sabato 15 maggio 2021

PER SEMPRE CON NOI Ascensione del Signore.

 16 maggio 2021

PER SEMPRE CON NOI

ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO B)
 

La missione della Chiesa è presieduta da Gesù Cristo risorto, salito al cielo e intronizzato Signore alla destra del Padre. 
L’ascensione e l’invio degli apostoli sono inseparabili. 
Tra gli undici (Giuda il traditore ha seguito un altro cammino), inviati da Gesù e beneficiari della sua promessa fedele e potente, si trovano anche i successori degli apostoli e la Chiesa intera. Gesù ci invia, ci accompagna e ci dà la forza. Noi non siamo dei volontari spontanei, ma degli inviati. 
Appoggiandoci su Gesù Cristo vincitore della morte, possiamo obbedire quotidianamente al suo ordine di missione nella serenità e nella speranza.
Gli apostoli sono i messaggeri di una Parola che tocca l’uomo nel centro della sua vita. 
Il Vangelo, affidato alla Chiesa, ci dà una risposta definitiva: se crediamo, siamo salvati, se rifiutiamo di credere o alziamo le spalle, siamo perduti. 
Attraverso la fede, che è il sì dato dall’uomo a Dio, noi riceviamo la vita.
Il Signore conferma la predicazione degli apostoli con molti segni; e segni accompagnano anche i credenti. 
Attraverso questi segni, diversi e coestesi alla missione della Chiesa, Dio vuole garantire la sua azione in coloro che egli ha inviato e invita tutti gli uomini ad abbandonare ciò che è visibile e quindi attraente per il mistero della salvezza.
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  16       Ascensione del Signore. Ore 9.00:  Scapin Samuele e Arino; Mazzon Bruno; Busato Serafino; Gallo Pericle; Morosinotto Luigi, Franco, Igino, Ester, Bragagnolo Umberto e Anna; Dalle Fratte Ivo; Favaro Agnese; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Caon Zita; Maggiolo Fabio e nonni; Fabian Adriano. Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  17 Ore 8.00: 

MARTEDì  18 Ore 15.00:  Tonello Silvano.

MERCOLEDì  19 Ore 8.00:  Bellon Maria e figli.

GIOVEDì  20 Ore 15.00:  Pintonello Primo.

VENERDì  21 Ore 8.00:  .

SABATO  22 Ore 19.00:  Def. Fam. Bedin Fulvio; Tosato Giovanni, Modesto e Amelia; Gallo Luigi e Rina; Pedron Sergio, Filippo e Fam. Def.; Gazzola Luigi; Pedron Veneranda (anniversario).

DOMENICA  23 Pentecoste. Ore 9.00:  Bertapelle Armando; Peruzzo Romeo; Favaro Agnese; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Caon Giuseppe; Def. Fam. Ferrari e Zamengo; Fabian Adriano; Erasmo e Margherita Lella. Ore 11.00: Pro Populo.

Avvisi

· Oggi celebriamo la 55^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il tema scelto quest’anno è ‘Vieni e vedi’. Come nell’episodio evangelico che l’espressione ricorda, ognuno di noi è chiamato a portare altri, quelli che incontra,  alla fede. Nell’espositore della buona stampa trovate oggi copie di ‘Avvenire’, chi le prende lasci il corrispettivo del quotidiano nelle cassette delle candele.

· Oggi è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di carità che ci siamo dati raccogliamo i generi alimentari per coloro che non riescono a fare la spesa. Vicino all’entrata trovate i cesti per depositare il vostro dono. Ringrazio tutti coloro che offrono il loro dono per i poveri, ringrazio anche tutti quelli che lasciano il loro dono nel cesto che si trova vicino alla cassa in supermercato.

· Oggi, subito dopo la Messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari della Comunione portiamo la Comunione agli ammalati.

· Mercoledì 19 maggio, alle ore 20.30, in sala Borsi, incontro animatori ACR con rappresentanti Consiglio pastorale e Associazioni della parrocchia.

