sabato 9 luglio 2022

10 luglio 202


XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 

AIUTARE I DEBOLI


Uomini imperfetti e turbati dal peccato, da una parte, non siamo certi di ciò che è bene e giusto e, dall’altra, ci capita spesso di non essere pronti a fare il bene.
 È il motivo per cui Dio ci ha dato i comandamenti: essi ci indicano ciò che è giusto e fanno sentire a ognuno ciò che deve fare. 
È per questo che gli Ebrei dell’antica Alleanza avevano stabilito un sistema di più di cinquecento comandamenti e divieti, che doveva permettere loro di compiere in tutto la volontà di Dio, perché non avevano più una visione chiara di che cosa fosse assolutamente essenziale agli occhi di Dio e si perdevano nei dettagli. Per i dottori della legge, discutere di gerarchie e di comandamenti era spesso ben più importante delle istituzioni destinate a compiere veramente la volontà di Dio. È ciò che dimostra l’esempio del dottore della legge che cerca di rendere Gesù ridicolo: ponendogli una domanda in apparenza sincera, egli vuole provare che è un teologo dilettante. 
Ma Gesù non sta al gioco. 
Costringe il dottore della legge a dare da sé la risposta giusta e gli mostra allora qual è il prossimo che ciascuno deve amare come se stesso: è quello che si trova in miseria ed è bisognoso del nostro aiuto. Si risparmia così ogni discussione saccente attorno al problema di sapere se qualcuno che non è ebreo, oppure è un ebreo peccatore, ha il diritto di aspettarsi il nostro aiuto.
Egli va anche più lontano, mostrando che un Samaritano da disprezzare (agli occhi dei dottori della legge) è capace di fare del bene in modo naturale seguendo la voce del suo cuore, mentre due pii Ebrei si disinteressano in modo disdicevole.
Non dimentichiamo che Gesù sottolinea ben due volte al dottore della legge: “Agisci seguendo il comandamento principale e meriterai la vita eterna!”.


 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  10      XV Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00. Fabian Adriano; Agostini Sereno e Dorina; Scapin Arino e Samuele. Ore 11.00: Pro Populo.

Lunedì   11           Ore 8.00: Pezzin Marilena.

MARTEDì  12 Ore 18.00:  Bragagnolo Antonio, Sonia e Secondina; Bedin Dorina.

MERCOLEDì  13 Ore 8.00:  .  

GIOVEDì  14 Ore 18.00:  .

VENERDì  15 Ore 8.00:  .

SABATO  16 Ore 19.00: Def. Fam. Bedin Fulvio; Cavinato Ottorino (anniversario); Beghin Palma e Bragagnolo Renato; Rizzato Bruno (anniversario); Secondo l’intenzione dell’offerente; Monteforte Norma Eleonora (settimo).

DOMENICA  17 XVI Domenica del Tempo Ordinario. Ore 9.00. Gallo Pericle; Bertapelle Marcello; Peruzzo Romeo; Dalle Fratte Ivo; Scapin Nives, Baldin Luciano e Milena . Ore 11.00: Pro Populo.


Incontri

Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo della  Corale parrocchiale.

Avvisi

· Dopo la messa delle ore 9.00 coi ministri straordinari porteremo la Comunione agli ammalati.

· Il Grest parrocchiale è, terminato venerdì’ 8 luglio; la prossima settimana quindi la messa quotidiana torna al suo consueto orario: lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 8.00; il martedì e il giovedì alle ore 18.00.

· Venerdì sera è iniziato il Palio delle Contrade coi tornei di ping-pong e calciobalilla, poi sabato con Pallavolo, un due tre stella, la gara di pasta e birra e poi il torneo di briscola, il tutto accompagnato da buon cibo e un po’ di musica. Mi pare che tutto stia procedendo anche meglio delle aspettative.     Ci diamo appuntamento per sabato e domenica 16 e 17 luglio prossimi col torneo di pallavolo intitolato a Filippo Pedron.

· Domenica 17 luglio è la terza domenica del mese, secondo l’impegno di carità che ci siamo dati raccoglieremo gli alimenti per i poveri. Troverete quindi alle porte della chiesa i cesti per il vostro dono per i poveri.

OFFERTE

XIV Domenica del Tempo Ordinario 26.06.: € 155,81;
 Settimana e candele votive: €  58,02.


FARSI PROSSIMO PER ASSOMIGLIARE A CRISTO


La parola di Dio è molto vicina alla nostra vita, «è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica»: così ci annuncia il Deuteronòmio. 
Gesù, nel Vangelo, ci ricorda che la vicinanza della parola di Dio alla nostra esistenza ci chiama a farci prossimi dei nostri fratelli e sorelle, privilegiando coloro che sono maggiormente nel bisogno. 
Il culto di Dio non è separabile dalla compassione verso gli altri.
 È illuminante che nella parabola di Luca i primi due personaggi siano un sacerdote e un le vita. Probabilmente stanno tornando da Gerusalemme, dove hanno reso il loro servizio nel tempio. 
Il loro culto, tuttavia, è vuoto, perché non si traduce in misericordia. Il samaritano, che invece si è recato a Gerusalemme per altri motivi (il suo tempio è sul monte Garizim), sa vivere un culto autentico perché riconosce Dio nelle ferite dell’uomo di cui ha misericordia. Facendosi a lui prossimo può vedere e accogliere la prossimità di Dio alla sua vita. 
Egli non separa il tempio dalla strada, Dio dall’uomo, e così accoglie pienamente il mistero pasquale di Gesù, il quale, come scrive san Paolo ai Colossési, ha riconciliato in sé il cielo e la terra.
fr. Luca A. Fallica,Comunità Ss. Trinità di Dumenza


Non fermiamoci a chiedere chi è il nostro prossimo, ma facciamoci noi prossimi degli altri,senza alcuna distinzione. 
Il buon samaritano è immagine di Dio che nel suo Figlio si piega sulla nostra umanità, stanca e ferita per il peccato e per la morte, la risana con il balsamo dell’amore e paga ogni spesa con la propria vita. 
Oggi è la Domenica del Mare.



