sabato 23 ottobre 2021

 24  ottobre  2021
«CORAGGIO! ALZATI, TI CHIAMA»


L’evangelista Marco che ascoltiamo quest’anno ci presenta le azioni e le parole di Gesù durante il suo viaggio a Gerusalemme. 
Viaggio sicuramente topografico, ma anche e soprattutto simbolico. 
Questa strada che Gesù percorre con entusiasmo - “Gesù li precedeva” - e dove i discepoli lo seguono con diffidenza o inquietudine - “essi erano spaventati, e coloro che seguivano erano anche timorosi” (Mc 10,32) - qui arriva al termine.
 Ecco il contesto della lettura sulla quale meditiamo oggi.
Al termine del cammino, oggi incontriamo un cieco. 
Un cieco, che, in più, è un mendicante. In lui c’è oscurità, tenebre, e assenza. 
E attorno a lui c’è soltanto il rigetto: “Molti lo sgridavano per farlo tacere”. 
Gesù chiama il cieco, ascolta la sua preghiera, e la esaudisce. 
Anche oggi, qui, tra coloro che il Signore ha riunito, “ci sono il cieco e lo zoppo” (prima lettura) - quello che noi siamo -; ed è per questo che le azioni di Gesù, che ci vengono raccontate, devono renderci più pieni di speranza.
È nel momento in cui termina il viaggio di Gesù a Gerusalemme (e dove termina il ciclo liturgico), che un mendicante cieco celebra Gesù e lo riconosce come “Figlio di Davide”, o Messia; e questo mendicante riacquista la vista e “segue Gesù per la strada”.
 È un simbolo, un invito. Chiediamo al Signore che ci accordi la luce della fede e ci dia vigore, affinché lo seguiamo come il cieco di Gerico, fino a che non avremo raggiunto la Gerusalemme definitiva.
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  24       XXX Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00: Bertapelle Armando; Bertapelle Luca; Favaro Agnese; Fabian Adriano; Def. Fam. Scapin Sante, Marianna e Regina; Rosso Maria e genitori. Ore 11.00: Pro Populo.


LUNEDì  25      Ore  8.00:  .

MARTEDì  26 Ore 15.00:  Pezzin Marilena; Maschio Egidio e Lina.

MERCOLEDì  27 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  28     Ore 15.00:  Gallato Antonio e Perusin Andrea; Maschio Egidio e Lina.

VENERDì  29   Ore  8.00:  .

SABATO  30 Ore 19.00. Salmaso Virginio e Reffo Armida; Nicoletti Lino, Massarotto Gino e Settimo Livia; Beghin Guerriero; Cavinato Leonunzio; Cavinato Gino e Ida; Agostini Tarcisio; Cavinato Albano, Dirce, Giovanni, Lucia e Suor Luisa; Libralon Renato e Fernanda; Virgis Luigi e Gelinda; .

DOMENICA 31 XXXI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00: Def. Fam. Gorgi e Caon; Fabian Adriano; Baldin Sante Luciano e Milena; Scapin Bruno, Azelia e Giulio; Mazzon Bruno; Rosso Maria e genitori; Rizzato Dina. Ore 11.00: Pro Populo.

 

Avvisi

· Oggi, dopo la messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Oggi celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale, le due parole che campeggiano sul manifesto di questa giornata sono: Testimoni e Profeti. Se ci pensiamo bene sono due facce della nostra identità di cristiani; Testimoni di Dio che ha dato e continua a dare la vita ad ogni uomo e questo ci fa tutti fratelli e Testimoni di un amore che ci precede e abbraccia ogni uomo e poi Profeti, annunciatori cioè delle meraviglie che Gesù il primogenito ha compiuto e continua a compiere in mezzo ai credenti attraverso lo Spirito Santo. Oggi preghiamo e raccogliamo il nostro aiuto concreto per tutte le giovani chiese. Tra i banchi trovate le buste che potrete lasciare nei cesti uscendo.

· Nel pomeriggio, alle ore 15.00, in Centro parrocchiale, l’incontro per i genitori dei ragazzi dell’Ultima Quaresima (sono i ragazzi di 1^ media).

· Tra sabato 30 e domenica 31 ottobre si torna all’ora solare, dovremo quindi spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora. Per le nostre celebrazioni cambia solo l’orario della messa del sabato che sarà alle ore 18.30, tutti gli altri orari rimangono invariati.

Sono aperte le iscrizioni per partecipare ai gruppi sinodali. Ricordo che l’età minima è 16 anni, non ci sono altri limiti di età o di condizione sociale, tutti possono partecipare, giovani, coppie di sposi, persone conviventi, persone separate, pensionati, chi opera in parrocchia, chi raramente va a Messa. I Gruppi sinodali sono aperti a tutti coloro che hanno esperienze da condividere...   