· Giovedì 20 maggio, alle ore 20.30, in sala Borsi, ci sarà il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

· Ieri l’annunciata ‘Raccolta fero vécio’ non è stata fatta, causa il maltempo; i volontari di Insieme a Cavino,  propongono di realizzarla il prossimo sabato il 22 maggio, le raccomandazioni sono sempre le stesse: preparare per tempo gli oggetti da consegnare e agevolare il lavoro dei volontari.

· Domenica prossima celebriamo la festa di Pentecoste, ricorderemo quindi come cinquanta giorni dopo la Pasqua lo Spirito discese sugli Apostoli che erano nel Cenacolo e ne ha fatto dei coraggiosi annunciatori del vangelo.

 


 L’Ascensione di Gesù segna l’inizio della missione della Chiesa, che non sarà mai sola, ma sempre accompagnata dal suo Signore.
 Lo Spirito Santo che ci ha donato ci sostiene nel cammino verso l’incontro finale con lui.

 Oggi ricorre la 55a Giornata mondiale per le comunicazioni sociali

Prima lettura  At 1,1-11     
Fu elevato in alto sotto i loro occhi.
 
Dagli Atti degli Apostoli
 
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. 
Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». 
Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale   Sal 46
 
Ascende il Signore tra canti di gioia.
 
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.
 
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.
 
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.
 
 
Seconda lettura   Ef 4,1-13
Raggiungere la misura della pienezza di Cristo.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
 
Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: «Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini». Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose.
Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.
Parola di Dio
 

Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)

Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.
 
 
Vangelo     Mc 16,15-20
Il Signore fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
 
+ Dal Vangelo secondo Marco

 
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Parola del Signore


VIDEO



55a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali
 Comunicare  incontrando 
le persone come e dove sono

 I l tema scelto per la Giornata delle Comunicazioni Sociali esprime in qualche modo il «Vieni e vedi» del quarto Vangelo: l’invito fatto da Gesù a Filippo diverrà in lui annuncio per portare altri alla fede. 
E qui l’altro sarà Natanaele, al quale Gesù, dopo la sua attestazione di fede, dice: «Prima che Filippo ti chiamasse io ti ho visto» (Gv 1,48).
 Si fissa qui la certezza che deve appartenere a ogni credente che opera nell’ambito della comunicazione: è Cristo, nel progetto di salvezza di cui ci facciamo portatori, ad aver visto prima di noi e raggiunto, prima del nostro annuncio, i fruitori della nostra comunicazione. 
E su di lui possiamo fondare la nostra credibilità, in quanto siamo suoi cooperatori. Se il nostro andare incontro all’altro va a inserirsi in un terreno che già Dio conosce e ci ha preparato, allora dobbiamo avere una maggior fiducia nell’azione della grazia che agisce sugli strumenti umani e – per essi – su quelli tecnologici. 
Il nostro destinatario, minacciato da una comunicazione ambigua e frammentata, pilotata da vari interessi, va raggiunto e riabilitato con coraggiose iniziative che sappiano distinguersi profeticamente per limpidezza evangelica.
 Una limpidezza che deve caratterizzare ogni espressione comunicativa e che, nel «Vieni e vedi» trova il metodo più semplice di conoscenza della realtà e la verifica più onesta per l’annuncio. 
Papa Francesco, nel messaggio per la Giornata, ringrazia tutti i professionisti del settore che hanno saputo «andare, vedere, stare con le persone, ascoltarle, raccogliere le suggestioni della realtà» e permettere ai propri fruitori un’immediata conoscenza di situazioni difficili o emarginate. Non avere le loro voci sarebbe un impoverimento per la stessa nostra umanità. 
Giungere a tutti dove sono non significa disperdersi nella superficialità che frammenta l’essere e le sue aspirazioni più profonde, ma raggiungerlo per motivarlo. 
Per questo il Papa insiste su un incontro che vada a «intercettare la verità delle cose e la vita delle persone» e, se necessario, a riabilitarle alla Vita che – tornando al «Vieni e vedi» – tutti devono avere la possibilità di vedere e testimoniare quale frutto di un comunicare autentico.
 don Vittorio Stesuri, ssp


Sinodo della diocesi di Padova, annuncio solenne il 16 maggio. Si muovono i primi passi

Al via il Sinodo diocesano, con la celebrazione eucaristica, alle 16.30 in Cattedrale e in 14 chiese della Diocesi di Padova.

