sabato 11 novembre 2017

Scopri la Difesa di domenica 12 novembre 2017


Scopri la Difesa di domenica 12 novembre 2017

20171112
Dall’indagine “Crescere” della fondazione Zancan: più internet che tivù, più Instagram che Facebook.
Il mondo sempre connesso degli adolescenti veneti.

Un prete padovano nella diocesi distrutta dal terremoto

La chiesa di Padova ha risposto all'appello accorato di mons. Brugnaro, vescovo di Camerino-San Severino Marche, originario della nostra diocesi. così don Luca Ferro si appresta a partire per un ministero inatteso che lo porterà a sostenere la ricostruzione dell'anima prima che dei muri di una chiesa così duramente colpita, che conta ben 40 sacerd oti sfollati su 60 e oltre 300 chiese lesionate o crollate.

Riparte "Viaggiare per condividere". Giovani, pronti a cambiar vita?

Domenica 26 novembre a casa Madonnina a Fiesso d'Artico prende il via il cammino che da anni il centro missionario diocesano rivolge ai giovani che hanno sete di conoscere il mondo per conoscere se stessi, maturando uno sguardo che va oltre la superficie della quotidianità. Le iscrizioni sono ancora aperte. Ecco le testimonianze dei ragazzi che quest'estate hanno viaggiato.

In seminario riprende la scuola di preghiera per i giovani

Lunedì 13, dalle 20, in seminario maggiore, riprenderà la scuola di preghiera per i giovani. L’itinerario di quest’anno, “Germogli nuovi in una comunità che cresce”, accompagnerà il cammino del sinodo diocesano dei giovani; ogni incontro, infatti, sarà scandito dalla vicenda dell’incontro di Gesù e Zaccheo (Lc 19,1-10).

Nel Cittadellese mille poveri aiutati dall'Emporio solidale

Dallo scorso febbraio l'Emporio solidale Medio Brenta mette insieme nel Cittadellese una rete di associazioni e Caritas del territorio, con lo scopo di raccogliere le eccedenze alimentari e redistribuirle alle persone in condizioni di povertà o disagio sociale.
Venti preti raccontano il Marocco
Otto giorni tra il deserto, la fertile pianura e i monti del Marocco. Venti preti della nostra diocesi, degli incarichi e delle età più differenti, raccontano questa esperienza unica, in un paese «che respira Dio, qualsiasi sia il suo nome», fatta di incontri, di spiritualità e di natura.
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sabato 4 novembre 2017

SULLA CATTEDRA DI MOSÈ CI SONO GLI SCRIBI E I FARISEI

5 NOVEMBRE 2017

Gesù rimprovera gli scribi e i farisei, i capi e le guide del popolo. 
Non per quello che dicono e insegnano – che va accolto – ma per la loro incoerenza e infedeltà. Sono esigenti, rigidi con gli altri, ma permissivi con se stessi.
 Gesù Maestro si preoccupa di educare il loro e il nostro spirito..

SULLA CATTEDRA DI MOSÈ CI SONO GLI SCRIBI E I FARISEI


Vi è una grande tensione fra Gesù e i capi della nazione: il Signore smaschera la loro falsa religiosità fatta di ostentazione e privilegi. Il Vangelo ha la sua eco nel brano di Malachia (I Lettura) che si scaglia contro i sacerdoti del tempio: si sono allontanati dalla via del Signore e sono diventati un inciampo che fa cadere il popolo, cioè uno scandalo per i fedeli del tempo.
Il profeta li invita ad essere uniti nel bene guardando all’unico Dio. 
Il rischio dell’ipocrisia è una tentazione presente in ogni epoca: la fede cristiana è splendida ed esigente, per questo si può cadere in una sorta di simulazione, in cui la vita non corrisponde al Vangelo.
Il Signore, denunciando il comportamento ipocrita dei farisei, vuole invitarci a vigilare su questo aspetto: se gli altri cercano la fama, il successo, l’applauso, il consenso, non così deve essere per chi vuole davvero seguirlo.
 Egli ci mette in guardia perché l’insidia del posto d’onore, può fuorviare il discepolo. 
Come Paolo (II Lettura), che racconta la sua premura ai Tessalonicesi, anche noi siamo chiamati ad essere servitori della gioia dei fratelli, immersi nella croce di Cristo e vittoriosi nella sua Risurrezione. 
Elide Siviero


