venerdì 24 aprile 2020

3^ di Pasqua - Emmaus è un capolavoro di dialogo confortante.




III DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Emmaus è un capolavoro di dialogo confortante.

 La scena di Emmaus è un capolavoro di catechesi liturgica e missionaria. 
Vi è descritto l’itinerario di due discepoli che lasciano Gerusalemme illusi e delusi e vi ritornano per ripartire gioiosi e fiduciosi verso la testimonianza, perché sono stati incontrati dal Crocifisso-Risorto, spiegazione di tutta la Scrittura e presenza perenne tra i suoi nel sacramento del “pane spezzato”.

L’inizio del cammino è un allontanarsi dal Crocifisso. La crisi della croce sembra aver seppellito ogni speranza. 

Colui che l’ha fatta nascere, l’ha portata con sé nella tomba. Non bastano voci di donne per farla rinascere. 

Gesù raggiunge i due subito a questo inizio e chiede di spartire con loro domande e scandalo.

Ecco la prima tappa, quella del problema posto ad ogni persona dall'evento Gesù, il Crocifisso.
L’appello di Cristo ci raggiunge sulla strada della nostra fede incompiuta e della sua domanda.
Gesù non arriva di faccia, ma da dietro, come dice il testo greco, e cammina a fianco, da forestiero.
Il passaggio al riconoscimento ha bisogno della spiegazione delle Scritture. 
Solo il Risorto ne è l’interprete adeguato.
Il cuore riscaldato e riaperto dal segno della Parola spiegata implora il viatico di un segno più intimo, quello del pane spezzato.
 Gesù, però, sparisce.
La Chiesa non può trattenere Gesù nella visibilità storica di prima. 
Deve sapere e credere che egli è vivo con essa e la vivifica nell’Eucaristia. 
I discepoli capiscono e tornano a Gerusalemme per condividere con gli apostoli la testimonianza.
Emmaus è un capolavoro di dialogo confortante.
 Emmaus assicura tutti che, quando ascoltano la Scrittura nella liturgia della Parola e partecipano allo spezzare del pane nella liturgia eucaristica, sono realmente incontrati da Cristo e ritrovano fede e speranza.



Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  26       3 Domenica di Pasqua
                Caon Zita; Nicoletti Lino e Fam. Def; Favaro Agnese; Sato Armando, Bruna e Paolo.
                            
               Alle ore 11.00: I parroci delle tre parrocchie di San Giorgio, Arsego e Cavino celebrano la S. Messa in diretta streaming su Facebook, Parrocchia Santi Martino e Lamberto - Arsego.

LUNEDì  27

MARTEDì  28  Favaro Agnese.

MERCOLEDì 29

GIOVEDì  30 Bertapelle Pietro.

VENERDì 01.05  
                  S. Giuseppe lavoratore.

SABATO 02 Rizzato Rizzieri; Schiavo virginia (Teresa); Pezzin Marilena; Dalle Fratte Genesio; Bertan Marino; Cavinato Gino e Ida; Agostini Tarcisio;Cavinato Albano, Dirce, Giovannni, Lucia e Suor Luisa.

DOMENICA 03 4 Domenica di Pasqua. 
                      Caon Zita; Bertapelle Armando; Stefan Arduino e Stefan Moreno; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Tonello Dante; Sato Armando, Bruna e Paolo.


Avvisi

· L’ ultima ordinanza Ministeriale proroga le restrizioni ai contatti sociali fino al 3 maggio compreso, di conseguenza tutti gli incontri parrocchiali, di catechesi le celebrazioni anche della S. Messa sono sospesi fino a quella data
.
· La chiesa rimane aperta ogni giorno, chi volesse fermarsi per una preghiera trova al centro un leggio con la Liturgia della Parola del giorno.

· In questo tempo in cui siamo costretti al distanziamento sociale, i catechisti suggeriscono ogni settimana materiali per la preghiera e la catechesi che i genitori possono realizzare e sperimentare coi loro ragazzi, invito tutti a ripensare le proprie convinzioni e a pensare che tutto quello che ci sta accadendo non è una sfortuna da evitare ma una prova che ci chiede di aprire il cuore la mente per trovare modi sempre nuovi per esprimere, trasmettere e apprendere la vita di fede.

· Venerdì Inizia il mese di maggio, mese tradizionalmente dedicato a Maria e alla recita del rosario davanti alle immagini dei capitelli e comunque comunitariamente, vi invito, sempre rispettando le norme di una prudente distanza, a mantenere viva questa tradizione, non so ancora se ci sarà permesso celebrare presso i capitelli e fare le tradizionali preghiere di rogazione, attendiamo indicazioni più precise domenica prossima.

· Alcuni mi chiedono come consegnare o dove mettere la busta che è stata portata col Risveglio per la tradizionale offerta Pasquale
Come ho già scritto la scorsa settimana: se nella vostra via passa il/la volontario/a che viene solitamente a raccogliere la busta, rispettando le norme di una prudente distanza, la date a lui/lei, se no, quando passate davanti alla chiesa per fare la spesa lasciate la busta nella buca della posta della Canonica.


   Liturgia domenicale 

PRIMA LETTURA
                                        
Dagli Atti degli Apostoli  
[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:
«Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso.
Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”.
Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: “questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione”.
Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».i.
 Parola di Dio.   
 A. Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE 

R/Mostraci, Signore, il sentiero della vita.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra
.


SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo  
Carissimi, se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri.
Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.
Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.
 Parola di Dio.   
 A. Rendiamo grazie a Dio .


CANTO AL VANGELO  
                                                                                                               
R/Alleluia, alleluia. 
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.
Alleluia.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Luca
Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
 Parola del Signore. 
 A. Lode a te o Cristo.


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