sabato 26 dicembre 2020

FAMIGLIA DI NAZARETH: MODELLO DI DI VITA 27 dicembre 2020

 27 dicembre 2020

  FAMIGLIA DI NAZARETH:  MODELLO DI DI VITA


I
ncredibile! Gesù, la sorgente di vita, il Redentore, la luce dei non credenti, l’onore di Israele, è destinato ad essere un segno di contraddizione; egli che è chiamato a portare la redenzione dovrà, nello stesso tempo, essere la spina che provocherà la perdita di molti uomini. E colei che ha dato alla luce il Redentore, che ha unito in sé l’amore di Dio e quello dell’uomo, è destinata a sopportare il dolore della spada che trapassa il cuore!
Tutto ciò sembra strano, eppure è stato proprio così: l’incredibile è successo.
La profezia di Simeone si compie nella sua totalità nei secoli.
Il cuore di Maria ha conosciuto il dolore di sette spade che lo trapassavano quando lei tremava per la vita del Bambino durante la fuga in Egitto; quando lo vedeva sfinito, non compreso, umiliato nel suo apostolato; quando venne arrestato, processato, torturato, e quando lo accompagnò nella via della croce, vedendolo soffrire e morire sulla croce. Ancora oggi Maria continua a soffrire con noi quando pone il suo sguardo sulle nostre pene e sulle nostre sofferenze, continua a soffrire con noi che rischiamo, coi nostri peccati, di perderci.
È raro vedere un ritratto o una statua della Madonna sorridente, mentre quasi in ogni chiesa vediamo rappresentata Maria addolorata.
Gesù è venuto dai suoi, ma i suoi non l’hanno accolto (Gv 1,6); ha portato la luce, ma il mondo è rimasto nelle tenebre. Gesù cercava la redenzione di tutti, ma molti l’hanno respinto, hanno lottato contro di lui. Per costoro è divenuto un segno di condanna. Per questo è segno di divisione: ognuno di noi porta in cuore delle contraddizioni e si scontra con degli ostacoli per seguire Gesù. Dobbiamo imparare ad accogliere il suo amore.
Noi tutti abbiamo nostalgia dell’amore. Ma la nostalgia non basta. Occorre che i raggi dell’amore ci raggiungano e si infiammino per divenire un grande fuoco che ci scaldi e che ci dia il coraggio di vivere e di sacrificarci in nome di Cristo, affinché la Madre di Dio possa guardarci non più con le lacrime agli occhi, ma col sorri
so.
 

Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  27       Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Ore 9.00: Nicoletti Lino e Fam. Def; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Favaro Agnese; Rosso Esio; Bovo Bruno; Costa Emma; Sato Armando e Libralon Bruna. Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  28 Ore. 8.00:  Tonello Silvano.

MARTEDì  29 Ore 15.00:  .

MERCOLEDì 30 Ore 8.00:  .

GIOVEDì  31 Ore 18.30:  .

VENERDì  01.01 Maria Santissima Madre di Dio. Ore 10.00:  Bedin Assunta, Tecla e Luigi; Beghin Regina e Narciso. Ore 15.00: Cavinato Marco e Amabile.

SABATO  02 Ore 18.30: Virgis Elio e Pasquali Ada.

DOMENICA 03 II Domenica dopo Natale. Ore 9.00: Bedin Giovanni Battista; Fabian Adriano; Libralon Brina (anniversario). Ore 11.00: Pro Populo.

Avvisi

· Oggi, nella festa della Santa Famiglia, è diventata ormai una tradizione per noi di Cavino, la celebrazione di tutti gli anniversari di matrimonio dell’anno. Vogliamo quindi rinnovare i nostri più sinceri auguri di ogni bene per tutte le coppie che hanno ricordato un anniversario in questo anno 2020.

· Giovedì 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, celebreremo una S. Messa di ringraziamento alle ore 18.30, invito tutti a partecipare.

· Venerdì Primo giorno dell’anno celebriamo la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, siccome, si sa, nella notte si resta svegli fino a tardi per salutare il nuovo anno, abbiamo previsto nella giornata due sante messe una nella tarda mattinata alle ore 10.00 e l’altra nel pomeriggio alle ore 15.00, invito tutti a scegliere quella che è più congeniale alle proprie necessità ma a non rinunciare a una così bella opportunità per iniziare bene il nuovo anno.

· Venerdì 1 gennaio è anche il primo venerdì del mese, è evidente che non potremo passare per portare la Comunione agli ammalati, in alternativa faccio la proposta di passare domenica 3 gennaio, dopo la messa delle 9.00 a portare la Comunione agli ammalati. L’altro appuntamento con loro sarà domenica 24 gennaio.

Buon Anno Nuovo.

OFFERTE

Domenica 20.12: € 184,91; Per le anime: €  20,54; Candele votive € 52,54; Colletta ‘Avvento di Fraternità’: € 580,88; Buste per i Lavori parrocchiali (n.199): € 2369,70.






Prima lettura      Gen 15,1-6; 21,1-3
Uno nato da te sarà tuo erede.
 
Dal libro della Gènesi

 
In quei giorni, fu rivolta ad Abram, in visione, questa parola del Signore: «Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande». Rispose Abram: «Signore Dio, che cosa mi darai? Io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Elièzer di Damasco». Soggiunse Abram: «Ecco, a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede». Ed ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore: «Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede».
Poi lo condusse fuori e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza».
Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.
Il Signore visitò Sara, come aveva detto, e fece a Sara come aveva promesso. Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato. Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito.
Parola di Dio
 
 
Salmo responsoriale  
    Sal 104
 
Il Signore è fedele al suo patto.
 
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
 
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
 
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
 
Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.
 
 
Seconda lettura     Eb 11,8.11-12.17-19
La fede di Abramo, di Sara e di Isacco.
 
Dalla lettera agli Ebrei
 
Fratelli, per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.
Parola di Dio
 
Canto al Vangelo (Eb 1,1.2)
 
Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti,
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
Alleluia.
 
 
Vangelo   Lc 2,22-40
Il bambino cresceva, pieno di sapienza.
 
+ Dal Vangelo secondo Luca
 
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
Parola del Signore.





  Immagini del presepio in chiesa



VIDEO proposti:
                                 per i ragazzi   






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