sabato 2 febbraio 2019

NESSUN PROFETA È BENE ACCETTO NELLA SUA PATRIA

3 FEBBRAIO 2019

Un tempo i profeti hanno affrontato le difficoltà alle frontiere del mondo e Dio li ha assicurati della sua protezione. 
Oggi i cristiani devono essere al servizio del mondo. Per evangelizzarlo: non devono meravigliarsi dei rischi e delle incomprensioni. -
 Si celebra oggi la 41ma Giornata per la vita.




«NESSUN PROFETA È BENE ACCETTO NELLA SUA PATRIA»
Commento - Disegno: Stefano Pachì
NELLA prima lettura della liturgia odierna Geremia è posto di fronte alla sua missione di profeta: Dio lo ha scelto fin dal grembo materno. A lui, come ad ogni profeta, non sono consentiti sconti o riduzioni: «Di’ loro ciò che ti ordinerò».
A Nazaret, «dove era cresciuto», Gesù viene rifiutato, anzi cacciato. 
Anche noi, familiari di Gesù, talvolta gli riserviamo la stessa sorte. Il suo insegnamento molto spesso non collima con i nostri desideri o le nostre attese. La sua parola domanda conversione, cambio di strategia di vita. Continua ad essere di bruciante attualità l’amara constatazione di Gesù: «Nessuna profeta è bene accetto nella sua patria». 
Qui non è un qualsiasi profeta disprezzato dai suoi, ma il Profeta inviato da Dio al suo popolo, a noi. Nella seconda lettural’Apostolo Paolo nel brano della Prima lettera ai Corinzi ci indica una strada sicura per essere profeti autentici: quella dell’amore, della carità. Fuori di essa c’è solo illusione. 
Non possiamo non far risuonare per noi le parole di santa Teresa di Gesù Bambino: «Nel cuore della Chiesa che è mia madre, io sarò l’amore».
Mons. Domenico d’Ambrosio, Arcivescovo emerito di Lecce


Intenzioni Sante Messe

DOMENICA  03        IV Domenica del Tempo Ordinario
                    Ore 9.00: Bertapelle Armando; Bedin Emma; Ruffato Mario; Bedin Rino; Favaro Agnese. 
                          Ore 11.00. Pro Populo. 

LUNEdì 04           ore 8.00: .; ore 20.00: Burbello Enrica (settimo).

MARTEDì  05          ore 15.00:  Braghetto Odino.

MERCOLEDì  06 ore 8.00: .

GIOVEDì  07 ore 15.00:  Pezzin Marilena (anniversario).

VENERDì  08 ore 8.00:  Def. Fam. Gamba.

SABATO  09 ore 18.30:  . Bragagnolo Renato; Tonello Dante; Agostini Sereno; Costiniti Giuseppe.

DOMENICA  10 V Domenica del Tempo Ordinario
                    Ore 9.00:  Scapin Antonio, Suor Giovannina e Teresa; Fincato Felice e Irene; Cavinato Alida e Libralon Ottorino; Nalesso Dino, Adelina e Luigi; Peruzzo Romeo; Ballan Anna e Cavinato Carlo; Scapin Velio; Favaro Agnese; 
                       Baldin Sante Luciano. 
                         Ore 11.00. Pro Populo.


Incontri
Martedì ore 21.00 Incontro-prove per  il gruppo Corale parrocchiale.
Giovedì ore 15.30 Adorazione comunitaria al SS.. mo Sacramento.


Avvisi

· Oggi celebriamo la Giornata per la Vita. Le volontarie del gruppo CIF propongono  l’acquisto di una primula, sapete che il ricavato di questa attività viene devoluto al CAV di Campodarsego, vi invito quindi ad essere generosi.

· Oggi, alle ore 15.00, in Centro parrocchiale, incontro per genitori e ragazzi della Prima Evangelizzazione (genitori e ragazzi della prima elementare).