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  05        XXXI Domenica del Tempo Ordinario. 
             Ore 9.00. Bertapelle Armando; Alice e Bruno Torresin; Secondo l’intenzione dell’offerente; Badan Bruno ( anniv.); Bedin Rino; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina. 
                  Ore 11.00, Pro Populo.

LUNEdì 06 ore 8.00: .

MARTEDì  07 ore 15.00: .

MERCOLEDì 08 ore 8.00: .

GIOVEDì  09 ore 15.00:  .

VENERDì  10 ore 8.00: .

SABATO  11 ore 18.30: uff. Agostini Sereno; Cavinato Alida; Nicoletti Arturo (anniv.) e Spinello Irma; Scolaro Flora e genitori; Bedin Riccardo, Simonato Maria Pia, Bisello Giancarlo e Bedin Marcello.

DOMENICA  12 XXXII Domenica del Tempo Ordinario. 
                Ore 9.00, Nalesso Dino, Adelina e Luigi; Fincato Felice e Irene; Scapin Antonio, Liliana e Bagarolo Adele; Dalle Fratte Ivo; Pedron Antonio, Primo e Stocco Angelo; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina. 
                 Ore 11.00, Pro Populo.


Incontri
Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo Corale parrocchiale.


Avvisi
· Al termine delle sante messe questa domenica uscendo troverete le volontarie del Gruppo CIF che vi propongono l’acquisto di dolci, pasta e altre cose fatte in casa, il ricavato sarà usato come autofinanziamento, come aiuto alle donne del Togo e come aiuto alla Parrocchia. 
Vi invito ad essere generosi e ad acquistare qualcosa.

· Oggi, nel pomeriggio, alle ore 15.00, ci sarà l’incontro per genitori e ragazzi della Prima Evangelizzazione; sempre oggi nel pomeriggio, alle ore 15.30, ci sarà l’incontro per genitori e ragazzi  del 1° Discepolato 1^ Tappa, invito alla presenza e alla puntualità.

· Lunedì 6 novembre  alle ore 18.00, ci sarà l’incontro di catechesi per i ragazzi del Primo Discepolato 4^ Tappa, i ragazzi di quinta elementare e prima media (turno del lunedì).

· Mercoledì 8 novembre, alle ore 21.00, in saletta sottocanonica, ci sarà il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP), invito i consiglieri alla presenza e alla puntualità.

· Venerdì 10 novembre alle  ore 20.45, presso i Santuari Antoniani di Camposampiero , il preside Michele Visentin terrà un incontro sul tema: ‘Accompagnare i figli nei successi e negli insuccessi scolastici’, invito genitori ed educatori ad approfittare...

· Sabato 11 novembre, dalle ore 8.45 alle 12.00, presso l’Opera della Provvidenza di Sarmeola, ci sarà l’Assemblea Diocesana delle Caritas Parrocchiali. Invito non solo gli addetti ma anche chi volesse capirne un po’ di più a partecipare.

· Domenica 12 novembre, celebriamo la Giornata Diocesana del Ringraziamento e della salvaguardia del creato. 
Invito tutti coloro che desiderano partecipare con qualche prodotto del proprio orto o campo a portare il materiale in sacrestia sabato mattina.

· Domenica 12  novembre, dopo le sante messe, i giovani del gruppo Jeshua propongono l’acquisto di un dolce… come autofinanziamento.

· Domenica 12 novembre, alle ore 14.30, in sala Borsi, ci sarà il primo incontro per genitori e ragazzi del Primo Discepolato 2^ Tappa, invito alla puntualità.

· Domenica 12 novembre, in Centro parrocchiale: Festa di autunno per Scuola Materna...





