fino all’Epifania dal 24 dicembre fino al 6 gennaio gli incontri di catechesi vengono sospesi invito alla partecipazione alle liturgie di Natale, Santo Stefano, Maria Madre di Dio ed Epifania, la cui celebrazione è anche catechesi.

 

Oggi il Figlio di Dio è nato:

tutto cambia.

Il Salvatore del mondo viene a farsi partecipe della nostra natura umana,

non siamo più soli e abbandonati. (Papa Francesco)

 Buon Natale , don Gianluigi.

 


Il Verbo di Dio venuto per risollevarci dal peccato. 

O
ggi contempliamo nel Bambino Gesù, il nostro Salvatore che si è fatto fratello per cercarci quando siamo disorientati e perdiamo la direzione. Egli è il Verbo di Dio venuto per risollevarci dal peccato. 
Adagiato in una mangiatoia, diviene nostro cibo nell’Eucaristia, amandoci a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a lui (cf. papa Francesco, Admirabile signum, 2-3). 
Poiché il Verbo di Dio si è fatto carne, in un certo modo ogni carne umana è diventata per noi una parola di Dio da accogliere con tenerezza. La beata Vergine Maria, obbediente alla Parola, ci insegni a vivere nel fedele servizio di Dio e dell’uomo.

don Francesco Dell’Orco


       


 La nascita del Salvatore è un evento che ci ricolma sempre di grande stupore e ammirazione. 

Dio sceglie un modo del tutto inaspettato per le logiche umane di venire incontro alla nostra debolezza, di riscattarci dal peccato: non con segni eclatanti di splendore e potenza, ma nel gesto umile di farsi uno di noi, per condividere appieno la nostra umanità, per assumerne le fragilità e riscattarle con il suo amore. 

Celebriamo con gioia questo mistero di luce e di tenerezza, e lasciamoci coinvolgere nella potenza della luce che promana da questo meraviglioso giorno. 

Come per Maria e Giuseppe, come per i pastori, oggi su di noi rifulge una splendida luce, che noi siamo chiamati a contemplare.

don Tiberio Cantaboni


Oggi la luce splenderà su di noi: è nato per noi il Signore. Il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.
 Il suo regno non avrà fine.


Prima lettura    Is 9,1-6
Ci è stato dato un figlio.
 
Dal libro del profeta Isaìa
 
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.
Parola di Dio
 
Salmo responsoriale   Sal 95
 
Oggi è nato per noi il Salvatore.
 
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.
 
Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
 
Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.
 
Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.
 
Seconda lettura    Tt 2,11-14
È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.
 
Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito
 
Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Lc 2,10-11)

Alleluia, alleluia.
Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.

 
Vangelo    Lc 2,1-14
Oggi è nato per voi il Salvatore.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
Parola del Signore

VIDEO   

Per i  bambini



 

26 dicembre 2022

SANTO STEFANO
 
 
Stefano, il primo martire cristiano, era uno dei primi sette diaconi, il cui dovere era quello di porsi al servizio della Chiesa e degli apostoli. 
Come servo di Cristo, Stefano era contento di essere come il suo Signore, e, nel momento della sua morte, fu molto simile a lui. 
Potrebbe sembrare che il Vangelo di oggi sia stato scritto a proposito di santo Stefano. 
Quando si trovò di fronte al sinedrio, lo Spirito Santo lo ispirò ed egli parlò con audacia; non solo respinse le accuse che gli erano state mosse, ma accusò a sua volta i suoi accusatori.
 Il suo sguardo era sempre rivolto al Signore, tanto che il suo volto splendeva come quello di un angelo e rifletteva la gloria di Cristo, che era in lui.
 La somiglianza tra santo Stefano e il suo Signore non è solo esteriore: nel momento della sua morte, Stefano rivelò le intime disposizioni del suo cuore, pregando perché i suoi assassini fossero perdonati, una preghiera che diede frutti più tardi, con la conversione di san Paolo. 
Santo Stefano, il cui nome significa “corona”, si procurò la corona del martirio dopo esservisi preparato con una vita di fedeltà al servizio di Cristo.


Il settimanale diocesano 
LA DIFESA DEL POPOLO 



Calendario liturgico:26 Dicembre 1 Gennaio 2022

26 L Ottava di Natale; S. Stefano (f, rosso). Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito. I discepoli di Gesù testimoniano la loro fede con la perseveranza nelle prove. B. Secondo Pollo. At 6,8-10.12; 7,54-60; Sal 30; Mt 10,17-22


27 M Ottava di Natale; S. Giovanni ap. ev. (f, bianco). Gioite, giusti, nel Signore. Avvisati da Maria di Magdala, Pietro e Giovanni corrono al sepolcro. Quest'ultimo, davanti ai segni visibili dei teli e del sudario, vide e credette. S. Fabiola. 1Gv 1,1-4; Sal 96; Gv 20,2-8

28 M Ottava di Natale; Ss. Innocenti martiri (f, rosso). Chi dona la sua vita risorge nel Signore. La vicenda umana di Gesù, sin dall’infanzia, è letta sulla falsariga della storia di Mosè. 1Gv 1,5 - 2,2; Sal 123; Mt 2,13-18

29 G
 Ottava di Natale. Gloria nei cieli e gioia sulla terra. Maria e Giuseppe, portando Gesù al tempio, adempirono ciò che la legge prescriveva. S. Tommaso Becket; S. Davide. 1Gv 2,3-11; Sal 95; Lc 2,22-35..

30 V Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (f, bianco). Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Matteo, con il racconto della fuga in Egitto, intende presentare Gesù come il nuovo Mosè. S. Felice I; S. Giocondo. Sir 3,3-7.14-17a (NV); Sal 127; Col 3,12-21; Mt 2,13-15.19-23.

31 S
 Ottava di Natale. Gloria nei cieli e gioia sulla terra. Gesù è la luce vera che viene nel mondo. Quanti lo accolgono diventano figli di Dio. S. Silvestro I; S. Caterina Labouré. 1Gv 2,18-21; Sal 95; Gv 1,1-18.

1 D Maria SS. Madre di Dio
(s, bianco). II sett. del Tempo di Natale / A - II sett. del Salterio. Nm 6,22-27; Sal 66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21.

Lucia Giallorenzo

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