sabato 8 ottobre 2022

La fede, dono di Cristo, porta alla salvezza - 9 ottobre 2022

  Cavino  9  ottobre 2022


La fede, dono di Cristo, porta alla salvezza. 



“La tua fede ti ha salvato”. Il lebbroso samaritano, il solo straniero nel gruppo che è andato incontro a Gesù per supplicarlo. 
Il solo, anche, a ritornare sui suoi passi per rendergli grazie. 
Il suo gesto religioso, prostrarsi ai piedi di Gesù, significava anche che egli sapeva di non avere nulla che non avesse ricevuto (cf. 1Cor 4,7). 
La fede, dono di Cristo, porta alla salvezza.
“E gli altri nove, dove sono?”. Gli altri nove avevano obbedito all’ordine di Gesù e si erano presentati ai sacerdoti, dando così prova di una fede appena nata. Ma non hanno agito di conseguenza, una volta purificati, tornando verso Gesù, la sola via per arrivare al Padre (cf. Gv 14,6), mediatore indispensabile per la glorificazione di Dio.
La misericordia di Gesù verso colui che non possiede altro che la sua povertà e il suo peccato, ma che si volge verso il Signore per trovare il perdono e la riconciliazione, non è solo fonte di salvezza personale, ma anche di reintegrazione nella comunità di culto del popolo di Dio. 
Nella Chiesa, la fede di coloro che sono stati riscattati diventa azione di grazie al Padre per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo (cf. Col 3,16-17).
 


 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA 09      XXVIII Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00. Fabian Adriano; Agostini Sereno e Dorina; Scapin Arino e Samuele; Baldin Milena (Anniv.) e genitori; Demo Mario, Campagna Vittorio e Palmira; Bedin Giovanni Battista e Fam. Def.; Alice e Def. Fam. Tosato; Torresin Bruno e Fam. Def. . Ore 11.00: Pro Populo.

Lunedì  10  Ore 8.00:  .

MARTEDì  11  Ore 15.00:  Spinello Irma (anniv.) e Nicoletti Arturo; Brugnaro Dante , Cavinato Clementina e Def. Fam. Spinello; Ore 20.00: Spanesi Elio (settimo).

MERCOLEDì  12  Ore 8.00:  Bragagnolo Antonio, Sonia e Secondina; Don Liberio e Def. Fam. Scapin. 

GIOVEDì  13  Ore 15.00:  Dalle Fratte Luciano.

VENERDì  14  Ore 8.00:  Secondo l’intenzione dell’offerente.

SABATO  15  Ore 19.00:  Def. Fam. Bedin Fulvio; Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta; Libralon Mario e Cavinato Maria; Don Gaudenzio e  Def. Fam. Bevilaqua; Cavinato Alida e Libralon Ottorino; Righetto Gino e Fasolato Ernesta; Cavinato Suor Luisa (anniv.).

DOMENICA  16  XXIX Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00. Maggiolo Fabio e nonni; Peruzzo Romeo; Bertapelle Marcello; Dalle Fratte Ivo; Costa Emma; Gallo Pericle. Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri

Martedì ore 21.00  Incontro-prove per  il gruppo della  Corale parrocchiale.

Avvisi

· Oggi alle ore 15.00, in Centro Parrocchiale, ci sarà l’incontro per i genitori dei ragazzi del 1° Discepolato 1^tappa 1°e 2° gruppo( ragazzi di 2^e3^ elementare).

· Domenica 16 ottobre, è la terza domenica del Mese, secondo l’impegno di Carità che ci siamo dati, raccoglieremo gli alimenti per i poveri, troverete quindi alle porte della chiesa i cesti per il vostro dono

· Domenica 16 ottobre, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

 

«ÀLZATI E VA’: LA TUA FEDE TI HA SALVATO!»


Basta il miracolo per essere “salvati”? No. È indispensabile la fede. Il Vangelo ci dice che, su dieci lebbrosi «purificati», uno soltanto, «vedendosi guarito», sente il bisogno di lodare «Dio a gran voce» e di prostrarsi ai piedi di Gesù «per ringraziarlo». Gesù si rammarica molto, perché a lui solo può offrire la consolante certezza: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!». Per la fede in «Cristo, risorto dai morti», l’apostolo Paolo (II Lettura) soffre «fino a portare le catene come un malfattore» e sopporta ogni cosa, perché i cristiani «raggiungano la salvezza». La fede ci dà la certezza che, se rimaniamo uniti a Cristo, la nostra vita non fallirà. Anche Naamàn, uomo pagano (I Lettura), guarito dalla lebbra dopo essersi bagnato nel fiume Giordano per la parola del profeta Elisèo, riconosce che ormai non potrà onorare nessun altro dio, se non il Signore. La nostra fede si basa sul miracolo più grande compiuto da Gesù: la sua risurrezione! Non cercarne altri. Se proprio desideri “vedere un miracolo”, contempla le meraviglie del tuo corpo. Nonostante problemi e difficoltà, non è forse un miracolo quotidiano? E già questo potrebbe bastare per lodare e ringraziare Dio!