Scopri la Difesa di domenica 5 novembre

Sette proposte – quattro per l’Italia e tre per l’Europa – e 30 passi concreti per ridare slancio alla presenza dei cattolici nella società, a partire dal “cantiere aperto” del lavoro. Si è conclusa così la 48ª Settimana sociale di Cagliari, in cui oltre un migliaio di delegati, in rappresentanza delle 225 diocesi italiane, si sono confrontati dividendosi in 90 tavoli sul “lavoro che vogliamo”. Non un convegno astratto o un punto di arrivo, ma un punto di partenza per la mobilitazione del “popolo cattolico” – in dialogo con tutti gli uomini di buona volontà – per dare risposte ai bisogni urgenti della gente.
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Gli altri principali servizi

Diaconi permanenti, trent'anni a servizio

La comunità dei diaconi permanenti di Padova si prepara alla festa di martedì 7 novembre a Santa Giustina. L’occasione è il ricordo dei primi a ricevere l’imposizione delle mani da parte del vescovo Franceschi. Tre di essi – Lino Concina, Flaviano Menon e Silvano Dall a Pietà – raccontano questi lunghi e ricchissimi anni a pochi giorni dall’ordinazione di quattro nuovi confratelli, che fanno salire a 55 il numero dei diaconi permanenti, mentre 12 sono i candidati che si stanno preparando al sacramento dell’ordine.

Una vita con i "nostri" in Germania

Per 38 anni è stato responsabile della missione italiana a Wuppertal e Mettmann in Germania, nel la diocesi di Colonia. Lì, don Fernando Lorenzi, da poco rientrato in diocesi, ha vissuto a contatto con i migranti italiani con il compito di aiutarli in ogni ambito, e ha vissuto i profondi cambiamenti che hanno segna to la presenza delle Missioni cattoliche in terra tedesca.

Corruzione, il virus ha infettato il Veneto

Un milione e 900 mila lavoratori che hanno verificato scambi di favori o denaro quanto meno inopportuni. Quasi 12 milioni che conoscono personalmente qualche raccomandato”. E il 7,9 per cento delle famiglie è stato coinvolto direttamente in richieste di soldi, regali o altro in cambio di servizi o agevolazioni. È la stima del recente report pubblicato dall’Istat, che denuncia con chiarezza anche l'aumento del fenomeno nella nostra regione.

Torna all'Mpx il "Novembre filosofico"

“L’avvenire che tormenta, il passato che trattiene, il presente che sfugge” è il tema prescelto per la ventesima edizione del “Novembre filosofico”, che abbina proiezioni di film e conferenze filosofiche nei quattro lunedì del mese. Il tema del rapporto tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione è particolarmente importante in questo nostro tempo che ha l’ansia del cambiamento: nella società, nell’economia, nella cultura. Un’impazienza che rischia di dimenticare come «l’autentica innovazione scaturisca dalla valorizzazione dei risultati più importanti che ci mette a disposizione la tradizione», come ri corda il filosofo Umberto Curi.

venerdì 27 ottobre 2017

AMORE DI DIO E AMORE DEL PROSSIMO

29 OTTOBRE 2017

In questa domenica siamo invitati a valorizzare il tempo come dono di Dio, offertoci per amarlo nei nostri fratelli e sorelle nella vita di ogni giorno. 
Il nostro operare nella storia sia sempre colmo della presenza di Dio, fonte di ogni bene.



