sabato 10 dicembre 2022

  11 dicembre 2022


III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A) - GAUDETE

ANDIAMO CON GIOIA INCONTRO AL SIGNORE


Subito dopo il passo in cui Gesù invia i suoi discepoli (Mt 10,5-11,1) san Matteo pone questa domanda che ci tocca tanto - come ha chiaramente toccato anche la prima comunità e colui al quale viene qui fatta pronunciare: Non vi sono numerosi argomenti contro Gesù e il suo messaggio? La risposta alla domanda che pongono i discepoli di Giovanni non è senza equivoci. Vi si dice chiaramente: non esiste una “prova” da presentare. Eppure un colpo d’occhio sui capitoli precedenti del Vangelo di san Matteo mostra bene che la lunga lista di guarigioni e miracoli non è stata redatta a caso. Quando la si paragona attentamente a ciò che Gesù fa rispondere a Giovanni, è possibile trovare, nei precedenti testi del Vangelo, almeno un esempio per ogni dichiarazione (i ciechi vedono, gli storpi camminano...). 
Quando Gesù dice questo, le sue parole fanno pensare alle parole di un profeta. Bisogna che diventi manifesto che in Gesù si compiono le speranze passate anche se molte cose restano ancora incompiute. Non tutti i malati sono stati guariti, non tutto è diventato buono. 
Ecco perché si legge in conclusione questo ammonimento: “Felice colui che non abbandonerà la fede in me (che non si scandalizza di me)”.
Quanto a coloro ai quali questo non basta, Gesù domanda loro che cosa di fatto sono venuti a vedere. 
Poiché di persone vestite bene se ne trovano dappertutto. Ma se è un profeta che volevano vedere, l’hanno visto! Hanno avuto ragione di andare a trovare Giovanni Battista, poiché la legge e i profeti lo avevano designato. 
Eppure la gente lo ha seguito come farebbero dei bambini che ballano sulla piazza del mercato senza preoccuparsi di sapere chi suona il flauto. La parabola che segue, e che non fa parte del nostro testo di oggi, dà una risposta che ci illumina: di fatto gli uomini non sanno quello che vogliono. Essi corrono dietro a chiunque prometta loro del sensazionale.
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  11      III Domenica di Avvento. Ore 9.30. Fabian Adriano; Agostini Sereno e Dorina; Peruzzo Romeo; Scapin Arino e Samuele; Bedin Luigi, Assunta, Tecla e Ferdinando.

Lunedì  12    Ore 8.00:  Bragagnolo Antonio, Sonia e Secondina.

MARTEDì  13 Ore 15.00:  Scapin Bruno.

MERCOLEDì  14 Ore 8.00:  Tonello Silvano.

GIOVEDì  15 Ore 15.00:  Per le Anime del Purgatorio.

VENERDì  16 Ore 8.00:  .

SABATO  17 Ore 18.30Def. Fam. Bedin Fulvio; Libralon Mario e Cavinato Maria; Tonello Dante; Mazzon Tiziano e Gazzola Rosalia; Rizzato Dina; Def. Fam. Tosato Graziella.

DOMENICA  18 IV Domenica di Avvento. Ore 9.30. Rizzato Rizzieri; Schiavo Virginia (Teresa); Gallo Pericle; Dalle Fratte Ivo.

Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.


Avvisi

· Quella di oggi con un’espressione latina è detta anche Domenica Gaudete (=‘Rallegratevi’), cioè ‘della Gioia’: siamo già a metà del nostro percorso di preparazione al Natale, ci rallegriamo e siamo nella gioia quindi perché il Signore è vicino.

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.30, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati, vista la positiva esperienza della prima domenica di Avvento proponiamo anche in questa terza domenica che i ministri straordinari siano accompagnati da alcuni ragazzi della catechesi.

· Nel pomeriggio, alle ore 15.00, in Centro Parrocchiale l’incontro per i genitori dei ragazzi del 1° Discepolato 1^ tappa (ragazzi di 2^ e 3^ elementare).

· Domenica 18 dicembre è la quarta domenica di Avvento quella che precede la celebrazione del Natale. Per noi è anche la domenica della Carità, la domenica nella quale raccogliamo il frutto delle nostre piccole rinunce in questo tempo di Avvento a favore dei poveri. Nelle messe al momento dell’offertorio saremo invitati ad alzarci e a portare la nostra offerta, nei cesti davanti ai gradini del presbiterio; invito tutti a preparare prima il proprio dono/offerta.

· In questi giorni c’è un gruppo di ragazzi, giovani e adulti che quando cala la notte percorrono le vie della nostra frazione annunciando il Natale con un canto che è tipico della nostra cultura veneta la Chiarastella. Vi invito ad accoglierli, attraverso di loro è tutta la parrocchia che viene a porgervi gli auguri di buon Natale.