Prima lettura    Dt 30,10-14
Questa parola è molto vicina a te, perché tu la metta in pratica.
 
Dal libro del Deuteronòmio
 
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Obbedirai alla voce del Signore, tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge, e ti convertirai al Signore, tuo Dio, con tutto il cuore e con tutta l’anima.
Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. Non è nel cielo, perché tu dica: “Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire, affinché possiamo eseguirlo?”. Non è di là dal mare, perché tu dica: “Chi attraverserà per noi il mare, per prendercelo e farcelo udire, affinché possiamo eseguirlo?”. Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica».
Parola di Dio
 
Salmo responsoriale    Sal 18
 
I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
 
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
 
I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.
 
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
 
Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.
 
 
Seconda lettura    Col 1,15-20
Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi
 
Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Gv 6,63.68)
 
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
 
 
Vangelo       Lc 10,25-37
Chi è il mio prossimo?
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». 
Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». 
Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». 
Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».
Parola del Signore




 

 

 

Pagina del SINODO DIOCESANO 


   PALIO  2022






Oggi è la "Domenica del mare"

Una giornata intera è oggi dedicata ai marittimi e alle loro famiglie. È la “Giornata internazionale del Mare”, ricorrenza pensata nel 1975 congiuntamente dall’Apostolato del Mare della Chiesa cattolica, dalla Mission to Seafarers degli anglicani e dalla Sailors’ Society della FreeChurch.
Sono 101 nel mondo le diocesi costiere in cui opera l’Apostolato del Mare, che si appoggia principalmente sulle Associazioni Stella Maris(in Italia sono venti); queste perseguono il fine di accogliere, curare e assistere socialmente, materialmente e spiritualmente la “gente dimare” e le loro famiglie.
L’Apostolato del Mare, che ha recentemente celebrato il Centenario (è nato nel 1922), nel tempo si è sviluppato in una dimensione internazionale e opera in congiunzione con il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.
La Domenica del Mare ha un riconosciuto valore ecumenico, per l’impegno di sensibilizzazione profuso insieme da cristiani di diverse confessioni e finalizzato alla tutela dei diritti di tutti.
Attorno agli oltre cento centri e cappellani epresenti in quasi tutti i grandi porti del mondo gravitano più di 1,2 milioni di marittimi e circa 41 milioni di lavoratori nel settore della pesca. L’impatto della pandemia ha lasciato per lungo tempo molti di loro senza occupazione.
L’attenzione ecclesiale per il mondo del mare, che non è mai mancata a livello pontificio (Pio XI, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, papa Francesco), avviene nelle diverse prospettive della pastorale. Recentemente, ai cappellani dei marinai sono state conferite le stesse facoltà dei missionari della misericordia.
Il mondo del mare ha ricchezze e potenzialità, ma queste s’intrecciano a problematiche concrete e diversificate nei vari continenti. “Fare rete” è la strategia umana e cristiana per dare voce alle necessità dei marittimi e delle loro famiglie. Il mare, infine, è dono di Dio e merita rispetto da parte di tutti. Lo dobbiamo al benesser e delle creature che lo abitano e ai popoli che da esso dipendono.

Lucia Giallorenzo





CALENDARIO LITURGICO: 11 - 17LUGLIO 2022

11 L San Benedetto patrono d’Europa (f, bianco). Gustate e vedete com’è buono il Signore. Chi segue la logica di Cristo, è pronto a lasciare tutto per servire i fratelli, certo della vita eterna. S. Olga.Pr 2,1-9; Sal 33; Mt 19,27-29.

12 M Dio ha fondato la sua città per sempre. Gesù rimprovera le città che lo hanno rifiutato. Nel giorno del giudizio la loro sorte sarà durissima. Ss. Nabore e Felice; S. G.Gualberto; S. Leone I.Is 7,1-9; Sal 47; Mt 11,20-24.

13 M Il Signore non respinge il suo popolo. Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. S. Enrico (mf); S. Clelia Barbieri. Is 10,5-7.13-16; Sal 93; Mt 11,25-27.

14 G 
Il Signore dal cielo ha guardato la terra. Gesù, mansueto e umile di cuore, offre ristoro a chi si trova affaticato e oppresso dalle prove della vita. S. Camillo de Lellis(mf); S. Toscana; B. Angelina da Marsciano. Is 26,7-9.12.16-19; Sal 101; Mt 11,28-30.

15 V S. Bonaventura (m, bianco). Spero in te, Signore, tu mi dai vita. Gesù è superiore al tempio, al sabato, alla Legge, perché tutte queste cose erano ordinate alla sua venuta. S. Vladimiro di Kiev; S. Ansuero. Is 38,1-6.21-22.7-8; Cant. Is 38,10-12.16; Mt 12,1-8.

16 S Non dimenticare i poveri, Signore! Gesù realizza la profezia antica: egli non è venuto a condannare, ma a salvare chi era perduto. B.V. Maria del M. Carmelo (mf); S. Antioco; B. Irmengarda. Mi 2,1-5; Sal 9; Mt 12,14-21.

17 D XVI Domenica del T.O. / C. XVI sett. del Tempo Ordinario - IV sett. del Salterio. S. Marcellina. Gen 18,1-10a; Sal 14; Col 1,24-28; Lc 10,38-42

Elide Siviero


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