 Alle 17.30 si collegheranno con la Cattedrale, dove il vescovo Claudio introdurrà il primo anno verso l’apertura ufficiale di Pentecoste 2022

Sinodo della diocesi di Padova, annuncio solenne il 16 maggio. Si muovono i primi passi

«Cari fratelli e sorelle, vi chiedo di guardare al Sinodo con fiducia: è la possibilità di costruire insieme un sogno per la nostra Chiesa di Padova. Sarà una bella esperienza!». Con queste parole, che sono state lette in tutte le parrocchie della Diocesi domenica 28 febbraio, il vescovo Claudio – annunciando il Sinodo diocesano – ha consegnato l’atteggiamento con cui viverlo (la fiducia), l’orizzonte a cui guardare insieme (costruire un sogno per la Chiesa di Padova) e lo stile con cui camminare (vivere un’esperienza). È arrivato il momento di cominciarla questa esperienza! «Domenica 16 maggio, solennità dell’Ascensione – spiega don Giampaolo Dianin, membro della segreteria del Sinodo – si terrà infatti la prima tappa di questo percorso di discernimento che aiuterà la Diocesi di Padova a ripensarsi come Chiesa missionaria nelle sfide del tempo attuale: l’indizione del Sinodo diocesano».


Si comincia

«Indizione significa “annuncio solenne” – si legge nella lettera inviata a fine aprile dalla segreteria del Sinodo alle comunità parrocchiali, ai parroci, ai diaconi, ai consacrati e alle consacrate, ai membri degli organismi di comunione – e la tradizione ecclesiale fa coincidere questo momento con la celebrazione eucaristica, evento sinodale per eccellenza in cui tutta la comunità cristiana si riunisce in ascolto della Parola, nella condivisione del mistero pasquale. La solennità dell’Ascensione ci ricorda che nella Chiesa siamo “un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza” alla quale siamo chiamati: un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti (Ef 4, 4-6). Con l’indizione la Chiesa di Padova entra in un anno di preparazione al Sinodo diocesano, che avrà la sua apertura ufficiale nella Pentecoste del 2022 (5 giugno)».

L’indizione si terrà in Cattedrale alle 16.30 – dove l’eucaristia sarà presieduta dal vescovo Claudio – e contemporaneamente in 14 chiese della Diocesi: Thiene, Piovene Rocchette, Asiago, Valdobbiadene, Campodarsego, Cittadella, Montegalda, Abano Terme, Fossò, Piove di Sacco, Conselve, Monselice, Este e Montagnana. «Se non ci fosse stata la pandemia – evidenzia don Dianin – ci sarebbe stato un grande appuntamento in Cattedrale. Non sarà così, ma è bello pensare che il Sinodo si apre lì dove la gente vive, lavora, opera».

Le celebrazioni eucaristiche del 16 maggio saranno aperte a tutte le persone delle comunità cristiane e a quanti desidereranno unirsi in preghiera, nei limiti di capienza dei luoghi di culto e nel rispetto delle normative sanitarie. In Cattedrale, attorno al vescovo, saranno riuniti anche i rappresentanti dei consacrati e delle consacrate, delle altre chiese cristiane, delle comunità etniche, di associazioni e movimenti ecclesiali, delle realtà civili. Si potrà seguire la celebrazione in Cattedrale anche sul canale Youtube della Diocesi di Padova.