AMORE DI DIO E AMORE DEL PROSSIMO


L’AUTENTICO amore per Dio è indissociabile dall’amore per il prossimo. I primi due comandamenti della Legge sono, dunque, inseparabili. L’amore per gli altri è la misura dell’amore e del culto resi a Dio.
 La pagina dell’Esodo (I Lettura) si propone come un’applicazione del Decalogo alla trama molteplice e articolata della vita quotidiana del popolo d’Israele: gli stranieri, gli orfani, le vedove, gli indigenti sono cittadini privilegiati agli occhi del Signore. Se vengono dimenticati, Dio stesso sarà loro difensore.
La comunità cristiana di Tessalonica (II Lettura) è imitatrice di Paolo, perché accoglie la Parola che salva e compie con passione la missione di evangelizzazione. L’entusiasmo della fede e il coraggio nelle tribolazioni sono «esempio per tutti i credenti della Macedonia». Imitare Paolo è mettersi alla sequela di Cristo. Per Cristo (Vangelo) l’amore per Dio e quello per il prossimo sono connessi strettamente: la dimensione verticale e quella orizzontale si incrociano e si alimentano a vicenda.
 Il secondo comandamento è importante come il primo. Osservarli con diligenza, costruiscono “l’essere cristiano” completo e genuino.
Domenico Brandolinossp


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  29        XXX Domenica del Tempo Ordinario
               Ore 9.00. Nicoletti Lino; Tonello Dante; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina. 
                   Ore 11.00, Pro Populo.

LUNEdì 30           ore 8.00:

MARTEDì  31          ore 18.30: Secondo l’intenzione dell’offerente.

MERCOLEDì 01.11 Tutti i Santi .  
                   Ore 9.00: Libralon Annamaria e Fam. Def.; Maggiolo Fabio e nonni; Morosinotto Luigi e Alice; Badin Renzo e Doria Bianca; 
                       ore 11.00: Sato Armando e Libralon Bruna.

GIOVEDì  02 Commemorazione dei fedeli defunti. 
                        Ore 9.00:   ; ore 15.00:    ; ore 20.00   .

VENERDì  03 ore 8.00:

SABATO  04 ore 18.30: uff. Bragagnolo Nieta, Scapin Primo e Def. Fam. Bragagnolo Angelo; Cavinato Gino e Agostini Tarcisio; Cavinato Albano, Dirce, Giovanni, Lucia e Suor Luisa; Pedron Albano, Vereconda, Luigi e Santina.

DOMENICA  05 XXXI Domenica del Tempo Ordinario. 
               Ore 9.00,  Bertapelle Armando; Alice e Bruno Torresin; Secondo l’intenzione dell’offerente; Badan Bruno ( anniv.); Bedin Rino; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina. 
               Ore 11.00, Pro Populo.


Incontri
Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo Corale parrocchiale.


Avvisi
· Ricordo che nella notte torneremo all’orario solare e quindi dovremo tirare indietro le lancette del nostro orologio di un’ora, per quanto riguarda le messe domenicali non vi sarà alcun cambiamento, continueranno ad essere alle ore 9.00 e alle 11.00, l’unico cambiamento sarà per la messa festiva del sabato sera che verrà anticipata alle ore 18.30. 

· Con la celebrazione del mandato dei catechisti inizia ufficialmente l’anno catechistico, ho visto con piacere che tutti i gruppi si sono organizzati anche con gruppo ‘WhatsApp’ per essere sempre aggiornati sugli incontri dei gruppi e altre info utili.  
Vi invito a saper usare con intelligenza questi strumenti perché tutti possano trarre il maggiore vantaggio e ci sia informazione tra i partecipanti, invito quindi ad essere fedeli e puntuali agli incontri in calendario, nella partecipazione alla catechesi sono ammesse le assenze solo per motivi gravi (di salute); ricordo anche che la partecipazione alla messa domenicale è parte integrante della catechesi.

· Lunedì 30 e martedì 31 ottobre, nel pomeriggio, all’ingresso del Cimitero, trovate delle  volontarie del gruppo missionario che in cambio di un’offerta vi danno un cartoncino con la preghiera per i defunti.
È bene sapere che le offerte raccolte vengono mandate ai preti delle missioni che celebrano Sante messe per tutti i defunti.

·  Mercoledì 1 novembre celebriamo la Solennità di Tutti i Santi, avremo le messe a orario festivo, Nel pomeriggio, alle ore 15.00, pregheremo in chiesa col Vespro dei Defunti, poi, recitando il rosario, ci recheremo in Cimitero dove ci sarà la preghiera di Fede nella risurrezione con la benedizione delle tombe.