In settimana

Sono riprese le prove di canto della Corale: ogni martedì alle ore 20,45 in chiesa.    Sono ben accolte nuove voci!

Ogni giovedì dopo la messa delle 15.00: Adorazione Eucaristica. Occasione per un contatto stretto con la presenza reale di Cristo.





Geremìa racconta la gioia del ritorno a Gerusalemme degli esuli a Babilonia. 
È il ritorno alla vita, alla libertà, alla gioia. 
È ciò che sperimenta il cieco Bartimèo, a cui Gesù ridona la vista.
È il segno della salvezza che oramai è giunta fra noi. 

Oggi ricorre la 95a Giornata missionaria mondiale.

Prima lettura      Ger 31,7-9
Riporterò tra le consolazioni il cieco e lo zoppo.
 
Dal libro del profeta Geremìa
 
Così dice il Signore:
«Innalzate canti di gioia per Giacobbe,
esultate per la prima delle nazioni,
fate udire la vostra lode e dite:
“Il Signore ha salvato il suo popolo,
il resto d’Israele”.
Ecco, li riconduco dalla terra del settentrione
e li raduno dalle estremità della terra;
fra loro sono il cieco e lo zoppo,
la donna incinta e la partoriente:
ritorneranno qui in gran folla.
Erano partiti nel pianto,
io li riporterò tra le consolazioni;
li ricondurrò a fiumi ricchi d’acqua
per una strada dritta in cui non inciamperanno,
perché io sono un padre per Israele,
Èfraim è il mio primogenito».
Parola di Dio
 

Salmo responsoriale      Sal 125
 
Grandi cose ha fatto il Signore per noi.
 
Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.
 
Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.
 
Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.
 
Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.
 
 
Seconda lettura    Eb 5,1-6
Tu sei sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melchìsedek.
 
Dalla lettera agli Ebrei
 
Ogni sommo sacerdote è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati.
Egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore, essendo anche lui rivestito di debolezza. A causa di questa egli deve offrire sacrifici per i peccati anche per se stesso, come fa per il popolo.
Nessuno attribuisce a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne. Nello stesso modo Cristo non attribuì a se stesso la gloria di sommo sacerdote, ma colui che gli disse: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato», gliela conferì come è detto in un altro passo:
«Tu sei sacerdote per sempre,
secondo l’ordine di Melchìsedek».
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Cf 2Tm 1,10)
 
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.
 
 
Vangelo  
  Mc 10,46-52
Rabbunì, che io veda di nuovo!
 
+ Dal Vangelo secondo Marco
 
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». 
Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». 
Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». 
E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». 
E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato».
 E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Parola del Signore




VIDEO 










Oggi ricorre la 95a Giornata missionaria mondiale.



«Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato» (At 4,20)

L’annuale Giornata missionaria mondiale rinnova la chiamata a essere discepoli-missionari. 
Accanto a Gesù, uomini e donne hanno imparato la sua attenzione per i malati, i più poveri ed emarginati; i primi cristiani, senza timore di mettere a repentaglio la propria vita, portarono ovunque il messaggio della salvezza. 
Anche oggi l’esperienza di fede diventa missione, condivisione gioiosa di quanto il Signore ci dona.
 La pandemia ha evidenziato e amplificato il dolore, la solitudine, la povertà e le ingiustizie di cui già tanti soffrivano, e ha smascherato le nostre false sicurezze, dice papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata. 
La parola di Dio, annunciata e testimoniata, riaccende la speranza e la creatività per esprimere la compassione e la vicinanza di Dio. 
Nel rispetto delle norme sanitarie, è urgente mettere in campo la prossimità, la compassione, la misericordia: atteggiamenti che ci permettono di creare «una comunità di appartenenza e di solidarietà, alla quale destinare tempo, impegno e beni» (Fratelli tutti, 36).
 La Giornata missionaria allarga gli orizzonti, nella reciprocità del dare e del ricevere, guardando a tutti i cinque continenti. 
Forse non è abbastanza noto che il contributo, anche in denaro, che leghiamo a questa Giornata come gesto concreto per “le missioni” è raccolto con tanto impegno e abnegazione anche nelle chiese dei Paesi più poveri. 
Si dona e si riceve, nei modi che sono più consoni alla comunicazione del Vangelo.
In un luogo arriverà l’aiuto economico per un’opera sociale, in un altro giungerà un missionario per l’animazione e il ministero. 
Tutti infatti, anche con un piccolo apporto, possono farsi carico delle necessità dell’annuncio e così far conoscere ciò che portiamo di più vero nella nostra vita. 
La missione è l’identità della comunità ecclesiale, essa esiste per evangelizzare
don Roberto Ponti, ssp


VERSO IL SINODO 











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