sabato 8 maggio 2021

AMATEVI COME IO VI HO AMATO Cavino 9 maggio 2021


 9 maggio  2021

AMATEVI COME IO VI HO AMATO


Durante la lettura del Vangelo, nel corso della celebrazione liturgica, è il Signore Gesù Cristo che parla ai suoi discepoli. 
Oggi ci dice che siamo tutti suoi amici, che gli apparteniamo attraverso la fede e attraverso il battesimo. 
Egli l’ha provato rivelandoci il suo segreto e la sua missione di Figlio di Dio. Ci ha detto che Dio, nella sua onnipotenza divina, ci ama tutti.
 Per mezzo di suo Figlio Gesù Cristo, ci ha fatto entrare nella comunione di amore che esiste fin dall’eternità tra lui e suo Figlio. “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi”. È una parola di verità potente e divina.
Per tutti quelli che hanno preso coscienza dell’importanza di questo dono divino, conta una sola cosa: mostrarsi degni dell’amore che ci viene nell’amicizia del Figlio di Dio. “Rimanete nel mio amore”.
Per Gesù Cristo, ciò che è importante innanzitutto è che tutti i suoi amici si amino gli uni gli altri come egli stesso ha amato i suoi discepoli nel corso della sua vita terrena.
 La più viva espressione di questo amore è stata la sua morte sulla croce per i peccatori (cf. Gv 1,36; 19,34-37). L’amore perfetto del Padre celeste è la felicità e la gioia di suo Figlio. E questa gioia, il Figlio risuscitato la trasmette ai suoi amici nel giorno di Pasqua. “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi!”. Ricevete lo Spirito Santo!” (Gv 20,21-22).
 Egli offre senza sosta la gioia a tutti quelli che credono nella sua parola e per mezzo del battesimo si uniscono a lui e alla sua cerchia di amici, la Chiesa. Chi entra nell’amore di Dio per mezzo di suo Figlio ha ormai una ragione essenziale per essere sempre felice.
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  09       VI  Domenica di Pasqua. Ore 9.00. Bertapelle Armando; Agostini Sereno e Dorina; Tosato Alice (Anniv.); Baldin Sante Luciano e Milena; Favaro Agnese; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Def. Caon Giuseppe; Costa Emma; Cavinato Carlo e Anna; Fabian Adriano. Ore 11.00: Pro Populo.


 LUNEDì  10     Ore 8.00:  Secondo l’intenzione dell’offerente.

MARTEDì  11 Ore 15.00:  .

MERCOLEDì  12 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  13 Ore 15.00:  Varosi Marcella e Rossetto Giuliano. Ore 20.00: Bertapelle Luca (settimo).

VENERDì  14 Ore 8.00:  Tonello Giuseppe e fratelli.

SABATO  15 Ore 19.00:  Pedron Sergio e Fam. Def.; Cavinato Ottorino; Agostini Serafino.

DOMENICA  16 Ascensione del Signore. Ore 9.00:  Scapin Samuele e Arino; Mazzon Bruno; Busato Serafino; Gallo Pericle; Morosinotto Luigi, Franco, Igino, Ester, Bragagnolo Umberto e Anna; Dalle Fratte Ivo; Favaro Agnese; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Caon Zita; Maggiolo Fabio e nonni; Fabian Adriano. Ore 11.00: Pro Populo.

Avvisi

· Come scrivevo anche la scorsa domenica invito tutti, in questo mese di maggio, a riscoprire questa devozione a Maria e a riscoprire la recita del rosario insieme nei capitelli, naturalmente osservando quelle che sono le elementari norme anticovid: l’uso della mascherina (anche se si è all’aperto) e la distanza di almeno un metro gli uni dagli altri. A tutti auguro di vivere l’esperienza e la gioia dell’incontro e della preghiera fatta insieme.

· Sabato 15 maggio, nella mattinata, l’associazione  Insieme a Cavino organizza la tradizionale raccolta di ferro vecchio, invito tutti a  preparare per tempo gli oggetti che si è deciso di consegnare, e ad agevolare il lavoro dei volontari.

Domenica 16 maggio, nel pomeriggio, alle ore 16.30, in collegamento con la chiesa Cattedrale di Padova e quindi col Vescovo Claudio, ci sarà l’indizione del Sinodo Diocesano. La nostra parrocchia parteciperà, con alcuni rappresentanti,  alla celebrazione che si svolgerà per i vicariati del Graticolato (il nostro), di Vigonza e di Vigodarzere, nella chiesa di Campodarsego. La messa si potrà seguire anche da casa, via streaming, collegandosi al canale you tube della Diocesi di Padova

 



Gli uomini hanno diversi motivi per trovarsi insieme: affinità, interessi, parentele, alleanze… 
La comunità cristiana, che ha una sola origine e una sola ragione – Cristo –, non ha che un unico motivo di unità: amare, come Gesù ci ha amati e ha dato la sua stessa vita per noi


Prima lettura 
    At 10,25-27.34-35.44-48
Anche sui pagani si è effuso il dono dello Spirito Santo.
 