· Lunedì 4 febbraio, alle ore 20.30, in Sala Consiliare a San Giorgio delle Pertiche  ci sarà un incontro per tutte le associazioni del territorio per una verifica e un aggiornamento dati.

· Martedì 5 febbraio, alle ore 21.00, in Centro Parrocchiale Campodarsego, ci sarà il Coordinamento Pastorale Vicariale (CPV).

· Mercoledì 6 febbraio, alle ore 21.00, in Centro Parrocchiale a S. Michele delle Badesse ci sarà il terzo Incontro di Formazione Missionaria, con la testimonianza di Suor Donatella Lessio che ha lavorato al ‘Caritas baby hospital’ di Betlemme, invito giovani ed adulti a partecipare.

· Ogni sabato dalle ore 15.00 sono a disposizione in chiesa per le confessioni.
· Sabato 9 febbraio, alle ore 17.50,  in chiesa, un incontro coi ragazzi/e che desiderano diventare chierichetti. Aspetto tutti coloro che hanno già fatto la loro scelta ma anche quelli che non sono ancora decisi a partecipare all’incontro.

· Sabato 9 febbraio, alle ore 20.30, in Centro Parrocchiale a Bronzola, per il Ciclo ‘Adulti nella Fede’, ci sarà un incontro organizzato dagli adulti di Azione Cattolica dal titolo: ‘L’Adulto (in)credibile: quale adulto nel nostro tempo di fronte ai giovani’; sono invitati le giovani famiglie e gli adulti.

· Domenica 10 febbraio, dopo la Messa delle ore 9.00, coi ministri straordinari della Comunione porteremo la Comunione agli ammalati

· Domenica 10 febbraio, nel pomeriggio, alle ore 15.00, in chiesa ci sarà per i ragazzi e i genitori del primo Discepolato Ultima Quaresima, la ‘Messa per noi’ una celebrazione speciale per comprendere meglio i significati delle varie parti della Santa Messa. Invito davvero tutti , genitori e ragazzi a partecipare.







DIFENDIAMO LA VITA IN UNA SITUAZIONE DI RISCHIO

Mamma con bambino, è la vita! Damircudic/Istock
VITE oltraggiate, vite violate, vita ignorate, vite dimenticate, vite soppresse all’alba e al tramonto dell’esistenza in nome di crudeltà che si chiamano di volta in volta pietismo, efficientismo, indifferenza, presunzione, pretesa di ritagliarsi un angolo di benessere in cui ci si illude di difendere i propri interessi personali o nazionali con i mattoni di tante, stratificate forme di egoismo.
Quelli che, uno sull’altro, diventano presto mura invalicabili di esclusione, se non di palese ingiustizia e di grave sopruso. Inseguire una felicità che pretende di escludere i poveri, gli ultimi, i piccoli, i malati, i diversi, i deboli, gli anziani non è comprensibile difesa di interessi legittimi ma incomprensibile e inumano attentato al diritto più sacro.
La 42esima Giornata per la vita che oggi si celebra in tutte le diocesi, ci offre ancora una volta lo spunto per riflettere sulle condizioni delle tante, troppe persone per cui questo diritto inalienabile non è garanzia normalmente riconosciuta, ma grave situazione di rischio.
Sembra incredibile che all’efficienza crescente della società tecnologica, corrisponda una flessione paurosa di umanità che si fa baratro di angoscia in tutte quelle situazioni in cui, dal concepimento alla fine naturale, non riusciamo «a difendere la vita contro il lavoro sporco della morte», come ha detto papa Francesco.
Alzare la voce e sporcarsi le mani, non di morte, ma di fatica per dire no alle tante, troppe strutture di peccato che minacciano la vita, è gesto che segnala la buona volontà di chi s’impegna a vivere l’amore di Cristo anche nelle pieghe più dolorose dell’esistenza.
Luciano Moiaesperto di «Avvenire» sulla famiglia





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