sabato 27 giugno 2020

13^ DOMENICA del TEMPO ORDINARIO - AMARE GLI ALTRI PER AMARE CRISTO

28  giugno 2020
  13^ DOMENICA del TEMPO ORDINARIO 
AMARE GLI ALTRI PER  AMARE CRISTO 

Non si sa quale esigenza irrita di più ascoltando questo Vangelo: se l’abbandono totale dei legami familiari o il grado di amore chiesto dal Signore.

 Le parole di Gesù ci provocano fino allo scandalo.

 Il Signore non ci appare sotto un’altra luce agli occhi della nostra anima?
 Noi sappiamo che egli è comprensivo, sensibile e dolce.

 E soprattutto, speriamo che egli alleggerirà il fardello della nostra vita. Sorpresi, persino spaventati, indietreggiamo interiormente, e cerchiamo - sentendoci più minacciati che conquistati da questo Vangelo - di difenderci con la fuga.

Certo, il nostro cammino di fede ci ha fatto scoprire il Signore come il buon Pastore, che “ad acque tranquille ci conduce” (Sal 24,2).
 Come un Padre, la cui “grazia è nel cielo e la cui fedeltà fino alle nubi” (Sal 37,6). Soltanto una cecità spirituale ci impedirebbe di vedere il minimo segno dell’amore di Dio nella nostra vita: nella sicurezza familiare, nella salute del corpo e dell’anima, nella consolazione interiore di fronte ai colpi del destino e negli inattesi avvenimenti felici di ogni giorno.
 È per questo che cerchiamo la presenza del Signore e ci mettiamo al suo seguito.
Ma egli ci fa resistenza quando vogliamo mescolare i nostri interessi personali con la nostra relazione di amicizia.
Quando separiamo i doni ricevuti da Colui che ce li dona, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle.
Noi siamo allora vittime di una illusione, poiché la salvezza e il pieno compimento si trovano soltanto in lui.
Perciò egli si erge contro l’egoismo tinto di religiosità, e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori.
Le sue esigenze, così irritanti, mirano al nostro sommo bene: egli vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle nostre aspirazioni.
 Colui la cui vita è interamente centrata in Cristo manifesta anche la presenza di Cristo in mezzo ai suoi fratelli.
 E ciò che vale per il Signore vale anche per l’inviato: accogliere il forestiero, dissetare colui che ha sete, il rispetto dell’apostolo verso il messaggero. Costui ha una famiglia tra i fratelli e le sorelle in Cristo (cf. Mt 12,50).


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA 28    XIII Domenica del Tempo Ordinario. 

                  Ore 9.00: Caon Zita; Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Favaro Agnese; Fabian Adriano; Mogno Romana e Mazzon Gino; Badan Bruno; Filippi Carlo; Calabresi Teresa; Dalle Fratte Genesio.

                         Ore 11.00: Pro Populo.

LUNEDì  29    Ore 8.00: .

MARTEDì  30   Ore 18.00:  .

MERCOLEDì 01.07    Ore 8.00: .

GIOVEDì  02   Ore 18.00: Def. Fam. Beghin.

VENERDì 03   Ore  8.00: .

SABATO 04   Ore 19.00:  Dalle Fratte Genesio; Bertan Marino; Tonello Dante; Virgis Elio; Bragagnolo Renato; Cavinato Gino e Ida.

DOMENICA 05 XIV Domenica del Tempo Ordinario.

              Ore 9.00: Caon Zita; Bertapelle Armando; Peruzzo Romeo;  Bertapelle Pietro, Agnese, Gemma e Delfina; Favaro Agnese; Fabian Adriano; Stocco Angelo, Pedron Antonio e Primo.
 Ore 11.00: Pro Populo.

 

Avvisi.

· Oggi celebriamo la Giornata  mondiale per la Carità del Papa; tutti sapete che Papa Francesco quando si reca a visitare le diverse comunità cristiane sparse nel mondo porta il suo messaggio di pace di unità ma lascia anche segni  concreti per sostenere delle opere di particolare importanza per l’evangelizzazione o la carità vera e propria delle comunità che visita
La nostra offerta gli dà la possibilità di svolgere al meglio questo suo compito.
Come  vi scrivevo la scorsa settimana tra i banchi trovate la busta per la vostra offerta che potete depositare, uscendo, nell'apposita cesta. 
Un grazie sincero per la vostra generosità.

· Venerdì 3 luglio è il primo Venerdì del mese, nella mattinata, coi ministri straordinari della Comunione porteremo  la Comunione agli ammalati.

· Domenica 5 luglio accoglieremo nella nostra comunità parrocchiale col Battesimo, Agata Cavinato di Giorgio e Betty Giagio, a questa bambina  al fratellino e ai genitori i nostri più sinceri auguri di ogni bene.


  La Parola della DOMENICA

 Prima Lettura

Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi.
Dal secondo libro dei Re      2Re 4,8-11.14-16
 
Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c'era una donna facoltosa, che l'invitò con insistenza a tavola. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. Essa disse al marito: "Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Prepariamogli una piccola camera al piano di sopra, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una lampada, sì che, venendo da noi, vi si possa ritirare".
Recatosi egli un giorno là, si ritirò nella camera e si coricò. Eliseo chiese a Giezi suo servo: "Che cosa si può fare per questa donna?".
Il servo disse: "Purtroppo essa non ha figli e suo marito è vecchio".
Eliseo disse: "Chiamala!". La chiamò; essa si fermò sulla porta.
 Allora disse: "L'anno prossimo, in questa stessa stagione, tu terrai in braccio un figlio".
 
Parola di Dio.
 
 
Salmo Responsoriale       Dal Sal 88 (89)
 
R. Canterò per sempre l'amore del Signore.
Canterò senza fine le grazie del Signore,
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli,
perché hai detto: "La mia grazia rimane per sempre";
la tua fedeltà è fondata nei cieli. R.
 
Beato il popolo che ti sa acclamare
e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto:
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
nella tua giustizia trova la sua gloria. R.
 
Perché tu sei il vanto della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra potenza.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d'Israele. R.
 
Seconda Lettura
Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con lui: camminiamo in una vita nuova.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani    Rm 6,3-4.8-11
 
Fratelli, quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte.
 Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui.
Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio.
Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.
 
Parola di Dio.
 
 
Acclamazione al Vangelo
 
Alleluia, alleluia.
   Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa;
proclamate le opere ammirevoli di colui che vi ha chiamato
dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.  (Cfr. 1Pt2,9)
 
 
Vangelo
Chi non prende la croce non è degno di me.
Dal Vangelo secondo Matteo   Mt 10,37-42
 
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: "Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa".
 
Parola del Signore.


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