Dagli Atti degli Apostoli
 
Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. 
Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».
Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga».
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio.
Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». 
E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. 
Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale    Sal 97
 
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.
 
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
 
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
 
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
 

Seconda lettura
  
   1Gv 4,7-10
Dio è amore.
 
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
 
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.
In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Parola di Dio

 
Canto al Vangelo (Gv 14,23)

Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
 
 
 
Vangelo     Gv 15,9-17
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Parola del Signore


VIDEO

  Per i piccoli 


Per i più grandi




Discriminazione. Scuole anti-Covid: nel dl Sostegni nemmeno un euro per le paritarie


 giovedì 6 maggio 2021    ( da AVVENIRE.)
La denuncia delle associazioni: i senatori non riescono a capire che questi istituti scolastici sono a tutti gli effetti parte del sistema d’istruzione nazionale. Per legge
A scuola durante la pandemia

A scuola durante la pandemia - Ansa.

Niente da fare: nel decreto Sostegni, per le scuole paritarie non c’è un euro. Il testo approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato, in discussione in aula per il via libera definitivo, è rimasto quello iniziale, che, all’articolo 31, prevedeva due stanziamenti, entrambi di 150 milioni, uno per la sicurezza delle scuole e l’acquisto di materiali anti-Covid, soprattutto in vista della ripresa in presenza del nuovo anno scolastico e, l’altro, per il «recupero delle competenze di base» e le iniziative estive.
Complessivamente, si tratta di 300 milioni interamente destinati alle scuole statali. E così resterà, dato che il testo del decreto è “blindato” dalla fiducia che sarà votata oggi dai senatori. Nonostante l’impegno dello stesso ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che aveva posto la questione «in sede di governo», sono stati tutti respinti gli emendamenti che puntavano ad ottenere almeno 30 milioni (15+15) anche per le scuole paritarie che, con quasi 900mila allievi, rappresentano comunque il 10% della popolazione scolastica italiana e, secondo la legge 62 del 2000, svolgono un servizio pubblico all’interno dell’unico sistema nazionale d’istruzione.
Così, di «ennesima ingiustizia» parla l’Agorà della parità (composta da Agesc - Associazione genitori scuole cattoliche, Cdo Opere educative, Cnos Scuola - Centro nazionale opere salesiane, Ciofs Scuola - Centro italiano opere femminili salesiane, Faes – Famiglia e Scuola, Fidae – Federazione istituti di attività educative, Fism - Federazione italiana scuole materne, Fondazione Gesuiti Educazione), che «prende atto con amarezza» di questa «nuova discriminazione».
«È davvero grave – si legge in una nota dell’Agorà – che neanche il secondo anno scolastico vissuto in emergenza sanitaria e sociale abbia fatto comprendere ai senatori che le scuole paritarie sono a tutti gli effetti parte del sistema d’istruzione nazionale, al quale contribuiscono in maniera rilevante. Spiace – prosegue il documento – anche dover sottolineare ancora una volta che non si tratta di “scuole per ricchi”, ma di “scuole per tutti”, spesso presidi in territori dove non c’è nulla. Confidiamo che si ponga rimedio alla mancata approvazione dell’emendamento nel corso del passaggio in aula o con un provvedimento successivo, perché studenti, docenti, famiglie e personale scolastico delle nostre scuole sono tutti cittadini italiani che hanno vissuto e stanno vivendo gli stessi problemi e la stessa emergenza».
Non sarà, però, agevole inserire risorse specifiche nel decreto Sostegni bis che sta per approdare alla Camera, avverte il deputato di Italia Viva, Gabriele Toccafondi. «Mentre al Senato c’era un articolo specifico dedicato alla scuola, non sappiamo se anche il nuovo testo lo prevederà. Come gruppo riproporremo senz’altro il tema, ma la strada è tutta in salita. Spiace constatare – conclude l’esponente renziano – che non ci sia più traccia dell’intesa istituzionale tra tutti i partiti, che consentì di recuperare 300 milioni per le paritarie nel decreto Rilancio. Un anno dopo, siamo tornati ad alzare muri e a discriminare tra scuole e studenti di serie A e di serie B. Un grave errore».



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