«Alle 17.30 – continua don Dianin – le 14 chiese si collegheranno con la Cattedrale, dove il vescovo Claudio introdurrà il prossimo anno pastorale, caratterizzato dalla continuità di alcuni percorsi pastorali ordinari e dal primo anno di preparazione al Sinodo (verso l’apertura ufficiale nel 2022), e consegnerà il mandato alla Commissione preparatoria e alla segreteria del Sinodo, che già dallo scorso gennaio lavora per accompagnare questo evento diocesano».

Dopo l’indizione

A fine maggio la segreteria incontrerà tutte le presidenze dei consigli pastorali parrocchiali e i vice amministratori per presentare il primo anno di preparazione del Sinodo diocesano. «In particolare – evidenzia don Dianin – ciascuna parrocchia sarà “investita” del compito di individuare alcuni facilitatori, che si prenderanno a cuore il cammino sinodale. La segreteria li incontrerà a settembre per un breve percorso di formazione e prevediamo che in ottobre vengano presentati alla parrocchia e ricevano un piccolo mandato. Si attiveranno per il primo momento di ascolto delle persone, ma anche lungo tutto il percorso del Sinodo».

Il primo ascolto raccoglierà dalla viva voce delle donne degli uomini delle comunità parrocchiali della Diocesi di Padova «i “punti di rottura” e i “germogli” del nostro tempo, delle nostre comunità cristiane, della Diocesi – sottolinea don Dianin – Si tratta di riconoscere gli elementi di frattura e di dissonanza che spesso diventano anche rivelativi e gli elementi generativi e di consonanza che ci aprono a un sogno. Ciò che emergerà da questo momento di ascolto, che si svilupperà da febbraio ad aprile del prossimo anno, sarà raccolto dalla Commissione preparatoria, che – dopo aver “studiato” la Diocesi da ottobre a febbraio – elaborerà alcuni temi di discussione sui quali verterà il percorso del Sinodo diocesano. Questi saranno consegnati all’assemblea sinodale per il discernimento».


Primo anno: incontri di presentazione
vescovo-claudio-giovani

Dal 24 al 29 maggio la Segreteria del Sinodo incontrerà le presidenze dei consigli pastorali parrocchiali e i vice amministratori per presentare il primo anno di preparazione al Sinodo diocesano. Queste le date: 24 maggio, alle 19.30 a Piove di Sacco (vicariati di Legnaro e del Piovese) e a Montegaldella (vicariati di Abano, Colli, Montegalda e Selvazzano); il 25, alle 19.30 a Campodarsego (Graticolato, Limena, Vigodarzere e Vigonza) e alle 19 a Monselice (Conselvano, Maserà, Monselice); il 26, alle 19.30 a Cittadella (Cittadella, Crespano, Valstagna-Fonzaso) e alle 19 a Este (Este, Montagnana-Merlara); il 27, alle 19.30 a Thiene (Asiago, Caltrano, Lusiana Thiene) e a Fossò (Campagna Lupia, Dolo, Vigonovo); il 28, alle 19 a Valdobbiadene (Quero-Valdobbiadene) e alle 19.30 al Sacro Cuore in Padova (Cattedrale, Arcella, Bassanello); il 29, alle 10 al Sacro Cuore di Padova (San Giuseppe, San Prosdocimo, Torre).


«Sentiamoci partecipi di un viaggio che riguarda tutti»

«È il momento di interrogarci su che cristiani e che Chiesa il Signore ci chiede di essere oggi e domani». Così, don Giampaolo Dianin “fotografa” il Sinodo diocesano. «Se ci sta a cuore la vita cristiana, se vogliamo bene alla nostra comunità, se crediamo nelle giovani generazioni... allora sentiamoci partecipi di questo viaggio da compiere insieme. Il Sinodo ci interpella».

Copyright Difesa del popolo (Tutti i diritti riservati)

Nessun commento:

Posta un commento