· Domenica 18 dicembre, alle ore 15.00, in Centro Parrocchiale l’incontro per i genitori dei ragazzi del 1° Discepolato 2^ tappa (ragazzi di 4^ elementare).

 

PERSEVERIAMO NEL BENE CON FEREMEZZA D'ANIMO


Le letture liturgiche di questa domenica sottolineano il duplice carattere dell’Avvento, che intende predisporci sia alla venuta storica del Figlio di Dio, sia alla sua venuta alla fine dei tempi. 
L’opera salvifica del Figlio di Dio, adombrata dal profeta Isaìa nelle immagini festose del ritorno d’Israele dalla schiavitù babilonese (I Lettura), vive nella pagina evangelica come presenza amorevole, che libera dal male e risana, vivifica e allieta. 

La profezia si compie in Gesù: questo gli inviati devono riferire a Giovanni Battista, a conferma della solidità del suo operato di precursore. 

Ora che la bella notizia corre verso il carcere in cui Giovanni è rinchiuso, Gesù ne tesse l’elogio. 

La sua figura austera, il suo comportamento limpido e retto, le sue parole radicali e audaci sono note alla gente, ma Giovanni è di più, per la sua missione unica di preparare le coscienze ad accogliere il Messia. 

L’apostolo Giacomo (II Lettura) si sofferma, invece, sulla seconda venuta del Signore come orizzonte irrevocabile dell’esistenza terrena. 

Con parole pacate, egli esorta ripetutamente a tener desta l’attesa del Signore, perseverando nel bene con fermezza d’animo e serena fiducia.

don Giuliano Saredi, ssp



Oggi la liturgia, nella figura di Giovanni Battista, ci mostra quanto costi la coerenza e la fedeltà a Dio.
 Allo stesso tempo ci invita alla letizia: rallegriamoci, perché il Signore è vicino! 
Ogni rinuncia e sacrificio non sono fine a sé stessi, ma ci preparano ad accogliere con cuore puro il Signore che viene

 
Prima lettura      Is 35,1-6.8.10
Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.
 
Dal libro del profeta Isaìa
 
Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.
Parola di Dio
 
Salmo responsoriale    Sal 145
 
Vieni, Signore, a salvarci.
 
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
 
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.
 
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.
 
 
Seconda lettura    Gc 5,7-10
Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
 
Dalla lettera di san Giacomo apostolo
 
Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Is 61,1)

Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
 
 
Vangelo    Mt 11,2-11
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
Parola del Signore


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Per i  bambini






AVVENTO 2022





Calendario liturgico:12-18 Dicembre 2022
12 L Fammi conoscere, Signore, le tue vie. L’autorità di Gesù viene contestata dai capi religiosi. Il loro non è amore per la verità, ma calcolo e opportunismo. B.V. Maria di Gua- dalupe (mf); B. Giacomo Capocci. Nm 24,2-7.15-17b; Sal 24; Mt 21,23-27


13 M S. Lucia (m, rosso). Il povero grida e il Signore lo ascolta. La parabola dei due figli annuncia la pazienza di Dio con i peccatori, ai quali offre sempre l’occasione per cambiare vita. S. Ottilia; B. Giovanni Marinoni. Sof 3,1-2.9-13; Sal 33; Mt 21,28-32

14 M S. Giovanni della Croce (m, bianco). Stillate cieli dall’alto e le nubi facciano piovere il giusto. È beato chi non trova in Gesù motivo di scandalo, ma gioisce per le sue parole e per le meraviglie che compie. S. Venanzio Fortunato. Is 45,6b-8.18.21b-25; Sal 84; Lc 7,19-23

15 G 
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato. L’elogio di Giovanni il Battista da parte di Gesù, annuncia la grandezza del progetto di Dio. S. Valeriano; B. Maria Vittoria de Fornari. Is 54,1-10; Sal 29; Lc 7,24-30

16 V 
Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. Gesù ha salde radici nella storia umana, appartenendo alla discendenza di Abramo e di Davide. S. Adelaide; B. Clemente Marchisio. Is 56,1-3a.6-8; Sal 66; Gv 5,33-36

17 S 
Venga il tuo regno di giustizia e di pace. Gesù riceve testimonianza dalle opere che compie nel nome del Padre. È necessario ascoltare le sue parole per essere salvati. S. Giovanni de Matha; S. Modesto. Gen 49,2.8-10; Sal 71; Mt 1,1-17

18 D
IV domenica di Avvento / A. IV sett. di Avvento / A - IV sett. del Salterio. S. Gaziano. Is 7,10-14; Sal 23; Rm 1,1-7; Mt 1,18-24

Lucia Giallorenzo

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