· Giovedì 2 novembre, Commemorazione dei Fedeli Defunti, saranno celebrate tre sante messe nella giornata, per dare a tutti la possibilità di partecipare, alle 8.00, alle 15.00 (in cimitero, tempo permettendo ) e alle ore 20.00. Vi invito a partecipare.

· Venerdì 3 novembre è il primo venerdì del mese, nella mattinata porterò la Comunione agli ammalati.


















LA    MORTE:
da enigma a mistero
   Una riflessione sul tema della morte  non è sempre accettata da tutti.  Propongo quanto  don Andrea Toniolo ha scritto su “Lettera diocesana” n.7 del 2017.  (per ragioni di spazio  si è ridotto il testo, senza mutare la sostanza dell’articolo)
        Una mamma di due bambini piccoli – 6 e 7 anni – chiede un consiglio al parroco: è opportuno oppure no portarli al funerale del nonno?
Nel mondo occidentale si assiste da una parte a una presenza fittizia della morte (ne veniamo a contatto attraverso il mondo dei media, dove è un insieme di notizie e di finzioni), dall’altra a un’assenza reale della morte dai luoghi quotidiani della vita, perché affidata o relegata in ambienti particolari come gli ospedali o le case di riposo. 
La rimozione del morire allevia il dolore, ma paradossalmente rende l’uomo meno capace di sopportarlo; non innesca quei meccanismi di senso, che solo l’esperienza diretta del patire e morire può innescare
Oggi siamo quindi meno attrezzati, culturalmente e spiritualmente, a confrontarci con la morte.
Nonostante questo, messi di fronte alla sua faccia, abbiamo un estremo bisogno di simboli, segni, gesti, non solo di spiegazioni mediche o scientifiche
I funerali sono ancora per la stragrande maggioranza religiosi, raccolgono un numero alto di persone.     Anche il  linguaggio  pastorale avrebbe bisogno di rinnovarsi per colmare un vuoto simbolico, attingendo al mistero pasquale.
             Poter vivere la finitezza della morte, allora, significa toglierle ciò che più spaventa di essa: l’assenza di relazione, l’interruzione del rapporto con se stessi, con gli altri, con Dio.  Questo è possibile attraverso la via della prossimità.
Ma oltre al segno della solidarietà, c’è bisogno di una parola, che sia rispettosa del morire ma che porti senso al non-senso della morte.
A volte i parenti di una persona in fin di vita dicono al prete: “Gli dia l’unzione, Padre, ma faccia in modo che non s’accorga”.
Il rischio in questo nostro tempo, che rimuove la morte dalla vita quotidiana, è quello di non essere più in grado di vivere l’evento della morte come un evento della vita.
E anche i segni sacramentali con cui la fede accompagna questo momento hanno perso la loro valenza simbolica e soprattutto relazionale. 
 L’uomo d’oggi corre il rischio di non avere alcuna parola, lasciandosi dentro solo l’enigma irrisolto della morte. 
           La fede trasforma la morte da enigma a mistero.
 Enigma è qualcosa che è senza soluzione, e non lascia speranza.
Mistero è ciò che può essere detto, evocato, anche se non esaurito.
La morte nel cristianesimo non è ridotta a spiegazione logica, ma non rimane un enigma. Diventa mistero: acquista senso dentro qualcosa di più grande. La fede pone nel cuore la certezza, che ogni persona finita, mortale, anche e proprio nella morte è custodita in Dio: «Sono infatti persuaso che né morte né vita… potrà mai separarci dall’amore che Dio ha per noi in Cristo Gesù nostro Signore» (Romani 8, 38-39).
Penso a tutti coloro che condividono gli ultimi respiri di una persona cara, di un anziano, di un ammalato, di un paziente: accompagnare significa mostrare innanzitutto, con la prossimità, che la morte non è rottura della relazione; significa intuire nel morente anche parole non dette, e saperle trasformare in preghiera.
Conosciamo tutti il filosofo e matematico francese Blaise Pascal, forse non conosciamo l’episodio che accompagnò la sua morte.    
Si ammalò gravemente e chiese l’Eucaristia; essendo giansenista gli venne rifiutata. Allora chiese di essere portato in un ospedale di poveri (dei miserables). Ma anche questo non gli fu concesso perché era nobile.   Infine chiese di poter aver accanto al suo letto un povero, convinto che quella vicinanza rappresentasse il Signore e fosse la sua redenzione.
Pascal aveva compreso bene i due grandi segni del cristianesimo che ci mettono in relazione con Dio e gli altri in tutta la vita e soprattutto nell’ultimo atto della vita che è la morte: i due segni di Emmaus.
don Andrea Toniolo, docente di teologia, Facoltà teologica del Triveneto – Padova