padre Giovanni Crisci, frate cappuccino



Dio non ha bisogno di nulla, ma gradisce la riconoscenza degli uomini per i suoi doni. Gesù oggi ci avverte: può succedere che un lontano, uno straniero sia più sensibile e attento nel cogliere i doni di Dio e nel ringraziare. 
Non diamo mai per scontato ciò che riceviamo da Dio


Prima lettura    2Re 5,14-17
Tornato Naamàn dall’uomo di Dio, confessò il Signore.
 Dal secondo libro dei Re
 
In quei giorni, Naamàn [, il comandante dell’esercito del re di Aram,] scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola di Elisèo, uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato [dalla sua lebbra].
Tornò con tutto il seguito da [Elisèo,] l’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo». Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò». L’altro insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò.
Allora Naamàn disse: «Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore».
Parola di Dio
 
Salmo responsoriale      Sal 97
 
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.
 
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
 
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
 
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
 
 
Seconda lettura   2Tm 2,8-13
Se perseveriamo, con lui anche regneremo.
 
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
 
Figlio mio,
ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
discendente di Davide,
come io annuncio nel mio vangelo,
per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
Questa parola è degna di fede:
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;
se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;
se siamo infedeli, lui rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (1Ts 5,18)
 
Alleluia, alleluia.
In ogni cosa rendete grazie:
questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
 
Vangelo   Lc 17,11-19
Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?».
 E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».
Parola del Signore


 




possibile ascoltare gli approfondimenti che la Diocesi ha messo su YOUTUBE   
Sotto  col link all'approfondimento n.3







Calendario liturgico: 10-16 Ottobre 2022

10 LSia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre. Il segno di Giona è la risurrezione, ma anche un appello alla conversione. In questo senso, Gesù è “il segno” per tutte le generazioni come fu Giona per gli abitanti di Ninive. S. Daniele Comboni; S. Cerbonio; S. Tanca. Gal 4,22-24.26-27.31 - 5,1; Sal 112; Lc 11,29-32.


11 M Venga a me, Signore, il tuo amore. A un fariseo che lo richiama al rispetto per le tradizionali pratiche rituali, Gesù risponde indicando la necessità di una limpidezza interiore. S. Giovanni XXIII (mf); S. Alessandro Sauli; S. Santino. Gal 5,1-6; Sal 18; Lc 11,37-41.


12 M Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita. Gesù mette in guardia i farisei, i dottori della legge e tutti coloro nei quali non sono la giustizia e l’amore a prevalere, ma l’ipocrisia. S. Rodobaldo; S. Serafino da Montegranaro; B. Romano Sitko. Gal 5,18-25; Sal 1; Lc 11,42-46.


13 G Il Signore ha rivelato la sua giustizia. Gli scribi e i farisei fanno parlare Gesù solo per tendergli insidie e mossi dalla loro ostilità. S. Romolo; S. Chelidona; S. Venanzio. Ef 1,1-10; Sal 97; Lc 11,47-54.


14 V Beato il popolo scelto dal Signore. Dio, che si prende cura di un passero, come potrebbe non aver cura degli amici del suo Figlio? S. Callisto I (mf); S. Domenico Loricato; S. Donaziano. Ef 1,11-14; Sal 32; Lc 12,1-7.


15 S S. Teresa di Gesù (m, bianco). Hai posto il tuo Figlio sopra ogni cosa. Chi si lascia condurre dallo Spirito Santo non dovrà temere di comparire davanti ai tribunali degli uomini. S. Barsen; S. Tecla. Ef 1,15-23; Sal 8; Lc 12,8-12.


16 D XXIX Domenica del T.O. / C. XXIX sett. del Tempo Ordinario - I sett. del Salterio. S. Edvige; S. Margherita M. Alacoque. Es 17,8-13; Sal 120; 2Tm 3,14 - 4,2; Lc 18,1-8.

Lucia Giallorenzo

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