sabato 6 novembre 2021

I 5 facilitatori ...e loro mandato

 

VERSO IL SINODO 

   
Domenica 7 nov. alla messa delle ore 11.00 
5 facilitatori di Cavino   
riceveranno il loro mandato.

Tra ottobre 2021 e febbraio 2022, in tutte le parrocchie della Diocesi di Padova si attiveranno gli spazi di dialogo, per vivere un tempo di ascolto in preparazione al Sinodo Diocesano. 
          Gli spazi di dialogo saranno coordinati dai facilitatori che il parroco e il Consiglio Pastorale parrocchiale hanno individuato e che oggi vengono presentati  alla comunità: dopo il percorso di formazione, è loro compito organizzare e condurre i tre incontri degli spazi di dialogo, con spirito di accoglienza e ascolto sincero.
       Negli spazi di dialogo ciascuno potrà raccontare la propria esperienza, per riconoscere insieme i punti di rottura di questo tempo e i suoi germogli, che aprono al futuro. 
        Ciò che emergerà dagli spazi di dialogo di tutta la Diocesi sarà importante per scegliere i temi del Sinodo, che ci aiuteranno a ripensare la Chiesa di domani. 
        Siamo dunque tutti invitati ad iscriverci e a partecipare, perché ciascuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo in questo cammino di rinnovamento che il vescovo Claudio desidera per la nostra Chiesa

Infondi, o Padre, il tuo Spirito su questi uomini e donne della nostra comunità, chiamate al servizio di facilitatori nella preparazione del Sinodo diocesano. 
Dona loro la capacità di accoglienza, lo stile dell’ascolto e la gioia di testimoniare il Vangelo.
 Per Cristo nostro Signore



CHI SONO I CINQUE FACILITATORI?

 

 Ciao sono Lisa Beghin, sono sposata con Nicola e mamma di Azzurra e Gioele. Nata e cresciuta a Cavino, faccio parte del consiglio pastorale. Penso che ogni opinione sia importante e che ognuno la debba esprimere liberamente senza alcun giudizio.

( 349 6336435 - * lisabeghin82@gmail.com

 

Ciao sono Matteo Salviato, marito di Chiara e papà di Giulia, vivo a Cavino da sempre. Ho aderito a questa proposta perché ho voglia di riprendere contatto con la nostra comunità.

 ( 333 5034102 - * matteo.salviato@gmail.com

 

 Ciao sono Chiara Bragagnolo, educatrice, moglie di Matteo e mamma di Giulia, vivo a Cavino da sempre. Rendiamo insieme la nostra comunità sempre più bella ed accogliente!

( Cell 328 9507315 - * chiara.bragagnolo@gmail.com

 

 Ciao sono Roberto Favaro, sposato con Laura, papà di Pierluigi e Greta, vivo da sempre a Cavino. Ho accettato questo incarico perché credo che la nostra Comunità sia un dono prezioso per i nostri figli, fondamenta solide per costruire il futuro delle nuove generazione.

( 349 2963986 – * roberto.favaro87@gmail.com

 

 Ciao sono Monica Paccagnella; abito a Cavino dal 2008, sono sposata con Stefano ed abbiamo due ragazzi di 20 e 15 anni.. ho fatto la catechista nel passato ma attualmente sono vice presidente del CPP e do una mano in circolo NOI nel servizio bar.. insieme possiamo aprire davvero nuove strade.

( 348 9266403 – * monicapac@yahoo.it




 




Perché un sinodo?

Sinodo. Questa parola viene dal greco “camminare insieme”. Il vescovo Claudio ha chiamato tutti noi ad un grande cammino di riflessione, ascolto, racconto e sogno per il futuro, che durerà alcuni anni e punta al rinnovamento del modo di essere Chiesa.  Chiede una indicazione per ripensare la Chiesa di domani: il Sinodo dà la parola a tutti, perché ciascuno possa dare il proprio contributo e perché dall’ascolto di tutti possano nascere scelte significative. Il tempo di pandemia che stiamo vivendo, che ha scardinato ciò a cui eravamo abituati, è un tempo propizio per ascoltarci davvero.

Il vescovo Claudio nell'omelia per la celebrazione di Indizione del Sinodo (16 maggio 2021) ha sottolineato:

È arrivato il tempo di una comprensione di questa lunga esperienza per capire, dalle tracce lasciate dai nostri passi, dove lo Spirito ci sta orientando. Lo Spirito ha agito anche fuori dalla nostra storia diocesana attraverso molte e diverse manifestazioni, ma a noi è consegnata questa porzione di Chiesa, quella radicata in questa terra e in questa storia. È tempo quindi di una sintesi ecclesiale che permetta di guardare al futuro “insieme”, con un rinnovato coraggio; anzi con un rinnovato entusiasmo. Grazie al Cielo non ci sono rotture e tensioni straordinarie. Il nostro è tempo di pace e quindi è tempo favorevole per una riflessione serena e per scoprire la vocazione della nostra Chiesa patavina, per guardare con fiducia avanti.
D'altra parte questo tempo pome molte sfide a livello ecclesiale, sociale e soprattutto culturale: il Covid 19 le ha evidenziate e noi le accettiamo, obbedienti alla nostra vita concreta, come spazio per la missione di preparare ai nostri figli un domani e una terra, sempre promessa, "dove scorrono latte e miele".

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