domenica 22 ottobre 2017

«È LECITO, O NO, PAGARE IL TRIBUTO A CESARE?»

22 OTTOBRE 2017

Solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona. 
Il cristiano dà il suo contributo leale alle istituzioni civili, ma queste non possono contrapporsi a Dio come fossero dei valori assoluti. 
- Oggi si celebra la 91ma Giornata missionaria mondiale.

«È LECITO, O NO, PAGARE IL TRIBUTO A CESARE?»


DIO ci sceglie perché ci ama. 
Paolo lo ricorda ai Tessalonicesi (II Lettura), aggiungendo che questo amore, che sempre ci sorprende, deve essere assunto dalla nostra libertà e fatto fruttificare, mediante una fede operosa, una carità che si affatica, una speranza che resta salda. I doni di Dio dobbiamo trafficarli nella storia, con l’atteggiamento di chi sa discernere tra ciò che spetta a Dio e ciò che spetta agli uomini. 
Quello che è di Cesare (Vangelo) Dio non lo pretende per sé. 
È appunto la responsabilità della storia, l’impegno per il bene comune, la promozione della giustizia e della pace.
C’è però un solo Signore, ed è a lui, non ad altri, che dobbiamo render conto della nostra vita. 
La moneta appartiene a Cesare, la nostra vita solo a Dio. C’è un solo Signore, e questa consapevolezza rappresenta una critica radicale a ogni potere umano che voglia diventare assoluto e idolatrico.
 Che sia Cesare (Vangelo) o sia Ciro di Persia (I Lettura), o qualcun altro dei potenti del nostro tempo dobbiamo rispettare il loro impegno, consapevoli però di ciò che Dio anche oggi ripete: «Io sono il Signore e non c’è alcun altro, fuori di me non c’è Dio». 
Luca Fallica
Comunità SS.ma Trinità, Dumenza

sante messe e Avvisi.....
   In attesa di pubblicazione 






«LA MESSE È MOLTA»


LA Giornata Missionaria Mondiale è celebrata nelle comunità cristiane per “aggiornare” ogni anno la passione per Gesù e per il Vangelo.
 Lo slogan «la messe è molta (Lc 10,2 – Mt 9,37)» coglie di sorpresa, rilancia la sfida di papa Francesco: Le comunità sono appassionate al Vangelo quando lo offrono con la testimonianza della vita, con la premura di far conoscere Gesù soprattutto a coloro che lo hanno dimenticato o non l’hanno mai conosciuto appieno! La Chiesa esiste per annunciare il Vangelo a tutti, soprattutto ai poveri, alle nuove generazioni e mediante i giovani a tutti, come rifletterà anche il Sinodo dei vescovi previsto il prossimo 2018 con il titolo: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale».
«La messe è molta» va coniugato da tutti i cristiani poiché è l’intera comunità cristiana, la parrocchia più piccola come la più strutturata e ricca di iniziative, a vivere lo stile di Gesù. Ciascuno è chiamato ad offrire la Buona Notizia, a collaborare come operaio del Vangelo, unendosi allo sforzo di coloro che hanno già posto mano al lavoro: così saremo una Chiesa “in uscita”, più generosa e leggera, per donare a mani aperte il Vangelo, con il più bell’annuncio della nostra esistenza: Dio ama e salva con Misericordia! 
Don Valerio BersanoCentro Missionario Diocesano Alessandria