sabato 6 marzo 2021

07 marzo 2021

   RISANARE LA NOSTRA RELAZIOE CON DIO 

Una visita sul sito del Tempio nella Gerusalemme attuale dà un’idea della sacralità del luogo agli occhi del popolo ebreo. Ciò doveva essere ancora più sensibile quando il tempio era ancora intatto e vi si recavano, per le grandi feste, gli Ebrei della Palestina e del mondo intero.
L’uso delle offerte al tempio dava la garanzia che la gente acquistasse solo quanto era permesso dalla legge. L’incidente riferito nel Vangelo di oggi dà l’impressione che all’interno del tempio stesso si potevano acquistare le offerte e anche altre cose.
Come il salmista, Cristo è divorato dallo “zelo per la casa di Dio” (Sal 068,10). Quando gli Ebrei chiedono a Gesù in nome di quale autorità abbia agito, egli fa allusione alla risurrezione. All’epoca ciò dovette sembrare quasi blasfemo. Si trova in seguito questo commento: “Molti credettero nel suo nome. Gesù però non si confidava con loro, perché conosceva tutti”. Noi dobbiamo sempre provare il bisogno di fare penitenza, di conoscerci come Dio ci conosce.
Il messaggio che la Chiesa ha predicato fin dall’inizio è quello di Gesù Cristo crocifisso e risorto. Tutte le funzioni della Quaresima tendono alla celebrazione del mistero pasquale. Che visione straordinaria dell’umanità vi si trova! Dio ha mandato suo Figlio perché il mondo fosse riconciliato con lui, per farci rinascere ad una nuova vita in lui. Eppure, a volte, noi accogliamo tutto ciò con eccessiva disinvoltura. Proprio come per i mercati del tempio, a volte la religione ha per noi un valore che ha poco a vedere con la gloria di Dio o la santità alla quale siamo chiamati.

 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  07       III Domenica di Quaresima. Ore 9.00: Bertapelle Armando; Favaro Agnese; Scapin Antonio e Fam. Def.; Rosso Romano e Mariarosa; Torresin Bruno (anniversario); Fabian Adriano; Sato Armando e Bruna. Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  08 Ore. 8.00:  Secondo l’intenzione dell’offerente.

MARTEDì  09 Ore 15.00:  Pezzin Marilena; Def. Fam. Stefani Francesco

MERCOLEDì 10 Ore 8.00:   .

GIOVEDì  11 Ore 15.00:  Bragagnolo Renato.

VENERDì  12 Ore 8.00:  Emilio, Gabriella e Anna.

SABATO  13 Ore 18.30: Pedron Sergio e Fam. Def.; Tonello Dante; Cavinato Ottorino; Agostini Sereno e Dorina; Libralon Ottorino e Cavinato Alida; Righetto Gino e Fasolato Emilia; Bedin Olinda; Zilio Bruna (anniv.).

DOMENICA 14 IV Domenica di Quaresima. Ore 9.00:  Favaro Agnese, Dalle Fratte Ivo; Bussolaro Talita e Fam. Def.; Favaro Onorino e Bussolaro Maria; Scapin Vittorio e Fam. Def.; Rosso Romano e Mariarosa; Gallo Pericle; Fabian Adriano; Filippi Ennio. Ore 11.00: Pro Populo.


Avvisi

· L’animazione delle domeniche di quaresima è affidata quest’anno ai catechisti e ai ragazzi della catechesi. In questo anno catechistico, in pratica da novembre, abbiamo sospeso la catechesi (per i motivi che conosciamo bene), ma nei tempi forti (avvento e quaresima) abbiamo pensato di tener vivo il rapporto coi ragazzi con proposte adatte alle diverse fasce di età e con l’animazione delle liturgie domenicali; invito i genitori ad essere il più possibile collaborativi.

· Giovedì 11 marzo, alle ore 20.30, in sala Borsi ci sarà il Consiglio Pastorale Parrocchiale, raccomando la puntualità.

· Venerdì 12 marzo, alle ore 15.00, in chiesa, ci sarà la Via Crucis, per i ragazzi, li invito tutti a partecipare.

· Venerdì 12 marzo, alle ore 20.30, in chiesa per giovani e adulti un incontro di Preghiera quaresimale.

 

Durante tutto il tempo della quaresima, ho pensato di offrire l’opportunità, a chi lo desidera, di accostarsi al sacramento della Penitenza non solo nel pomeriggio di sabato ma anche in due altri pomeriggi della settimana, quindi tutti i martedì e i giovedì del tempo di quaresima sarò a disposizione per le confessioni dalle ore 16.00 alle ore 19.00.





Prima lettura
   
 Es 20,1-17
La legge fu data per mezzo di Mosè.
 
Dal libro dell’Èsodo
 
In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».
Parola di Dio.
 

Salmo responsoriale   Sal 18
 
Signore, tu hai parole di vita eterna.
 
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
 
I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.
 
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
 
Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.
 
 
Seconda lettura  1Cor 1,22-25
Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.
 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
 
Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Gv 3,16)

Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
 
 
Vangelo     Gv 2,13-25
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
 
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. 
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?».
 Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». 
Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?».
 Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome.
 Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza 
Parola del Signore






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